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RASSEGNA STAMPA

Lotito, traguardo nella contestazione: ad Auronzo si invoca l’arabo, le cifre lo smentiscono sulla Juve…

Ieri, per non farsi mancare niente, Lotito ha discusso anche in Senato con Matteo Renzi. È tornato al picco di contestazione. Il campo di Auronzo, sede del ritiro della Lazio, è stato tappezzato dagli striscioni degli ultras

“Vattene” e “Libera la Lazio” i più incisivi. Nei giorni scorsi citazioni dal film “L’allenatore nel pallone” e dal “Marchese del Grillo”, comprese le scatole per la raccolta dei soldi dopo le ultime frasi del presidente.

Ieri gli ultras della Lazio hanno persino invocato un arabo (Musalli Al Muammar) e gli hanno dedicato uno striscione, implorandolo di acquistare il club biancoceleste. Si tratta del presidente del consiglio d’amministrazione dell’Al-Nassr (il club in cui gioca Cristiano Ronaldo) nonché ex presidente della Saudi League.

Per Lotito non è il massimo nelle ore in cui taglia il traguardo dei vent’anni di presidenza. Gli è stato sconsigliato di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo e vedremo se nel week-end rinuncerà a far visita a Marco Baroni oppure salirà in Veneto.

Di sicuro non si è mai fatto condizionare dalla contestazione, che gli scivola ma non troppo. L’ha sempre sofferta, ma non si è mai sottratto, spesso sfidando (anche in maniera muscolare) qualsiasi interlocutore. Non si sente compreso.

Pensa che i suoi sforzi siano sminuiti e allora li esalta al contrario, a volte esagerando, come l’altro giorno, quando sosteneva di “aver speso più della Juve”. Per ora non è vero, conti alla mano.

Al momento la Lazio ha investito sul mercato in entrata circa 39 milioni Iva compresa (l’entità delle commissioni verrà svelata dal bilancio di ottobre) e ne ha ricavati 23 dalle cessioni di Luis Alberto, Immobile, Maximiano e Raul Moro.

La differenza fa circa 16. La Juve, tra acquisti e cessioni, ha investito una somma superiore ai 38 milioni. Le cessioni di Kean, De Winter, Barrenechea, Iling Junior e Kaio Jorge non bilanciano gli arrivi di Thuram, Di Gregorio, Cabal e Douglas Luiz. Il quadro potrebbe cambiare quando partiranno Soulé e/o Chiesa. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 9 – Mattina: Castrovilli e Zaccagni per Baroni, scarico per gli altri. Fares ed Anderson lasciano il ritiro (FT)

AURONZO – Scarico in palestra per chi è sceso in campo ieri contro il Trapani e il primo allenamento per nazionali e nuovi innesti per Baroni. Mattina blanda ma significativa quella che scorre veloce al campo ‘Zandegiacomo’ per i biancocelesti. Il tecnico spera di recuperare in fretta gli acciaccati delle ultime ore (leggi punto infermeria), fa il punto della situazione dopo le indicazione della seconda amichevole (confermato il 4-2-3-1 come modulo principale) ed accoglie rinforzi importanti.

Castrovilli è sbarcato ieri sera in ritiro, ha raggiunto i compagni in un ristorante della cittadine cadorina e questa mattina ha iniziato subito a lavorare in modo differenziato con Hysaj e Mattia Zaccagni (oltre Milani e Ruggeri) che hanno esaurito il periodo di ferie aggiuntivo post Europeo. Un lavoro atletico e tecnico (torello, cambi di direzione, conduzione palla, passaggi). Un inizio graduale per l’ex Viola che è chiamato a dimostrare di aver ritrovato condizione e fiducia dopo le ultime due stagioni travagliate.

A lasciare spazio in ritiro ai nuovi arrivati sono stati Fares ed Andrè Anderson: si attendono buone nuove sul mercato. Baroni ha concesso un pomeriggio libero, la ripresa è fissata per domani: sarà già vigilia dell’ultimo test con la Triestina.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO GIORNO 9 – Hysaj: “Dobbiamo costruire una nuova era. Baroni mi ha detto di…”

Direttamente dal ritiro di Auronzo di Cadore, le parole di Elseid Hysaj ai microfoni di LazioStyle: “Ho trovato una squadra con molta voglia, si vede che dobbiamo costruire una nuova era. Sono andati via giocatori importanti ma ne sono arrivati anche di molto bravi che ci posso dare una mano. Non ho ancora lavorato con Baroni. Ci ho parlato. Mi ha detto di stare tranquillo e di riprendermi dalle fatiche dell’Europeo con calma. Il nostro è un gruppo nuovo, ma compatto. Sono tutti bravi ragazzi. In questi giorni ho visto che sono tutti contenti, pronti a lavorare a migliorare.

