“Il 26 aprile si accendono i riflettori del Torneo Radiosei. RadioseiLazio e La Lazio Calcio a 8 daranno vita per il terzo anno di fila ad un torneo di Calcio a 8 che è ormai un appuntamento istituzionale per tutta la comunità biancoceleste. 10 squadre divise in due gironi si daranno battaglia per oltre un mese sui campi della Polisportiva Cinecittà Bettini, in Via Quinto Publicio 39. L’evento è gratuito ed aperto a tutti. “Torneo Radiosei: il torneo dei tifosi della Lazio!”
Una stagione fin qui molto deludente quella di Ciro Immobile, capitano della Lazio, che in questo momento ha realizzato 6 gol e 1 assist in campionato e 4 gol in Champions League. Un futuro tutto da scrivere quello del capitano biancoceleste, con un contratto in scadenza giugno 2026 e con le sirene arabe pronte a risuonare sul mercato quest’estate.
Alessandro Moggi, agente di Ciro Immobile, ha parlato a Sportmediaset in merito al futuro del capitano biancoceleste. In seguito le sue parole: “Ciro è la storia della Lazio, il capitano. Sta bene a Roma ma è chiaro che si possano verificare tante situazioni all’interno e alla fine di una stagione. La volontà di Immobile, e lo ha dimostrato nel corso degli anni, è quella di restare a Roma con la maglia della Lazio. Poi nel mercato si possono comunque creare alcune situazioni”
Bisogna evitare l’effetto terremoto… FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“A questo punto della stagione bisogna evitare l’effetto terremoto. Non è ancora tutto perso e dobbiamo rimanere focalizzati sugli obiettivi per evitare di mollare tutto. C’è comunque Tudor che sta analizzando la situazione e facendo esperimenti e che onestamente ha fatto scelte che non mi hanno convinto. Il giapponese una volta centrocampista e una volta trequartista, la posizione di Felipe Anderson… insomma un po’ di cose mi hanno lasciato perplesso.
La Lazio è evidente che dovrebbe ringiovanire la rosa, ma ovviamente non può prendere solo giovani promesse. Però indubbiamente la carta di type=’text/javascript’ identità peserà sulle scelte prossime di Lotito e del suo staff.
Gira qualche voce di scambio Immobile-Simeone e se fosse la valuterei, anche se penso che la pista Inter con Inzaghi al comando è la più percorribile. I nerazzurri hanno dimostrato di non disdegnare gli over 30 e grazie a loro ci ha costruito uno scudetto. Se Inzaghi dovesse ritenere Immobile un rinforzo adeguato, sono sicuro che Marotta lo accontenterebbe.
Per quanto riguarda l’ipotesi Bologna – vista la probabile partenza di Zirkzee – per Immobile la vedo molto improponibile anche perché Sartori pensa ad altro. A me farebbe molto dispiacere se Ciro andasse a giocare in Arabia Saudita. Troppo modesto e mortificante il livello. Poi non c’è dubbio che sono stati fatti molti errori e che troppa gente ha voluto dimenticare tutto quello che ha dato e fatto per la Lazio come se fosse diventato l’ultimo brocco. Amesso lo scadimento di forma e la carta di type=’text/javascript’ identità, sono state dette e fatte troppe cose sbagliate”.
[…] Suggestivo lo scambio Simeone-Immobile, ma improbabile per la differenza di stipendi (il capitano biancoceleste guadagna 4,5 milioni più altrettanti di bonus, che il Napoli dovrebbe accollarsi dalla Lazio). Il ds Fabiani vuole comunque far partire la rivoluzione dal reparto offensivo.Valutato il greco Ioannidis, c’è l’occasione Dia fuori rosa a Salerno. Magari venerdì sera all’Olimpico potrebbe esserci un contatto, ma la clamorosa novità è che ce n’è già stato uno importante col Venezia per il 29enne finlandese, Joel Pohjanpalo, capocannoniere della Serie B con 19 gol. Costa intorno ai 5 milioni, il profilo è stato ovviamente indicato e sponsorizzato da Javorcic, vice di Tudor. Io Messaggero
[…] Sono pochi gli elementi ad avere mercato per fare plusvalenze e racimolare un tesoretto. Romagnoli è uno di questi, la Premier sta lo sta ancora monitorando, insieme a Provedel, da diverso tempo. Se il talento Mandas crescerà ancora (occhio a lavorare troppo sulla forza, facendogli perdere reattività), persino il 30enne Ivan potrebbe lasciare Formello di fronte a offerte da almeno 25 milioni di euro. Il portiere friulano oltretutto sta lottando con le complicazioni all’osso fuoriuscito, dopo l’infortunio rimediato alla caviglia nella caduta su Castellanos: serviranno almeno altri 20 giorni, se tutto andrà bene tornerà a maggio. Il Messaggero
Qualcosa non torna. Maurizio Sarri è sempre stato dipinto come un allenatore molto offensivo. In realtà, ovunque è andato, la sua priorità è sempre stata la difesa. Rigorosamente a 4. E i suoi numeri sono sempre stati positivi. In attacco spesso si è affidato ai singoli. Igor Tudor al contrario dà molta importanza all’attacco, ma la Lazio, in due partite su tre, non ha segnato. Con il Verona non gli era mai successo che la squadra restasse senza segnare per due gare di fila. Col Marsiglia solo una volta in tutta la stagione. Resta aggiornato sulla Lazio collegandoti su Radiosei.it.
