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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Stengs potrebbe non escludere Dele-Bashiru, ma il Feyenoord non abbassa le pretese” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “La Lazio ha quasi l’obbligo di azzeccare tutte le scommesse che farà questa estate. Sono preoccupato, come molti, del fatto che questo processo di cambiamento della rosa venga fatto in un’estate in cui hai meno risorse economiche della scorsa. Le incognite sono tante. La Lazio ha già rinunciato a 3 giocatori importanti che hanno fatto la storia della Lazio, compreso Milinkovic la scorsa estate. Proseguire con Tudor avrebbe comportano una rivoluzione tecnica che avrebbe a sua volta coinvolto il mercato degli ultimi 3 anni. E’ stata una scelta sbagliata della società scegliere il croato, sotto questo punto di vista. Il vero errore è stato non fare la rivoluzione a giugno scorso, quando la chiedeva Sarri“.

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EURO 2024

EURO 2024, gruppo C: l’Inghilterra sogna la finale. Incognita Serbia, Danimarca favorita per il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei.Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.

La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.


Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions).
Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.


Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati.
Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).

I CONVOCATI
INGHILTERRA (CT Gareth Southgate)
Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

Danimarca

Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarcacampione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.

I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.

I CONVOCATI
DANIMARCA (CT Kasper Hjulmand)

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

Serbia

Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per IlicMilenkovicJovic Samardzic.

Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della LazioSergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.

I CONVOCATI
SERBIA (CT Dragan Stojkovic)
Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov

Slovenia

Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.

Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!

I CONVOCATI:
SLOVENIA (CT Matjaz Kek)
Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Reja rassicura Baroni: “I mugugni diventeranno applausi”

Edy Reja è stato intervistato dal quotidiano Il Messaggero per commentare l’imminente incontro tra Italia e Albania, match che segnerà l’inizio dell’Europeo per entrambe le squadre. Reja, avendo ricoperto il ruolo di commissario tecnico dell’Albania dal 2019 al 2022, sente questo confronto molto vicino. L’ex CT ha condiviso anche le sue riflessioni sulla Lazio, in particolare riguardo alla recente partenza di Tudor, con cui ha avuto l’opportunità di lavorare in passato. Reja ha espresso un’opinione ben precisa riguardo alla separazione con l’allenatore: “Sapevo che la sua forte personalità potesse diventare un problema. Igor ha le sue idee e le impone allo spogliatoio. Ci può essere un rigetto”. Reja applaude, invece, la scelta di Lotito di affidare la panchina a Baroni. Il goriziano applaude il collega per le salvezze con Lecce e Verona definendoli due miracoli conquistati nonostante le tante cessioni. Secondo Reja, Baroni ha abilità fuori dal comune poi prosegue: “Secondo me farà benissimo, Lotito difficilmente sbaglia tecnico, farà ricredere i tifosi. I mugugni diventeranno applausi e passerà tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stengs certezza, Dele-Bashiru scommessa. Col 4-2-3-1 alla Lazio non servono mediani, ma trequarti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Il tema di mercato del giorno è la caccia al 10. Nel senso che Luis Alberto è andato e bisogna comprare un trequartista perché penso che Baroni vorrà giocare col 4-2-3-1. Stengs è il nome caldo, ma il Feyenoord parte da 25 milioni di richiesta per scendere magari un pochino, ma è una trattativa complessa.

Il paradosso è che quando arriva un allenatore che fa un modulo adatto per esaltare un numero 10, lo vendiamo. Il tutto dopo due anni in cui lo abbiamo ‘costretto’ a fare di tutto tranne il numero 10 e faticando tanto.

Certamente fare entrambe le fasi con quella intensità che chiedeva Sarri, gli ha tolto un po’ di carriera…

C’è anche l’idea Dele-Bashiru che prevede costi molto ma molto più bassi rispetto a Stengs, ma che è una totale scommessa. Gioca da un anno in Turchia e sicuramente Baroni è molto bravo ad addestrare, ma da qui a poterne fare un perno, ce n’è di strada.

