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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “L’Atalanta farà male al Bayer. Dia per la Lazio? Andrei più su…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Credo che l’Atalanta farà male al Leverkusen in finale. La Dea è un esempio, una bellissima favola, un lustro per il calcio italiano. Tudor sul confronto con i giocatori? Ci può stare una partita in cui saltano i nervi, ma a lungo andare certi comportamenti vanno presi di petto. Vero che fanno parte del calcio, ma nella Lazio questi episodi si ripetono spesso”.

“Su domenica, fra le insidie c’è un po’ il clima di festa, che spero non coinvolga troppo la squadra e la fame dell’Empoli. Per loro è la partita della vita, il caldo può essere un fattore visto l’orario, ma la Lazio deve scendere in campo con la testa giusta. Mi aspetto alcune difficoltà, loro hanno incentivi forti. Nicola ha toccato subito le corde giuste. E’ una squadra viva, sicuramente migliore rispetto alla gestione precedente. Sono difficili da domani e hanno buoni interpreti. Immobile ha ritrovato lo slancio, Zaccagni vorrà dimostrare sul campo di aver superato l’episodio di Monza e il talento di Luis Alberto. La Lazio si è sempre aggrappata a loro, certamente dovrai fare una partita all’attacco”.

Tchaouna? E’ bravo, bel mancino e struttura fisica. Seconda punta che svaria, giovane. All’interno di una squadra ci può stare. Dia invece non riempie i 16 metri ma arriva da dietro. Non lo vedo come trequartista nel nuovo sistema. Andrei a prendere Pinamonti come terza punta, anche per caratteristiche. Dia lo vedo simile a Castellanos per movimenti in campo, le caratteristiche sono quelle. Prenderei più il riferimento che riempie l’area di rigore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Patric ok, più Marusic che Casale. Ballottaggio Vecino-Guendouzi” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Dal punto di vista delle prove, le indicazioni arriveranno domani. Bisogna capire quali type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee abbia Tudor, ci sono alcuni ballottaggi chiari. Immobile-Castellanos il primo, e qui mi aspetto Ciro, anche per il gol a Monza. Poi Luis Alberto, che io mi aspetto comunque in campo domenica. Mandas in porta, Provedel vedremo eventualmente a San Siro. Patric non ha nulla, giocherà. Casale? Credo più Marusic, con Lazzari a destra e Zaccagni a sinistra nella linea a 4. Vecino-Guendouzi l’unico dubbio in mediana, Kamada viaggia verso la conferma. Conferme anche per la trequarti, con Luis Alberto e Felipe Anderson”.

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FORMELLO

FORMELLO – Tocca ancora a Mandas, risolti i problemi dietro ma Marusic…

In difesa per la Lazio la situazione è migliorata sensibilmente. Patric e Casale sono infatti tornati ad allenarsi in gruppo. Anche Gila, fermo dalla semifinale di ritorno con la Juventus, potrebbe strappare la convocazione, ma al massimo andrà in panchina. A riposo Marusic, ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. A centrocampo Guendouzi e Kamada sono favoriti su Vecino, Felipe Anderson e Luis Alberto verranno confermati sulla trequarti. Davanti in ballottaggio Castellanos e Immobile. Ancora Mandas in porta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella non molla: “Io resto qui”

No, io resto qui“, firmato Nicolò Rovella. Non è una dichiarazione ufficiale, ma un intento chiaro, una motivazione non spezzata dalla pubalgia e dalla scelte tecniche di Tudor, una risposta di pancia – ripresa oggi da Il Messaggero – a quei tifosi che fuori dal centro sportivo di Formello gli chiedevano di non farsi scoraggiare da un presente da non protagonista. Con Sarri era al centro del progetto, con il croato deve risalire la corrente: “Gli manca solo un po’ di fisicità“, diceva lo stesso Tudor prima del match con il Monza. Anche per questo la scelta di preferirgli Guendouzi e Vecino in un sistema di gioco che non prevede più il vertice basso del centrocampo.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, pronto il cambio generazionale? Vuole farlo ma…

Un cambio generazionale in casa Lazio. Che però non trova riscontro. Proprio come già successo in passato. Estate del 2021: la Lazio cambia volto. Via Inzaghi, dentro Sarri. Fra i giocatori in scadenza di contratto c’era il capitano Senad Lulic. Al bosniaco, dopo mesi di silenzio, venne detto che il piano era quello di ringiovanire la rosa. Non gli venne quindi rinnovato il contratto e lo stesso Lulic accettò la motivazione. Poi però si rattristò quando vide che con i vari Pedro, Felipe Anderson, Hysaj e Zaccagni, non vennero presi giovani sui quali puntare con convinzione per le stagioni a venire. Su Romero e Kamenovic, per esempio, in società non si è mai stati realmente convinti. E così, nel 2020-21, l’età media dei giocatori biancocelesti era di 29 anni, attualmente, appena tre stagioni dopo, è superiore ai 28 (la Lazio è fra le squadre più vecchie d’Europa). Non ci fu, insomma, il cambio generazionale promesso. In società sono cambiate alcune figure, ma la situazione è simile. Da mesi si parla dell’idea di abbassare l’età media in vista del 2024-25, ma poi si propone a Felipe Anderson (31 anni) di rinnovare per cinque stagioni. Il brasiliano ha deciso di trasferirsi al Palmeiras, ma i biancocelesti lo avrebbero tenuto fino ai 36 anni. Con i contratti lunghi che legano al club i vari Luis Alberto, Immobile e Lazzari, parlare di ringiovanimento non rispecchia la situazione. A Formello, forse per trasmettere fiducia ai calciatori, si assicura che non ci saranno tante cessioni, ma è una decisione o una condizione? Perché vendere giocatori in là con gli anni e con stipendi alti, è complicato. Specie se Lotito non dovesse fare sconti sul cartellino dei suoi tesserati. E così la Lazio si ritrova col desiderio, espresso, di ringiovanire la rosa, e la consapevolezza che per riuscirci dovrà piazzare i calciatori più anziani e, al tempo stesso, più costosi. Riuscirci, insomma, dipenderà anche dalle offerte che arriveranno. Perché la società, assicurando contratti così lunghi e ricchi, di certo non si è attrezzata per il ringiovanimento.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Empoli, l’Olimpico prepara la festa: sfondato il muro dei 50mila