I tifosi sono la cosa principale. Senza il loro sostegno non riusciamo a giocare bene o a dare il massimo. Speriamo di vedere sempre lo stadio pieno che è bellissimo. L’Europa League è una nuova competizione in cui bisogna starci dentro e far vedere le nostre qualità. Per me più ci sono partite e meglio è. Il nostro lavoro è quello di giocarne il più possibile, c’è anche più possibilità per tutti. È più bello, questo è il calcio. Aspettative alte? Questa è la Lazio, c’è una grande tifoseria che si aspetta sempre grandi cose. È il campo poi a parlare: a me ci è voluto un anno per prendere i tifosi. Bisogna avere fiducia e aspettare le gare per valutare tutti i giocatori nuovi. Sono importanti e ci daranno una grande mano”.

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ESCLUSIVE

‘LS’ – Paglia: “I 20 anni di Lotito? Sono sfiduciato, la situazione peggiora. Ecco il mio voto…” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA in collegamento a ‘LS’

I venti anni di Lotito sono stati tormentati, a livello gestionale la carenza più importante è stata quella di non avere un uomo che sapesse manovrare il mercato, scoprire i talenti, costruire. Il Sartori dell’Atalanta per essere concreti.

Venti anni è un periodo terrificante, lungo una quaresima. Quando lo sento dire che non cederà mai la Lazio, che la lascerà al figlio rifletto. Questa gestione famigliare non credo che faccia il bene della Lazio, io purtroppo non ho più fiducia in Lotito da diversi anni. Non mi fa stare tranquillo leggendo ciò che dice, il fatto che lui stia dedicando sempre meno tempo alla Lazio non mi fa stare tranquillo. Sono sfiduciato, la mia sensazione è che peggiori.

Chiunque venga scelto a livello comunicativo sarà sempre plafonato da lui. Lui pretende di dover gestire la comunicazione con i suoi personali criteri. Non ci sarà mai una gestione professionale, non è assolutamente gestibile un personaggio come lui.

Se dovessi dare un voto a questi venti anni di gestione Lotito direi che siamo sul cinque in pagella. Una media ponderata di successi, atteggiamenti, disastri ed acquisti sbagliati. Un questo momento, rispetto all’attuale mercato, mi fermo ad una sofferta sufficienza”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, iniziata la trattativa con il Sassuolo per Laurienté: la distanza tra offerta e richiesta…

Greenwood sfumato, è ufficialmente del Marsiglia. La Lazio si è tuffata sul piano B: fascia opposta, quella di Zaccagni, piede destro e una bottega cara, quella del Sassuolo. La trattativa con gli emiliani per Armand Laurienté, dopo giorni di contatti con l’agente, è iniziata. Dagli approcci ad una distanza da colmare: secondo il Corriere dello Sport, la richiesta del Sassuolo, retrocesso in B che vuole vendere e non svendere, è di 15 milioni più bonus, l’offerta della Lazio sarebbe di 10. Così, il primo assalto è stato respinto, ma c’è tempo per rilanciare, oltre che per valutare altre piste come quella dello svedese Djukanovic. I contatti proseguiranno.  

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen in bilico: non convince Baroni. Il Feyeenord…

In bilico, tra i nomi principali, c’è Isaksen. Non convincerebbe pienamente Baroni, sottolinea il Corriere dello Sport – , da qui l’idea di provare a cederlo per rimpiazzarlo. Il danese era entrato nello scambio con Stengs a giugno, saltò tutto. Le società non trovarono l’accordo sul conguaglio da riconoscere (per la Lazio era dovuto dal Feyenoord e viceversa) e Isaksen rifiutò la destinazione. Il Feyenoord lo prenderebbe ancora, ma in prestito. Per Stengs non ci sono stati più contatti. Ad oggi, per Isaksen, non ci sono offerte concrete, possono sempre spuntare. La riflessione non è solo tecnica, è anche economica. E’ stato pagato 12 milioni più 4 di bonus e l’ingaggio è contenuto grazie al Decreto Crescita. La partenza all’estero produrrebbe un peso. C’è oltre un mese di mercato, la Lazio vuole continuare a marciare a ritmo spedito. Ha chiuso per Castrovilli (da ieri in ritiro), tratta Laurienté e valuta altre piste. Possono sempre concretizzarsi offerte in uscita, possono spuntare occasioni improvvise in entrata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Infermeria Auronzo, Abbate: “Su Tavares la Lazio tranquillizza, Patric e Dele-Bashiru non preoccupano” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘LS’ da Auronzo di Cadore

