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FORMELLO

FORMELLO – Raduno, visite e test, la Lazio riparte (VIDEO)

Day one a Formello, la Lazio si raduna a tre giorni dalla partenza per il ritiro ad Auronzo di Cadore: giornata di test atletici e visite per il gruppo di Marco Baroni che alle 12,00 si presenterà in conferenza stampa. Nei video gli arrivi presso il centro sportivo di Rovella, Pedro e Romagnoli.

Presenti nel centro sportivo Lazzari, Casale, Romagnoli, Pellegrini, Rovella, Cataldi, Mandas, Andre Anderson, Pedro e Immobile. All’Isokinetic per l’idoneità sportiva presenti Milani (della Primavera, partirà in ritiro), Basic, Cancellieri e Akpa Akpro

Il lunedì biancoceleste non si concluderà prima di pranzo a Formello. L’ultimo appuntamento è per le ore 18 in Campidoglio, dove arriverà il presidente Lotito per parlare con il sindaco Gualtieri. Tema centrale lo stadio, con la Lazio che introdurrà il proprio progetto per la riqualificazione del Flaminio, finito nel mirino anche della Roma Nuoto. Un day one per la stagione biancoceleste ricco di appuntamenti, un inizio che fa già capire quanto sarà intensa la stagione che inizia oggi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Settimana definitiva per Greenwood, se il Manchester scegliesse la Lazio ci sarà un sacrificato. Tavares in fase avanzata” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La prima fase del mercato della Lazio è terminata come vi avevo anticipato e saranno tutti disponibili per Auronzo.

Manca un terzino di piede sinistro se uscirà Hysaj. La trattativa per Tavares è in fase avanzata ed è un giocatore molto interessante perché è molto di spinta e con Marusic a destra, Baroni se lo può senz’altro permettere. E’ un giocatore che si è un po’ fermato dopo essere stato tra i più promettenti d’Europa e va rilanciato Le condizioni per prenderlo sono buone e la Lazio ci sta lavorando. Si è raffreddata la pista Cabal viste le pretese per il cartellino.

Gli intermediari stanno lavorando per Greenwood a Londra e ogni giorno è una battaglia. Ogni giorno escono squadre nuove interessate al calciatore e vedremo come andrà a finire. Da oggi c’è il raduno del Manchester che ha concesso a Sancho e Greenwood una settimana in più di allenamento a parte per avere un pochino più di tempo per trovarsi una sistemazione. Questo lo possiamo definire come un vero termine per chiudere e dunque sarà una settimana molto molto importante. Sancho andrà alla Juve, a cui è stato offerto nuovamente Greenwood qualche giorno fa. Questa è la conferma che non ci sono squadre così vicine al talento inglese come si vorrebbe far credere.

E bisogna anche essere chiari: se entrerà Greenwood, dovrà essere sacrificato un giocatore per mantenere il rapporto tra ricavi e costi. Rapporto che già adesso è sbilanciato. Ecco perché la Lazio ci sta già lavorando da tempo. Vedremo se toccherà a Mandas o a Immobile o a Castellanos. Oppure altro.

Rimane sempre Stengs sullo sfondo con cui è stato trovato l’accordo, ma ancora non col Feyenoord che si è un po’ irritato per il fatto che la Lazio non si sia più fatta viva”.

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Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, uscite minori: interesse del Venezia per Cancellieri e Akpa Akpro. Mentre su Basic e Marcos…

Questa mattina Il Messaggero fa il punto sulle uscite minori in casa Lazio: “Non ci sono offerte per Toma Basic, mentre la trattativa per Marcos Antonio con il Flamengo procede tra alti e bassi. Il Venezia ha mostrato interesse sia per Cancellieri sia per Akpa Akpro. Entrambi i giocatori hanno diverse offerte e sarà compito del club decidere le squadre e le operazioni più adeguate”.