Lo stadio Olimpico si prepara a fare festa. Prima della sfida contro l’Empoli, comunque importante per la corsa all’Europa, i tifosi della Lazio ricorderanno il primo Scudetto vinto nel 1974. Sono passati 50 anni e nessuno vuole mancare. Motivo per cui i biglietti stanno andando a ruba. I dati parlano chiaro. L’ultimo aggiornamento parlava di 20 mila tagliandi già staccati. Che si sommano ai più di 31 mila abbonati per un totale di oltre 51 mila persone già sicure del posto. A disposizione, negli ultimi due giorni di vendita libera, rimangono comunque più di 10 mila seggiolini. A riportarlo è il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO

Frimpong, il procuratore provoca la Roma: “Ci teneva a vincere il triplete”

Frimpong è uno dei giocatori più chiacchierati del momento. In questa stagione ha fatto benissimo con il Bayer Leverkusen, vincendo la Bundesliga e raggiungendo la finale sia nella coppa nazionale che in Europa League. Contro la Roma alcuni suoi atteggiamenti hanno fatto discutere, in estate però, indipendentemente da questo, probabilmente lascerà Leverkusen. Ha una clausola di rescissione di circa 45 milioni di euro. E probabilmente in estate se ne andrà: “Jeremie è un grandissimo calciatore e un ottimo sportivo e uomo – ha detto il suo procuratore Dirk Hebel a dotsport.it –. Chi ama il calcio non può non amarlo. Ha il grande obiettivo di vincere il triplete. Solo successivamente parleremo di altro. Attualmente gioca in una squadra eccezionale, che ha i suoi stessi obiettivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Empoli, Cardone: “Ancora Mandas in porta, ipotesi Marusic centrale e via libera per Lazzari” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Da quello che ho capito contro l’Empoli gioca di nuovo Mandas, mentre Provedel dovrebbe rientrare a San Siro contro l’Inter. E’ una situazione particolare, non se sia giusto definirlo caso, non credo che ci siano condizionamenti di mercato. Per il resto, vediamo come si regolerà Tudor sulle altre scelte. C’è anche la possibilità che torni Lazzari con l’arretramento di Marusic in difesa. le condizioni di Patric e Casale non sono delle migliori. Sarebbe un’occasione importante per Lazzari. So che Tudor lo stima, ma deve recuperare terreno. Zaccagni? Tudor gli ha chiesto un sacrificio in queste ultime tre gare da giocare da esterno, poi nella prossima stagione dovrebbe tornare a fare il trequartista.

La Lazio deve fare quattro punti per avere la meglio sul Napoli in chiave Europa League, c’è ovviamente il vantaggio dello scontro diretto. Poi c’è la Fiorentina che ha ancora a disposizione quattro gare. Vediamo come si comporterà la squadra di Italiano contro il Monza, contro la quale è previsto ampio turnover.

Non è una questione di credere o non credere alle offerte che Lotito ha rifiutato per Milinkovic, la realtà è che c’è stata sul mercato una strategia molto conservativa della Lazio negli scorsi anni. Hanno pensato di continuare a tenersi i pezzi migliori, rinnovando contratti invece di fare quello che per esempio ha fatto il Napoli, valorizzare e cedere bene per poi reinvestire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel chiude la porta alla Saudi League

L’Arabia Saudita è divenuta realtà calcistica con la quale le squadre europee e sudamericane si devono confrontare in sede di calciomercato. È successo la passata estate. Succederà la prossima. L’ultima storia riguarda Ivan Provedel, portiere della Lazio che ha rifiutato il trasferimento in Saudi League.

A svelare il retroscena è il Corriere dello Sport. Secondo quanto raccontato dal quotidiano romano, il numero uno biancoceleste avrebbe ricevuto nei giorni scorsi un’offerta dall’Al Ittihad, club saudita dove milita una vecchia conoscenza laziale come Luiz Felipe. Provedel, raggiunto da un intermediario, ha però rifiutato la proposta.

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ESCLUSIVE

La Lazio guarda in Messico: sondato l’ex Real B Fidalgo

La Lazio strizza l’occhio ad Alvaro Fidalgo. Il centrocampista spagnolo classe 1997, ha compiuto il mese scorso 27 anni. Nativo di Oviedo, cresciuto calcisticamente nel Real Madrid B con una parentesi in terza categoria prima del suo approdo in Messico, all’América. Ha collezionato 147 presenze in centro America, segnando 11 gol e mettendo a referto 20 assist. Fidalgo è un centrocampista molto tecnico che ama partire centrale, con qualche licenza sull’esterno. Ha un buon tiro da fuori e una discreta progressione palla al piede. Nonostante superi di poco il metro e settanta, ha messo a segno qualche rete su inserimento, anche se non è il piatto forte della casa.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di Radiosei, c’è stata una richiesta d’informazioni anche da parte del Napoli, ma la Lazio è arrivata prima. La sua valutazione s’aggira intorno ai 10 milioni di euro. Le vie del mercato sono imperscrutabili, ma Fidalgo può diventare un’opzione concreta in estate. Il giocatore è stato offerto.