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TIFOSI

Derby Roma-Lazio, verso quota diecimila tifosi biancocelesti

Verso quota diecimila. Continua a crescere sempre di più il numero di tifosi della Lazio per il derby del 6 aprile (ore 18). Dopo i 6.000 biglietti acquistati nel primo giorno di apertura della vendita, continuano a salire le presenze biancocelesti, facendo crescere l’affluenza complessiva provvisoria a quota 58.000. Numeri che sono destinati a salire ancora giorno dopo giorno.  Dopo il suo esordio con la Juventus alle 18 di domani (altra sfida per la quale è stata già ampiamente superata quota 50.000 spettatori, con 25.500 biglietti venduti), Tudor si dovrà subito confrontare con la stracittadina (e con Daniele De Rossi alla sua prima sfida alla Lazio da allenatore). Un match che proprio per il momento in cui arriva presenta un significato ancora più importante

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Mago a trasformista, inizia la nuova vita di Luis Alberto

Da Mago a trasformista il passo è breve. Luis Alberto stavolta dovrà tirare fuori dal cilindro un gioco di prestigio differente dal solito. Non un assist al bacio, non un calcio di punizione telecomandato o un gol da vedere e rivedere. Queste cose, nel caso, saranno una conseguenza del primo obiettivo da raggiungere adesso, quello di modificare le sue “sembianze tattiche” per adattarle al credo calcistico del nuovo allenatore. Niente più mezzala sarriana (o inzaghiana), con Tudor occorre una versione per forza di cose diversa del numero 10 della Lazio. E questo a prescindere dalla posizione definitiva in cui sarà utilizzato, che sia quella da interno di centrocampo di una linea a quattro oppure da trequartista di destra (sul lato opposto di Zaccagni) alle spalle della punta. 

Si è messo subito a disposizione della nuova guida tecnica. Dopo aver manifestato qualche insofferenza di troppo nel periodo conclusivo dell’esperienza Sarri, è ripartito con stimoli e motivazioni supplementari. Un’ottima notizia per Tudor, che in questo finale di stagione punterà a riaccendere le qualità tecniche e caratteriali degli uomini più forti a sua disposizione. Luis Alberto è decisamente uno di questi, uno dei leader dello spogliatoio e, soprattutto, uno dei pochi capaci di fare la differenza. E di farla in qualsiasi momento e da qualunque posizione.  

Poter contare su di lui al massimo livello sarebbe una buona base di partenza per avere un impatto importante sin dall’inizio. Spostarlo qualche metro più avanti, tra l’altro, riporterebbe lo spagnolo al suo ruolo originale, quello di fantasista, di supporto all’attaccante centrale. Ciò non significa comunque meno responsabilità dal punto di vista difensivo, perché nel gioco dell’allenatore croato (a prescindere dal modulo) ogni centrocampista deve saper lavorare su entrambe le fasi. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, metodo Tudor: clip individuali ai giocatori e sedute meno lunghe

Due settimane dopo le dimissioni di Sarri, a Formello sono cambiate le abitudini. Secondo il Corriere dello Sport, Tudor ha già voltato pagina portando la propria metodologia di lavoro in casa Lazio. In primis a cambiare sono le sedute tattiche: lunghissime quelle con Sarri, anche più di una a settimana, tanto che molti giocatori negli ultimi tempi cominciavano ad averne abbastanza.Con Tudor, come avveniva anche con Inzaghi, viene fatta una sola seduta collettiva e neanche troppo lunga. Il croato, grazie al lavoro del match analist Giuseppe Maiuri, fornisce clip individuali ai giocatori, che così possono prepararsi come e quando meglio credono, vedendo video personalizzati sui propri telefoni o tv a casa. Inoltre Tudor ha anticipato di mezzora il ritrovo prima degli allenamenti, aprendo al dialogo con tutta la squadra. Il soprannome di Sergente di ferro non deve ingannare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con la Juve inizia un mese di esami: a maggio il bilancio di Tudor per il futuro

