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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio Guendo: Vecino in pre-allarme. Castrovilli e Dele-Bashiru sperano

Guendouzi sarà valutato da vicino tra oggi (ore 15) e domani mattina, sono rimaste due sgambate prima della partenza per Torino. La convocazione dipenderà dai test in campo, le infiltrazioni potrebbero permettere l’inserimento nella lista e il successivo utilizzo, fosse anche solo part-time. La forza di volontà del calciatore potrebbe fare la differenza nella decisione, sofferta per il nome coinvolto e il big match in vista. Vecino naturalmente rimane in preallarme. L’uruguaiano si tiene pronto, è rientrato dall’affaticamento accusato in Europa League con il Nizza: out con l’Empoli per prudenza, non si è trattato di un problema muscolare serio, la scorsa settimana è stato gestito e da un paio di giorni si è riaggregato ai compagni. Ha alzato il ritmo degli allenamenti, l’intensità è cresciuta nelle ultime due sgambate, dovrebbe toccare a lui in caso di bandiera bianca alzata da Guendouzi.

Le alternative sono Castrovilli e Dele-Bashiru. Il primo – l’unico centrocampista insieme a Rovella ad aver lavorato agli ordini di Baroni durante la pausa – finora è stato impiegato dal primo minuto solo a Firenze. Il secondo è un altro degli 8 nazionali tornati alla base: ha faticato più mentalmente che fisicamente, la gara della Nigeria in Libia è stata rinviata, ma la sua Nazionale è rimasta “rinchiusa” per oltre 12 ore all’interno dell’aeroporto di Al Abraq. Le decisioni di formazione, soprattutto in mediana, passeranno dalle due sedute rimaste, dal calcolo delle energie sprecate e dalla soglia di resistenza al dolore. Il mignolo di Guendouzi, arrivato l’esito dei controlli, fa già meno male a prescindere.corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino senza paura. Patric un titolare aggiunto. E su Gila…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Guendouzi è meglio averlo che non. Con la frattura si gioca lo stesso, ma è comunque bene sapere che è stata scongiurata. Tuttavia c’è Vecino che può fare lo stesso bene.

L’assenza di Lazzari? Con la presenza di Marusic non ci saranno problemi, ci sarà anche la giusta copertura. Tuttavia servirà essere determinati, niente paura; consapevoli ma attenti.

Quello della Juventus è un caos organizzato; Cambiaso è un centrocampista aggiunto. Hanno mobilità.

La formazione della Lazio me la immagino come al solito: l’unico dubbio è se sfruttare o meno Pedro dal 1′. Patric è un titolare aggiunto.

Mark Fish? Ragazzo straordinario, eccezionale. Ottimo difensore: sapeva i suoi limiti ed era bravo a non spingersi oltre. Bravo anche nei nostri calci piazzati a saltare di testa. Giudizio positivo, sia per il ragazzo che per il calciatore.

Okon? Coppia straordinaria con Fish, dolce vita (ride ndr). Okon era un giocatore forte a livello tecnico, era un play con tecnica sopraffina ma fragile fisicamente, aveva le ginocchia fragili. Era di livello.

Giordano, Signori, Immobile o Boksic? Qualunque scelgo, faccio bene. Bruno il più tecnico, ma dico Beppe per la finalizzazione. Alen tiene bene l’attacco da solo, bene anche Ciro.

Gila a metà campo? Ci può anche stare in emergenza, ma solo in questo caso.

Chi della mia squadra metterei in questa rosa? Scelgo Jugovic, soprattutto perché numericamente siamo corti in mezzo al campo ora.

Almeyda? Non lo conosco come allenatore, non lo sento ma mi piacerebbe rivederlo. E’ una bella persona, è un ragazzo genuino. Io gli dicevo sempre che aveva i piedi di legno (ride ndr) ma quando poi ti fa un gol come quello di Parma devi stare zitto“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Vana: “Questo Baroni mi ricorda il miglior Inzaghi. Lazio favorita con la Juve? Vi dico che Vlahovic…” – (AUDIO)

Il giornalista dell’Ansa, Matteo Vana, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il momento della Lazio di Baroni in vista della trasferta di Torino con la Juventus.

“La lazio mi ha sorpreso, credo valga quasi per tutti. In pochi si aspettavano un inizio così, squadra pressoché perfetta. Baroni? Ero fiducioso ma non credevo facesse cosi bene perché Roma è una piazza diversa rispetto a quelle abituali per lui. Ora dobbiamo vedere se manterrà questo ritmo ma Baroni è la sorpresa migliore della stagione”.

“Oltre alla gara particolare di Firenze, forse col Milan avremmo potuto ottenere i tre punti ma sarebbe stato chiedere troppo. Con l’Empoli la Lazio ha dimostrato la sua maturità se pensiamo al gol preso in modo incredibile, poi l’ha ribaltata e vinta”.

“Tra Baroni e Inzaghi almeno all’inizio vedo similitudini anche se la migliore Lazio, quella del Covid, credo sia difficilmente replicabile. Il mister piacentino è ancora un pezzo del mio cuore”.

