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APPROFONDIMENTI

Monza-Lazio: idee chiare per Tudor, in porta torna Provedel?

Lazio verso Monza. Confermato il modulo 3-4-2-1 e ormai consolidato l’undici titolare, Tudor è alle prese con la sola assenza di Gila che verrà rimpiazzato – come già accaduto – da Casale. A sinistra nei quattro confermato Zaccagni, anche se in quella posizione il prossimo mercato dovrebbe portare un titolare per avanzare definitivamente l’ex Verona dietro la punta. Ruolo che tra l’altro ha ricoperto proprio all’ombra dell’Arena.

In attacco confermato Castellanos.

In porta si apre finalmente il ballottaggio Mandas-Provedel che al momento attuale è 51%-49%. Si deciderà nelle prossime ore, col friulano che comunque e salvo imprevisti sarà certamente titolare contro l’Empoli sabato 11 maggio alle 12:30 per il cinquantesimo anniversario dello scudetto del 1974.

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SERIE A

Lazio, da utopia a sogno: vincerle tutte per la Champions

Un’utopia che si sta piano piano trasformando in un sogno (poco) possibile. Dopo averla assaporata e goduta quest’anno, la Champions League per la Lazio negli ultimi due mesi sembrava un obiettivo irraggiungibile. Dall’eliminazione di Monaco alle dimissioni di Sarri, nessuno ormai in casa Lazio pensava all’Europa che conta. L’obiettivo semmai era rientrare in Europa, qualsiasi essa potesse essere. Le ultime tre vittorie consecutive in campionato hanno invece restituito speranza e in questo rush finale la Lazio può giocarsi le sue carte.

Obiettivo: vincerle tutte

Per raggiungere quel miraggio che è il quinto posto la Lazio ha il dovere di vincerle tutte da qui a fine maggio. E se le sfide con Monza, Empoli e Sassuolo vedranno la squadra di Tudor favorita, la trasferta di San Siro contro l’Inter campione alla 37esima giornata rappresenta la sfida più complessa. La Roma dista 4 punti ma ha un calendario complicatissimo, l’Atalanta è a +2 ma ha una gara da recuperare e un calendario agevole. Serve un miracolo e vincerle tutte potrebbe addirittura non bastare, anche se c’è la speranza sesto posto. Se una tra Roma e Atalanta dovesse vincere l’Europa League e arrivare quinta in classifica, allora la sesta classificata andrebbe in Champions. La rincorsa alla Champions iniziata da qualche settimana riprenderà a Monza con la sfida contro la squadra di Palladino. tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Petrucci: “Tudor, impatto sorprendente”. Poi sul futuro di Luis e Ciro… (AUDIO)

Il giornalista di Sky, Matteo Petrucci, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Il primo Tudor alla Lazio? Con Javorcic lui parla in croato quindi provare a capire non è semplice. Si confronta molto in panchina ma lo fa nelle sua lingua. Rispetto a Sarri non ha pause. Cosa scriveva Sarri? Scriveva molto piccolo, ma appuntava quello che non andava per parlarne poi con la squadra. Il croato è un bel martello, anche in modo duro e parla in modo diretto”

“A livello tattico parla molto col vice  e coinvolge anche i giocatori in panchina, spiega a loro ciò che in campo non va. Le indicazioni tattiche sono rare, sono più motivazionali poi cercherò di lavorare sul croato. Da Papadopulo in poi ho vissuto tutti i tecnici dell’era Lotito”.

“Tudor ha avuto un impatto molto positivo, sono sorpreso perché ha raccolto la squadra in un momento pesante, quasi a fin stagione con un’annata quasi compromessa. Riuscire a farsi seguire dal gruppo è stato importante, la Lazio ha scelto Tudor per aprire un nuovi ciclo e lavorare con molti calciatori che potrebbero andare via non è assolutamente facile. Questo il merito principale di Tudor che ha dato spazio a tutta la rosa”.

