Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Troppa confusione dentro e fuori la Lazio. Sarri out? Non ora, ma a fine stagione” (AUDIO)

Speravo ci fosse un risveglio… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno abbiamo sempre sperato che ci fosse un risveglio, ma questo risveglio non è mai arrivato. L’impressione è che ci sia molta confusione, sia all’interno che all’esterno. E tutta questa confusione si riflette anche sul lavoro in campo perché l’allenatore non è tranquillo come non lo sono i calciatori.

E’ una squadra che naviga a vista e che quando va in campo, sembra non sappia bene quali siano gli obiettivi e cosa fare.

Mi auguro che mollando il campionato, ci si possa concentrare sulla Coppa Italia. Ci aggrappiamo a queste due partite, ma incrociamo una squadra che ha la Coppa Italia come obiettivo per portare un trofeo a casa.

Bisogna ripartire tutti assieme, ma i calciatori devono metterci del loro e vedere uno che invita a pressare e che si mette il volto tra le mani in panchina non può assolvere e far diventare tifoso un calciatore. I tifosi sono in curva, in tribuna. I calciatori devono andare in campo.

Per me non ci sono i presupposti per l’esonero, ma a fine stagione Sarri e la Lazio andranno per vie diverse come è giusto che sia. A settembre eravamo tutti contenti del mercato, Sarri era soddisfatto che non ci fosse più Tare e non ci si può lamentare ogni volta di cose diverse. Non si può far fuori un direttore sportivo all’anno, anche perché se ci sono gli infortuni non è certo colpa della società.

Il ritiro? Ha senso. Non ci vedo nulla di male, anzi… mi sembra una conseguenza. Anche a me capitò la stessa cosa e fu molto più duro e lungo di quello attuale.

In un momento di grande confusione su tutto e per tutto, vedo anche giocatori insicuri in campo e che spesso fanno scelte sbagliate. Ad esempio Immobile nel primo tempo ha avuto un’occasione più o meno all’altezza del dischetto del rigore e l’ha tirata alta”.

Alessio Buzzanca

Categorie
NEWS

Lazio, oltre una semplice crisi: ritiro punitivo a Formello

AGGIORNAMENTO – Lazio in ritiro punitivo, la decisione presa nella notte da Claudio Lotito e Angelo Fabiani. Presidente e ds avallano la linea dura dopo la brutta partita persa contro l’Udinese. Ieri in scena anche la contestazione dei tifosi allo stadio. Fischi e cori contro il patron, la squadra, Sarri. Tutti nel mirino delle critiche. Nel pomeriggio il ritrovo a Formello in attesa del comunicato della società che annuncia il ritiro. Testa bassa e lavorare dopo aver raccolto 12 sconfitte in 28 partite. Un dato che non accadeva dall’annata 2009-2010. In quella stagione i biancocelesti chiusero il campionato al dodicesimo posto.


Momento difficile in casa Lazio: quella contro l’Udinese (1-2) è stata la quarta sconfitta consecutiva fra tutte le competizioni (Serie A e ottavi di Champions League). 

Una situazione delicata, che potrebbe anche portare al ritiro, che si svolgerebbe a Formello: è questa l’ipotesi emersa nel post gara dell’Olimpico. Gianlucadimarzio.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile, astinenza-cambio-reazione: “Non capisco”

