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CALCIOMERCATO

Retroscena Lotito: lunga chiacchierata con Tare

Durante una serata organizzata sabato sera, Lotito e Tare hanno parlato in maniera molto, molto fitta. Il direttore sportivo albanese, dopo tanti anni passati alla Lazio, tornerebbe volentieri a Formello. Il suo rapporto con il presidente biancoceleste è ancora buono, ma al momento non sembra si stia discutendo di un possibile ritorno alla Lazio. Lotito vorrebbe però essere più presente a Formello per aiutare Tudor. Per restare aggiornato su qualsiasi notizia che riguarda la Lazio, segui Radiosei.

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, il gesto di Mancini costa solo un’ammenda: la nota del Giudice Sportivo

Arriva la decisione del Giudice Sportivo dopo il caso Mancini nel derby, protagonista dentro e fuori dal campo. “Il Giudice Sportivo – si legge nella nota – ricevuta dalla Procura federale la documentazione richiesta da questo Giudice con C.U. n. 206 pubblicato in data odierna, comprensivamente degli atti dell’indagine aperta d’ufficio sugli eventi del post-gara e in particolare relativi al comportamento del calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma); delibera di sanzionare il calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma) con l’ammenda di € 5.000,00 per avere sventolato un vessillo offensivo nei confronti della tifoseria della squadra avversaria durante i festeggiamenti post-gara sotto la propria curva. Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. Il difensore della Roma aveva sventolato una bandiera biancoceleste con raffigurato un topo al termine del derby vinto dai giallorossi grazie proprio a un suo gol.

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DICHIARAZIONI

Juve su Zaccagni, l’agente: “Non so se Lotito ha altro da fare, in assenza di novità sul rinnovo ci guarderemo intorno”

Tiene banco in casa Lazio il futuro degli esterni offensivi e questo non riguarda solo Felipe Anderson (che secondo numerose fonti sarebbe ormai ad un passo dalla firma con la Juventus come parametro zero) ma pure il titolare della fascia opposta Mattia Zaccagni, anch’esso nel mirino della Vecchia Signora.

Il contratto dell’ex Hellas scade il 30 giugno del 2025 e il suo agente Mario Giuffredi si è già fatto avanti, esprimendo una certa delusione per la gestione del rinnovo del suo assistito da parte della società biancoceleste: “Sono quaranta giorni che non sento nessuno dal club. Non so se Lotito ha altro da fare, ma evidentemente il rinnovo del mio assistito non è la sua priorità, altrimenti il tempo per sistemare il problema lo troverebbe. In estate ci guarderemo intorno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Anderson prima di firmare con la Juve, parlerà con la Lazio. Giusto svecchiare, ma sempre con giudizio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“La Gazzetta ha riportato notizia della proposta ufficiale della Juve ad Anderson e conoscendo i loro canali, penso che sia attendibile.

L’entourage di Felipe vuole essere molto corretto con la Lazio visti gli ottimi rapporti. Quindi prima di arrivare all’eventuale firma con la Juve, la sorella Juliana certamente parlerà con la Lazio. Poi è evidente che a oggi non ci sia alcuna firma, né con la Juve e né con la Lazio.

La logica della Lazio è quella dello svecchiamento e ci sta che lasci andare un giocatore di 31 anni senza svenarsi per rilanciare. Poi è altrettanto ovvio che svecchiare non può voler dire vendere tutti e rifare da zero, ma trovare il giusto equilibrio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Anderson, la sorella smentisce la firma per la Juventus. Ancora possibile il rinnovo con la Lazio, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Non c’è nessuna novità rispetto al futuro di Felipe Anderson, poi magari andrà alla Juventus come sosteniamo da Novembre, ma in questo momento non è cambiato nulla. Non ha firmato nessun contratto preliminare, ho avuto modo di parlare con la sorella-agente che ha sottolineato che prima vuole parlare con la Lazio per capire se ci sono i presupposti di rinnovo. Sono liberi di firmare da febbraio, non avrebbero motivi per nascondere tutto ora.

