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DICHIARAZIONI

Caso Acerbi, Lotito: “Ognuno faccia i conti con la propria coscienza. Napoli? Comprendo l’amarezza…”

Caso Acerbi, Lotito: “Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza. Io non conosco la vicenda se non a livello mediatico, come voi quindi non voglio esprimere giudizi. Di sicuro le azioni razziste vanno debellate perché significa minare il rispetto dell’essere umano”. Così il presidente della Lazio, ai microfoni di Canale 21.

“Sul tema del razzismo io non voglio aggiungere nulla perché quello che conterà sempre di più saranno i fatti. Non vorrei – prosegue Lotito – solo rincorrere la cronaca, ma vorrei anticiparla. E dire che siamo contro il razzismo lo ritengo a questo punto non scontato. Mi auguro che chi ha giudicato abbia avuto tutte le informazioni utili per farlo e che Acerbi sia in pace con la sua coscienza”.

“Il Napoli non sarà nella campagna contro il razzismo in Serie A? Comprendo l’amarezza, partendo dal rispetto nei confronti di Juan Jesus, però ritengo che bisogna fare uno sforzo per rimanere tutti insieme a contrastare un fenomeno che non si può contrastare disarticolati”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ricarica Immobile: con Tudor per rilanciarsi. Poi il futuro

Palla in verticale, affilata, ben messa, il suo schema più amato. Tra i più convinti nel voler e nel poter ricominciare c’è Ciro Immobile. Insultato, ripudiato, accusato, aggredito. Cose turpi. Fine delle guerre, si spera. Anche dei mugugni e delle incomprensioni. Tocca a Tudor ridare l’epocale Ciro alla Lazio e ai tifosi che ancora credono in lui. Tocca a Ciro dare tutto se stesso ancora di più fino a maggio e poi si vedrà. Piano piano ha ritrovato serenità, si è ricaricato. Ed è rimasto piacevolmente colpito dal tipo di allenamenti proposti da Tudor. «Ciro qua ha fatto la storia, poi succede qualcosa e sembra chissà cosa. E’ un giocatore amato da tutti, ci ho già parlato e lo vedo voglioso di dare il suo contributo», erano state le prime parole di Igor. S’era complimentato per l’atteggiamento di Frosinone: «Esultava ai gol, una bella cosa», il plauso del tecnico croato.

Lazio, la scelta di Tudor

Tudor ha iniziato le prove con Immobile, alternandolo con Castellanos. Il trio d’attacco provato più volte nel 3-4-2-1 di costruzione, da quando si è aggiunto Zaccagni, è quello con Luis, con l’Arciere e con Ciro. E’ un indizio per sabato. Igor di giorno in giorno sposta i ruoli, testa tutti in più posizioni, è avvenuto ancora di più con il rientro dei nazionali. Non pochi sono i dubbi sul cambio di interpretazione tattica, non poca è la curiosità di questo nuovo inizio, nasce per ridare alla Lazio un nuovo futuro. In questi giorni di conoscenza e approfondimenti ha regalato spunti interessanti Alessio Tacchinardi, amico di Tudor, un quasi vice, poi è stato scelto Javorcic. Tacchinadi è convinto che Immobile rinascerà con il tecnico croato: «Mi ricorda un po’ la situazione di Ibrahimovic a Barcellona, dove era sempre spalle alla porta, faticava e poi è andato via. Immobile è straordinario, vanno esaltate le sue caratteristiche. Non è più il calciatore di qualche anno fa per questioni anagrafiche, ma è un giocatore forte. I giocatori hanno anche bisogno di ritrovare la giusta fiducia, mi sembra che tra Sarri e Ciro si fosse un po’ persa. E Tudor è sempre in grado di valorizzare l’attaccante centrale». Simeone a Verona segnò 17 gol, Sanchez a Marsiglia è rinato (14 gol), aveva 34 anni come Ciro.

Ma il punto è: la Lazio stessa crede ancora in lui? Con Lotito ci sono stati momenti di gelo, per quanto il presidente ricordi che lo ha sempre considerato un figlio e non ha mai smesso di stargli vicino. Ad inizio stagione, dopo le prime esitazioni di Immobile, veniva caldeggiato l’utilizzo di Castellanos. E certi rumors continuano ad andare in questo senso, vero com’è che per il futuro si pensa ad una rifondazione puntando su profili giovani. La scelta tocca a Tudor. Se è vero che valuterà il campo e solo il campo determinerà le sue scelte, arriverà ad una decisione scevra da condizionamenti. Ciro è in attesa.

Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, la trequarti del futuro: piace Carboni dell’Inter (in prestito al Monza)

Sabato partirà l’era Igor Tudor alla Lazio. Oltre il finale di stagione, ci sarà da programmare il prossimo campionato, in attesa di capire se – e quale, eventualmente – la Lazio farà le coppe. I biancocelesti dovranno sistemare varie situazioni, su tutte quelle di Anderson, Kamada (in scadenza entrambi) e Zaccagni (scadenza 2025)

Se il brasiliano sembra sempre più vicino all’addio, col cambio di tecnico potrebbe cambiare il destino del giapponese, che ha un’opzione biennale nel contratto da far scattare. I biancocelesti sembrano comunque orientati a fare almeno un trequartista nella prossima finestra di mercato

Come riporta Repubblica, Gudmundsson costa troppo. Il Genoa lo valuta tra i 30 e i 35 milioni e sull’islandese si sono già mossi l’Inter e alcuni club inglesi. Proprio dall’Inter potrebbe arrivare l’assist alla Lazio. I biancocelesti starebbero monitorando Valentin Carboni, classe 2005 in prestito al Monza che Ausilio e Marotta potrebbero decidere di vendere per fare cassa e su cui i biancocelesti approfondirebbero ben volentieri i discorsi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Soldi per il mercato estivo ci sono. Assurdo pensarci ora con 11 partite fondamentali da giocare”

So che continuano a provare il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“So che continuano a provare il 3-4-2-1 e quindi vedremo una Lazio nuova nell’interpretazione della partita. Ieri sono arrivati i nazionali e quindi solo da ieri diciamo che si è potuto fare sul serio.

I soldi per fare mercato la prossima estate ci sono, c’è un utile di 40 milioni, ci sono gli introiti della Champions. Non vedo grossi problemi. Non capisco però perché il tifoso sia già concentrato sul mercato estivo e sulle vacanze quando ci sono 11 partite ancora da giocare e un trofeo da poter vincere.

Se esistesse all’orizzonte un fondo americano o uno sceicco che vuole comprarsi la Lazio, potremmo anche ragionare in quella direzione. Non essendoci questa prospettiva, dobbiamo pungolare l’attuale società a fare il meglio possibile per migliorare risultati, organico e altro ma ripeto, soldi per il mercato estivo ci sono.

E comunque ad oggi mi sembra che non ci sia intenzione da parte del presidente Lotito di vendere. Considerate che la Lazio è sottoposta a controllo Consob e qualsiasi spiffero viene subito sottoposto a verifica come accadde questa estate con la frase di Lotito relativa a eventuali ingressi societari che lo costrinse a molti chiarimenti.

Poi sono comunque convinto che al di là di occasioni mancate, ci sia oggettivamente stata una crescita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “A Formello c’era bisogno di normalità. La formazione che si delinea mi mette anche paura”

A Formello c’era bisogno di normalità… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“A Formello c’era bisogno di normalità dopo il caos conseguente le dimissioni di Sarri. Tudor si sta concentrando tutto sull’applicazione del suo credo tattico e tra oggi e domani capiremo meglio come scenderà in campo sabato e cosa abbia in testa. Anche se sta nascondendo tutte le prove tattiche, oscurandole anche dal canale ufficiale.

Con l’arrivo di Guendouzi, Zaccagni e Marusic dalle Nazionali, bisogna capire come verrà schierata in campo la Lazio. Secondo me con Guendouzi e Cataldi davanti alla difesa e Marusic a sinistra nei 4, con Anderson a destra e Zaccagni nei due dietro la punta. Questa formazione mi stuzzica, ma al tempo stesso mi mette paura.

Secondo me sabato in campo ci sarà Castellanos dal primo minuto perché in questo scorcio di stagione ha dato l’impressione di vedere di più la porta di Immobile. Quando accadrà il contrario, giocherà Immobile.

Se vuoi tornare in Europa tramite il campionato, sei costretto a vincere contro Juve e Roma. I pareggi non servono a nulla. Tra l’altro secondo me il quinto posto in campionato non servirà per la qualificazione in Champions. Di andare in Conference League a me personalmente non interessa nulla, perché non porta soldi e toglie energie al campionato nel quale si cercherà di tornare in Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Dall’Udinese con Sarri alla Juventus con Tudor: la Lazio riparte da un’Olimpico diverso

Sembra passata una vita da quell’Olimpico gelido e semi-deserto che fischiando accompagnava la Lazio all’uscita dal campo dopo l’ennesimo tracollo contro l’Udinese quindici giorni fa. Uno stadio con meno di 30mila spettatori non segnò solo un record negativo, ma fu anche il primo terremoto che scosse le fondamenta di Formello data la contestazione feroce a tecnico e squadra, sottolinea Tuttosport.

Quella sensazione di abbandono oggi sembra aver lasciato spazio al grande entusiasmo che un cambio in panchina genera tra i tifosi, pronti a voltare pagina nonostante le difficoltà di una stagione assai tormentata. Per questo l’Olimpico sabato pomeriggio tornerà a colorarsi di biancoceleste. E non solo per il fascino che una squadra come la Juventus porta con sé in giro per l’Italia, ma anche per quella voglia di assistere da vicino a un primo cambiamento.