Un nuovo progetto a tappe e a tempo determinato per Tudor

Un nuovo progetto a tappe e a tempo determinato, con un cerchio rosso già segnato sul calendario. Sette partite per fare un primo bilancio e decidere il futuro, con un orizzonte per lo meno più delineato. Lotito, il ds Fabiani e Tudor si sono dati appuntamento intorno al primo maggio, quando la Lazio – già a partire da domani – avrà affrontato almeno cinque sfide di campionato, ma soprattutto la doppia semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. I biancocelesti hanno due vie per riprendersi l’Europa con un agognato rilancio. Prima di muoversi sul mercato, la società vuole avere un quadro più chiaro su eventuali soldi che entreranno, sul numero di competizioni che si disputeranno, ma soprattutto sulle indicazioni del tecnico croato, dopo aver testato l’organico ereditato nel suo 3-4-2-1. Probabilmente, nemmeno dopo la sfida al Verona del 28 aprile la Lazio avrà la certezza di una partecipazione europea, vista l’attuale classifica (a due punti dal settimo posto), altre quattro giornate e l’eventuale finale di Coppa da disputarsi, ma almeno saprà se sarà in corsa fino all’ultimo oppure no. E Tudor avrà un’idea più precisa se sposare in toto la linea di rifondazione tracciata dal club oppure salvare qualche “vecchio” soldato. Dopo il terremoto dell’addio di Sarri, com’era ovvio, il suo sbarco a Formello ha dato una scossa al gruppo, dedito al suo credo e partecipe in ogni allenamento. Ma ora il campo dirà chi saranno i promossi e i bocciati per il prossimo anno.

SI FERMA LAZZARI

Chissà se adesso basteranno applicazione e impegno. Tutti devono guadagnarsi di nuovo un posto, nessuno ha il futuro biancoceleste assicurato. Tudor riparte da zero, non gli interessano mugugni o presunti tradimenti del passato, da domani non farà sconti a nessuno. Adesso la formazione si deciderà di gara in gara, dalla Juve alla Juve al derby, persino in una settimana potrebbe cambiare ogni scenario. Dietro si ripartirà da Gila, Romagnoli e Casale, ma Patric scalpita già per il rientro. Marusic non ha mostrato il suo volto migliore in questa stagione, ma può essere un jolly, in assenza di altri centrali fondamentali nel nuovo modulo. Guarda caso ieri è stato provato nei tre, non solo come terzino. Felipe gira a destra o a sinistra, a seconda dell’altro esterno: con Pellegrini out, resterebbe Hysaj dopo lo stop di Lazzari per un fastidio al polpaccio sinistro. Anderson, insostituibile di Mau, è il primo sotto esame, con l’appuntamento slittato alla prossima settimana per l’eventuale rinnovo. Il brasiliano è corteggiato da Juve e Napoli a zero, come Zaccagni in scadenza 2025, ma il loro destino resta legato anche al resoconto di Tudor. Occhio a Luis Alberto: la qualità è indiscussa, ma le caratteristiche tecniche dello spagnolo poco si sposano col nuovo pensiero. E chissà se a Immobile basterà tornare al gol per convincere il croato a opporsi al suo addio. Anche perché sarebbe poi ugualmente difficile arrivare al pupillo Simeone, con il gelo sceso con lo stesso entourage (Moggi) di Ciro. In casa, con quei movimenti, c’è già Castellanos.

I GIOVANI NEL MIRINO

I rinforzi si delineeranno a inizio maggio, anche a seconda delle uscite sul mercato. Il ds Fabiani e i suoi fidati uomini dello scouting stanno monitorando diversi profili in giro, ma ora aspettano Tudor. Si proseguirà comunque con l’obiettivo di ringiovanimento, con il solito occhio agli stipendi, per questioni di bilancio. Davanti Gudmundsson resta il sogno. A Monza piace Carboni, oltre Colpani, a Bologna Ferguson, ma i prezzi stanno lievitando. Ecco perché la Talent room continua a visionare talenti all’estero, ma poi dovrà essere Tudor a dire di cosa avrà bisogno, anche a seconda della scrematura che farà col passato. Da capire anche il destino di Vecino, tornato dalla Nazionale e provato subito con Guendouzi a centrocampo. Igor vuole corsa e fisico e, in attesa di Rovella, Cataldi e Kamada restano dietro. C’è solo un mese di tempo per un nuovo progetto a tappe. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia con uno stop: si ferma Lazzari. Marusic si candida, che dubbio a centrocampo!

