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SERIE A

Lazio-Udinese 1-2 (48′ Giannetti aut.; 47′ Lucca, 50′ Zarraga)

Lazio-Udinese è l’ultima chiamata per rimanere agganciati al treno europeo. Per i biancocelesti di Maurizio Sarri 5 assenze, due per infortunio (Rovella e Patric) e ben tre per squalifica, Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Il tecnico sceglie Vecino per sostituire il francese, mentre Lazzari e Hysaj si dividono le corsie. In avanti guida Immobile, con la terza consecutiva dal 1′ per Zaccagni e la conferma di Felipe Anderson. Sponda Udinese, la zona retrocessione è pericolosamente vicina. Per Cioffi la necessità di tirarsi fuori il prima possibile dal pantano B.

PRIMO TEMPO

4′ palo di Zaccagni, destro a giro dal limite. Primo squillo della Lazio dopo un avvio pigro. Al 9′ Luis Alberto sfora il palo con un destro da fuori. Udinese schiacciata dietro, possesso della Lazio che non riesce a salire di ritmo. 30′ la Lazio continua a tenere lì i friulani, Felipe trova Zaccagni in area piccola, ma la deviazione non è fortunata. 32′ Lovric impegna Provedel, che in bagher respinge. Primo squillo bianconero. 34′ risponde Vecino dalla distanza, palla al lato. 35′ doppia Parata di Provedel, prima su Kamara e poi su Lucca. Rischia la Lazio quando si aprono gli spazi, Udinese rapida a sfruttare, viene ammonito Felipe Anderson per un contrasto con Lucca, nonostante prenda il pallone.

SECONDO TEMPO

46′ si riparte subito con Isaksen al posto di Felipe Anderson. Al 47′ Lucca porta in vantaggio l’Udinese, deviazione sul tiro di Kamara. Un minuto dopo, su cross di Zaccagni arriva l’autogol di Giannetti. Clamoroso, 3 gol in tre minuti. L’Udinese torna avanti sul ribaltamento con Zarraga. 60′ fuori Immobile e Cataldi, dentro Taty e Kamada. Lazio lunghissima in campo, solo Lazzari (che si mangia un rigore in movimento) crea qualcosa dopo il nuovo vantaggio friulano. 80′ Pedro rileva Luis Alberto.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Udinese, Marusciello pre match: “In Champions fatto il possibile. Sarri squalificato? Almeno può fumare…”

Lazio-Udinese, Giovanni Marusciello ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Siamo consapevoli del viaggio importante in Champions, forse c’è un po’ di rammarico per la gara d’andata e i ragazzi sono consapevoli di aver fatto il possibile. Sarri? Gli mancherà non essere in panchina, ma almeno può fumare (ride, ndr)”.

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Cataldi in regia, Vecino al posto di Guendouzi. Immobile guida l’attacco

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali. Sarri con la difesa quasi obbligata e con Vecino al posto di Guendouzi, a centrocampo. Confermato Immobile, davanti, con Zaccagni e Felipe Anderson a scortarlo. Kamada parte dalla panchina.

Lazio (4-3-3):   Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Mandas, Sepe, Casale, Ruggeri, Coulibaly, Kamada, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Sarri. 

Udinese (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Giannetti, Perez; Pereyra, Lovric, Zarraga, Payero, Kamara; Thauvin, Lucca.
A disposizione: Silvestri, Padelli, Success, Davis, Tikvic, Ehizibue, Brenner, Samardzic, Kabasele, Bijol, Kristensen, Zemura.
All.: Cioffi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera partita da vincere anche se le assenze peseranno. Giovedì verdetto su ricorso Guendouzi” (AUDIO)

Stasera è una partita da vincere, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…

“Stasera è una partita da vincere anche perché le altre concorrenti per l’Europa hanno tutte perso punti e sarebbe veramente grave non sfruttare questa occasione. Certo, l’avversario si gioca tantissimo in questa partita così come il Frosinone sabato. Sono entrambe con l’acqua alla gola e dunque servirà una Lazio motivata per fare i tre punti perché sarà una battaglia.

