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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Arthur-Folorunsho: è corsa contro il tempo. Hysaj e Pedro verso il taglio

Corsa contro il tempo per Arthur e Folorunsho. La Lazio studia un piano per il doppio colpo a centrocampo negli ultimi tre giorni di mercato. Il regista brasiliano è stato proposto dall’agente Pastorello, dopo il mancato ritorno alla Fiorentina nell’affare Nico Gonzalez, e ha trovato il forte gradimento a Formello. La Juventus lo cede in prestito secco. I bianconeri stavolta non vorrebbero partecipare all’ingaggio, ma alla fine tutti sanno che lo faranno pur di non pagare 6 milioni a vuoto per tenere un giocatore fermo, fuori rosa e svalorizzarlo oltre modo. Se è superabile dunque in extremis il nodo stipendio, diverso è il rebus relativo agli slot over 22, al momento strabordanti nella Lazio. Dopo aver ricevuto l’ok da Baroni per il 28enne organizzatore di gioco, il ds Fabiani si sta dannando l’anima per risolvere il rompicapo e snellire l’organico. Senza considerare gli esuberi ancora da piazzare (Basic, Akpa Akpro e André Anderson), con il ritorno di Gila nell’elenco dei 17, già Hysaj sarebbe di troppo in campionato e, in Europa, resterebbe fuori insieme a Pedro. Se arrivasse anche Arthur, dovrebbero uscire tre elementi dall’elenco Uefa e due da quello italiano. Oltretutto dentro un playmaker, non cambierebbe nulla nemmeno tagliando nello stesso ruolo Cataldi, essendo quest’ultimo inserito nella quota extra come prodotto del vivaio. L’unica soluzione potrebbe essere quella di cedere alla richiesta del Celtic Glasgow per Isaksen in prestito oneroso con diritto di riscatto a 14 milioni (la Lazio chiede l’obbligo e il danese vuole restare a Formello), avendo comunque sistemato con i jolly Noslin e Dia le coppie sull’esterno.

IL BRACCIO DI FERRO

Valutazioni in corso se fare o meno un sacrificio. Baroni invoca un altro vertice basso per migliorare la rapidità del palleggio. Piace tanto anche il 23enne sloveno Adrian Zeljkovic dello Spartak Trnava, che non occuperebbe alcuno slot, ma ora la Lazio ha bisogno di certezze dopo aver portato tanti giovani prospetti a Formello. Smentite su Caqueret del Lione, nonostante da giorni proliferino i rumors: costa 25 milioni, non interessa e non c’è stato nemmeno un sondaggio. La qualità può arrivare anche da un’altra mezz’ala/jolly di centrocampo. Alcaraz è ormai a un passo dal Flamengo. L’ex Primavera Folorunsho si è promesso, vuole tornare a ogni costo e l’impressione è che sarà accontentato in un modo o in un altro. La strategia del club biancoceleste è sempre stata quella di aspettare le ultime ore di mercato per riportarlo a “casa” in prestito secco o al massimo con diritto di riscatto. L’ex Verona è seguito dall’agente Giuffredi, che sta provando a inserire l’altro assistito Casale per aiutare Fabiani a liberare uno slot per far posto a un altro innesto dietro: l’Udinese non cede Bijol, bloccato il 30enne Samuel Gigot (accordo con il Marsiglia, con cui il rude centrale ha collezionato 22 presenze e 3 gol nella stagione 2023-24) e seguito insieme a Mbemba anche dal Toro. Lo United svende Lindelof, ma l’ingaggio è altissimo. Non c’è alcun problema per il tesseramento di Folorunsho, in quanto prodotto del vivaio: vedremo se il Napoli accetterà contropartite, al momento è fermo sulla formula dell’obbligo di riscatto, c’è il rischio di un braccio di ferro sul gong. Se non dovesse riuscire a incastrare Arthur, la Lazio potrebbe cedere all’intransigenza di De Laurentiis per non restare senza almeno un colpo in mano. Alle stesse cifre e con la stessa formula (prestito con obbligo a 12 milioni), Giuffredi può proporre un altro assistito in mostra contra la Roma sabato, e che Sarri avrebbe voluto trascinare da Empoli due anni or sono: anche Jacopo Fazzini, 21 primavere, potrebbe essere tesserato senza nessun altro taglio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, accelerata in difesa: accordo con l’OM per Gigot

Nome a sorpresa negli ultimi giorni di mercato della Lazio. Come riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, i biancocelesti avrebbero raggiunto un accordo con l’Olympique Marsiglia per il difensore centrale Samuel Gigot. Il francese classe ’93 ha disputato 33 partite in stagione mettendo a segno 3 gol e raggiungendo con i francesi la semifinale di Europa League. Sempre secondo il giornalista, i i capitolini dovrebbero intavolare, nella giornata di domani, le trattative con il calciatore per definire gli accordi sullo stipendio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Lindelof del Manchester United nuova idea per la difesa