La Juventus non ha il dovere di informare la Lazio in caso di offerta ufficiale fatta al giocatore, diverso il caso in cui si trattasse di firma sul contratto che non è arrivata. Poi che la strategia della Lazio sia sbagliata non c’è dubbio, così come lo è stata quella di rinnovare a quelle cifre il contratto a Luis Alberto. Ora la Lazio, che ha intenzione di svecchiare la rosa, non è disposta a fare follie per trattenerlo, la cifra offerta resta quella di 3 milioni di euro. Se accetta resta oppure va alla Juventus. Ci sta che il club non vada oltre a quanto proposto già da tempo. Si è venuta a creare una situazione paradossale, il brasiliano meriterebbe di restare ma la società si pone il problema perché ha sul groppone contratti pesanti che riguardano giocatori che meriterebbero meno di lui di restare ma ai quali il contratto in passato è stato rinnovato. Alla fine c’è l’80 per cento di possibilità che vada alla Juventus, ma con Felipe mai dire mai…”.

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GIUDICE SPORTIVO

Cori razzisti derby verso Guendouzi e Lukaku: il Giudice Sportivo ha chiesto supplemento di indagine alla Procura

Il Giudice Sportivo ha chiesto un supplemento di indagine alla Procura Federale in merito ai cori di discriminazione razziale e religiosa intonati durante il derby fra Roma e Lazio allo stadio Olimpico. Questo il comunicato:

“Il Giudice sportivo, Letta la relazione pervenuta dalla Procura Federale;

con riferimento ai cori di discriminazione razziale e religiosa, intonati dalle tifoserie delle società Roma e Lazio sia prima che durante la gara, riportati dettagliatamente nel medesimo rapporto della Procura Federale a partire dalle ore 16.44 del giorno della gara, assumono rilevanza, per dimensione e percezione segnalate dai rappresentanti della stessa Procura, i seguenti eventi intervenuti durante la gara:

– cori tifoseria Lazio (“Curva nord centrale”) di discriminazione razziale verso calciatore Soc. Roma Lukaku (1° e 28° min. primo tempo e 51° min. secondo tempo);
– coro tifoseria Lazio (“Curva nord – Distinti nord ovest+est”) di discriminazione razziale (di matrice religiosa) verso tifoseria avversaria (35° primo tempo);
– coro tifoseria Roma (“Curva sud centrale e laterale”) di discriminazione razziale verso calciatore della Soc. Lazio Guendouzi (22° secondo tempo).

Per le suddette manifestazioni, che non hanno comportato peraltro annuncio sonoro o interruzione della gara, si rende necessario apposito supplemento istruttorio da parte della Procura Federale, acquisendo in ogni caso una relazione dei responsabili dell’ordine pubblico.

Si invita, inoltre, la Procura Federale a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

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INFERMERIA

Lazio, situazione infortunati: Immobile torna con il Genoa, Tudor riabbraccia Lazzari e aspetta notizie da Romagnoli

Un colpo al ginocchio e solo un grande spavento, ma nulla più: le condizioni di Ciro Immobile, uscito al termine del primo tempo, non preoccupano. Una piccola distorsione al collaterale e nulla più, ma all’intervallo del derby il dolore c’era e lanciare Castellanos era la cosa migliore. Proprio da lui in attacco si ripartirà contro la Salernitana, mentre Immobile, al più tardi, dovrebbe tornare contro il Genoa al Marassi. 

Esami per Romagnoli

Il difensore, l’altro uscito nel derby, ha accusato un risentimento al polpaccio: il muscolo si è indurito, per questo si è preferito non rischiarlo. Serviranno, però, degli esami strumentali per accertare l’assenza di una lesione. Tudor ha anche riabbracciato Lazzari, tornato in gruppo dopo lo stiramento al polpaccio: può partire la concorrenza a Marusic. Provedel ne avrà per una settimana ancora. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ringiovanire la rosa è giusto, ma senza esagerare. Tudor? Ancora non giudicabile” (AUDIO)

Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo e quindi potresti non ritenerlo più nel progetto Lazio, ma poi lo devi sostituire con uno che renda quanto o di più. Puoi sostituirlo con un Cambiaghi ad esempio, ma poi chiaramente ci devi lavorare per portarlo a certi livelli.

Le esigenze di Tudor sono quella di non avere due ali, ma due numeri 10. Esattamente come Sarri in tre anni ha portato la Lazio all’assetto tattico attuale, così farà Tudor.

La Lazio il derby lo ha perso per una disattenzione esattamente come la Roma lo aveva perso le scorse volte. Sono tutti derby di livello basso e con poche occasioni, in cui se una delle due va in vantaggio, l’altra poi non ha la forza di pareggiare.

Se la Lazio volesse riprogrammare e fare una squadra giovane a me va bene e la trovo una cosa utile. Ma non una squadra di soli giovani. A Roma non puoi farlo e ai primi stop ci sarebbe malumore. Vanno presi giovani di prospettiva e non a caso e miscelarli con giocatori di più esperienza per fare una squadra competitiva.

