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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Milan, giudice sportivo: due giornate a Guendouzi, una a Sarri, Marusic e Pellegrini

Dopo le gare della ventisettesima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha diramato il consueto comunicato con tutti gli squalificati. Stangata per Mateo Guendouzi, centrocampista della Lazio espulso a detta di tanti ingiustamente nel finale di gara della sfida contro il Milan. Due turni di stop per il biancoceleste “per avere, al 51° del secondo tempo, in reazione ad un fallo subito, colpito con due manate al petto e alla schiena un calciatore avversario“.

Una giornata di squalifica invece per altri tredici giocatori

Si tratta di Adam Marusic e Luca Pellegrini della Lazio, Festy Ebosele e Walace dell’Udinese, Samuele Ricci del Torino, Lucas Beltran della Fiorentina, Rafael Leao e Alessandro Florenzi del Milan, Pawel Dawidowicz dell’Hellas Verona, Emil Holm dell’Atalanta, Rasmus Kristensen della Roma, Johan Vasquez del Genoa e Dusan Vlahovic della Juventus.Salterà il prossimo turno anche Maurizio Sarri, era diffidato e è stato ammonito.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nicolodi “Bayern? Squadra slegata e con poche idee. La Lazio deve giocarsela, provarci in tutti i modi. Kamada, non sono troppo sorpreso…” (AUDIO)

Pietro Nicolodi (Sky Sport) in diretta a Radiosei

L’esperto commentatore della Bundesliga per Sky Sport, spiega il momento del prossimo avversario della Lazio: il Bayern Monaco

“Dalla gara d’andata è andata di male in peggio per il Bayern: è una squadra slegata che corre poco e con poche idee. Poi certo ha un gruppo di grandi giocatori che con una giocata possono cambiare la partita, ma in generale molto male. Credo che le responsabilità dell’allenatore siano particolarmente gravi, nonostante già lo scorso anno non giocassero benissimo. Forse è stato sopravvalutato il successo dell’anno scorso e non si è corso ai ripari quest’anno. In generale poche volte ho visto il Bayern giocare da Bayern in questa stagione, poi il calcio è uno sport strano. Che recuperino la condizione stasera mi sembra strano, il Friburgo andava al triplo della velocità nell’ultima giornata”.

“All’andata loro nel primo tempo hanno anche giocato bene, facendo girare bene palla. Poi però non tirano, tanto che Provedel non ha fatto parate. E’ una squadra piena di talento, ma si esprimono a tratti e pur arrivando spesso in area di rigore poi tornano indietro. E’ una squadra strana, difficile da capire. Gli altri anni sceglievano le partite dove fare il compitino, e contro le grandi facevano il partitone. Questa stagione in certe occasioni non hanno proprio visto palla per novanta minuti. Le scelte della società sono molto contestate, soprattutto Tuchel. Magari qualche giocatore non lo ama, ma è lui in primis a non trovarsi bene con loro: Kimmich viene contestato ad ogni singolo errore ma è uno che sa fare più o meno tutto, ora si vede che non è tranquillo.

Giovani promettenti e non solo…

“Tel è un bel giocatore, se lo metti al posto giusto ha dei mezzi interessanti. Palloni lì davanti non ne arrivano tanti, ma sta facendo una stagione pazzesca. Se fossi Tuchel giocherei con Kimmich e Goretzka a centrocampo e Pavlovich più avanti, ma vediamo cosa si inventa. Mi piace il discorso di Sarri in conferenza, con questo Bayern devi giocartela: quando hai la palla devi provarci in tutte le maniere. Penso che ci sarà bisogno di fare qualcosa anche davanti, un solo gol è troppo poco. I primi 15 minuti all’Allianz sono sempre tosti, quando il Bayern si piazza nella tua metà campo diventa una squadra che ti toglie il respiro. Di solito però quando vai lì a fare il ritorno è lunga. Kamada è uno che – anche all’Eintracht – faceva partite fantascientifiche e poi spariva. Non è così male come visto alla Lazio, ma nemmeno un fenomeno”.