Alberto Abbate a Radiosei: “Sull’infortunio di Nuno Tavares la società si dice tranquilla, verranno effettuati presto degli accertamenti. Chiaro che c’è un po’ di ansia, aveva impressionati nei primi minuti, come volesse spingere subito al massimo. Non preoccupano le condizioni degli altri giocatori, Patric e Dele-Bashiru, in questo momento in infermeria. Molti fastidi sono dovuti ai carichi di lavoro importanti figli della grande intensità richiesta da Baroni.

La Lazio non ha fretta di chiudere l’esterno sinistro. Chiaramente è quello l’obiettivo attuale della società e Laurienté è un nome caldo. La Lazio ha offerto 10 milioni, il Sassuolo nel vuole almeno 15. La trattativa deve ancora entrare nel vivo, ma la Lazio ha già un accordo con il giocatore. Isaksen sembra sempre un po’ mogio, forse, come diceva Sarri, anche il clima incide. Certo, è anche passato un anno dal suo arrivo. Cataldi resta sul mercato”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, venti anni di Lotito: dal “funerale” a coppe, contestazioni e bilanci virtuosi. “Il 26 maggio il momento più bello…”

“La Coppa Itali conquistata nel 2013 in finale contro la Roma è il momento più bello, dal punto di vista calcistico, che abbiamo vissuto in questi 20 anni. Fu una gioia immensa, unica e irripetibile. Vincere un trofeo è sempre bello, ma farlo nel derby è un’emozione inimmaginabile”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”,nell’articolo dal titolo “Evviva Lotito, abbasso Lotito”.

Esattamente 20 anni Claudio Lotito diventava a tutti gli effetti presidente della Lazio. Tra i vari successi ottenuti, il patron biancoceleste ha voluto ricordare la storica finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, giocata contro la Roma. A decidere il match, terminato 1-0 per la squadra di Petković, l’iconico gol di Senad Lulić al minuto 71.

Ho preso la Lazio al funerale, ho fermato il funerale, e ho portato la società in condizione di coma ancora irreversibile, spero di riuscire a renderlo reversibile, ma non è un compito semplice”. Era il 19 luglio del 2004 quando Claudio Lotito iniziò la sua gestione della Lazio. Il club biancoceleste, come lo stesso patron ama ricordare, era ad un passo dal fallimento, considerando la grandissima difficoltà finanziaria legata agli ultimi anni dell’era Cragnotti: il tutto mentre era in atto la grande fuga dei big della squadra.

“È il più bel giorno della mia vita da imprenditore”, furono le sue prime paroledopo l’acquisto di 18.268.506 azioni (pari al 26,9% delle azioni del club biancoceleste) per 18,2 milioni di euro che gli permisero di acquisire la maggioranza della società. In seguito, Lotito raccontò: «La Lazio… mi avevano dato un mese di vita come presidente. Me la fece prendere Berlusconi. Lo conoscevo da trentacinque anni, costruzioni. Stava salendo su un aereo, mi telefonò e disse: “Claudio, mi hanno detto che sei l’unico che può mettere a posto questa drammatica situazione, dammi una mano, chiama Marinella” (la storica segretaria, nda). Non una parola di più. Attaccò e parti. Non resisterà più di un mese, dicevano. Nei primi anni ero la macchietta, oggi tutti mi riconoscono le capacita. Sono un uomo di sfide, io».

Da quel 19 luglio è iniziato il percorso di risalita. Il primo passo fu quello di accordarsi con i debitori, a partire dai tesserati e dai dipendenti (che ricevettero il 45% degli stipendi tra luglio e giugno 2005 in 36 rate dall’1 luglio 2005), per poi passare all’Agenzia delle Entrate.