“Giusto l’addio ai big perché il ciclo era finito? Condivido questa tesi, anche a livello generazionale i cambi fanno bene. Il calcio è un po’ fatto di cicli, bisogna individuare il momento giusto per cambiare”.

“Lazio favorita con la Juve? Faccio sempre fatica a pensarlo quando giochi a Torino. Loro sono pericolosi, Vlahovic in forma è difficile da fermare. Così come Yildiz, ho visto Cambiaso in Italia-Belgio e mi ha impressionato ma la Lazio se la può giocare assolutamente”.  

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Siviglia: “Nella Lazio c’è desiderio ed il piacere di giocare. Ora esame continuità. Baroni maturo e consapevole”

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio di Baroni mi piace molto, si può dire che è un progetto che si sta realizzando del tecnico della società. E’ una bella, anzi la più bella novità di queste prime battute del campionato. Se la gioca con tutti, ha una bella classifica, sta dando bei segnali. Poi c’è il discorso continuità, sapendo che adesso ci saranno tante gare ravvicinate da gestire anche in termini di energie. Per ora ha dimostrato desiderio, voglia e piacere di giocare.

E’ una squadra propositiva che ha viglia di essere offensiva e protagonista, aveva bisogno di mettere apposto degli equilibri. Ora c’è maggiore filtro e compattezza, gli ultimi gol subiti sono anche episodici. C’è un gioco di squadra che ha portato diversi frutti.

Baroni ha fatto un bel percorso, una bella gavetta passando attraverso salvezze importanti. Era un po’ sottovalutato, ma ha fatto grandissime stagioni. A Verona ha fatto qualcosa di straordinario, sembrava una squadra in via di smantellamento. Dal punto di vista psicologico non era facile, è stato in grado di fare bene due volte in un solo anno con due formazioni diverse. Con lui ci conosciamo dal 1996, era il mio compagno di stanza a Verona, è cresciuto molto nella gestione del gruppo. Ha preso una grande consapevolezza, scarica i giocatori di responsabilità, ci sono tante note positive. E’ maturo ed arrivato alla Lazio nel momento giusto.

Il vantaggio è che le aspettative si erano abbassate, lo scettiscismo iniziale ha creato presupposti positivi per fare bene. Penso che le critiche che inizialmente sono state mosse erano molto di pancia. Chi è in società ha l’obbligo di voltare pagina, di creare un nuovo corso. E’ stato fatto con scelte giuste ed intelligenti.

Con la Juventus mi aspetto una squadra che sia fedele a quanto fatto fino ad adesso. Non credo che le richieste di Baroni cambino, sarebbe un segnale non positivo per la squadra. Stesso atteggiamento, ma con situazioni chiavi che vanno studiate”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi resta a rischio: vuole stringere i denti, Baroni riflette

Un sospiro di sollievo per quanto riguarda le condizioni fisiche di Guendouzi. Il centrocampista francese è tornato dall’impegno con la sua nazionale con un dolore al mignolo del piede. Gli esami effettuati ieri hanno escluso fratture.Baroni ragiona se schierarlo in campo oppure no, il calciatore, però, vuole esserci ed è disposto a stringere i denti e scendere in campo con il dolore. Domani ci sarà la rifinitura, lì conosceremo l’idea di Baroni se vorrà rischiare l’ex Marsiglia oppure dare a Guendouzi un turno di riposo e ritrovarlo direttamente nella sfida contro il Twente in Europa League. Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Antonini (Pres. Trapani): “Tare buono, Fabiani grande. Con Greenwood sarebbe stata Lazio da scudetto. Per il Flaminio sarà lunga”(AUDIO)

VALERIO ANTONINI (Presidente Trapani) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono felice di aver portato avanti questo progetto e questi importanti investimenti a Trapani, stiamo avendo risultati molto importanti, anche nel basket. Abbiamo dato grande credibilità ad una piazza ambiziosa ed ora ci prepariamo anche a riqualificare le infrastrutture della città. Sono stato nominato cittadino onorario di Trapani, per me un grande onore e gratificazione.

Retroscena Yalmaz-Lazio? Burak era il centravanti del Galatasaray, aveva segnato otto gol in Champions. Siccome il presidente Lotito sapeva dei miei rapporti con la Turchia, mi chiese di fare un passaggio per sondare. Anche la Fiorentina era interessata, era difficile comprarlo alle cifre proposte da Lotito, circa 8 milioni. Successivamente alzò l’offerta ad 11 milioni, offerta accettata dal club turco ma non dal giocatore ed il suo entourage, un po’ indispettiti dalle lungaggini della trattativa. Poi, lavorando in questo mondo, ho rivalutato alcune logiche di risparmio di Lotito. Siamo arrivati ad un punto di rottura, vanno riviste alcune strategie per aiutare i club anche in termini di diritti televisivi. E’ una battaglia continua, spuntano richieste incredibili da parte di più componenti. Per questo, come fa Lotito, gestisco io tutte le trattative.