Dario Cadeddu

05/03/2024

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SOCIETA'

Dossier Gravina e Procura di Perugia: Lotito smentisce dichiarazioni in merito

Dichiarazione del Senatore e Presidente Claudio Lotito in merito al dossier fabbricato contro il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, dalle modalità illecite, almeno secondo la procura di Perugia:

“Comprendo che l’escalation mediatica, concernente le attività della procura di Perugia, abbia innescato una caccia allo scoop. Sono tuttavia completamente estraneo alle dichiarazioni che mi verrebbero attribuite su tutti i mezzi di comunicazione, anche per bocca dell’avvocato Gianmichele Gentile, essendo io tra l’altro all’estero per sostenere come mio dovere la Lazio in corsa per la qualificazione in Champions League. Pertanto diffido chiunque a diffondere con ogni mezzo dichiarazioni delle quali non sia stata da me preventivamente confermata la paternità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Queste partite fanno godere. Tifo laziale a Monaco? Non ci è mai mancato, soprattutto nei momenti brutti. Cataldi-Vecino, dico il secondo” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Sono molto entusiasta di oggi, andare a giocare una partita del genere fa godere. Sarà una bella partita, la Lazio deve far vedere che può lottare. Una partita del genere si prepara sull’aspetto mentale, come all’andata. Abbiamo avuto attaccamento e voglia di fare, dobbiamo avere lo stesso comportamento avuto in casa. Giochiamo con una squadra che sulla carta è più forte, dobbiamo dimostrare che è il contrario: abbiamo due risultati, firmerei per il pareggio. Loro sono più forti, una delle squadre più forti in Europa, ma noi abbiamo una partita dove partiamo dall’1-0. Per un giocatore una roba del genere è il massimo.

Non ricordo trasferte difficili da giocatore, dovunque si andasse avevamo sempre il nostro pubblico dietro. Il laziale c’è sempre stato, soprattutto nei momenti brutti. Fra serie B e serie A abbiamo passato dei momenti brutti, ma il tifoso c’è sempre stato, è da lodare. I tifosi ci sono sempre stati vicini, non me ne vogliano le altre squadre.

Stasera io partirei con Vecino, che anche fisicamente da una mano. Poi difficile dire chi preferire, bisogna vedere chi sta più in forma. Sono uno che farebbe giocare sempre Vecino, ho sempre avuto un debole per gli uruguaiani. Cataldi è un buon giocatori, ma l’esperienza di Vecino è fondamentale.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio, i convocati di Sarri per la sfida al Bayern

Maurizio Sarri ha diramato la lista dei suoi convocati in vista di Bayern Monaco – Lazio. Nessuna sorpresa oltre agli assenti già preannunciati per infortunio, con Sarri che dovrà continuare a fare a meno di Rovella e Patric anche per la sfida dell’Allianz.

Portieri: Magro, Provedel, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Napolitano, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, probabili formazioni: Sarri sceglie Vecino, Pellegrini e Zaccagni

Bayern-Lazio, probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, De Ligt, Dier, Davies; Pavlovic, Goretzka; Sané, Musiala, Tel; Kane. Allenatore: Tuchel. A disposizione: Ulreich, Schmitt, Kim, Guerreiro, Laimer, Gnabry, Zaragoza, Muller, Choupo-Moting.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Sarri. A disposizione: Magro, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Casale, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Isaksen, Castellanos, Pedro.