Sono 55.000 gli spettatori già sicuri di un posto, con diverse ore ancora a disposizione è facile prevedere un sold-out. La Lazio ha tanti tabù da sfatare e fin troppi mali da curare. Non vince all’Olimpico in campionato dal 14 gennaio contro il Lecce (1-0 di Felipe Anderson), nelle successive quattro partite ha raccolto soltanto un punto con il Napoli, perdendo successivamente con Bologna, Milan e Udinese.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Guido Paglia: “Lotito ingestibile, sta sacrificando la squadra. Non credo darà spazio e autonomia a Fabiani”(AUDIO)

Lotito personaggio ingestibile… GUIDO PAGLIA in collegamento a ‘SVB’

“Difficile dire come andrà il prosieguo del campionato. Bisogna aspettare e vedere quale sarà l’impatto di Tudor, come metterà la squadra in campo e la reazione dei giocatori coi nuovi schemi.

Lotito è un personaggio ingestibile. È impossibile stargli accanto. Pensare di mettergli accanto qualcuno che gli facesse la comunicazione è impossibile. Tanto alla fine lui farà sempre quello che gli passa per la testa senza confrontarsi con nessuno.

Lui è uno dei 600 parlamentari italiani, niente di trascendentale. È lui si vuole dare un ruolo che non ha intrufolandosi dappertutto e sacrificando tempo alla Lazio. Se ne dedicasse di più, la Lazio sarebbe in una posizione migliore.

Fabiani mi sembra un’ottima persona e un ottimo professionista, ma bisogna vedere lo spazio che Lotito vorrà dargli e quanto la convivenza con Lotito possa logorarlo. Com’è successo in passato ad esempio con Peruzzi.

Che tipo di autonomia avrà Fabiani? Avrà autonomia di spesa? Certamente no. Perderemo trattative intavolate da Fabiani perché Lotito non prenderà la decisione nei tempi giusti? Certamente. Sono pessimista.

Del resto dopo la qualificazione in Champions è stato investito il 40% sul mercato. Se tu vuoi stabilizzare la Lazio ai vertici del calcio italiano, quei soldi andavano investiti tutti. A lui di portare la Lazio a un certo livello, non interessa.

Fabiani farà bene? Certo, finché Lotito non si sentirà messo in ombra da lui e a quel punto lo farà fuori come è già accaduto con altri”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

Torna la conferenza della vigilia: domani Tudor presenta Lazio-Juventus

In attesa della svolta in campo, arriva la conferma di un ritorno al passato dal punto di vista comunicativo. In particolare per quanto riguarda la presentazione delle gare di campionato: “Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus domani, venerdì 29 marzo 2024, alle ore 13:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello”, recita la nota del club biancoceleste. Vigilia di campionato con conferenza stampa, con Sarri si era persa l’abitudine.

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi-Tudor, dalle scintille al patto Lazio

Ritrova Igor Tudor Matteo Guendouzi. Il centrocampista della Lazio ha preso per mano la sua squadra specialmente nelle ultime quattro partite dove ha realizzato un gol e due assist. Il francese è certamente un giocatore molto importante per la squadra della Capitale che non sta attraversando però un ottimo momento. Dopo le dimissioni di Maurizio Sarri è arrivato in sella l’ex giocatore della Juventus a cui Lotito ha dato il compito di risollevare il gruppo e risalire la china in classifica.

Dopo le tensioni di Marsiglia
Non è la prima volta che i due destini si incrociano. Guendouzi e Tudor sono stati insieme all’Olympique Marsiglia con un rapporto abbastanza conflittuale che è terminato poi con l’addio di entrambi a giugno. All’inizio della stagione, il calciatore è stato spesso utilizzato ma quasi sempre da mediano. Poi col passare del tempo è stato chiamato in causa poche volte suscitando delusione che sfociò in scintille da lì a poco. Adesso la possibilità di ripartire insieme con l’obiettivo comune di ritornare in Europa con i colori biancocelesti.

Patto fra i due
Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il francese, rientrato dagli impegni con la Nazionale ieri, ha incontrato il tecnico e si è messo subito a disposizione. Chiaro come Tudor confidi nel centrocampista per ripartire così come Guendouzi vuole consacrarsi ulteriormente nel campionato italiano.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Alla Lazio puntavo alle plusvalenze”

Intervistato dal bisettimanale tedesco Kicker, Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, ha parlato del proprio periodo in biancoceleste: “L’obietto era acquistare a prezzi bassi e rivendere poi facendo plusvalenza. Questa la grande forza e la base del nostro continuo sviluppo alla Lazio nel corso degli anni. Inoltre, nel mio periodo a Formello, ben 49 giocatori sono passati dalle giovanili alla prima squadra. Avevo comunicato a Lotito il mio addio con un anno di anticipo. Per me è stato estremamente importante lasciare la Lazio da seconda in classifica. Quando ho iniziato, le cose erano completamente diverse. È vero che alla Lazio non avevamo lo scouting. Io però viaggiavo molto e passava tutto attraverso i miei contatti che sono sparsi in tutto il mondo. I risultati di questo lavoro sono stati buoni, quindi non abbiamo mai cambiato nulla. Ma so benissimo che il mondo è in continua evoluzione e che il data scouting sta diventando sempre più importante”.