La Lazio ha il miglior tridente questa sera, in difesa abbiamo una grande coppia centrale, ma a centrocampo c’è più di qualche problema poiché senza Guendouzi e Rovella, vedere Vecino, Cataldi e Luis Alberto sulla stessa linea dà qualche pensiero in più dal punto di vista del passo. E’ anche vero che all’Udinese mancherà Walace che è praticamente insostituibile per loro. Per questo giocherà Lovric.

Giovedì si saprà se sarà accolta la richiesta del ricorso contro la squalifica di due giornate per Guendouzi. Sarà molto difficile che venga accolto, ma vedremo. Rimane il fatto che due giornate di squalifica per una spinta non sia una punizione equanime. Persino Rocchi in Open Var ha fatto capire che ciò che soprattutto rimproverano a Di Bello sono le due espulsioni finali a Guendouzi e Marusic. La giustizia sportiva avrebbe i mezzi per riparare agli errori arbitrali, poi sta a loro. I grandi esperti di regolamento dicono che non ci siano margini, per me invece una speranza c’è”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ciro-Luis “sempre insieme” per il rilancio

È tornato il sereno tra Immobile e Luis Alberto, i due top player di Sarri che oggi contro l’Udinese dovranno trascinare la Lazio a iniziare la rimonta europea. Come scrive Repubblica, tra Ciro e Luis il rapporto si era raffreddato per la lite post dopo trasferta di Madrid. Adesso, invece, sembra tutto passato. Non è sfuggito l’abbraccio e il confronto tra i due subito dopo la fine della partita con il Milan. Né il commento di Luis Alberto su Instagram sotto al post di Immobile dopo la sconfitta con il Bayern: “Sempre insieme”. Oggi – con 5 assenze – Luis e Ciro dovranno prendere in mano la Lazio per battere in casa l’Udinese, che non perde all’Olimpico contro i biancocelesti dal 2019.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri come Lotito: ribadisce al club la volontà di rispettare il contratto

Sarri stasera sarà squalificato

Stasera sarà squalificato, lo sostituirà il vice Martusciello. Il presente si intreccia al futuro. Sarri, a Monaco, si è lanciato nella frase «il ciclo può essere finito». Le troppe chiacchiere scaturite dall’ammissione hanno spinto la società a esprimere al tecnico «totale fiducia» precisando «che lo stesso ha un contratto in scadenza nel 2025». Quest’ultima annotazione avvalora quanto ribadito più volte dal tecnico e quanto emerso negli ultimi giorni da FormelloSarri ha ribadito alla società di voler rispettare la scadenza di contratto, il che complica eventuali tentativi di separazione consensuale. A inizio stagione c’era stata un’intesa verbale, avrebbe spinto le parti a confrontarsi nel caso in cui i progetti fossero diversi. Lotito è ostaggio del contratto da 10 milioni lordi (fino a giugno 2025) che regola il rapporto tra Sarri e la Lazio. Senza accordo di uscita, la somma andrebbe riconosciuta interamente al Comandante. E pensare che Lotito paghi un altro allenatore è utopia. Questi scenari, ovviamente, andranno comprovati dai fatti. Restano undici partite di campionato da giocare e in ballo c’è una finale di Coppa Italia da conquistare. Solo un precipitamento potrebbe costringere la società ad agire. Ci sarà tempo e modo, se il matrimonio proseguirà, di capire in che modo. Tenere un allenatore in scadenza non è mai opportuno, la società nei mesi scorsi era scettica su questa eventualità. Anche il rinnovo potrebbe essere un rischio.Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riconquista l’Olimpico. Sarri: “Voglio almeno il quinto posto”