Lindelof è la nuova idea in casa Lazio. I biancocelesti di Marco Baroni vogliono puntellare il reparto difensivo con un ultimo innesto dal mercato, e il classe 1994 del Manchester United è in cima alla lista. Si tratta con la squadra inglese – sottolinea Skysport – così come con il Napoli per Folorunsho. Il centrocampista, da tempo nel mirino della dirigenza, è l’obiettivo numero uno per la mediana. Il giocatore, in uscita, ha già le valigie da tempo ma bisogna trattare con gli azzurri: se il Napoli aprirà al prestito con diritto di riscatto, l’affare potrebbe entrare nel vivo.

Arrivato allo United nell’estate del 2017 per 35 milioni di euro più 10 di bonus (dopo 4 anni più che positivi in maglia Benfica), Lindelof non è mai riuscito a imporsi con fermezza nella retroguardia dello United. Nell’ultima stagione ha collezionato 28 presenze totali tra tutte le competizioni: un gol (quello che è valso i 3 punti in Premier contro il Luton Town) e un assist. Un’annata caratterizzata da due stop. Un infortunio all’inguine che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi, e uno alla coscia che gli ha impedito di chiudere la stagione, terminata anzitempo a fine marzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio da settimo-decimo posto. Provo una rabbia rassegnata” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (RAI) in collegamento a ‘NMM’

“La partita con l’Udinese ha confermato alla lettera tutto quello che ci si era detti nei mesi precedenti, ossia di una squadra senza qualità. Senza un fantasista, con un centrocampo vagamente di ordine, una squadra di grande fisicità dalla quale mi aspettavo un ardore ed un impatto diverso. Mi è sembrata una Lazio vagante simile a quella dello scorso anno con un tasso qualitativo inferiore. Continuo ad augurarmi di poter essere smentito dai fatti, ma la domanda è con chi e con quali giocatori. Sono di fronte ad una squadra da settimo, ottavo, nono o decimo posto, può andare più o meno bene, almeno sulla carta. E’ come se la Lazio fosse teoricamente scesa di un paio di posizioni, poi è chiaro che da tifoso ci sia il mio personale sostegno, questo a fronte di una società che fa di tutto per ricondurre la dinamica del tifoso laziale nell’alveo della normalità. Al momento c’è una sorta di una rabbia rassegnata in me”.

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FORMELLO

FORMELLO – Marusic ok, Baroni con i centrali contati per il Milan

Questa mattina intorno alle 11 la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Formello per proseguire la preparazione in vista del match di sabato con il Milan. Rispetto alla seduta pomeridiana di ieri, Baroni recupera un elemento: si tratta di Marusic, che era rimasto a riposo durante la partitella a campo ridotto salvo poi essere a pieno regime questa mattina. Le defezioni riguardano sempre la difesa: ancora i box Casale dopo il fastidio muscolare di Udine e Mario Gila che farà ritorno dopo la sosta per le nazionali. Contro il Milan saranno Patric e Romagnoli ha fare coppia in difesa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Serena ricorda Eriksson: “Decisivo per la mia carriera. Quella volta con Mancini…” (AUDIO)

Michele Serena, ex giocatore della Sampdoria, in collegamento a Radiosei.

L’ex calciatore racconta Sven Goran Eriksson da un’altra prospettiva: quella precedente al suo sbarco a Roma.

Michele, raccontaci il primo impatto con il Mister

“Sven l’ho avuto 3 anni a Genova. Mi piace ricordarlo attraverso i tanti momenti belli vissuti in carriera. Ero un giovane, è stato un papà calcistico, mi ha insegnato tanto anche se ero alle prime armi. Purtroppo eravamo preparato al suo addio. Mi porto dietro un ricordo particolare. Ebbi uno screzio con Mancini, io ragazzino lui campione già affermato. Andai da Sven a chiedere se aveva visto qualcosa e lui mi rispose “visto cosa? Mi stavo allacciando una scarpa”.

L’altezza umana, l’ironia. La gestione del gruppo.

“Sì, è riuscito a sedare una questione con una battuta, anche oggi mi ispiro a questo modo di essere per la mia carriera. Sono quegli allenatori che capisci nel corso del tempo, soprattutto riguardo alla gestione dei calciatori. Per me sarà sempre un punto di riferimento, gli sono eternamente grato”.