Su Guendouzi spero davvero che possa non partire perché altrimenti sarebbe davvero troppo.

I profili che la Lazio insegue saranno diversi con Baroni perché se giochi 4-3-3, ti servono ali e mezzali. Se giochi col 4-2-3-1, cambia la ricerca di profili a centrocampo e ti servono i mediani: ne hai due di rottura (Guendouzi e Rovella) e due di costruzione e inserimento (Cataldi e Vecino, a cui aggiungere Sardo. Secondo me con la batteria di centrali di difesa e coi mediani attuali, non bisognerebbe cambiare molto”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Luis perdita pesante, ora va trovato un profilo funzionale a Baroni. Si riparte da Guendouzi” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

Luis Alberto è una perdita importante, la qualità non si discute. La gestione dello spagnolo non è stata semplice, ma la sua genialità, capacità di decidere e di incidere è stata fuori discussione. Un dieci come lui è merce rara, non è semplice andare ad individuare il talento sul mercato. Quando ce l’hai devi fare in modo di capitalizzarla, di metterla nelle condizioni di esprimersi. Perdita pesante, indubbiamente, ora bisogna guardare al mercato per trovare una soluzione significativa. Bisogna capire quale possa essere la scelta più funzionale per Baroni che è un tecnico duttile anche dal punto di vista del sistema di gioco.

Non è un discorso di saper rimpiazzare, è la modalità di interpretazione che fa la differenza. Leiva, Luis Alberto, Milinkovic sono stati riferimenti della Lazio. Ora si deve ripartire dalla gamba e dalla interdizione di Guendouzi, questa è la certezza. Sarà rilevante, poi, la qualità e l’uno contro uno di Zaccagni. Andare a riproporre la Lazio che durante il Covid ha sfiorato il titolo non è semplice”.

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UFFICIALE – Adios Luis: il Mago è dell’Al-Duhail: “Una storia d’amore indimenticabile”

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TIFOSI

Abbonamenti Lazio, dall’entusiasmo alla protesta: slitta la data d’inizio della campagna

L’anno scorso la campagna abbonamenti ebbe inizio il 19 giugno. Quest’anno però, come riporta il Corriere dello Sport, la data di inizio è destinata a slittare. Dopo il secondo posto conquistato insieme a Maurizio Sarri, il 19 giugno ebbe inizio la campagna abbonamenti. L’entusiasmo era così alto che si è raggiunta quota 30mila. Quest’anno però la situazione è opposta, dopo le dimissioni di Sarri prima e di Tudor poi si è creato un grande malcontento tra i tifosi. Un flop della campagna abbonamenti già annunciato, ma con la società che ha intenzione di far slittare la data di inizio per far calmare le acque in quel di Formello.

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DICHIARAZIONI

Anche Immobile saluta il Mago: “Ti voglio bene…”

Luis Alberto saluta il popolo laziale e la Lazio. Ma sono tanti i calciatori che hanno voluto far sentire la loro voce per accompagnare il Mago, tra questi spicca quella del capitano Ciro Immobile: “8 anni trascorsi insieme…più di un compagno di squadra. Buona fortuna mago ti auguro il meglio per te e la rua famiglia. Ti voglio bene. Ci siamo divertiti e resterà un bel ricordo per sempre”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora l’affondo per l’erede del Mago: pronta l’offerta per Stengs. Le alternative…

Caccia al sostituto di Luis Alberto. Per la Lazio – secondo il Corriere dello Sport – c’è solo Calvin Stengs, trequartista del Feyenoord, ma anche attaccante esterno, sarebbe un acquisto jolly visto che garantisce fisicità e qualità. La società olandese non ha ancora fatto il prezzo per il 25enne, ma i soldi della cessione del Mago verranno subito girati sul nuovo 10. La valutazione ci si augura sia inferiore ai 20 milioni. La Lazio dovrebbe offrirne 10/12 più bonus, per arrivare a 15. L’attaccante gradirebbe un passaggio in Italia, anche se è tentato dalle sirene della Premier League. I contatti tra le parti per Stengs sono continui, nei prossimi giorni potrebbe partire l’affondo decisivo del club laziale.

