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RASSEGNA STAMPA

Castellanos, rilancio del Girona: altro “no” di Lotito: vuole 20 milioni

Attaccanti Lazio, può succedere di tutto. Non solo in entrata con Noslin, anche in uscita con Castellanos. Il Girona – scrive Il Messaggero – sta facendo sul serio per riprendersi l’argentino. Lotito, per il momento, ha detto no anche alla seconda offerta arrivata dalla Spagna: 15 milioni di euro più bonus. Ne vuole 20 per rinunciare a quello che definì “un fenomeno”. In caso di permanenza, Baroni sarà chiamato a valorizzarlo ulteriormente. L’ex tecnico dell’Hellas è in costante contatto telefonico con il club. Si porterà dietro cinque collaboratori oltre allo storico Del Rosso.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio ed il nuovo dieci: “torna” Samardzic. Riallacciati i contatti con l’Udinese

Caccia all’erede di Luis. Lotito non solo ha ottenuto 8 milioni (tolto il 25% del Liverpool) dall’Al-Duhail, ma ne ha accantonati oltre 30 lordi a bilancio (considerata l’opzione stile Pedro fino al 2028) dello stipendio del Mago. Il risparmio è un tesoretto vero con cui colmare un buco di 75 assist e 52 gol, la pesante eredità lasciata in 307 presenze dallo spagnolo. La Lazio ha monitorato il mercato internazionale, non può sbagliare il sostituto: piacciano tanto i giovani Spertsyan ed El Khannouss, ma costano un occhio della testa (fra i 20 e 25 milioni) e resta l’incognita del loro ambientamento nel nostro campionato. 

Il nome tornato di moda dalle parti di Formello – secondo l’edizione odierna de Il Messaggero – è quello di Lazar Samardzic, giovane e talentuoso centrocampista dell’Udinese che potrebbe cambiare aria in estate. Secondo il quotidiano romano sono sono stati “riallacciati in gran segreto” i contatti con il club friulano: Lotito vorrebbe strapparlo con un’offerta da 15 milioni più bonus. Stessa cifra offerta per Stengs, con il Feyenoord che al momento vuole però trattare da una base di 20.Gli altri nomi annotati sull’agenda biancoceleste sono quelli dei giovani Spertsyan ed El Khannouss(entrambi però costano tra i 20 e 25 milioni), mentre Colpani viene considerato ancora troppo discontinuo e acerbo. Da qui i riflettori riaccesi su Samardzic.

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CALCIOMERCATO

Lazio, piace anche Suslov: “Lo seguono in tanti, dopo l’Europeo…”

Arrivato a Verona nella scorsa sessione estiva di calciomercato, Tomas Suslov si è rivelato uno dei trascinatori dei veneti, tanto da guadagnarsi anche la convocazione della Slovacchia per gli Europei. Tanti gli occhi su di lui, ne ha parlato l’agente Michal Cierny.Queste le sue parole a TvPlay: “Molti club sono interessati a lui come Lazio, Roma, Bologna e Atalanta? È giovane e talentuoso, ci sono 7-8 club di alto livello che lo seguono. Vedremo con il Verona il da farsi, lui sta molto bene in Serie A e vuole rimanere in Italia. Dopo l’Europeo vedremo concretamente, ora è concentrato per la manifestazione con la sua Nazionale. Non era facile per lui arrivare in un nuovo Paese, si è adattato subito a una nuova lingua e in un calcio diverso come la Serie A”.

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CALCIOMERCATO

Italia, mercato partito a rilento. L’agente Oscar Damiani: “Non ci sono soldi”

Il mercato in Italia parte al rilento. Questo perché le squadre di Serie A non hanno molti soldi a disposizione. Non è il primo anno che è così, come ha spiegato il noto agente Oscar Damiani. “Di soldi al momento ce ne sono pochi – ha detto a Ilromanista.it -. Ma è così da tempo. Le squadre italiane devono essere brave a individuare, cogliere e sfruttare le occasioni. Bisogna muoversi con operazioni studiate e intelligenti. Per farlo però bisogna trovare le situazioni giuste. Ci vuole solo un po’ di tempo. Il mercato, nelle prossime settimane, decollerà”. Resta aggiornato sulle notizie di Lazio seguendo il sito Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Milinkovic e l’addio: “All’inizio ero indeciso. Poi…”