Tudor ancora non lo giudico. E’ troppo presto per farlo. Troppi giocatori non sono stati in grado di tenere una forma decente per un periodo lungo. A parte Guendouzi e Gila, nessuno è riuscito a essere continuo durante l’anno”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro è adesso: Tudor chiede il massimo fino alla fine

Tudor a mille per futuro e presente, e una notte da dimenticare. Perso il derby, resta da costruire la Lazio che verrà: il futuro è adesso, i mattoncini sono gli allenamenti quotidiani, ripresi ieri pomeriggio dopo la domenica di riposo concessa. Resta l’amarezza per il risultato di sabato, nell’aria rimangono pure le parole post-partita del tecnico: «Io sono a mille, non c’entrano nulla la vittoria o la sconfitta. Voglio vedere il massimo dell’entusiasmo tutti i giorni». Era una premessa in vista della ripartenza del lavoro nel centro sportivo e una promessa ai tifosi, delusi dal ko nella sfida più sentita. Metteva in palio punti pesanti nella corsa alla zona europea, c’era la chance di accorciare sulla Roma e invece la classifica piange sempre più: ottavo posto a -2 dal Napoli, di nuovo davanti dopo il successo sul campo del Monza.  

L’approccio di Tudor sulla panchina della Lazio

Non poteva esserci un approccio più complicato: la doppia sfida con la Juventus, da affrontare in campionato e in Coppa Italia nel giro di quattro giorni, poi il derby con poche energie a causa del doppio impegno ravvicinato che aveva caratterizzato la settimana di preparazione. Mancano sette giornate e la semifinale di ritorno di Coppa Italia fissata per il 23 aprile, una volta consumate le due gare di Serie A contro Salernitana e Genoa. Impresa ardua, la rimonta sui bianconeri (2-0 all’andata). Non va considerata impossibile: questione di mentalità, quella su cui sta cercando di spingere Tudor dal suo arrivo. Gli intenti, per ora, non sono stati accompagnati dai risultati, fatta eccezione per l’esordio con la Juve (1-0 firmato in extremis dal colpo di testa di Marusic).  

Le valutazioni di Tudor e futuro

Sudore e convinzione, una squadra da spremere fino alla fine di maggio per capire chi è in grado di assorbire i nuovi ordini sotto ogni punto di vista: tattici e caratteriali. La “cilindrata mentale”, tanto per tirar fuori un’espressione cara a Sarri nel corso della sua esperienza in biancoceleste. Concetto type=’text/javascript’ identico, espressioni differenti. Tudor, da subentrato in corsa durante l’ultima sosta, ha toccato lo stesso tasto del suo predecessore. Non basta più la semplice svolta tecnica. Il derby – perso dopo due anni e quattro clean-sheet consecutivi – accentua e velocizza i ragionamenti su quello che sarà l’organico 2024-2025. Le riflessioni sui cambiamenti sono già iniziate, passano inevitabilmente dalle partite in programma, dalle prove offerte dai calciatori da qui al termine. Tudor osserverà rendimento e atteggiamento, le prove in campo e lo spirito interiore durante le singole sedute a Formello. Pretende un gruppo battagliero e non arrendevole, a prescindere dai momenti difficili o meno. Il morale è a terra, la Lazio non può comunque alzare bandiera bianca. Tudor ha il compito di risollevare l’umore cominciando ad autodefinire la rosa che guiderà dopo l’estate. «Per un giocatore non conta solo la tecnica, ma anche cervello e cuore», ha specificato il croato. La Salernitana come primo passo verso la riscossa. 

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, esultanza Mancini: richiesto supplemento di indagine alla Procura Federale

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo la 31esima giornata di campionato. Su Mancini e l’esultanza post derby, è stato chiesto un supplemento alla Procura Federale. “Si invita, inoltre, la Procura Federale – si legge nel comunicato – a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

La bandiera e le scuse di Mancini

Mancini al termine della gara, decisa da una sua rete al 42′ del primo tempo, ha festeggiato sotto la Curva Sud sventolando una bandiera biancoceleste con al centro un topo. Un gesto che ovviamente ha fatto molto discutere. “Non volevo offendere nessuno – le sue parole ai canali ufficiali del club -, ho esultato con i miei tifosi. Un po’ di goliardia ci può stare, sono partite intense. Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, ma sono cose che nascono e finiscono lì. Senza mancare di rispetto a nessuno chiedo scusa, volevo solo festeggiare con i tifosi”.