Lazio-Udinese, un doloroso ko

Un doloroso ko in due espressioni: quella sconsolata di Immobile al 60′ e quella sofferente di Provedel al 99′. Servivano i gol di Ciro per la svolta e invece è rimasto ancora a secco. Ci teneva tanto il capitano a interrompere il digiuno, ma nella difficile serata dell’Olimpico quello che resta è la sesta gara di fila senza segnare e la reazione alla sostituzione. «Siamo sotto 2-1, siamo sotto 2-1, non capisco» lo sfogo, poi le mani sul volto. Il numero 17 era convinto di poter dare una mano alla causa nell’ultima mezzora, soprattutto appena dopo essersi visto respingere due occasionissime da Okoye. La prima col solito movimento sul secondo palo su angolo, l’altra su un tocco fortuito che per poco non finisce all’angolino. Nulla di nuovo rispetto a un primo tempo in cui già al 23′ aveva gettato al vento un ottimo assist di Felipe Anderson calciando alto col destro da dentro l’area. Mira da rivedere, perciò Martusciello, su ordine di Sarri dalla tribuna, lo toglie assieme a Luis Alberto: «Qualsiasi giocatore che esce ci sta che dica qualcosa, ma è meglio non commentare la condizione fisica altrimenti alimento solo le polemiche». E ancora: «È stata una scelta dettata dal momento per mettere gente più fresca, abbiamo anche cambiato sistema per dare pressione offensiva». La Lazio ha chiuso col 4-2-3-1, ma resta complicato vedere insieme sia Immobile che Castellanos: «Al momento non ci sono queste condizioni, due punte centrali rischiano di pestarsi i piedi». O uno, o l’altro perciò, ma il risultato non cambia. Da partita del riscatto dopo l’errore a Monaco, quella con l’Udinese diventa un’altra serata no per Immobile, proprio quello che non serviva a una Lazio sempre più in crisi. Solitamente in questi casi piove sul bagnato, quindi ecco la beffa dietro l’angolo. Dopo uno scontro con Castellanos in area nel finale, Provedel è costretto alla sostituzione per una pericolosa distorsione alla caviglia sinistra. Nella sala massaggi dello spogliatoio il dolore non passa, tutt’altro, per questo il portiere lascia l’Olimpico con stampelle e tutore per raggiungere in fretta e furia la Paideia, dove per fortuna il primo responso evita il peggio. Nessuna frattura, anche se con una distorsione del genere il numero 94 potrebbe stare fermo almeno tre settimane. Al suo posto, come accaduto negli ultimi istanti di ieri e nel derby di coppa, toccherà a Mandas, che però ha chiuso l’esordio in A con il ghiaccio in volto per il parapiglia appena fuori gli spogliatoi nel quale ha rimediato un pugno.

Negli spogliatoi, anche se per una manciata di minuti, è sceso anche il presidente Lotito, deluso dall’inaspettato ko e in fase di valutazione sull’eventuale ritiro. Martusciello conclude provando a dare spiegazioni: «C’è un alone di negatività che ci condiziona, ma ora dobbiamo metterci l’elmetto e reagire». La realtà però dice che ora nel mirino dei tifosi c’è anche Sarri oltre che la dirigenza. La contestazione che ha seguito i 45 minuti di silenzio nel primo tempo per il trattamento ricevuto dai sostenitori a Monaco ne è la dimostrazione. Il Messaggero

Categorie
NEWS

Lazio-Udinese, numeri e curiosità

Di seguito numeri e curiosità relative alla sconfitta della Lazio con l’Udinese che è costata la panchina a Sarri.

•           La Lazio ha perso tutte le ultime tre partite giocate in Serie A (vs Fiorentina, Milan e Udinese) e non faceva registrare tre ko consecutivi nel massimo campionato dal luglio 2020 (vs Milan, Lecce e Sassuolo) con Simone Inzaghi in panchina.

•           L’Udinese ha vinto due delle ultime tre partite giocate (1P) in trasferta in Serie A (vs Juventus e Lazio), lo stesso numero di successi esterni fatti registrare nelle precedenti 20 partite nel massimo campionato (7N, 11P).

•           Quello contro la Lazio è il primo gol segnato da Lorenzo Lucca, in Serie A, da inizio 2024 (su sette complessivi nel campionato in corso).

•           La Lazio è la squadra (alla pari con l’Empoli) che in questa Serie A ha beneficiato di più autogol a favore (tre, compreso quello odierno di Giannetti).

•           Le prime tre reti di questa partita sono arrivate in meno di quattro minuti di gioco: sono passati esattamente 3’59” tra il gol di Lorenzo Lucca e quello di Oier Zarraga (in mezzo l’autorete di Lautaro Giannetti).

•           Entrambi i gol di Oier Zarraga in Serie A sono arrivati in trasferta e nel secondo tempo: il primo al minuto 81′ contro il Torino il 12 dicembre scorso, il secondo al 51′ del match odierno contro la Lazio.