A un anno dal suo addio alla Lazio, Sergej Milinkovic Savic è tornato sulla decisione di lasciare Formello. “All’inizio era qualcosa di nuovo per me – ha detto dal ritiro della nazionale serba -. Sapevo di Riyadh, dell’Al Hilal. Lì ho giocato la Supercoppa con la Lazio. Sapevo dove stavo andando e cosa mi aspettava. La prima volta che l’ho sentito, non sapevo cosa pensare. Dopo ho parlato con il direttore sportivo, il presidente, l’allenatore e mi hanno spiegato. Poi, ho visto che ci vanno tutti e allora ho detto: perché non anch’io? Alcuni giocatori più grandi di me se ne sono andati. Poi, si sparse la voce che Mitrovic sarebbe arrivato. Ogni giorno gli scrivevo ti aspetto, ti aspetto, ti aspetto. Non ne era sicuro. E poi è arrivato. Con lui è tutto più facile”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, con Luis Alberto e Milinkovic ha perso 121 gol in un anno

Luis Alberto è andato in Qatar, all’Al Duhail. La Lazio così un anno dopo l’addio di Milinkovic, perde 121 gol complessivi. Sono i due centrocampisti che in assoluto hanno segnato di più con i biancocelesti. Sta alla società ora riuscire a fare in modo che il centrocampo riesca a dare un contributo in fase offensiva. Perché la Lazio, altrimenti, rischia di abbassare ulteriormente la propria quota gol. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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EURO 2024

EURO 2024, gruppo D: Francia favorita per la vittoria finale. Equilibrio fra Austria, Polonia e Olanda (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Francia, Olanda, Polonia e Austria andranno a comporre il gruppo D in questo EURO 2024.Ad inaugurare il girone sarà Polonia-Olanda in programma il 16 giugno, ore 15 ad Amburgo, mentre Austria-Francia si giocherà a Dusseldorf, il 17 giugno alle ore 21. Forse il girone con più qualità, sicuramente il più equilibrato.


La prima classificata del gruppo D affronterà la seconda classificata del gruppo F, ovvero una tra Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca e Georgia. Il secondo posto, invece, metterebbe di fronte alla seconda classificata del gruppo E, dove spicca il Belgio insieme ad UcrainaSlovacchia e Romania. Il sorteggio agli ottavi per la terza qualificata potrebbe essere molto complicato. Tante le nazionali possibili da incontrare in tal caso: Spagna, Italia, Croazia, Inghilterra e ancora Belgio. Tutto dipenderà dalla griglia definitiva delle terze classificate.

Francia

La Francia vincitrice del gruppo B, ha trovato la qualificazione proprio contro l’Olanda vincendo per 2:1 lo scorso ottobre. I francesi non mancano alla fase finale della competizione dal 1988.
A detta di tutti la squadra favorita per la vittoria finale, in grado di poter schierare almeno due formazioni potenzialmente titolari di altissimo livello.
La stella della squadra è sicuramente Kylian Mbappe, nuovo acquisto del Real Madrid. L’attaccante francese ha segnato 46 gol in 77 partite con la nazionale maggiore. Mbappe potrà fare affidamento a dei compagni di reparto di prim’ordine: Giroud, Coman, Griezmann e Ousmane Dembélé, Thuram e, per la prima volta, il talento del Psg, il giovane Barcola. Questi i nomi che andranno a comporre l’attacco della Francia a Euro24.

Deshamps inoltre, ha deciso di richiamare Ferland Mendy del Real che non vestiva la maglia dei Bleus dal settembre 2022. La sorpresa, però, è la convocazione di N’Golo Kante: nonostante l’anno trascorso in Arabia Saudita con l’Al-Ittihad, il tecnico francese ha deciso di portare anche il campione del mondo 2018 che non indossa la maglia della nazioanle da quasi 2 anni. Sono infine 6 i calciatori “italiani”: Maignan, Theo Hernandez, Pavard, Rabiot, Giroud e ancora Thuram. Assente annunciato Lucas Hernandez, che qualche settimana fa ha riportato la rottura del legamento crociato.

Olanda

L’Olanda, seconda classificata del Gruppo B nelle qualificazioni, si è assicurata un posto alla fase finale vincendo in casa contro la Repubblica d’Irlanda. Negli Oranje ritroviamo alcuni nomi che abbiamo imparato a conoscere in Serie A: Dumfries e De Vrij campioni d’Italia con l’Inter Reijnders, centrocampista del Milan. Escluso invece, a sorpresa, Joshua Zirzee dopo l’impresa storica con il Bologna. Ci sono anche degli ex “italiani”: De Light, Schouten e Wijlnaldum. Molti profili interessanti, su tutti Frimpong uno degli eroi del Bayer Leverkusen campione di Germania e Xavi Simons, 21enne, prodigio del calcio olandese: ha giocato una buona stagione con il Lipsia dopo un’annata clamorosa al PSV.
Gli esclusi dalla lista dei preconvocati sono dunque 4: il portiere Nick Olij, il centrocampista Quinten Timber, il difensore del Borussia Dortumnd Ian Maatsen, De Roon e Koopmeiners dell’Atalanta, costretto a saltare per infortunio l’Europeo come per la finale di Europa League.