ARBITRO: Vincic. ASSISTENTI: Klancnik-Kovacic. QUARTO UOMO: Jug. VAR: Kajtazovic. AVAR: Obrenovic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone “Stasera lo stesso atteggiamento avuto col Milan. Quarti di Champions? Preferirei vincere la Coppa Italia” (AUDIO)

Angelo Mellone in diretta a ‘NMM’

“Stasera non lo so, non me la sento di fare una qualsiasi previsione: mi auguro che la Lazio faccia una bella partita e ci metta la stessa cattiveria che ci ha messo con il Milan. Mi basterebbe la stessa intensità. Mi auguro che sfoderi una delle prestazioni migliori di questa annata, almeno uscire dal campo con la maglia sudata. Vediamo cosa succede, non sono queste le partite che costituiscono il metro di giudizio della stagione. Ha più senso provare ad andare avanti in Coppa Italia, perchè non è impossibile pensare di arrivare in finale contro questa Juventus e – dovesse succedere – hai risolto una stagione. Baratterei la Coppa Italia con il passaggio del turno ai quarti. Così ti assicuri tranquillamente l’Europa League e poi il campionato te lo giochi.

L’importante stasera è solo uscire dal campo a testa alta, del resto l’importante è fare il massimo in campionato e in Coppa Italia dove te la puoi giocare. In Champions non hai dove andare, e non è per scaramanzia. Mi auguro che la Lazio onori la maglia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Arbitraggio di Di Bello è assist per scatenare guerra contro Figc. Per stasera ballottaggi ancora aperti” (AUDIO)

La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi. Infatti ieri in conferenza sono state collegate le due partite e Sarri ha usato termini molto forti dicendo di aver visto facce disgustate dopo la partita col Milan.

Per quanto riguarda il versante legale, Lotito dice di essere pronto a chiedere i danni economici nel caso in cui la Lazio non dovesse andare in Champions e farà questa denunzia contro il sistema a ignoti. Inoltre si è aperta un’altra inchiesta a Roma per la cessione della Salernitana nella quale sono stati ascoltati sia Lotito che Fabiani. Gravina in un certo senso sarebbe chiamato in causa nella cosa per una vicenda di assegnazione di diritti televisivi e anche per le modalità con cui il trust prese la Salernitana ‘strappandola’ a Lotito.

L’arbitraggio di Di Bello è un assist per Lotito che sta cercando di fare guerra da due anni contro la Federazione. Ovviamente un assist in senso lato perché ha danneggiato la Lazio.

La formazione di questa sera ancora non è stata decisa e ci sono ballottaggi aperti. Su Vecino le statistiche dicono che due partite di seguito da titolare non le ha mai fatte, quindi mi aspetto Cataldi ma non è detto. Mi rimangono dubbi su Zaccagni perché per me partirà dall’inizio. Lui si sente molto bene e quindi penso che sarà in campo dall’inizio.

Comunque nemmeno Sarri ha deciso ancora e fino alle 18 tutto è possibile”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, Sarri: “No emozione, ma coraggio e cattiveria perché nulla è impossibile” (AUDIO)

Ritorno degli Ottavi di finale di Champions, parla Sarri

Alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dall’Allianz Arena:

La sua emozione? Questa partita sarà storica per la Lazio
“Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati*”. 

Firenze è stato un incidente di percorso?
“Non penso che sia tanto che non funziona. È che giocando ogni 3 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo contro il Bologna, ma nel secondo tempo sì. A Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partita ci fa bene, sarà un’esperienza enorme quella di domani. Per essere mentalmente competitivi ogni 72 ore c’è da fare un percorso, ancora non lo siamo. Nelle ultime settimane ho avuto anche sensazioni positive, mi sembra sia cambiato qualcosa del gruppo. Può essere che il mio sia un auto convincimento illogico, ma è la mia sensazione”.

Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
“Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.

Un suo giudizio sulla gara con il Milan?
“Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto neanche in inferiorità numerica. Abbiamo avuto due occasioni con Immobile anche in 10. Abbiamo mandato giù un boccone amaro. Speriamo che tutta la delusione di venerdì si trasformi in energia positiva domani. Ringrazio i tifosi che saranno qui domani, spero si facciano sentire e spero che possano tornare a casa un po’ meno incazzati di venerdì sera”. 

