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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano su Tudor-Lazio: “Se deve esserci un compromesso meglio che il rapporto finisca subito” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Se deve esserci un compromesso tra Tudor e la Lazio meglio che il rapporto finisca subito. O si va avanti con grande decisione o si programma con altri interlocutori. Mi sembra tutto molto strano, il personaggio l’avevamo inquadrato subito, ma se dobbiamo andare avanti con lui che deve farsi andare bene cose non va bene. La Lazio è una società importante, ma se hanno un minimo di dubbio reciproco è meglio dirlo subito piuttosto che affrontare una stagione brutta. Il giocatore poi su queste situazione ci balla. Credo che le componenti si siano parlate e se adesso si continua insieme è perché gli scricchiolii non siano così importanti. La Lazio è un club che fa cose buone ed altre meno buone, certo suona strano visto le tempistiche che ci sia già Tchaouna a Formello a firmare il contratto e fare foto (sorride, ndr)”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tchaouna a Formello: ecco la firma (AUDIO)

Loum Tchaouna sta per diventare, anche ufficialmente, il primo colpo del mercato estivo della Lazio. Infatti, dopo aver raggiunto l’intesa con la Salernitana, alla quale saranno versati gli 8 milioni di euro della clausola rescissoria, ora si sta chiudendo con l’esterno classe 2003. In questo momento, Tchaouna è proprio a Formello con il suo entourage per firmare il suo contratto da 1 milione di euro a stagione che lo legherà alla Lazio fino al 2029. Dopodiché arriverà l’annuncio nelle prossime ore da parte della società biancoceleste, che lo ha (ormai) acquistato per far sì che Tchaouna prenda tatticamente (e non solo?) il posto di Felipe Anderson.

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DICHIARAZIONI

La verità di Kamada: “Avevo intenzione di restare per un anno, difficile trattare con Lotito”

Daichi Kamada torna a parlare. Dopo la rottura con la Lazio, il centrocampista è stato intervistato da Football Zone spiegando quali sono state le sue richieste al club biancoceleste e com’è andata la trattativa con il presidente Lotito. Queste le sue parole: “È deciso al 100% che lascerò la Lazio. All’inizio avevo intenzione di restare, ma l’Italia è così e il presidente della Lazio è famoso soprattutto in Italia per essere uno dei più difficili con cui negoziare. Volevo solo un contratto di un anno e non ho chiesto nulla in più perché ero pagato abbastanza. Su questo non siamo riusciti a metterci d’accordo. Non so che cosa il mio agente abbia detto alla società, ma io volevo solamente un anno di contratto. Avevo parlato molte volte con Tudor. Mi stava migliorando, si è preso cura di me e abbiamo parlato spesso anche del fatto che volesse il mio rinnovo. Anche quando ho deciso di andare via, sono rimasto in contatto con il mister, con lui non mi sono trovato male. È un allenatore che spero di poter incontrare di nuovo e lavorarci insieme da qualche altra parte”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, quanti rientri dai prestiti: beffa Raul Moro

Un esercito di giocatori da acquistare per portare a termine la rivoluzione chiesta da Tudor, ancora di più quelli a cui trovare una nuova sistemazione dopo il prestito nella scorsa stagione. Solo Maximiano infatti sarà riscattato dall’Almeria per 8,5 milioni di euro, mentre salta l’obbligo di riscatto per Raul Moro. Lo spagnolo, in prestito al Valladolid, con la promozione conquistata ha visto verificarsi uno dei due requisiti previsti per il riscatto obbligatorio. Non il secondo, invece, che richiedeva 25 presenze da almeno 45 minuti. Senza questa condizione, l’esterno tornerà alla Lazio almeno inizialmente insieme a Furlanetto, Adamonis, Novella, Kamenovic, Fares, Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Crespi e Cancellieri.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Fabiani su Spertsyan: “Ottimo, ma non ci interessa…”

So che Spertsyan è un ottimo giocatore. Ma ti dirò che non ci interessa”, così il direttore sportivo della Lazio a Match TV sulle voci di un sondaggio del club biancoceleste per il classe 2000 di proprietà del Krasnodar. Il valore di mercato del trequartista si aggira intorno ai 18 milioni e i suoi interessi sono curati da Rafaela Pimenta. Ha un contratto in scadenza nel 2026 ed è pronto per il grande salto. Sulle tracce del ragazzo, secondo Tuttosport, ci sarebbe anche la Juventus. Come riporta Armenie Football, la Lazio lo aveva messo nel mirino già nella scorsa estate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi in avanti Tudor-Lazio. Isaksen e Rovella i primi compromessi, nodo Guendouzi. Penso voglia la Champions…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Tudor non fosse convinto, per il tipo che è, avrebbe già fatto un passo indietro. I contatti tra Tudor, Fabiani e Lotito stanno andando avanti, è accaduto anche nel week-end, ed hanno già portato ad un compromesso, a passi in avanti. Nello specifico per Isaksen e Rovella c’è la scelta di procedere insieme continuando a lavorarci.