L’Austria arriva al suo terzo europeo consecutivo, il quarto in totale. Gli austriaci hanno co-ospitato la competizione nel 2008 con la vicina Svizzera.
Mancherà Alaba, non convocato a causa del grave infortunio rimediato lo scorso dicembre. Ci sarà Sabitzer uno dei protagonisti della scorsa edizione della Champions League. Potrà sembrare strano, ma la partita giocata contro l’Italia nello scorso Europeo, rappresenta il miglior risultato austriaco nella loro storia dei campionato europei. Prima di allora, la nazionale austriaca si è qualificata nella fase finale solamente in 2 occasioni: Francia 2016, eliminata ai gironi contro Ungheria e Islanda; e ad Euro2008, quello giocato in casa assieme alla Svizzera. In quell’occasione, con in vigore il precedente format del torneo, chiusero al terzo posto: sotto Croazia e Germania.

Austria

Il C.T. Ralf Rangnick ha l’occasione non solo per riscrivere la storia calcistica della nazionale, ma anche di rimettersi personalmente in luce davanti a tutta Europa. Dopo essere stato un fedele uomo del progetto Red Bull, tra il 2015 e il 2019, è stato vicino al Milan. In Nazionale i risultati, inizialmente, hanno fatto fatica ad arrivare poi, una totale rivoluzione, gioco forza anche a causa di molti infortuni pesanti e uno stile di gioco completamente rifondato. L’avventura in Nations League infatti, si conclude con la retrocessione in Lega B: ultimo posto nel girone con Croazia, Danimarca e Francia. Servirà un altro anno al tecnico tedesco per revisionare le proprie idee e scegliere le pedine migliori da utilizzare con la qualificazione a Euro2024.

Polonia

La Polonia si è classificata terza nel girone di qualificazione dietro Albania e Repubblica Ceca, finendo agli spareggi. Dopo il comodo successo in semifinale contro l’Estonia per 5 a 1, la squadra di Michal Probiez si assicura il passaggio vincendo ai rigori contro il Galles dopo 120 minuti senza reti.

Ritroviamo nei convocati della nazionale polacca Zieliski, Szczesny, Zalewski e Lewandoski (out Milik per infortunio). L’attaccante del Barcellona è il calciatore con più presenze e il miglior marcatore della Polonia agli Europei.
La Polonia solo in una delle sue quattro partecipazioni ha superato la fase a gironi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sta nascendo una Lazio con meno qualità e più equilibrio” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ La sostituzione Luis Alberto è la priorità. Potrebbe arrivare un trequartista dinamico che accompagni la punta anche all’interno dell’area di rigore.

Stengs sembra più un esterno d’attacco che un trequartista, vediamo. Può essere comunque utile, anche rispetto alla permanenza o meno di Pedro. Senza qualità si rischia di diventare prevedibili. Ora la Lazio cederà solamente di fronte a offerte importanti per i suoi calciatori.

Provedel, Guendouzi, Immobile e Zaccagni sono quei giocatori a cui affidarsi nei momenti più complicati. Cabal sa palleggiare, ha un bel mancino. Bisogna che la Lazio non perda ancora di fantasia e qualità, sicuramente ci sarà più equilibrio.

Non servono grandi stravolgimenti sul mercato: un terzino sinistro, una mezzala di qualità e un attaccante. Vedremo che stagione sarà quella di Ciro Immobile.

Un profilo come quello di Colpani porterebbe tanta qualità. L’ambiente si aspetta un nome che porti un minimo di entusiasmo in più; entusiamo anche all’interno dello spogliatoio. Il trequartista del Monza lo vedrei bene nel 4-2-3-1, ha un buon tiro ed è bravo nei calci piazzati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Pietro (Radio Verona) presenta Baroni: “Buon senso e personalità, alla Lazio può portare normalità” (AUDIO)

ALESSANDRO DE PIETRO A ‘NMM’

Alessandro De Pietro a Radiosei: “Marco Baroni è un uomo di buon senso. Abituato a lavorare con ciò che ha, non è abituato a fare grandi richieste. Le sue ultime due stagioni sono state delle buone stagioni. Non credo abbia fatto un miracolo con l’Hellas, il mercato di Gennaio è stato comunque un mercato importante. Meno bravo a rifugiarsi sul calcio di Juric e Tudor quando le cose non andavano bene. Poi però è passare al 4-3-2-1 e ha fatto bene

Malesani ha sempre creduto fosse pronto per una grande squadra. Arriva alla Lazio ha 60 anni, difficile capire quale sia la linea di confine tra la percezione dei tifosi del Verona e quella dei tifosi biancocelesti, vedremo.