•           Hassane Kamara ha preso parte a un gol nelle ultime due partite giocate in Serie A (un gol e un assist), dopo le zero partecipazioni complessive fatte registrare nelle precedenti 23 gare nel massimo campionato.

•           Quello centrato da Mattia Zaccagni è il 12° legno colpito dalla Lazio nel campionato in corso, dove solo Fiorentina (17), Genoa e Inter (entrambe a 14) ne hanno colti di più.

•           La Lazio ha tentato nove conclusioni, senza mai centrare lo specchio della porta dell’Udinese, nel corso del primo tempo. In questa Serie A nessuna squadra ha tentato più tiri in una prima frazione, senza mai inquadrare la porta avversaria (nove anche la Juventus nella gara di andata contro il Sassuolo).

•           Jaka Bijol torna in campo in Serie A dopo esattamente 106 giorni: non giocava dal 26 novembre 2023, sempre all’Olimpico (Roma-Udinese 3-1).

•           Quello di Nehuén Pérez è il quinto cartellino rosso ricevuto in questa Serie A dall’Udinese (a cinque anche Hellas Verona e Lazio), nel campionato in corso solo il Milan ne conta di più (sei).

Categorie
DICHIARAZIONI

Martusciello in conferenza: “Secondo tempo inspiegabile, succede sempre dall’anno scorso. Se rispondessi su Immobile…”

Il vice di Maurizio Sarri risponde alle domande dei giornalisti nel post di Lazio-Udinese 1-2. Prestazione a metà fra il deludente e lo sfortunato per i biancocelesti, che erano chiamati oggi a prendere uno degli ultimi treni per restare all’inseguimento. Queste le parole del tecnico:

“Dalla panchina si è vista la stessa partita che hanno visto tutti, si è provato a fare una partita di calcio inizialmente e poi a inizio secondo tempo è precipitato tutto. Non si riesce a capire perchè sia successo: prendi gol, la rimetti in carreggiata e poi riprendi il secondo gol. Lì siamo diventati frenetici e confusionari. Ci siamo messi in mano all’Udinese che pensava solo a creare, alla fine il risultato è stato questo.”

Da dove si riparte domani?
“Bisogna trovare qualcosa da cui ripartire, non si può andare solo dietro l’aspetto negativo. Faccio questo mestiere da anni, mi porta sempre a trovare uno spiraglio di luce. Su come fare, basta isolarsi dall’esterno che oggi ci critica, perchè lo meritiamo. Dobbiamo scavare più profondamente nell’entusiasmo: se si vuole giocare a calcio come dice Sarri c’è bisogno di entusiasmo”

Contestazione dello stadio?
“Come si sente un allenatore quando è criticato dai tifosi? E’ dispiaciuto, fa parte dell’allenatore essere in discussione. E’ un momento difficile, ma c’è da guardare noi e preparare meglio la squadra in una direzione opposta all’andamento che ci circonda. L’esterno non è la causa della Lazio attuale, ma la squadra deve ritrovare aspetti positivi ed eliminare quelli negativi, sul come fare vedremo questa settimana”

Squadra ancora in mano?
“Bisogna andare in una direzione dove si vede l’aspetto positivo, è una squadra che ha difficoltà ed è fragile, ma dirlo non mi porta a miglioramento. Le cause non so se sono deputate al fatto che non credono a ciò che fanno, veniamo da 3 sconfitte e sappiamo come sono maturate queste sconfitte. La prestazione col Milan non è stata scadente come oggi, o col Bologna nel primo tempo. Oggi la somma è questa, ma non possiamo andare in quella situazione: alla squadra dobbiamo dare dei messaggi differenti, non conosco altre squadre. Mi dispiace per la prestazione”

Momento di frustrazione di Immobile?
“Domanda delicata, rispondere mi risulta complicato. Può generare delle polemiche che a noi non fanno bene sinceramente. Non lo so, qualsiasi giocatore esce commenta, se si va dietro alla condizione di un giocatore significa alimentare polemiche. E’ un gioco che non voglio fare, se si fosse vinto questa frase sarebbe rimasta nel dimenticatoio, rispondere mi risulta complicato.”