Dario Cadeddu

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NAZIONALI

Danimarca, sono 23 i convocati per le gare di Nations League: c’è Isaksen

La Danimarca ha comunicato sul proprio profilo Instagram i convocati per le gare di Nations League in programma contro Svizzera e Serbia. Il commissario tecnico ad interim Morten Wieghorst salterà le sfide del 5 e dell’8 settembre per stress, al suo posto sulla panchina della Nazionale ci sarà Lars Knudsen insieme a Daniel Agger. Tra i calciatori chiamati per questo doppio impegno figurano anche Patrick Dorgu del Lecce, Morten Frendrup del Genoa e Gustav Isaksen della Lazio. Di seguito l’elenco completo:

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Nelsson, Vestergaard, Andersen, Kristiansen, Dorgu, Bah, Kristensen
Centrocampisti: Frendrup, Hojbjerg, Hjulmand, Norgaard, O’Riley, Eriksen, Skov Olsen, Damsgaard
Attaccanti: Isaksen, Dolberg, Wind, Gronbaek, Yurary Poulsen.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Athur il regista preferito, il problema è la lista. Isaksen-Celtic? No della Lazio al prestito con diritto di riscatto” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La pista che resisterà fino alla fine del mercato è quella di Folorunsho, in questo momento la condizione è che il Napoli accetti il prestito secco, ma non è detto che le cose non cambino laddove non si sbloccasse la situazione. Si ragiona sulla necessità di inserire un regista che soddisfi maggiormente Baroni. Arthur è stato proposto, piace, è il preferito, ha un ingaggio molto alto, ma il vero nodo è la situazione che si è venuta a creare con le liste. Se entrasse Folorunsho non ci sarebbero problemi visto che è prodotto del settore giovanile, ma nel caso in cui venisse preso Arthur, un over 22, dovresti fare fuori Hysaj e Pedro. Questo per il campionato italiano, addirittura dovresti tagliare un terzo per l’Europa. Non è vero che a Baroni non piace Rovella, semplicemente non lo considera un regista di centrocampo.

Su Isaksen è reale l’offerta del Celtic, ma la Lazio non ha accettato la formula proposta dagli scozzesi, ossia il prestito con diritto di riscatto. Se il Celtic inserisse l’obbligo di riscatto il discorso sarebbe diverso, anche se poi andrebbe convinto il danese che non è convinto della destinazione”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arthur con l’aiuto della Juve, Folorunsho solo se il Napoli accetta il prestito”. Poi sul confronto Baroni-squadra… (AUDIO)

“Ad Eriksson sono legati i ricordi più belli della Lazio più forte di sempre. Aveva tutto, capacità di gestione, carisma, polso, un personaggio mitico della storia laziale.

La cronaca di Formello ci ha presentato il confronto tra Baroni e la squadra nel corso della ripresa di ieri. Ad Udine non si è vista aggressività, l’atteggiamento giusto, la capacità di vincere duelli e recuperare palloni. E’ venuto fuori anche qualche discorso sul modulo, vedremo se in tal senso cambierà qualcosa.

Sul mercato c’è questa situazione che riguarda Arthur della Juventus. C’è l’ipotesi di prestito e anche della partecipazione al pagamento all’alto ingaggio da parte del club bianconero. Vedremo l’evoluzione di questa pista interessante per un classico regista che porterebbe palleggio. Vedo un po’ di confusione sul mercato ad essere onesti, per quanto riguarda Folorunsho la questione riguarda la decisione del Napoli. Arriverà, anche solo nell’ultimo giorno di mercato, solo nel caso in cui il club azzurro decidesse di prestarlo senza obbligo di riscatto“.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio senza identità e qualità. Arthur mi piace, Casale ora improponibile” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Eriksson se ne va un signore del calcio. Mai fuori dalle righe, si arrabbiava poco, anche se a me è capitato qualche volta, nei due anni di Firenze, di farlo un po’ innervosire. Ogni tanto rispondevo, non stavo mai zitto (ride, ndr) e lui queste cose le sopportava poco. Avevo voglia di giocare, ogni tanto mi capitava di rispondergli e lui diventava rosso nel volto senza dire nulla di particolare. Mi prendeva da parte e ne discutevamo per poi chiuderla lì.

Della Lazio di oggi sto vedendo molte cose negative. Sono molto preoccupato. Già con il Venezia si è vista una squadra in difficoltà, ancora priva di identità. Manca, certamente, un po’ di qualità, un calciatore che riesca a dettare i tempi. E’ una squadra di corsa che, però, ancora fa fatica a trovare l’assetto giusto. Mi preoccupa molto la difesa ed in particolare credo che purtroppo in questo momento Casale sia improponibile. C’è ancora molto da lavorare, ma allo stato attuale ho la sensazione di una squadra modesta. Ora speriamo in una reazione di carattere già contro il Milan. Arthur? A me piace molto, è un regista importante, ha qualità nel palleggio ed è svelto”.