Le alternative sono Ezequiel Fernandez del Boca Juniors (trequartista 21enne), El Khannouus del Genk (classe 2004) ed Eduard Spertsyan del Krasnodar (valutato 15/20 milioni) di cui si è parlato nei giorni scorsi.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri: “Alla Lazio ambiente appiattito e squadra intorpidita”

Maurizio Sarri, ex allenatore di Napoli, Juventus, Chelsea e Lazio, è tornato a parlare al Corriere della Sera a distanza di pochi giorni delle etichette gli si sono state attribuite: “Calendari affollati e terreno di gioco spesso non all’altezza? Sì lo ribadisco. Il punto è che lo hanno detto anche Klopp e Guardiola ma nessuno ha commentato, se è Sarri a lamentarsi e allora apriti cielo. Faccio io una domanda a lei: si farebbe operare da un chirurgo che ha il bisturi arrugginito? Bene, un calciatore non può giocare in un campo non idoneo”.

Lascia la Lazio e i soldi.
“Ambiente appiattito, squadra intorpidita”.

Conte è l’uomo giusto dopo una stagione così deludente?
“Il Napoli dovrà fare un percorso, stravolgere il modo di giocare. La fortuna è che Conte è molto veloce in queste situazioni a trasmettere la propria mentalità. Non li vedo fuori dalle prime tre, il lato positivo dello scorso anno è che hanno perso terreno ma erano e sono una squadra forte”.

Come valuta a distanza di tempo il suo periodo alla Juventus dopo l’esperienza al Napoli?
“Fu un percorso di grande sofferenza, con tanto di discussioni in famiglia. Diciamo che da tifoso del Napoli ho fatto fatica. Non avrei dovuto lasciare il Chelsea, ecco”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Adios Luis: il Mago è dell’Al-Duhail: “Una storia d’amore indimenticabile”

S.S. Lazio informa di aver ceduto definitivamente il calciatore Luis Alberto Romero Alconchel, con effetti dalla stagione sportiva 2024/2025, al club Al-Duhail affiliato alla federazione del Qatar. Sslazio.it

Mentre sui social già si mostra con la maglia rossa dell’Al-Duhail, Luis Alberto ci ha tenuto a salutare i tifosi della Lazio con un post social con foto, video e la voce dei suoi due figli, Martina e Lucas, oltre che di un narratore che rimanda a una favole: «Questa è la storia d’amore di un ragazzo spagnolo di un paesino di Cadice che a 23 anni è arrivato a Roma senza immaginare di diventare il Mago. Otto stagioni indossando la maglia della Lazio. Otto anni di passione e dedizione in ogni partita e allenamento. Col tempo la città eterna è diventata la sua casa, lo stadio Olimpico la sua dimora. Come in ogni storia d’amore ci sono stati momenti difficili, infortuni che hanno messo a dura priva la sua forza e sconfitte che hanno fatto male come ferite nell’anima Ma nell’amore come nella vita ci sono momenti indimenticabili: vittorie, abbracci, “Ti amo”».

Lo spagnolo: «Grazie di tutto, forza Lazio»

E ancora: «Tutto l’affetto dei tifosi laziali e gol, 52 per chi sotto il cielo di Roma leggeva con orgoglio “La pelota siempre al Diez“. Insieme alla sua famiglia ha imparato sul campo e nella vita. Sua moglie e i suoi due figli sono cresciuti portando la Lazio nel cuore e vivendo ogni partita con l’intensità di chi sa che il calcio non è solo uno sport. Così ora, con la soddisfazione di essere parte della storia della Lazio, si congeda lasciando dietro di sé bei ricordi, molti amici, grandi compagni di squadra e una tifoseria incredibile alla quale dirà sempre: “Grazie di tutto e forza Lazio“». La Lazio a sua volta ha risposto con un video e il seguente messaggio: «Grazie per tutto, ti auguriamo il meglio», con emoji del cappello da mago, soprannome dello spagnolo.