Tanti gol presi per difetti in ripiegamento?
“Sul fatto che la linea si schiacci troppo, è un discorso che facciamo da anni con Sarri. Oggi i gol arrivano perchè non abbiamo reagito in avanti, il primo gol è stato simile al secondo dove non abbiamo attaccato palla in avanti. Un po’ di libertà al limite dell’aria la si concede, oggi ci è andata male. Luis Alberto è un giocatore che per qualità sposta di più, sa stare sotto pressione e giocare a calcio. E’ una caratteristica differente da Vecino o Guendouzi, ci garantisce certe cose. Non si può pretendere che venga a difendere, non è questo il problema. Si cerca di difendere come squadra, non individualmente. L’inizio di ripresa è qualcosa che ci accompagna dall’anno scorso, abbiamo provato di tutto: poi avviene questa cosa inspiegabile e ci costa punti.”

Approccio tattico? Ipotesi 4-2-3-1 con Pedro dietro la punta?
“Ne riparleremo in settimana se sarà qualcosa da poter allenare. Le palle sporche sono una caratteristica dell’Udinese, c’era poco da fare. Ma non è stato questo il problema, è mancata energia nel secondo tempo. Chiaro che la partita era stata preparata anche su queste difficoltà, l’altra scelta era non andare in pressione e fare giocare loro, in casa non si può fare.”

Categorie
INFERMERIA

Infortunio Provedel, lo staff medico: “Sensazioni non sono positive”. La caviglia mette in pensiero Sarri

Dalla padella alla brace, o di male in peggio, se preferite. Si può descrivere così il momento attuale della Lazio. Alle 4 sconfitte consecutive in Serie A la Lazio deve aggiungere anche un nuovo nome alla lunga lista degli assenti per infortunio: quello di Ivan Provedel. Al minuto 97′, in pieno recupero, il portiere biancoceleste si spinge nell’area dell’Udinese in occasione di un angolo a favore cercando un miracolo in stile Atletico Madrid. L’estremo difensore stacca in aria e, riatterrando, poggia male il piede: movimento preoccupante della caviglia e grande preoccupazione.

Il portiere è uscito dal campo accompagnato dallo staff medico, faticando a poggiare il piede per terra. Le preoccupazioni ci sono, ma la reale entità dell’infortunio di Provedel sarà da valutare nelle prossime ore. La sensazione iniziale però è che il movimento innaturale sia già avvenuto durante lo stacco da terra, oltre che dall’appoggio. All’orizzonte sfide difficili, non solo un Frosinone che affronterà la Lazio con il sangue agli occhi, ma anche il doppio confronto con la Juventus e poi il derby con la Roma.

Nel post partita ha riferito anche lo staff medico biancoceleste ai microfoni ufficiali del club: “Impossibile quantificare ora i tempi di recupero, serve una diagnosi con conferma degli esami strumentali. Le sensazioni però non sono positive”.

AGGIORNAMENTO – Il portiere è stato trasportato immediatamente presso la clinica Paideia per i primi accertamenti del caso.

Categorie
DICHIARAZIONI

Gila: “Sconfitta meritata, ci è mancato equilibrio per tutta la stagione. Chiedo scusa ai tifosi”

Il difensore biancoceleste ha parlato ai microfoni ufficiali della società nel post partita di Lazio-Udinese 1-2. Queste le sue parole: “E’ difficile digerire questa sconfitta, era una partita che potevamo vincere e guadagnare punti a Roma e Fiorentina. Potevamo fare di più, ma la sconfitta è meritata, non siamo riusciti. Il segreto per non farsi travolgere dal momento è restare equilibrati mentalmente, questa stagione ci è mancato equilibrio: quando subiamo una sconfitta diventiamo nervosi e non riusciamo ad andare avanti. Dobbiamo lavorare per continuare avanti, abbiamo ancora opportunità per andare in europa.

Ai tifosi chiedo scusa, per oggi e per le sconfitte di questa stagione. Chiedo appoggio fino alla fine, loro per noi sono importantissimi, siamo una famiglia e il loro sostegno nei momenti difficili è importantissimo per noi. Dobbiamo trovare la furbizia di fare un gol quando siamo in svantaggio: subire gol dopo un minuto ci ha mandato giù, e non dovrebbe essere così.”