Un piccolo allarme. Oggi, durante l’allenamento a Formello, si è fermato Manuel Lazzari che non ha terminato la seduta. L’esterno destro della Lazio soffre di un affaticamento al polpaccio. In caso di forfait, contro la Juventus sarebbe Marusic (oggi inizialmente provato terzo di difesa) a muoversi a tutta fascia con Anderson dalla parte opposta (provato sia a destra che a sinistra). Verso la conferma, dunque, del passaggio al 3-4-2–1 (fase difensiva a quattro): ballottaggio a centrocampo tra Cataldi, Vecino e Kamada per una maglia e tra Immobile e Castellanos per il ruolo di punta.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il primo allenatore di Isaksen: “Farà molta strada”

Una grande gioia. Gustav Isaksen ha esordito in nazionale rendendo fiero Kenneth Andersen, che quando l’esterno danese, a undici anni, passò al Midtjylland, fu il suo primo allenatore. “Abbiamo lavorato insieme per due stagioni e siamo sempre rimasti in contatto – ha detto il tecnico al Corriere della Sera -. Ha sempre voluto diventare professionista e arrivare in nazionale. Per me è stato bravo a non saltare alcuni passaggi fondamentali. Si vedeva che era forte, ma non ha mai fatto il passo più lungo della gamba. Avrebbe potuto lasciare il Midtjylland prima, ha aspettato di essere pronto. E la lucidità nelle decisioni pesa”. In trasferta Isaksen sta faticando a imporsi (zero gol, zero assist, ma una sua giocata ha generato l’autogol di Deiola a Cagliari), ma per Andersen non è una questione caratteriale: “Gustav è un vincente, penso sia un caso se punge solo all’Olimpico: dovrà ancora adattarsi alla tattica italiana prima di sbocciare definitivamente. Anzi, secondo me arriverà il momento in cui lascerà la Lazio per un club superiore”. Segui il sito di Radiosei per restare aggiornato sulla Lazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Juventus, Giordano: “Non rinuncerei a bocce ferme ad Immobile e Luis. Marusic lo vedrei meglio a sinistra e Felipe…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Avendo la Juve 3 centrocampisti e noi 2, immagino che la punta andrà in prima battuta su Locatelli e poi i duelli delle mezze ali. Vediamo la fase difensiva, sarà interessante capire se la Lazio difenderà a 5 con Felipe Anderson o se ci saranno altri adattamenti. E’ chiaro che se mette Marusic a destra su Kostic, Gila dovrebbe scalare a fare il terzino sinistro in una linea a 4. I 3 e mezzo dietro, vuol dire che vuole far scivolare il quarto di centrocampo sulla lienea dei terzini. In questo caso allora, metterei Marusic a sinistra e non Felipe Anderson per non costringere il brasiliano a fare troppa fase difensiva. Pellegrini come jolly nei tre? No, non lo vedo. Il meglio del giocatore lo vediamo quando non ha riferimenti e gioca a briglie sciolte. Non lo vedo come braccetto nei tre”.

Immobile o Castellanos? Lo dirà il tempo chi sarà titolare. Immobile con me gioca sempre la prima partita, poi vediamo il rendimento. Per ciò che ha dimostrato, perché è un punto di riferimento per i compagni. Gli esperimenti verranno fatti, ma prima dai fiducia ai riferimenti. Stesso discorso per Luis Alberto. Se li levi immediatamente stai battezzando il giocatore. Può darsi che in questo momento sia più fresco Castellanos, ma a bocce ferme non posso mettere il capitano in panchina. Da lunedì poi si tirano le somme. Non puoi andare in qualsiasi squadra e levare i leader fin da subito, non credo ci siano minimamente dubbi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “I dubbi di Tudor, da Immobile-Castellanos a Cataldi-Vecino. Kamada? Non lo considero un mediano…” (AUDIO)

Alberto Abbate, i dubbi di Tudor a ‘NMM’