Ascolta l’intervento integrale per sentire anche la parte dedicata al futuro di Luis Alberto ed Immobile:

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Matteo-Petrucci-02052024-e2j5dtq

Gianluca La Penna 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, 50 anni dallo scudetto: dall’Olimpico a Tor di Quinto, il programma

Silvestro Lenzini, figlio di Umberto, e Angelo Tonello, dirigente scomparso poche settimane fa, la mattina del 12 maggio 1974 entrarono nello stadio Olimpico deserto per seminare sugli spalti centinaia di bandiere della Lazio. Le avrebbero trovate e impugnate quei pochi tifosi sprovvisti tra gli 82 mila (record tuttora imbattuto) per affiancare nel pomeriggio la squadra di Maestrelli e Chinaglia all’ultimo passo verso la storia. Battere il Foggia e vincere il campionato. Le immagini con lo sventolio dei vessilli biancocelesti sono scolpite nella memoria, non solo nel docufilm che Sky Sport riproporrà in versione aggiornata dal prossimo 12 maggio. La Lazio ha ottenuto l’anticipo dalla Lega di Serie A alle 12,30: con l’Empoli si giocherà nel giorno del cinquantesimo anniversario. Sarà festa grande per il popolo laziale, riunito in nome e per conto della propria bandiera. E’ un romanzo del calcio italiano. Nelle prossime ore partirà l’invito della società a presentarsi all’Olimpico con maglie e bandiere. Si prepara una coreografia speciale, il tentativo di replicare l’effetto cromatico del 12 maggio 1974. Verremo avvolti da un’onda di bianco e celeste.

Lo sforzo di Lotito per la celebrazione

Fervono i preparativi, non ancora del tutto svelati. Lotito, mai conciliante con il passato durante i suoi vent’anni di gestione, si sta producendo in uno sforzo notevole. Idee e apertura al mondo laziale. Di padre in figlio, come recita lo slogan. Sono stati invitati i campioni d’Italia del 1974 e i figli di chi non c’è più, da Gabriele Pulici a Chinaglia junior, passando per Stefano Re Cecconi, James Wilson, Matteo D’Amico, Stefano Lovati e tutti gli altri. Con Massimo Maestrelli in cima al gruppo, entreranno in campo durante il riscaldamento, dentro un abbraccio collettivo, struggente e commovente. La festa verrà organizzata nel prepartita e scatterà alle 11,30. La Lazio di Tudor in campo indosserà la maglia celebrativa prodotta per l’occasione dalla Mizuno con i nomi dei campioni d’Italia: sta andando a ruba. La Curva Nord preparerà una coreografia da restare incantati, come al solito. Toccherà al tecnico croato e ai suoi giocatori battere l’Empoli e proseguire nella rincorsa all’Europa. La prevendita dei biglietti scatterà domani: un successo a Monza aiuterebbe, ma i laziali in qualsiasi caso celebreranno Maestrelli e la squadra che amano di più. Il biglietto, con riferimenti al cinquantesimo anniversario, diventerà speciale per i collezionisti.

Cosa succederà a Tor di Quinto

Lotito si è battuto anche per un francobollo dedicato al 1974. Verrà svelato e presentato nella settimana che condurrà al 12 maggio. Oddi, Garlaschelli, Martini, Nanni, Petrelli e tutta la famiglia della Lazio di Maestrelli, dopo la partita, tornerà a Tor di Quinto per attendere il lancio dei paracadutisti (sezione Polisportiva). Chiuderà una giornata memorabile lo spettacolo a inviti (non aperto al pubblico) in serata all’Auditorium, organizzato in collaborazione tra la società biancoceleste e Guido De Angelis. Lotito, Tudor e i giocatori renderanno omaggio alla Lazio del ‘74. Un seme da coltivare e preservare per un futuro migliore. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Lazio, oltre mille tifosi a Monza

Dopo la vittoria sul Genoa, la Lazio torna in trasferta. E lo fa con a seguito centinaia di tifosi. Come raccontato dal Corriere dello Sport, sono già 1000 i sostenitori biancocelesti sicuri del posto all’U-Power Stadium. Un dato in aggiornamento di ora in ora, che porterà al fianco della squadra di Tudor una spinta importante per continuare la cavalcata europea.