Categorie
DICHIARAZIONI

Martusciello: “Bisogna fare capire ai ragazzi lo spirito giusto. Ai tifosi dico che…”

Il vice oggi in panchina ha commentato la sconfitta contro l’Udinese

Il vice oggi in panchina per la giornata di stop imposta dal giudice sportivo a Maurizio Sarri, ha commentato così alle varie testate la cocente sconfitta per 1-2 della Lazio contro l’udinese. Queste le sue parole: “Quando si perde è chiaro che si riesce difficilmente a digerire le sconfitte, soprattutto per come è evoluta questa. Sembra superfluo ribadire l’importanza del fine campionato, siamo dell’idea che ci siano delle difficoltà e accettiamo qualsiasi tipo di critica. Ora c’è da mettersi l’elmetto in testa e continuare. Bisogna credere in quello che si fa, allenandosi. Poi chiaro incontri squadre che hanno obiettivi che sembrano inferiori solo sulla carta, bisogna entrare in quell’ottica: far capire ai ragazzi questo spirito. Se ci riusciamo si sentirà parlare bene – di nuovo – della lazio. Provedel l’ho visto dolorante in sala massaggi, ma non ho avuto modo di parlarci.

Non c’è una motivazione definita e precisa a questo momento, prima le cose riuscivano con più semplicità e ora no. Oggi siamo andati tante volte a concludere, ma siamo stati poco precisi. Poi dopo le sconfitte diventa complicato capire quali sono state le cause reali, siamo in questa condizione e solo noi possiamo uscirne. Ce la mettiamo tutta per fare andare le cose diversamente, speriamo di riuscirci velocemente. Non possiamo metterci a confronto con l’Udinese, veniamo da un percorso più lungo fra cui la Champions che toglie energie. Bisogna prendere spunto da quando succede questo, vedere i vantaggi delle sconfitte cercando di capire cosa fanno gli altri per arrivare alla vittoria. Oggi c’era frenesia, tanta voglia di vincere, e alla fine ci ha tagliato le gambe: nel secondo tempo siamo entrati rilassati, ci si sentiva defraudati dal risultato. Poi si era rimessa a posto, ma è nato il secondo goal che era evitabilissimo. Bisogna allenare i concetti che evitano queste cose qua.

Ai tifosi dico che ci dispiace, faremo di tutto per migliorare questo andamento. Non siamo felici e non siamo premiati. Capisco il pensiero della gente, quando si perde siamo i primi responsabili della sconfitta, ci prende il malumore.”

Categorie
SERIE A

Capolinea: la Lazio sprofonda in casa contro l’Udinese, fischi dell’Olimpico

Lazio al capolinea. I biancocelesti crollano in casa contro l’Udinese e restano inchiodati a 40 punti, al nono posto. Tre minuti di follia in apertura di secondo tempo sono fatali e poi, è solo una lunga agonia fino al novantesimo. Un crollo totale in una gara che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni e invece, sembra chiudere definitivamente il discorso. Lunga, senza type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, con le solite incredibili amnesie negli ultimi 20 metri mostrate soprattutto nel primo tempo. La sensazione di una squadra svuotata, che contempla la fine del tragitto senza una reazione forte, d’orgoglio anche se confusa. Ora il Frosinone, ma la strada sembra finita.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Udinese, Vecino pre match: “Vogliamo l’Europa, oggi conta solo vincere”

Lazio-Udinese, Matias Vecino ai microfoni di Lazio Style Channel: “Oggi abbiamo davanti una squadra tosta, fisica. Fuori casa hanno sempre fatto buone partite. Bisogna essere pronti a giocare questo tipo di partite, così come fatto all’andata. Vogliamo approfittare degli altri risultati, siamo in una posizione di classifica scomoda. Anche in futuro ci saranno altri scontri diretti, dobbiamo approfittarne. Oggi è importante vincere, poi se riusciamo a farlo grazie a un mio gol meglio ancora. L’obiettivo, però, è tornare in Europa. Il miglior Vecino di sempre qui alla Lazio? Questo non lo so, io mi preparo al massimo durante la settimana per aiutare la squadra”.