Alberto Abbate e i dubbi di Tudor a Radiosei: “Molti dei Nazionali sono dei papabili titolari. Non ho certezze su nessuno, ma credo che Marusic, Guendouzi e Zaccagni saranno le prime scelte. Sarebbe una sorpresa il contrario. Zaccagni è – fra tutti gli esterni – quello type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il nuovo modulo. Me lo immagino subito in campo. Poi vedremo se, per non sacrificare gli altri interpreti – Felipe Anderson sarà esterno nei 4 per cambiare l’assetto a gara in corso. Rispetto a Cataldi, nel 3-4-2-1 Vecino sembra più adatto. Vediamo però se Tudor impiegherà tutti i giocatori partiti per le Nazionali direttamente dal 1′. Dipende dalle loro condizioni, nelle prossime ore avremo il quadro più chiaro. Sono molto curioso perché un po’ mi fa paura questo cambiamento. Sulla carta vedo una Lazio un po’ sbilanciata. Tudor chiede – ancor più di Sarri – a tutti di fare la doppia fase. Non sono preoccupato sul lungo periodo, ma proprio per i primi passi della sua Lazio. Che ci possa essere un po’ di confusioni al ‘pronti via’”.

“Vedo un Tudor molto più deciso di quanto non lo fosse a Verona. Contratto? La società era tranquilla nel proporre un contratto con l’opzione fino al 2026. Tudor, che ha avuto solo esperienze brevi, era in linea col pensiero della società. In base a ciò che ha provato in settimana, il dubbio più grande è quello legato a Castellanos o Immobile. Già nella prima settimana, gli unici due ruoli in cui ha alternato i giocatori sono il centravanti e il mediano (Cataldi-Kamada). Sono questi i ballottaggi più gettonati. Kamada, da mediano però non lo considero, perché significherebbe sbilanciarsi troppo. Il ballottaggio per la mediana riguarderà Cataldi e Vecino“.

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AVVERSARIO

Lazio-Juventus, Allegri senza Milik e Alcaraz: Sekulov punta alla convocazione

Lazio-Juventus, Allegri contro Tudor. Sabato (ore 18.00) la Vecchia Signora farà visita ai biancocelesti allo stadio Olimpico. Vinovo: l’allenamento odierno è terminato pochi minuti fa. Arek Milik e Carlos Alcaraz stanno portando avanti i rispettivi programmi di recupero. Il centrocampista argentino arrivato a gennaio dal Southampton non rientrerà nell’elenco dei convocati per la doppia sfida (Serie A e Coppa Italia) contro la Lazio. Ha riportato una lesione a carico del muscolo bicipite femorale.

Milik invece ha invece rimediato una lesione di primo grado all’adduttore della coscia sinistra ed anche lui, viaggia verso il forfait con la Lazio. Allegri, che interverrà in conferenza a partire dalle 11, potrebbe valutare la convocazione del giovane Nikola Sekulov.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio-Juventus, Oddi: “Prestazione conta più del risultato. Rovella avrà tanto spazio con Tudor, vi spiego perché” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ su Lazio-Juventus

Lazio-Juventus, Giancarlo Oddi a Radiosei: “Mi aspetto una partita forte, in cui si corre dall’inizio alla fine. Il risultato m’interessa fino a un certo punto, perché credo che il campionato sia finito. Tudor si è fatto capire subito, è uno di carattere, ‘pericoloso’ perché tosto. Conosce alcuni giocatori, da Casale a Guendouzi. Mi auguro di vedere una bella partita e ripeto, in questo caso la prestazione è più importante del risultato per me”.

“La formazione che leggo in questi giorni mi piace. Penso che Vecino sia più type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo di Cataldi, anche perché fisicamente ti può dare qualcosa di più. Serve grande equilibrio, non solo una fase offensiva degna di nota. Aspettiamo anche il rientro di Rovella, che sono sicuro, avrà tanto spazio con Tudor. Lo vedo meglio come mediano, il classico numero 4 a tutto campo. Ha giocato in quel ruolo sia a Genova che col Monza. Lo vedo meglio nei due che vertice basso di un centrocampo a tre”.

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