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SETTORE GIOVANILE

Lazio, è sbocciata la Primavera: play-off raggiunti

La Primavera biancoceleste tornerà in campo sabato 4 maggio, alle ore 15:00, nel derby di campionato in casa della Roma. Lo farà conscia di aver già raggiunto un risultato meritato e prestigioso. La graduatoria attuale, infatti, a tre giornate dalla fine della Regular Season, vede Ruggeri e compagni al quarto posto in classifica con 54 punti conquistati nelle 31 partite giocate (frutto di 15 vittorie e 9 pareggi). Complice la vittoria casalinga di oggi per 2-1 del Bologna sul Milan, recupero della 30ª giornata, i rossoneri sono rimasti fermi al 7° posto con 46 punti.
Il Genoa 8° è troppo distante (44 punti), al tempo stesso gli otto punti di distacco sarebbero aritmeticamente insufficienti ma c’è da considerare un fattore: il calendario, all’ultima giornata, propone l’incrocio tra i rossoneri e il Torino, oggi al 6° posto con 48 punti. Ciò significa che solo una squadra tra Milan e Toro potrebbe conquistare i 9 punti che mancano da qui al termine del campionato.
Ipotizzando quindi una Lazio ferma a 54 punti da qui alla fine, la posizione in classifica non potrà essere peggiore del 6° posto, l’ultimo utile per i play-off Scudetto.
Questi, infatti, gli scenari che si potrebbero verificare:

  • qualora il Milan facesse en plein salirebbe a 55, superando i biancocelesti ma lasciando i granata al massimo a 54 punti. Arrivando a pari merito, i biancocelesti sarebbero avanti perché gli scontri diretti sorridono ai ragazzi di Sanderra (vittoria 2-0 all’andata, sconfitta 1-0 al ritorno)
  1. MILAN 55 – 6. LAZIO 54 – 7. TORINO 54
  • qualora il Torino ottenesse 9 punti si porterebbe a 57, superando i biancocelesti ma lasciando i rossoneri al massimo a 52 punti
  1. TORINO 57 – 6. LAZIO 54 – 7. MILAN 52
  • qualora Milan e Torino pareggiassero all’ultimo atto, otterrebbero al massimo 7 punti ciascuno da qui alla fine con i rossoneri impossibilitati quindi a colmare il gap oggi esistente
  1. TORINO 55 – 6. LAZIO 54 – 7. MILAN 53
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CALCIOMERCATO

Lazio, Luis Alberto sugli scudi: appuntamento a fine stagione per definire una strategia comune. Sirene da Europa e Qatar…

Dopo le polemiche, l’armistizio per il bene comune. Quelle che Luis Alberto sta giocando in queste settimane saranno le ultime partite con la maglia della Lazio sulle spalle, con lo spagnolo che ha candidamente ammesso davanti alle telecamere di voler cambiare squadra al termine del campionato. Parole che la Lazio, dal presidente Lotito al ds Fabiani, non ha preso bene, ma per il quieto vivere fino a fine campionato si è scelto di spegnere le polemiche.

Luis Alberto per il momento sta ripagando sul campo, con 4 assist e un gol nelle ultime 4 partite giocate. E la sua type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è quella di provare a trascinare ancora la squadra di Igor Tudor in questo rush finale del campionato, col sogno Champions che seppur lontanissimo è ancora vivo. Poi, a bocce ferme, ci sarà tempo e modo per sedersi al tavolo e valutare l’exit strategy migliore per tutti.