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CALCIOMERCATO

Da Obrador a Tavares, Lazio a caccia del terzino sinistro. E Doig è ancora un’opzione…

La Lazio è attivamente impegnata nella ricerca di un nuovo terzino sinistro e ha diversi candidati in considerazione. La trattativa per Cabal si è complicata e al momento è in pausa, mentre Rafa Obrador, nato nel 2004 e attualmente al Real Madrid, rappresenta una delle opzioni possibili. Piace anche Javi Lopez dell’Alaves, ma il candidato più promettente sembra essere Nuno Tavares, che potrebbe lasciare l’Arsenal. È previsto un incontro nella prossima settimana per discuterne, come riporta il Corriere dello Sport. Inoltre, Josh Doig rimane un’opzione non scartata dalla Lazio.

Doig, che ha subito la retrocessione con il Sassuolo, è seguito anche dalla Roma, anche se di recente sembra essersi tirata indietro. Questo potrebbe rappresentare una buona opportunità per la Lazio, dato che il tecnico Marco Baroni conosce bene il giocatore, avendolo allenato per sei mesi a Verona. Per quanto riguarda le cessioni, Elseid Hysaj potrebbe lasciare la squadra se Lazio o il suo agente trovassero un compratore. Luca Pellegrini, d’altra parte, dovrebbe rimanere, sebbene desideri avere più spazio in campo e non limitarsi a una parte marginale.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Greenwood si allena da solo, il Manchester fissa la deadline: Lazio, Marsiglia e Valencia avvisate…

Mason Greenwood, c’è la deadline da parte del Manchester e non solo per la Lazio, ma per tutte le partecipanti ad una asta che gradualmente è iniziata. I biancocelesti, è cosa nota hanno offerto 20 milioni più una percentuale del 50% sulla futura rivendita da destinare ai Red Devils. Il Manchester non ha accettato la proposta, ha atteso che si manifestassero gli interessi anche del Marsiglia di De Zerbi e del Valencia.

Lo United – spiega il Corriere dello Sport – ha concesso a Greenwood del tempo e lo farà allenare da solo. E’ fuori dal progetto e andrà via questa è l’unica certezza. Ma il club inglese non aspetterà all’infinito. È stata fissata una data limite a venerdì. Entro quella data verrà trovata una soluzione per il futuro del ragazzo che ha ben figurato in prestito al Getafe. Cinque giorni per la verità.

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FORMELLO

Raduno, Baroni e Flaminio: lunedì di fuoco in casa Lazio

Inizia ufficialmente oggi la stagione 2024/25 della Lazio con il primo giorno di raduno in quel di Formello. Una stagione delicata per una Lazio che ha cambiato tanto e che ha rinunciato a dei pilastri dello spogliatoio come Luis Alberto e Felipe Anderson. Sono già arrivati i sostituti, almeno sulla carta, con Noslin per il mago e Tchaouna per Anderson. A loro due si è aggiunto anche Dele-Bashiru, ufficializzato nella giornata di sabato e acquistato per sei milioni di euro dall’Hatayspor. Tre operazioni che non hanno particolarmente entusiasmato i tifosi, così come non ha scaldato la piazza la scelta di puntare su Marco Baroni. Eppure Lotito ieri al Messaggero ha voluto sottolineare quanto si è investito in estate: “Abbiamo già speso 40 milioni tra cartellini e commissioni per giovani promettenti, altro che ridimensionamento. Quello che abbiamo fatto noi non l’ha fatto nessuno finora”. 

Tra i vari appuntamenti di quest’oggi alle 12 c’è la conferenza stampa di Marco Baroni. Una conferenza stampa attesa dal mondo laziale per avere una prima impressione e un primo riscontro a quasi un mese dalla scelta di puntare su Marco Baroni. Il lunedì biancoceleste non si concluderà prima di pranzo a Formello. L’ultimo appuntamento è per le ore 18 in Campidoglio, dove arriverà il presidente Lotito per parlare con il sindaco Gualtieri. Tema centrale lo stadio, con la Lazio che introdurrà il proprio progetto per la riqualificazione del Flaminio, finito nel mirino anche della Roma Nuoto. Un day one per la stagione biancoceleste ricco di appuntamenti, un inizio che fa già capire quanto sarà intensa la stagione che inizia oggi.

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ESCLUSIVE

Delio Rossi a Radiosei: “Nuovi acquisti non scaldano. Greenwood di un livello superiore”

Delio Rossi intervistato dalla redazione di Radiosei

Delio Rossi a Radiosei: “Penso che i nuovi acquisti siano funzionali alla Lazio, poi dipenderà da come vorrà giocare l’allenatore.