Dopo le prime due gare d’andata dei quarti di finale di Champions League (oggi Atletico-Borussia e PSG-Barcellona), è tempo di aggiornare il Ranking Uefa stagionale. Ricordiamo che le prime due nazioni in classifica avranno un posto in più per la prossima Champions. Dopo l’eliminazione di Inter, Lazio e Napoli, l’Italia non ha più squadre nelle fasi finali della Champions, ma rimane comunque al primo posto. Inseguono ancora Germania e Inghilterra. Di seguito la classifica completa con – tra parentesi – il numero di squadre ancora in gara.
“E’ un momento di pura transizione non voluto da nessuno e che nessuno si aspettava, il mio amico Maurizio Sarri si è fatto una domanda vedendo la squadra dall’alto contro l’Udinese e non riconoscendo il suo lavoro ha salutato e lasciato lì i soldi. Mi dispiace abbia abbandonato questa esperienza per la caratura dell’uomo e del professionista, ha accelerato questo processo di cambiamento. Tudor vede il calcio in maniera totalmente diversa, ora si parla una lingua totalmente diversa e serve tempo per capirla fino in fondo. Ora viviamo questo trapasso inaspettato.
I giocatori, ovviamente, non ne escono benissimo, è chiaro. Il problema della Lazio è nato in estate quando Sarri fece riferimento ai giocatori che lui ha chiesto e non sono arrivati. Quello fu il primo campanello d’allarme. Lui è un testardo, magari avrebbe potuto modellare qualcosa, anche se nel calcio quello può rappresentare un pregio. Sono dispiaciuto, ma ora serve equilibrio. L’unica cosa che questi due mesi ci possono consegnare è un’accelerazione di un processo che nella prossima stagione sarà importante. Il calcio di Tudor, essendo di riferimento e pressione, è più semplice da assimilare rispetto a quello di Sarri. Sarebbe stato peggio il percorso inverso. Da difensore dico che per loro non è semplice, ognuno ha le proprie caratteristiche ed abitudini.
Le dichiarazioni di Tudor ricordano quelle di Sarri circa i difetti della squadra? Lui riprende il calcio di Gasperini, i concetti sono chiari. Chi perde l’uno contro uno non gioca, ma anche quel tipo di calcio si può disinnescare e Pioli l’ha dimostrato nel tempo.
A Tudor non mi permetto di dare nessun consiglio, quando ho letto quella frase pre-derby ho pensato che questa gara è una cosa seria in questa città e che serve il tempo per rendersene conto. Ci può stare, poi uno del suo carattere è normale che imparerà subito, ancor di più dopo quanto accaduto nei festeggiamenti della vittoria da parte di Mancini”.
Si cercano soluzioni. Igor Tudor continua a fare esperimenti. Il tecnico croato vuole salvare il finale di stagione della Lazio. In vista della partita che la Lazio giocherà venerdì sera con la Salernitana arrivano indicazioni interessanti da Formello. Lazzari ache oggi ha svolto tutto l’allenamento con la squadra e a questo punto potrebbe anche candidarsi per la gara con la Salernitana. Ancora ko invece Provedel e Zaccagni, così come Immobile, Venerdì saranno tutti assenti. Attesa invece per Romagnoli, che oggi si sottoporrà alla risonanza per valutare il problema al polpaccio. Vecino e Rovella sono stati provati sulla trequarti. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo Radiosei.it.
Una frase che preoccupa particolarmente. Nell’intervista rilasciata da Giuffredi, il procuratore di Zaccagni, a ilgiornaledellosport.net, c’è una frase in particolare che spaventa relativamente al suo futuro alla Lazio. L’esterno biancoceleste ha infatti il contratto in scadenza fra un anno e, stando alle dichiarazioni del suo agente, l’accordo non è affatto vicino né scontato. “Anche perché valutando l’ultima proposta che ci hanno fatto, siamo lontani dalla chiusura”. Questa, dell’intervista rilasciata, la frase che spaventa di più. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo Radiosei.it.