Le parti si sono parlate e hanno concordato di darsi appuntamento dopo il 26 maggio, quando il campionato sarà finito e le carte potranno essere messe sul tavolo. Siviglia e Olympique Marsiglia restano in pressing, ma l’offerta più invitante per Lotito potrebbe arrivare dal Qatar: l’Al Duhail sembra pronto, scrive Il Messaggero, a mettere sul piatto 10-15 milioni di euro per l’acquisto del cartellino dello spagnolo.

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CURIOSITA'

Scherzo de Le Iene, 30 mln dall’Arabia. No di Zaccagni: “Sono a posto così”

In un servizio sul calciomercato, Le Iene hanno contattato alcuni giocatori di Serie A fingendosi un procuratore di calcio dell’Arabia Saudita e offrendo un contratto da 30 milioni di euro all’anno. Oltre a Lorenzo Pellegrini, che ha rifiutato categoricamente giurando amore alla Roma, ci sono stati altri tre calciatori a rifiutare, mettendo la carriera e le loro squadre davanti ai soldi. 

Il primo è stato Mattia Zaccagni, fresco di rinnovo con la Lazio, che ha affermato: “No guardi io sono a posto, sono contento così per ora”. Dello stesso avviso anche Mattia Perin, portiere di riserva della Juventus: “Non è una cosa a cui io abbia mai pensato, ti dico la verità. 30 milioni a stagione di ingaggio? Fortunatamente non sono solo i soldi a contare”.

Infine l’attaccante del Napoli, Giovanni Simeone, che ha altri obiettivi in testa per il suo presente: “Non è un mio pensiero adesso andare in Arabia. 30 milioni a stagione di ingaggio? Io in questo momento non sono interessato ai soldi, sono in un momento dove penso più a fare la mia carriera in Europa”.

Queste invece le parole di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma: “Non sono interessato, io sto bene e Roma e sono contento di giocare per la squadra della mia città. Stipendio da 30 milioni l’anno? Questo a me non è che interessi più di tanto”.

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Lazio, la tregua Guendouzi-Tudor anche per il futuro?

È stato riscattato qualche settimana fa dal Marsiglia per 13 milioni di euro, ma il futuro di Matteo Guendouzi non è ancora stato scritto. Il centrocampista francese potrebbe lo stesso chiedere la cessione in estate dopo gli screzi con Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è stata una tregua fra i due per questo finale di stagione, che dovrà diventare pace definitiva per la permanenza a Roma del numero 8, che intanto punta a giocare più minuti possibili per strappare la convocazione a Euro 2024 con la Francia

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Monza per l’Europa e per Colpani: si prova l’anticipo sulla concorrenza

Dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, la Lazio lavora già al futuro e l’intenzione è quella di mettere a disposizione di Igor Tudor una rosa competitiva per tornare a inseguire obiettivi importanti. Sabato i biancocelesti avranno l’occasione di seguire da vicino Andrea Colpani, primo nome per rinforzare una trequarti che resterà sicuramente orfana di Felipe Anderson e che potrebbe perdere anche Pedro e Luis Alberto.

Il numero 28 brianzolo, riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbe il profilo perfetto per il tecnico croato, molto simile come type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e concetti a quello di Raffaele Palladino. All’U-Power Stadium, Lotito avrà modo di iniziare a imbastire un discorso di questo tipo con l’amico Galliani; la richiesta del Monza è di circa 15/20 milioni di euro e la Lazio sarebbe disposta ad arrivarci con l’inserimento di una contropartita tecnica. Può essere inserito nell’operazione Akpa Akpro, che ha trovato sempre più minuti e continuità in biancorosso negli ultimi mesi.

Non manca la concorrenza però per Colpani, che ha attirato su di sé le attenzioni di diverse squadre italiane e non solo. La Lazio vuole anticipare tutti e bruciare le tappe; del resto, 8 gol e 4 assist in campionato parlano a suo favore e il giocatore di scuola atalantina sarebbe un grande innesto vista anche l’età (compirà 25 anni tra qualche giorno).