Si aspetta novità da Tuchel?
“Ci possono stare, penso al rientro di Davies dal primo minuto o Kimmich terzino, può fare otto ruoli con grande qualità. Chiunque gioca è forte, compresi i giovani, la squadra è di grande qualità. Non ci preoccupiamo di un singolo, ma di tutti”. 

Questa partita dirà qualcosa anche per il calcio italiano?
“Il calcio italiano ha passato un periodo difficile, però negli ultimi due anni non mi sembra che la Serie A sia peggiore. Siamo un gradino sotto la Premier per motivi economici, ma non siamo sotto agli altri. Poi è chiaro, ci sono campionati che esprimono delle squadre di primissimo livello, due-tre in Spagna, una in Francia, due in Germania. Ma il livello medio delle nostre non ha niente da invidiare”. 

Quali erano le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni?
“Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Monaco per “sentirsi di livello internazionale”, ma ancora sul piede di guerra: “Con il Milan un danno da risarcire”

Il patron della Lazio Lotito parla di Lazio-Milan…

Contro tutti e tutto, anche contro la scaramanzia. Il patron della Lazio Lotito vola con la squadra a Monaco. Si può raggiungere l’apice della sua presidenza e della storia. Dal 2015 il patron aveva rinunciato a seguire la Lazio in trasferta. Scelta che venne maturata dopo una sconfitta a Cesena e una vittoria in sua assenza al Friuli causa influenza. Per colpe dei giocatori, di Sarri e della società, ma anche per direzioni arbitrali discutibili, non ultima quella di Lazio-Milan: «Avete letto la lettera con cui si è dimesso quell’arbitro in serie B? Allora io non sono pazzo. Il rigore su Castellanos era netto, Maignan lo aveva buttato per terra. E noi ora avremo un danno (le squalifiche di Pelle-grini, Marusic e Guendouzi, ndi),oltre la beffa in classifica». Di Bello sarà  a riposo “forzato” per un mese in campionato, era precedente la designazione europea da quarto uomo con la terna italiana in Real-Lipsia. Non c’è nessun accanimento: «Io non sono andato contro nessuno, non ho fatto nemmeno un discorso sugli arbitri, ma un ragionamento complessivo su un sistema sbagliato. lo sono un senatore della Repubblica e ho l’obbligo di vigilare sul comportamento delle persone e sul rispetto e l’applicazione delle regole. La norma sportiva non ha l’immunità. Questo devono capirlo tutti. Io sono sottoposto al giudizio sportivo purché non si vada nel penale», chiosa Lotito.

RISARCIMENTO

Confermando fra le righe la volontà di rivolgersi alla magistratura con una denuncia contro ignoti per verificare un’eventuale macchinazione dall’alto. E non solo: «Ci stanno sentenze infinite della Cassazione. La giustizia sportiva non contempla il risarcimento del danno rilevantissimo». Il presidente vorrebbe chiedere addirittura un rimborso del tesoretto perso nel caso in cui la Lazio non dovesse qualificarsi, per i torti, alla prossima Champions. 

Non è detto che il sistema Uefa sia poi tanto differente da quello italiano. Ceferin è vicino al presidente della Figc Gravina, la designazione dello sloveno Vincic non è un buon presagio. Il numero uno biancoceleste non vuole nemmeno rompersi la testa in anticipo: «Speriamo di fare un’impresa come all’andata col Bayern Monaco. Ogni gara ha una storia a sé. Il ritorno è più difficile perché siamo in casa loro, ma voglio vedere la stessa ferocia e lo spirito di gruppo. I tifosi faranno sentire la loro voce e il peso di essersi fatti i chilometri per venire qui. Ho fatto di tutto per aumentare il numero di biglietti, ma non ci sono riuscito. Chiedo al nostro popolo di credere al progetto. In politica sappiamo che non ci sono risultati scontati. E anche nel calcio funziona nello stesso modo, sperando che tutto fili liscio». Lotito stavolta deve trasformarsi in amuleto.

Il Messaggero