Il nodo da sciogliere è Guendouzi che non vuole continuare a lavorare con Tudor. Non è l’allenatore che ha chiesto la cessione, ma la somma del discorso non cambia. Il club ha intenzione di trattenerlo, io sinceramente penso che il francese voglia giocare la Champions League. Detto questo, non può essere questo un problema che porta un allenatore a dimettersi. Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio“.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

Attacco Lazio: “Taty e Ciro riserve per Tudor. Dia non scoglie le riserve, si guarda altrove…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio. Lui considera, per esempio, Castellanos ed Immobile delle riserve di una punta da trovare sul mercato. Questo non l’ha detto pubblicamente, sarebbe grave accadesse visto che poi il mercato potrebbe andare in una direzione diversa. Un attaccante come Dia è un profilo che può diventare un titolare nella Lazio. Con la Salernitana un accordo è stato trovato, ma il ragazzo non scoglie le riserve, vuole andare in Premier. La Lazio si sta rivolgendo altrove. Dal gruppo Raiola è stato offerto Pinamonti, ma su questo fronte sento freddezza. Ci sono diverse piste che vanno seguite”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Grosso problema tra Tudor e la Lazio. Nel calcio non esistono compromessi, Sarri docet” (AUDIO)

Secondo me è un problema grosso quello tra Tudor e la Lazio… LUIGI CORINO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me è un problema grosso quello tra Tudor e la Lazio e sembra di ripartire come lo scorso anno con un allenatore poco convinto.

Non mi piacciono i compromessi perché nel calcio non esistono perché non funzionano. Accontentarsi non è una strada percorribile nel calcio e sappiamo bene con Sarri com’è finita. A me non sta bene questa situazione e voglio capire bene dove andiamo a parare. Chi rimane alla Lazio non deve farlo poco convinto. O è convinto o è meglio vada via. Chiunque esso sia.

Al di là del discorso degli attaccanti, Tudor aveva fatto una dichiarazione netta su Kamada, una sorta di condizione sulla sua permanenza. Ha detto più volte che avrebbe voluto 10 Kamada. Alla fine Kamada è andato via.

Ciro Immobile per me andrà bene il prossimo anno e tornerà ai suoi livelli. Certo, serve un altro attaccante forte, ma la Lazio ha il potere di prenderlo?

Io mi aspetto che le situazioni si mettano sul tavolo e ci si confronti con Tudor. Ripeto, non vorrei compromessi: o si è convinti da entrambe le parti o si deve interrompere la collaborazione. Non vorrei un Sarri bis”.

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Lazio, Mimmo Caso su Lotito: “Ho capito subito che avrebbe salvato il club”

La Lazio, secondo Mimmo Caso. Come era e come è. Il primo allenatore della gestione Lotito ha analizzato la situazione in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Rischiavamo il fallimento – ricorda oggi Caso -. Nel giorno in cui lui rilevò ufficialmente la società eravamo in tournée in Giappone. Non sapevamo come si sarebbe evoluta la situazione, c’erano tensione e preoccupazione. Avevamo una dozzina di giocatori in rosa, il resto erano ragazzi della Primavera. Era un momento difficile, ma Lotito fu bravissimo. Non conosceva il mondo del calcio, era un neofita. Aveva bisogno di tempo per capire le dinamiche, ma fu pronto ad ascoltare i consigli di chi c’era da più tempo. Si è fidato di chi conosceva la materia, ha appreso, e ha stabilizzato la Lazio nella parte alta della classifica. Lo sviluppo, economico e sportivo, della società è evidente. Ha sempre lasciato spazio a chi ne sapeva di più: sulle scelte tecniche, per esempio, non ha mai messo bocca. Ho capito che avrebbe salvato la Lazio appena conosciuto. Aveva capacità manageriali importanti. Era chiaro che avrebbe salvato la Lazio, che avrebbe dato stabilita”.

“Era un momento drammatico. Per me è un orgoglio che i giocatori presenti in Giappone abbiano chiesto a Lotito di confermarmi come allenatore. Lui li ascoltò, ma effettivamente in quel momento sapevamo che bisognava fare gruppo. Il momento attuale? Gudicare è difficile non vivendo la quotidianità, se sono scontenti è giusto che manifestino le proprie perplessità. Ma i fatti sono oggettivi e non possono essere ignorati. La Lazio è cresciuta. Lotito si è inserito a piccoli passi si nel mondo del calcio e ormai è un punto di riferimento. Non so se con gli impegni politici è cambito, ma all’epoca era sempre presente, a ogni allenamento. Era entusiasta di trovarsi in questo mondo, sapeva che gli avrebbe dato grande visibilità. Se effettivamente ora riesce a seguire meno deve essere bravo, come all’epoca, a scegliere le persone giuste a cui delegare. All’Atalanta succede così, e pure al Milan di Berlusconi era così… Secondo me le idee dell’allenatore vanno sempre sostenute. La società deve coprire le spalle al tecnico. Quanto fatto da Immobile è indiscutibile, ma ogni giocatore arriva a un bivio prima o poi. Se per Tudor non è il titolare, lo deve accettare lui, e la società glielo deve far capire. Altrimenti si rischiano tensioni che sono pericolose. Non conosco bene il tecnico croato, ma per ora ha fatto bene. Si sapeva che avesse idee diverse da Sarri. Ora va accontentato, per quanto possibile”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Stengs e Spertsyan per il post Luis: ritorno di fiamma per Yazici

Come riportato dal Corriere dello Sport, tra i profili monitorati per la sostituzione di Luis Alberto (occhio a Stengs e Spertsyan) in vista della prossima estate c’è anche quello di Yazici, trequartista del Lille in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno con il club francese. Per i biancocelesti si tratta di un ritorno di fiamma visto che Yazici era già stato trattato nel 2019 quando giocava nel Trabzonspor. Il profilo piace molto a Tudor ma in questo caso c’è da battere la forte concorrenza del Milan, con Fonseca che avrebbe fatto il suo nome dopo averlo allenato proprio al Lille.