Un allenatore che sa anche cambiare, non ha idee ferree e statiche rispetto al suo calcio. L’idea di Baroni, è l’idea di un calcio propositivo, che può cambiare da 4-3-3 a 4-2-3-1. A lui piace l’attaccante alla Colombo, o meglio alla Zapata,: grosso, forte fisicamente ma anche abbastanza rapido. Due esterni offensivi e sostanzialmente un centrocampo a 3.

Di sicuro sa mettere le pedine al proprio posto. Soprattutto in determinate piazze un po’ di normalità non penso possa guastare. Credo abbia la personalità e l’esperienza adeguata per affrontare questa nuova avventura. Arriva con la maturità giusta, va ricordato che ha vinto uno scudetto, da calciatore, con il Napoli di Maradona”.

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APPROFONDIMENTI

“La pelota siempre al diez”: Luis Alberto e la sua avventura a Roma sulle montagne russe

Luis Alberto all’Al-Duhail, finisce un’era in casa Lazio. Inizia l’avventura di Luis lontano da Roma. Su Instagram ha postato le immagini dei suoi otto anni in biancoceleste: “Grazie di tutto”, il suo saluto. Poi il comunicato della Lazio: “La S.S. Lazio informa di aver ceduto definitivamente il calciatore Luis Alberto Romero Alconchel, con effetti dalla stagione sportiva 2024/2025, al club Al-Duhail affiliato alla federazione del Qatar”.

Quando il 31 agosto del 2016 la Lazio ufficializzò l’acquisto di Luis Alberto, a titolo definitivo dal Liverpool per circa 5 milioni di euro, non si registrarono particolari sussulti. Anzi il colpo last minute dei biancocelesti passò sotto silenzio. Lo spagnolo veniva da due stagioni in prestito in patria. La prima anonima, con 2 gol in 20 presenze totali con la maglia del Malaga, la seconda ha visto lo spagnolo segnare 6 reti in 31 presenze con il Deportivo la Coruna.

In Inghilterra, al momento della cessione di Luis Alberto, i tabloid evidenziavano come alla fine il club di Anfield non ci avesse rimesso più di tanto, avendo incassato soltanto 3 milioni in meno rispetto a quelli sborsati nell’estate del 2013 per prelevarlo dal Siviglia.

Il Liverpool non ha aspettato Luis Alberto, la Lazio, e Inzaghi, invece si. Il fantasista, passato nel volgere di pochi mesi da mera comparsa a indispensabile trascinatore tecnico. Uno di quei giocatori per cui vale la pena pagare il prezzo del biglietto. Un ambientamento comunque complicatissimo, durato molto più del dovuto con allegata crisi psicologica ” A febbraio avevo pensato di lasciare il calcio , ma ho lavorato sulla mia testa, anche con il mio mental coach, e adesso non voglio fermarmi più”. La forza di Luis è stata indubbiamente la versatilità. Nasce trequartista, ma con la possibilità di giocare esterno offensivo, mezzala, seconda punta e nei momenti di emergenza anche centrocampista centrale.

Repertorio tecnico di prim’ordine, intelligenza tattica, visione di gioco, maestria nel dispensare assist e vizio del gol. Alla Lazio ha vissuto i momenti migliori della sua carriera, scaldando il cuori dei tifosi biancocelesti.

307 presenze, 52 gol e 79 assist, due Supercoppe e due Coppe Italia con la maglia biancoceleste. Con Simone Inzaghi l’apice. L’attuale allenatore dell’Inter sapeva come prenderlo e difenderlo.

Da mezz’ala nel 4-3-3 di Sarri ha giocato con una continuità mai avuta prima. Con Tudor invece è arrivato subito allo scontro, tanto da chiedere la cessione pubblicamente. Il rimpianto più grande del centrocampista spagnolo, quello di non aver giocato neanche un minuto nell’ultima gara con la maglia biancoceleste davanti ai propri tifosi. Forse anche quello di non aver mai segnato in Champions.