L’amichevole che sono riuscito ad organizzare con la Lazio è stata una gioia ed un orgoglio. Per questo devo ringraziare il direttore Angelo Fabiani che sta facendo davvero cose eccezionali sul mercato. L’unica pecca è non aver portato Greenwood, con l’inglese sarebbe stata una Lazio da scudetto. Per il resto ha costruito una squadra importante con colpi di mercato molto intelligenti anche per il futuro del club. La Lazio è passata da un buon Ds come Tare ad un grande come Fabiani.

La Lazio è molto forte, potrebbe migliorare sulle alternative in difesa, ma per il resto è abbastanza completa. Se, come il Napoli, non avesse dovuto fare l’Europa League, potrei sostenere già oggi

Il Flaminio? Oggi lo stadio di proprietà ed i suoi ricavi sono un fattore imprescindibile per programmare un futuro a medio-lungo termine. Chi ha un asset che valgono centinaia di milioni sei super garantito ed al riparo da indebitamenti. I due pilastri per una società sportiva sono gli impianti ed il settore giovanile. Il Flaminio è la storia della Lazio, la destinazione ideale per noi tifosi laziali, ma come cosa la vedo molto lunga. Le normative che andranno rispettate dal punto di vista urbanistici sono molteplici. Mi aspetto lungaggini di ogni tipo”.

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INFERMERIA

Sospiro si sollievo Lazio, frattura scongiurata per Guendouzi

La Lazio e Marco Baroni tirano un sospiro di sollievo, frattura scongiurata per Matteo Guendouzi. Gli esami a cui si è sottoposto il centrocampista francese questa mattina presso la clinica specializzata Villa Mafalda hanno evidenziato solo una contusione al mignolo del piede infortunato in Belgio-Francia. Non c’è allarme, resiste il fastidio che lo tiene in dubbio per il match di sabato con la Juventus. Pericolo scampato, ma Vecino resta in pre-allarme.

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ARBITRI

Designazioni, Juventus-Lazio a Sacchi: i precedenti

Sarà Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata a dirigere la partita tra Juventus e Lazio, in programma sabato 19 ottobre alle 20:45. La gara è valida per l’ottava giornata di Serie A. L’arbitro sarà affiancato dagli assistenti Bindoni e Tegoni, con Tremolada come Quarto Uomo. Al Var, invece, ci saranno Di Paolo e Guida come AVAR.

Di seguito la squadra arbitrale al completo

Arbitro: Sacchi;

Assistenti: Bindoni – Tegoni;

IV Uomo: Tremolada;

VAR: Di Paolo;

AVAR: Guida.

I precedenti sorridono nettamente alla squadra capitolina: sono infatti quattro le vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. Stesso numero di incroci anche con la Juventus: 3 vittorie, un pari e un k.o. il bilancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Stop Guendouzi conferma che la Lazio deve prendere un centrocampista a gennaio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I giocatori della Lazio hanno come minimo 47 gare da giocare, il resto dipenderà dall’evoluzione della stagione. Questo è il conteggio, poi bisogna calcolare anche gli impegni con le nazionali. Bisogna mettere in preventivo degli infortuni o delle squalifiche. Questa notizia di Guendouzi è un problema, perché Vecino non garantisce una presenza costante e perché Castrovilli e Dele-Bashiru sarebbero adattati in quel ruolo. Lo stesso Rovella nella sua carriera ha sempre avuto dei problemi di natura fisica. Torno a ripetere, nonostante le parole di Lotito, che la Lazio a gennaio ha bisogno di acquistare un centrocampista di determinate caratteristiche per prevenire il problema.

La sua eventuale assenza con la Juventus sarebbe importante, soprattutto per la personalità che aggiunge, ma non sposterebbe del tutto. Vecino per una gara può far bene, poi la Lazio è una squadra che gioca di collettivo. Serve la giusta presunzione di fare risultato”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Solo contusione o frattura, a breve la sentenza su Guendouzi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per sapere dell’infortunio di Guendouzi non bisogna aspettare molto, oggi ci saranno gli esami strumentali. Ha il mignolo putrefatto, potrebbe essere solo una contusione, ma anche una frattura. Siamo in attesa di questo controllo fondamentale. Chiaro che se ci fosse frattura sarebbe un mese di stop, viceversa potrebbe esserci già contro la Juventus. Lui non si è accorto di nulla in Belgio-Francia. Non aveva avvertito nulla, sembrava solo un pestone. Ieri, poi, si è diffusa questa notizia, il piede fa male, il mignolo non è particolarmente gonfio, ma nero. La speranza è che non si tratti di una frattura.

Vecino ieri si è allenatore in gruppo, nel caso in cui non dovesse esserci Guendouzi giocherà lui. Ha ancora tre giorni pieni per allenarsi e per recuperare la migliore condizione. Rovella-Vecino hanno fatto coppia in Europa League con la Dinamo Kiev, chiaro che eventualmente l’assenza sarebbe gravissima”.