L’importante è che siano graditi al tecnico. Sicuramente non sono giocatori che scaldano la piazza. Il campo sarà il giudice come sempre

Le uscite di Felipe Anderson e Luis Alberto rappresentano uscite importanti. Bisognerà rinnovare e bisognerà farlo con giocatori che possano rivestire le gesta di coloro che sono andati via.

Non va messa pressione comunque a questi giocatori, probabilmente anche quelli che sono usciti, arrivati alla Lazio non erano così forti.

Greenwood ha uno spessore differente rispetto a chi è arrivato. Secondo me servirebbe un grande attaccante.

Se Immobile non ritorna ameno all’80% di quello che è stato la Lazio potrebbe avere un problema in attacco.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NB’ – Delio Rossi in studio: “Il mio rapporto con Zarate e Ledesma. E su Ljajic…” (AUDIO)

Delio Rossi a ‘Noi Biancocelesti’

Delio Rossi a Radiosei: “Il calcio non è cambiato molto oggi. Oggi però hai meno tempo per pensare. Devi essere più veloce di testa, riflessi.

La caratteristica più importante nel calcio rimane il dominio in velocità sul pallone.

I calciatori dovendo giocare 60/70 partite all’anno poi mancano di brillantezza.

Penso andrà sempre peggio, l’intenzione è quella di aumentare il numero di partite. Lo spettacolo andrà sempre di più a perdere.

Il ritmo ora è molto più alto. Per farlo devi avere una cilindrata fisica importante: l’Atalanta è l’esempio.

All’estero sono abituati da subito con allenamenti intensi e con poco recupero nella settimana. In Italia è diverso, mentalmente poi il giocatore ne risente.

Non sono più andato all’Olimpico a vedere la Lazio perché vedrei la partita con gli occhi dell’allenatore e non mi godrei lo spettacolo.

Ho smesso di giocare presto, soprattutto per problemi fisici. Già a Salerno pensavo di poter allenare i giovani. Il Foggia mi ha dato la possbilità di iniziare

Caso Ljajic? A due partite dal termine del campionato, bastava un solo punto per salvarci, a metà del primo tempo stavamo perdendo 2 0.

Sostituisco Ljiac dopo 30 minuti. Il giocatore esce protestando platealmente contro i tifosi e offendendomi. A più riprese cerco di farlo smettere, ma non ho mai cercato di aggredirlo, c’è stato una mediatizazione dell’evento.

L’esonero è arrivato dopo quella partita, il Lecce pareggiò nel finale contro la Juventus. Non fui esonerato per il gesto.

Penso che quell’evento abbia condizionato poi la mia carriera. Sicuramente mi ha creato qualche problema. Penso una persona debba essere giudicata in base alle cose che fa.

Ero stato contattato l’anno prima che arrivassi dal presidente Lotito. Arrivai l’anno successivo, e Walter Sabatini mi disse subito che non sapeva chi mi avesse voluto.

Arrivo da signor nessuno, dopo un periodo di contestazioni, erano rimasti Oddo e Liverani. Sono arrivato senza saper nulla della Lazio. All’inizio qualche problema c’è stato.

Finale Coppa Italia 2009? Sicuramente la partita che mi ha dato visibilità Io non sono amico dei miei giocatori ma faccio fatica a non affezionarmene. Mi affeziono quando vedo che hanno dato tutto per la squadra.

Pasquale Foggia meritava di giocare di più probabilmente. Mi ha sempre detto le cose in faccia, in modo diretto, questo mi è sempre piaciuto.

Gli faccio i complimenti per la sua nuova carriera. Sentendolo parlare ora, penso che se avesse ragionato allo stesso modo da calciatore, le cose sarebbero andate diversamente.

Zarate? Mauro aveva vinto il mondiale Under20 quando è arrivato. Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di uno dei giocatori più talentuosi, forte nell’ uno contro uno seppur molto indisciplinato

Lui prediligeva ricevere la palla sul lato destro per poi puntare l’uomo ma era completamente assente nella fase di non possesso. Abbiamo iniziato a lavorarci assieme, recependo bene le indicazioni.