C’è un unico antidoto per non rimuginare più sul recente passato e provare a riscrivere un futuro più roseo: l’Olimpico deve tornare amico. Rimangono undici giornate, ben sette si giocheranno nella Capitale, ovviamente derby compreso. Già a partire da stasera (ore 20.45) contro l’Udinese, dunque, andrà invertito un trend finora troppo negativo. La Lazio non vince fra le proprie mura da due mesi (1-0, rete di Felipe Anderson contro il Lecce, il 14 gennaio) e ha il peggior attacco del nostro campionato (in 13 gare appena 13 gol). Questo rendimento horror ha condizionato, e alla fine quasi stroncato, la ricorsa al ritorno in Champions. Eppure, dopo la sconfitta di Monaco, Sarri non si rassegna e ha fissato un nuovo traguardo minimo dentro Formello: «Voglio almeno il quinto posto». La missione è riprendere la Roma, insomma, sfruttando il 7 aprile lo scontro diretto. Prima ci sono Udinese e Juventus nel cammino. L’attuale media casalinga di 1,62 punti a partita non garantirebbe certo il risultato. Una statistica peggiore si era registrata solo nella stagione 2009/10, con la retrocessione come spauracchio. Adesso la Lazio non è a rischio, ma rimanere in nona posizione sarebbe comunque un fallimento. Significherebbe restare fuori da qualsiasi competizione europea, dove tra l’altro è incredibile quest’anno il dato inverso (rispetto alla Serie A) all’Olimpico: su 4 partite, 3 vittorie e un pareggio. Lo riporta Ilmessaggero.it

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SERIE A

Lazio-Udinese, probabili formazioni: difesa obbligata per Sarri, Vecino mezzala. Immobile in vantaggio sul Taty

Lazio-Udinese, probabili formazioni del ventottesimo turno della Serie A 2023/24. I biancocelesti ospitano i friulani allo Stadio Olimpico di Roma, a caccia di punti per rianimare la corsa europea. La squadra di Sarri è reduce da sue sconfitte di fila contro Fiorentina e Milan. I bianconeri invece dal pareggio per 1-1 contro la Salernitana, fanalino di coda della massima serie. Nelle ultime cinque partite, entrambe le squadre hanno raccolto sei punti.

Per Maurizio Sarri c’è un’emergenza conclamata, figlia non solo dei due lungodegenti Patric e Rovella, ma anche delle scelte di Di Bello. Pellegrini, Marusic e soprattutto Guendouzi sono squalificati. Il francese, salvo miracoli, salterà anche il Frosinone. Provedel difenderà la porta, Lazzari e Hysaj saranno i terzini. Al centro, Gila e Romagnoli sono le migliori notizie di quest’ultima parte di stagione. A centrocampo il rebus per il tecnico. Luis Alberto è affaticato, ma disponibile (Kamada spera in un’occasione). Cataldi in cabina di regia e Vecino pronto alla terza gara di fila dal 1′. L’uruguaiano può sostituire Guendouzi, difficile pensarlo in ballottaggio con Luis Alberto. In avanti, solito ballottaggio Immobile-Castellanos, con Zaccagni e Felipe Anderson che agiranno ai lati del centravanti. Sarri ha programmato le ultime due sedute pre Udinese oggi e domani alle 15.

Sponda Udinese, Cioffi deve rinunciare a Walace ed Ebosele. Da sciogliere quindi il nodo regista, ruolo in cui si candida anche Roberto Pereyra all’occorrenza. Samardzic per dare qualità al cdentrocampo, Lucca come riferimento offensivo con il francese Thauvin alle sue spalle.

Lazio-Udinese, probabili formazioni

Probabile formazione Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Probabile formazione Udinese, 3-5-2: Okoye; Ferreira, Giannetti, Perez; Ehizibue, Samardzic, Payero, Lovric, Zemura; Thauvin, Lucca.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lazzari: “Battere l’Udinese ad ogni costo. Ora abbiamo due obiettivi…”

Intervenuto nel match program di Lazio-Udinese, Manuel Lazzari, ha rilasciato una breve intervista:

ELIMINAZIONE CHAMPIONS- «Il nostro percorso europeo è stato molto positivo, abbiamo centrato gli ottavi di finale dove purtroppo siamo stati sorteggiati contro una delle squadre più forti in Europa come il Bayern Monaco. La gara di andata ce la siamo giocata al meglio delle nostre possibilità. C’è invece un pò di rammarico per quello di ritorno. Spero comunque che questa avventura ci lasci positività in vista del finale di stagione»

CAMPIONATO– «Ora abbiamo due obiettivi: risalire in campionato e giocarci fino in fondo la Coppa Italia. La nostra classifica non è bella, per questo sappiamo che la gara di lunedì va vinta in ogni modo. Dovremo farci trovare pronti»

SFIDA– «I bianconeri c’entrano poco con la posizione che occupano attualmente in classifica perchè il loro valore è diverso. Hanno calciatori tecnici e fisici. Sono sempre difficili da battare, per questo mi aspetto una gara ostica come quella di andata. Servirà tanta intensità, senza concedere pericolose ripartenze. Sarà fondamentale mantenere la tranquillità, fare il nostro gioco e portare a casa i tre punti.»

