Categorie
SERIE A

Lazio-Hellas Verona, formazioni ufficiali: c’è Kamada, Isaksen a tutta fascia

Lazio-Hellas Verona le formazioni ufficiali del 34esimo turno della Serie A.

Lazio, 3-4-2-1: Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Isaksen, Guendouzi, Kamada, Marusic; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos. A disp.: Sepe, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Rovella, Pellegrini, Vecino, Zaccagni, Pedro, Immobile. All.: Tudor.

Hellas Verona 4-2-3-1: Montipò; Tchatchoua, Magnani, Coppola, Cabal; Serdar, Folorunsho; Mitrovic, Noslin, Lazovic, Swiderski.

Categorie
SERIE A

Lazio-Hellas, i convocati di Tudor: out Provedel e Gila, torna anche Lazzari

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Hellas Verona (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.
Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

Categorie
PRIMAVERA

Lazio-Atalanta 1-3: sorpasso orobico, ma playoff ancora vicini

LAZIO-ATALANTA 1-3

Marcatori: 28` Riccio (A), 43` Vlahovic (A), 56` Manzoni (A), 86` Kone (L)

LAZIO (4-3-3) – Magro; Zazza, Bordon, Dutu, Milani; Di Tommaso (84` Bigotti), Nazzaro (84` Cuzzarella), Sardo (56` Sardo); Serra (56` D`Agostini), Sulejmani (78` Kone), Sana Fernandes.

A disp.: Bosi, Tredicine, Ferrari, Cappelli, Bordoni.

All.: Stefano Sanderra.

ATALANTA – Pardel, Ghezzi, Manzoni (86` Cassa), Riccio (68` Bonanomi), Vlahovic, Armstrong, Fiogbe (68` Vavassori), Guerini, Tavanti, Tornaghi, Colombo.

A disp.: Torriani, Obric, Simonetto, Mensah, Camara, Jonsson, Orlando, Castiello.

All.: Giovanni Bosi.

Arbitro: Edoardo Gianquinto (sez. di Parma)

Assistenti: Giuseppe Luca Lisi – Federico Linari

NOTE – Ammoniti: 70` Guerini (A), 75` Tornaghi (A), 77`  D`Agostini (L), 90` Cassa (A)

Recupero: 2` pt, 4` st.

Campionato Primavera 1 TIM | 31ª giornata

Sabato 27 aprile 2024, ore 11:00

Stadio `Mirko Fersini`, Formello (RM)

Categorie
TIFOSI

Lazio-Hellas Verona, la carica dei 40.000

Lazio-Hellas Verona, trentaquattresimo turno di Serie A. Lo Stadio Olimpico è pronto ad ospitare la sfida. Sono circa 7.000 i tagliandi venduti per il match, che sommati a gli oltre 30.000 abbonati portano in dato finale ad oltre 37.000 spettatori. Fischio d’inizio alle 20.45. Tudor è pronto a sfornare l’ennesima formazione a sorpresa, con Isaksen che è il pole per partire dal 1′. Assente Gila, alle prese con una lesione muscolare. Recuperati per la panchina Kamada e Zaccagni, con Felipe Anderson (malconcio) pronto a stringere i denti.

Categorie
SERIE A

Lazio-Hellas, probabili formazioni

Le possibili scelte di Tudor e Baroni per l’anticipo della 34^ giornata all’Olimpico

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Isaksen, Guendouzi, Cataldi, Marusic; Luis Alberto Felipe Anderson; Castellanos. All.: Tudor

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Centonze, Magnani, Coppola, Cabal; Serdar, Duda; Suslov, Folorunsho, Lazovic; Noslin. All.: Baroni

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è la svolta Uefa: anche il sesto posto potrebbe portare in Champions

Quando mancano cinque giornate alla fine della stagione, la lotta per l’accesso alla Champions League resta ancora accesa, con la Lazio spettatrice interessata. Certe delle qualificazione al momento sono Inter, Milan e Juventus. Con quasi due piedi nella massima competizione continentale anche il Bologna, quarto a quota 62.

Come noto, grazie al ranking Uefa, quest’anno anche la quinta classificata si qualificherà per la Champions. Al momento, la Roma è in vantaggio forte dei 58 punti, segue a 54 l’Atalanta che deve recuperare un match e che potrebbe contare anche sullo scontro diretto in programma a Bergamo il prossimo 12 maggio.