Finora l’epoca Lotito in termini economici vede un segno positivo in termini di bilancio(in attesa dei dati al 30 giugno 2024): dal 2004/05 al bilancio semestrale al 31 dicembre 2023, infatti, la Lazio ha registrato ricavi per 2,4 miliardi di eurocon un risultato netto aggregato positivo per poco più di 60 milioni di euro. In totale infatti sono stati dodici i bilanci chiusi in utile, rispetto agli otto chiusi in perdita, con un patrimonio netto in sofferenza negli anni post-Covid ma che, complice la stagione 2023/24 tra partecipazione alla Champions League e cessioni, dovrebbe restare in positivo…

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 8 – Cataldi: “Lottiamo per riavere il rispetto dei tifosi. Lazio fede che non deve morire”

Al termine della seconda amichevole stagionale della Lazio, terminata 3-1 contro il Trapani, è intervenuto ai canali ufficiali biancocelesti il centrocampista Danilo Cataldi. Queste le sue parole: “Sto un po’ così, sono 4-5 giorni che ho problemi all’adduttore, ho cercato di non saltare allenamenti perché è importante fare tutta la preparazione. Con il passare dei minuti si è indurito un po’ troppo e ho preferito fermarmi”. 

Come sta vedendo la squadra in questi giorni di ritiro?
“La squadra è vogliosa e contenta di stare insieme, si sta creando un bel gruppetto e ci stiamo divertendo. Gli allenamenti sono parecchio duri, ma stiamo lavorando bene. Queste partite lasciano il tempo che trovano, stiamo lavorando al meglio”. 

Cosa sta dando mister Baroni alla squadra?
“Il mister io l’ho avuto pochi mesi a Benevento, è una grande persona, umile che si mette al servizio della squadra e che ci aiuta. Ogni tanto sa dare il suo rigore e penso sia la persona giusta per questa Lazio. Sono arrivati bravi ragazzi, li stiamo aiutando a inserirsi e ci daranno una mano importante a crescere”.

Cosa dice a questo pubblico che anche oggi vi ha seguito in gran numero?
“Il pubblico ha risposto presente ma è la normalità, volevo dire questa cosa già a inizio ritiro. In città si sentono e si dicono tante cose, i social parlano e mi dispiace se qualcuno pensasse che ci fosse poca lazialità in questa Lazio. Ho sentito poco amore verso questa squadra, la lazialità è una fede che non deve mai morire a prescindere dai risultati. Qui c’è tanta lazialità a partire dai magazzinieri fino a chi è qui da tempo e che ha fatto delle rinunce economiche. C’è gente laziale, c’è gente che dà tutto per questa maglia, l’augurio è di non abbandonare mai la Lazio in qualsiasi momento. So che tutti vogliono seguire la Lazio, sono stati mesi complicati e siamo i primi a essere dispiaciuti per questo”. 

Ha vissuto tanti ritiri, cosa ha questo di diverso rispetto agli altri?
“Come ho detto poco fa veniamo da mesi troppo chiacchierati da parte di tutti. Ci sono situazioni che hanno portato tutti a parlare un po’ di tutto, di questo ne risenti specialmente a inizio ritiro. Ho percepito meno rispetto agli altri anni, poi quando i tifosi vedono una Lazio che lotta e se la gioca con tutti allora torniamo a puntare in alto. Noi dobbiamo fare questo per noi e per la gente laziale”. 

Cosa potete fare voi “anziani” per i nuovi arrivati?
“Si deve far capire cosa significa indossare questa maglia, per noi ogni partita vale la vita, ogni partita vale tre punti e in questa città qualche partita vale anche di più. Dobbiamo permettergli di sbagliare e di fargli capire gli errori, questo è successo anche a noi in passato. Dobbiamo fargli capire cosa sia la Lazio, ma credo lo stiano già capendo grazie anche alla gente che è qui. Sono ragazzi umili, lo stanno già capendo, l’unica strada è il lavoro”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 8 – Castrovilli e Zaccagni raggiungono il ritiro (VIDEO)

La stella e il nuovo acquisto. Mattia Zaccagni e Gaetano Castrovilli sono arrivati nel ritiro della Lazio di Auronzo di Cadore insieme. Accompagnati da un van nero, hanno raggiunto il Veneto a sera. Ad attenderli davanti all’albergo della squadra il solito capannello di tifosi. Ecco, qui di seguito, il video diffuso dalla società biancoceleste.