200 PRESENZE– «Per me è un sogno e un orgoglio aver collezionato cosi tante gare con una squadra come la Lazio, soprattutto se penso da dove sono partito a quando giocavo in Serie D. Spero di poter aiutare la squadra in ogni modo e raggiungere 200 il prima possibile.»

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gomirato “Udinese sconcertante, ha paura. Cioffi ha gli uomini contati: Samardzic in difficoltà, può tornare Pereyra” (AUDIO)

Guido Gomirato a ‘NMM’

“L’Udinese dopo aver vinto con la Juventus ha mancato due Match Ball, pareggiando con le ultime due della classifica. L’Udinese ci ha messo del suo, è in stato confusionale e ha paura, gioca bene 30 minuti dove evidenzia una buona personalità e trame di gioco, poi si spegne. Sabato scorso la Salernitana ha fatto il suo figurone rischiando anche di vincere approfittando dei regali di un’Udinese sconcertante, che sta a -1 dal precipizio. La situazione va affrontata, ci sono errori che l’Udinese non deve commettere.

Non che sia poco umile, ma ha iniziato la stagione con una falsa partenza generata dalle troppe assenze. Quando parti male è difficile riprendersi, senza Deulofeu è una squadra diversa, Lucca è bravino ma è un debuttante. Thauvin è un fantasista, non una punta autentica, manca la rotazione in un campionato lungo come questo. Punti sui giovani, ma non si può pretendere anche quantità da loro. Kristensen è un debuttante, 21 enne, non abituato alla Serie A: non si può pretendere il massimo ogni partita. Sono i senatori a dover essere sfruttati al meglio.

A sinistra le cose vanno benino con Zemura e Kamara, che mi sono piaciuti, ma a destra mancando Ehizibue e non recuperando Deulofeu è stato costretto a giocare sempre Ebosele. Sento dire sempre che sia il miglior velocista della Serie A, ma non può giocare sempre: è abituato ad un altro calcio e non ha esperienza. Per questo dico che l’Udinese non ha elementi per ruotare come dovrebbe i suoi giocatori.

Poi ci sono anche colpe, dall’Udinese è lecito pretendere di più: certi comportamenti sono sconcertanti. I risultati con le grandi ci sono stati, sotto il profilo tecnico-fisico la squadra c’è: manca a livello mentale per affrontare le piccole. Emerge la paura dalla responsabilità di fare risultato. Samardzic è il terzo anno che è in Italia, ha 22 anni non è più considerabile un giovane: sta facendo un campionato all’indietro, probabilmente la situazione di mercato lo sta ancora condizionando. E’ un giocatore che dà un contributo scarso ai bianconeri.

Pereyra aveva detto che finito il campionato avrebbe preferito andare a giocare in una squadra da Champions, non si è allenato tutto agosto, ha cambiato procuratore e poi ha accettato l’offerta dell’Udinese. Così ha iniziato la stagione come non voleva, perchè mancava di condizione fisica. Ora da qualche settimana è out per un problema, dovrebbe rientrare da convocato con la Lazio ma anche lui ha avuto un rendimento altalenante. E’ una stagione balorda per l’Udinese, per tanti motivi.

Cioffi ha gli uomini contati, l’unico dubbio riguarda la presenza o meno di Pereyra. Credo che dopo 4 turni out possa partire dalla panchina, ma non escludo il suo utilizzo nell’XI di partenza considerato che Ebosele è squalificato: non c’è un esterno quindi potrebbe essere rischiato dall’inizio. Il problema è l’assenza di Wallace, che non ha sostituto. Potrebbe essere Ehizibue o Pereyra esterno destro, Samardiz, Lovric e Pajero a centrocampo, Thauvin e Lucca davanti. Per quanto riguarda la gara dell’Olimpico, l’Udinese deve resistere i primi 30 minuti, ben sapendo che il pubblico laziale non è tenero con i suoi giocatori. La Lazio si è trovata improvvisamente ai margini, dovesse faticare nel primo tempo ci sarebbero fischi e contestazioni.”

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