A quota 52, nella corsa Champions, c’è la Lazio, tre lunghezze sotto il Napoli che però dovrebbe compiere un vero miracolo. Una mano a chi vuole godere della Coppa più ricca, come scrive Il Corriere dello Sport, arriva dalla Uefa. Secondo Nyon infatti, anche la sesta classificata potrebbe partecipare alla prossima Champions League, ma servono due condizioni concomitanti.

Lazio in Champions da sesta: ecco come

Una tra Roma e Atalanta dovrebbe infatti vincere la prossima Europa League e contestualmente chi il prossimo 22 maggio dovesse alzare il trofeo a Dublino in serie A, al termine del campionato, dovrebbe classificarsi dal quinto posto in giù. Giova specificare che diversamente, se la vincitrice dell’Europa Laegue arrivasse tra le prime quattro, allora le squadre a partecipare alla Champions resterebbero cinque e non sei come il caso in oggetto.

Se l’Italia riuscisse a portare sei squadre in Champions, allora la settima andrebbe in Europa League e l’ottava in Conference, comunque ci sarebbe una sola italiana nelle due competizioni minori. Diversamente, con 5 in Champions, avremmo due squadre in Europa League (la sesta e una fra la vincitrice della Coppa Italia o la settima se la vincitrice della Coppa Italia arrivasse tra le prime cinque in campionato) ed una in Conference League.

Italia pigliatutto: l’ipotesi di 10 squadre in Europa

Infine, potremmo avere 10 squadre se due italiane vincessero Europa League e Conference arrivando entrambe dall’ottavo posto in giù. Scenderemmo a quota 9 se la Fiorentina alzasse la Conference League arrivando in serie A dal noo posto in giù. Infine, se la squadra di Italiano finisse ottava e alzando la Conference si qualificasse in Euroleague, aggiungendosi alle altre qualificata, l’Italia perderebbe la sua casella in Conference. 

Gianluca La Penna

Categorie
DICHIARAZIONI

Tudor: “Con il Verona è super importante, non possiamo più sbagliare. Champions? Il club non ha posto obiettivi. Zac dalla panchina” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello alla vigilia della gara con l’Hellas Verona:

Come ha recuperato la squadra dalla sfida con la Juve?
“Vediamo oggi, abbiamo fatto due giorni di scarico. Abbiamo un giorno di allenamento per preparare una gara super importante, è la gara più difficile perché chiude un ciclo di tante partite in pochi giorni. Non possiamo sbagliare, tutti i punti sono importanti e domani bisogna fare punti”.

Che partita ti aspetti?
“Il Verona è una squadra tosta e sul pezzo, domani per noi sarà super difficile. Per la loro posizione in classifica è importante, in Italia poi le partite sono tutte difficili. Verona è stata una tappa importante per me come le altre che ho vissuto nella mia carriera. In questo lavoro si cresce step by step, ho iniziato ad allenare tredici anni fa e sono cresciuto in ogni mia avventura, fin dall’inizio agli allievi dell’Hajduk Spalato”.

Dopo un mese di Lazio, qual è la difficoltà maggiore e la cosa che la soddisfa di più?
“Non c’è una maggiore difficoltà, le difficoltà sono legate sempre ai pochi giorni di allenamento e alla conoscenza della squadra che ancora manca. Il bello è la disposizione dei giocatori, li ho trovati tutti molto disponibili a non sbagliare nulla. In questo mese in allenamento non si è sbagliato nulla”.

È rimasto sorpreso dal modo di giocare della squadra martedì?
“No, sorpreso no. Di questo mese non rimpiango nulla, ora non posso dire che abbiamo fatto una partitona martedì al contrario della prima vittoria sulla Juve. Tra le due per me è migliore la prima vittoria, fatta con 5-6 allenamenti e senza molti nazionali. Per me era più difficile la prima, ma la cosa importante è sempre la strada che si sta percorrendo. Parliamo di tattica, di numeri, ma la cosa su cui bisogna martellare tutti i giorni è la mentalità, dagli allenamenti agli atteggiamenti in partita”.

Il gol di Cristante riduce le speranze di quinto posto?
“La partita ieri non l’ho vista, in questo momento tutti i punti sono importanti. Non possiamo influire sulle altre partite, è inutile pensarci e perdere energie. Le energie vanno spese per la nostra squadra e le nostre partite”.

Ha qualche rimpianto per la semifinale di andata a Torino?
“Non sono d’accordo su quale partita abbiamo interpretato meglio, ci sono sempre dei rimpianti. Ho rimpianto anche dell’allenamento di ieri, è sempre giusto fare critica e autocritica. Sono consapevole di tutti gli errori fatti in questo mese, mi aiuta a migliorare capire dove si è sbagliato. È come il generale in guerra, bisogna sempre fare un’analisi e capire quello che è successo. Ci sono tante cose che incidono sul rendimento e sul risultato, la chiave è il tempo che utilizziamo per crescere”.