Zarate non è stato aiutato dai suoi famigliari, dai suoi agenti. Mal consigliato anche da qualcuno in dirigenza.

Io mi sento più un istruttore, un allenatore di giovani giocatori. La gratificazione della vittoria non mi ha mai ripagato rispetto alla delusione della sconfitta.

Non ho mai pensato il derby potesse essere una partita come un’altra, da subito mi è stato quanto valesse per la città.

Ledesma l’ho voluto io alla Lazio. Avevamo perso Liverani, uno dei giocatori più talentuosi che abbia allenato.

Eccelleva nella fase di non possesso, l’inizio non è stato dei migliori, poi però si è preso la squadra ed è diventato capitano.

Sebastiano Siviglia sarebbe sicuramente un giocatore ancora molto attuale”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Altro che ridimensionamento! Come noi nessuno sul mercato”

Il presidente Lotito ha commentato i primi acquisti estivi della Lazio. Quattro gli arrivi, con l’ultimo, Dele-Bashiru, ufficializzato nelle ore scorse.

“Abbiamo già speso quasi 40 milioni tra cartellini e commissioni per giovani promettenti, altro che ridimensionamento. Quello che abbiamo fatto noi non l’ha fatto nessuno finora”.

Queste le parole del numero uno biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “La Lazio sta ricostruendo, ma con Greenwod farebbe il salto. Serve un terzino sinistro e un centrale, Baroni dovrà dare un’anima al gruppo” (AUDIO)

Pietro Leonardi a ‘NMM’

Pietro Leonardi a Radiosei: “L’Italia? Nel 2011 dissi che c’era urgente necessità di fare una riforma dei campionati. Nel nostro campionato siamo oltre il 65% di stranieri, in Spagna stanno circa al 30% e spesso c’è un vantaggio economico a farli giocare a discapito degli italiani. Servono situazioni alternative, valorizzare anche i campionati minori. Poi, nel discorso specifico, possono esserci merito e responsabilità dei tecnici, ma è sempre la punta dell’iceberg”.

“Non stando dentro è difficile capire bene il piano della Lazio. Prima di tutto bisognerà capire con quale modulo vorrà giocare Baroni. Vedendo i primi acquisti, penso che stiano puntando su un concetto di 4-3-3. Non vedo Noslin e Tchaouna particolarmente idonei per giocare da esterni nel 4-2-3-1. Possono entrambi fare gli attaccanti centrali, ma le logiche del 4-2-3-1 richiedono grande copertura di campo per entrambi gli esterni. Credo che alla Lazio manchi ancora un terzino sinistro, una falla storica. Poi, secondo me, se fosse veramente 4-3-3 servirebbe qualcosa di diverso anche a centrocampo. Quel giocatore che ti da strappi e cambio di passo, con abilità nel fare entrambe le fasi. Forse potrebbe essere Dele-Bashiru, che però non conosco. Per finire, penso occorra anche un difensore centrale potente e veloce che possa dare il giusto ricambio a quelli già in rosa”.

Greenwood? E’ l’unico vero talento, fra i giocatori preso e accostati. Se la Lazio dovesse prenderlo, alzerebbe significativamente il tasso qualitativo della rosa intera. Greenwood ha valori diversi, certificati anche dai numeri. Poi, nulla toglie che il Noslin della situazione possa rivelarsi una sorpresa, ma lui e Tchaouna partono come giovani di prospettiva che devono ancora dimostrare. Greenwood sarebbe una soluzione inaspettata, ma non ci farei troppo conto. E’ difficile prenderlo”.

Baroni? Ha dimostrato di portare a casa gli obiettivi, anche se questi erano salvezze. E’ un’occasione importante per lui. Mi da l’impressione di essere una persona seria, ma arriva in una situazione particolare. Deve tirare fuori gli attributi, l’orgoglio. Dovrà tirare fuori tutto quello che ha. Il popolo laziale si distingue, esprime il proprio giudizio anche manifestando in modo civile. Le pressioni sono forti, ma se lui riuscisse a imprimere nella squadra quella fame e quella voglia di non mollare un centimetro, di guadagnerà la stima del pubblico”.

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