Quali margini di miglioramento può avere Castellanos? Può giocare insieme a Immobile?
“Si possono vedere insieme in un piccolo momento della partita dove bisogna recuperare il risultato, a volte più giocatori che hanno gol nelle gambe aiutano a segnare, ma a volte mettere tutti gli attaccanti non significa essere più pericoloso. Magari se non hai lavorato a questa soluzione non riesci a essere pericoloso”.

Pellegrini è indietro rispetto ai compagni? Può giocare domani?
“Pelle si allena bene, è stato fuori per un infortunio e altri hanno fatto bene mentre lui non c’era. Potrebbe giocare, potrebbe non giocare, ha le stesse chance di tutti gli altri”.

Come vede Zaccagni?
“Zaccagni può fare l’ala larga, può giocare esterno. Come quinto si e no, può fare fatica perché deve sacrificarsi tanto. Può giocare anche dietro la punta, per noi è un giocatore importante e ci è mancato tanto. Ha dimostrato la sua importanza negli anni passati alla Lazio, può darci una mano importante. Non giocherà dall’inizio, ma può entrare dalla panchina”.

Sta crescendo la squadra a livello di mentalità?
“Ognuno vede la mentalità in maniera diversa, la mentalità fa parte di una cosa che è ancora più importante e parliamo dei valori. Valori che un allenatore vuole trasmettere, a questo si aggiungono aggressività, cattiveria e voglia di fare sempre qualcosa in più. Questi valori sono importanti non solo nel calcio ma in tutti gli sport. I calciatori sono prima di tutto uomini”.

Ha posto la Champions come obiettivo?
“Non ho posto obiettivi di classifica e non lo ha fatto neanche la società. L’obiettivo è quello di far bene tutte le partite, di solito ci sono delle differenze importanti tra le squadre, ma nel finale di stagione si annulla la differenza. Non so se è più facile affrontare il Verona che deve salvarsi o una squadra che lotta per l’Europa”.

Un suo giudizio su Mandas?
“Mandas sta facendo bene, io dico sempre che quando un portiere non fa errori che ti portano a subire gol sta facendo bene. Abbiamo scelto di costruire leggermente meno dal basso per non metterlo in difficoltà e rischiare meno, lui ha risposto sempre molto bene”.

Come interpreta i dati di corsa della squadra?
“I dati vanno interpretati sempre nella miglior maniera possibile, c’è il volume di corsa e poi ci sono i duelli individuali. Nel nostro calcio c’è molto più duello, penso che ci sia anche più intensità rispetto a prima, dove c’era più volume che è altrettanto importante”.

Cosa le è piaciuto di più tatticamente e cosa va perfezionato dopo un mese di Lazio?
“Ci vorrà più tempo per parlarne, dal punto di vista tattico mi è piaciuto tutto, mi è piaciuta l’interpretazione tattica della squadra”.

C’è possibilità di vedere Isaksen qualche minuto in più?
“Felipe lo valuteremo oggi, ieri ha corso con le scarpe da ginnastica, ha subito un colpo ed è un giocatore fondamentale per noi. Isaksen si allena molto bene, è un giocatore sempre concentrato e lo vedremo oggi al lavoro”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio-Hellas-Verona-Tudor-conferenza-pre-partita-26042024-e2itjvq
Categorie
DICHIARAZIONI

Hellas, Baroni: “Contro la Lazio bisogna lottare su ogni pallone. Chi ci crede sposta i valori…” (AUDIO)

Il tecnico dell’Hellas Verona, Marco Baroni, è intervenuto ieri in conferenza stampa per presentare la sfida di stasera all’Olimpico contro la Lazio.

“Sono concentrato sulla parte finale del campionato. Capisco che per il percorso fatto si spendano parole, ma alla squadra dico sempre di non guardare alla classifica, al calendario e anche ai giornali, così come dobbiamo fare anche noi. Abbiamo fatto molto, ma non basta ancora. Per raggiungere l’obiettivo serve fare qualcosa di straordinario e bisognerà attingere a tutto, non dovremo lasciare nulla di intentato. Dobbiamo lottare su ogni pallone, Questo è un campionato in cui non si ha possibilità di errore o di pensare ad altro”.

“Baroni: contro la Lazio non potremo essere bassi o rannicchiati ma servirà determinazione. Ogni pallone può essere decisivo. Al di là della tattica, tutto si può decidere su un angolo, una punizione e una rimessa laterale”

“Dawidowicz in campo accanto a Magnani nella linea a quattro? “Pawel sta bene. In questo momento noi dobbiamo fare tutto ciò che è essenziale, non possiamo permetterci di sbagliare nessun pallone. Durante le partite si vivono momenti diversi, alcuni in cui si soffre, altri in cui bisogna crederci sempre di più e affondare il colpo. La squadra deve stare dentro la prestazione, dentro questa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità, dentro il ritmo, la corsa, l’attenzione: non possiamo prescindere da questi valori, prepariamo le partite in questo senso”.

“La Lazio? Affrontiamo un avversario complicato per tanti aspetti, una squadra centrata che ha grande qualità. Dobbiamo far una partita di grandissimo spessore. Dovremo essere pronti a reggere l’urto dell’avversario, a ripartire, anche a fare la partita se ce ne sarà la necessità. Su campi come quello dell’Olimpico non si può stare bassi, rannicchiati nella propria metà campo. Dovremo essere forti nei duelli, nella determinazione”.

“L’importanza del pubblico? Contro l’Udinese al Bentegodi ho percepito un’energia che la squadra ha saputo creare, ma che il pubblico ha alimentato. La gente che crede sposta, sposta i valori e le situazioni. Noi dobbiamo far vedere che questa squadra è pronta a tutto pur di dare il massimo all’interno della prestazione”.

“Il centrocampo incide sempre tantissimo, è il fulcro del gioco, è il reparto che dà equilibrio. I cambi che sono stati fatti lo scorso sabato non sono stati fatti a caso, l’avevamo preparata così. Avremmo avuto bisogno di energie importanti e chi è entrato ha fatto bene. Questi sono ragazzi che mi stanno mettendo in difficoltà perché meritano tutti di giocare, e questo è fondamentale per noi”.

Gianluca La Penna

Foto: Hellasverona.it

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Conferenza-stampa-Baroni-pre-Lazio-Hellas-Verona-26042024-e2iumcr
Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Verona, Casale suona la carica: “Mancano 5 finali”

Alla vigilia della partita che la Lazio giocherà con il Verona in Serie A, ha parlato anche Nicolò Casale: “C’è rammarico per il risultato della gara di andata con la Juve in coppa, ma anche orgoglio per aver recuperato una partita difficile, pareggiando i gol presi a Torino. Il nostro atteggiamento è stato premiato”.

Adesso però testa al campionato: “Per noi sono cinque finali, vanno affrontate come fatto martedì contro la Juventus. Dopo una stagione complicata, fatta di alti e bassi, abbiamo la fortuna di poter sistemare la classifica. Ovviamente non dipenderà solo da noi ma cercheremo ugualmente di finire la stagione nel migliore dei modi. Sono rimasto legato al Verona, ogni volta che posso guardo le sue partite. A gennaio hanno cambiato molto ma sono una squadra solida e forte fisicamente, come dimostrano i tanti duelli vinti. Per questo servirà essere ancora più compatti e incisivi per vincere la partita. Ho vissuto dei momenti difficili che fanno parte della carriera di un calciatore, bisogna sempre essere in grado di acquisire gli aspetti positivi per crescere. La nascita di mio figlio e l’arrivo del mister mi hanno dato una carica in più: Tudor ha capito il periodo che ho passato e mi è stato vicino. Ce la sto mettendo tutta per tornare ai livelli dell’anno scorso”.

Infine sul quartetto difensivo formato, oltre a lui, da Patric, Romagnoli e Gila: “Abbiamo fatto bene in molte partite. Su Mario non ho mai avuto dubbi, è uno dei calciatori più completi in squadra e lo sta dimostrando. Ovviamente i 21 clean sheet dello scorso campionato sono arrivati anche grazie al lavoro di tutti, siamo dei buoni difensori ma si può fare ancora meglio”.

Categorie
FORMELLO

Lazio, Felipe c’è sempre: 145 di fila oltre il dolore

Felipe Anderson c’è! Il brasiliano, nonostante avverta un fastidio all’alluce, non vuole mancare nella gara di oggi contro l’Hellas Verona e dunque potrebbe giocare dall’inizio nel 3-4-2-1 di Igor Tudor: Felipe è pronto a incrementare il record personale tra i club dei 5 campionati europei arrivando a 145 partite consecutive da agosto 2021.