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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Torino senza paura, anche senza Guendo. Motta? Baroni ha già…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei

Juventus-Lazio

“La Lazio non deve snaturarsi, la prestazione dev’essere sulla falsa riga di quelle viste fin ora. La squadra di Baroni deve puntare sulla prestazione, perché quella è sempre la chiave al netto del risultato. La Juve viene da 3 partite veramente brutte, scandalose. Gare in cui se non ci fosse stata l’invenzione del singolo sarebbe stata davvero dura. La Lazio invece fa divertire, gioca bene anche quando non porta a casa il risultato. L’assenza di Guendouzi sarebbe una brutta botta per Baroni. Il francese è il motore della Lazio, da agonismo, corsa, fisico e qualità”.

“Baroni e Motta sono molto diversi. La Lazio per ora ha un’identità più definita della Juventus, qui sono tutti titolari, mentre Motta ha 4-5 giocatori veramente sopra a tutti che trascinano la squadra. Giocano molto sul centravanti”.

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AVVERSARIO

Qui Juventus, anche Fagioli in bilico: tutte le assenze di Thiago Motta

Nicolò Fagioli non si allena: per Thiago Motta ennesimo rischio di forfait per il match di sabato contro la Lazio. Il centrocampista ha rimediato un problema muscolare in Nazionale e, per ora, non si è visto in campo a Vinovo. Fagioli al momento allunga una lista composta da Koopmeiners (frattura alle costole); McKennie e Nico Gonzalez (problemi muscolari); Bremer e Milik che ne avranno per un lungo periodo. Conceicao squalificato, mentre Weah è recuperato e sarà regolarmente a disposizione di Motta.

Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Guendo in bilico, ma occhio a non correre rischi. Con la Juve non è una finale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

Le condizioni di Guendouzi

“I tempi sono stretti e onestamente non so quante speranze ci siano, semplicemente perché molto è legato alle sensazioni del francese. Bisogna vedere come risponderà al provino e alle terapie, domani mattina potremmo avere una risposta. Verranno fatte le dovute valutazioni: l’infortunio c’è, la partita è importante, ma non è una finale. La Lazio avrà tante partite dopo Torino, non si può rischiare di perdere un perno come Guendouzi per una sola gara. L’entusiuasmo generale fa pensare a questa gara come uno scontro Champions, ma bisogna essere lungimiranti e non compromettere un mese intero di partite ravvicinate”.

L’eventuale sostituto

“Vecino si sente pronto e guarito. Ovviamente è un giocatore che ha fatto solo 3 allenamenti in gruppo, ad oggi. E’ lui la prima scelta in caso di forfait di Guendouzi. Ci sarebbe anche la possibilità di un cambiamento tattico, il tecnico ci sta pensando”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – ‘Maestro’, Manni e Cordio: “Una storia vincente, gentile ed a colori. Diventò eroe quando…” (AUDIO)

ALBERTO MANNI, regista del docufilm ‘Maestro, il calcio a colori di Tommaso Maestrelli’, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per noi Tommaso Maestrelli è un’icona che andava raccontata. Era una persona per bene, sapeva vincere con gentilezza. Ha lasciato dietro solamente riconoscenza ed affetto. Una cosa sorprendente il ricordo che tutti hanno di lui, non solo i laziali. Era una storia che doveva essere raccontata al di là della Lazio. Abbiamo un po’ adottato il suo ‘metodo’ durante le riprese. Quella squadra era un blocco unico e la stessa cosa siamo stati noi nella realizzazione. Nel film di saranno una serie di contributi inediti, tra i quali le riprese a colori del famoso derby di Giorgio Chinaglia. Ciò che trasforma Maestrelli in un eroe è la scelta di tornare, malgrado la malattia, con il solo intento di salvare i suoi ragazzi con il quale vinse lo scudetto”

FRANCESCO CORDIO, regista del docufilm ‘Maestro, il calcio a colori di Tommaso Maestrelli’, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se fosse stata una nostra scelta l’avremmo dovuta raccontare dieci anni fa questa storia. Va ringraziato Massimo Maestrelli che ha deciso che era arrivato il momento di raccontarlo in modo più approfondito, per come davvero meritava. Nel titolo c’è il riferimento al calcio a colori per due motivi. Il primo significato è metaforico, riguarda il calcio innovativo che lui è riuscito a portare in Italia. Fuor di metafora, poi, in quell’epoca si iniziavano a vedere delle immagini non più in bianco e nero”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella al centro: la scelta del club premiata da Baroni

Una sfida nella sfida, non solo Lazio-Juventus ma anche Rovella-Juventus. A distanza di un anno dal suo arrivo nella Capitale la scelta di portare il giocatore a Roma premia i biancocelesti. Un anno difficile quello passato dal centrocampista, tra allenatori che si sono susseguiti e con Tudor che gli preferiva Vecino e Kamada.

Con l’arrivo di Baroni la storia è cambiata. L’ex Verona ha messo al centro del progetto Rovella, che sabato sfiderà il suo passato con la voglia di tornare a Roma con punti importanti per la classifica. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Pedro e Guendouzi, i due grandi dubbi per la partita trappola con la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci portiamo dietro questi due importanti dubbi per la gara della Lazio a Torino contro la Juventus. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico c’è un ballottaggio molto vivo tra Isaksen e Pedro. Ci sono diversi fattori che possono far pensare sia alla scelta del danese che dello spagnolo. Poi c’è la questione fisica che riguarda Guendouzi. Lui vuole giocare, ma il mignolo è nero e fa male, si farà di tutto per metterlo in campo. Il dubbio è grande. Vecino, la sua alternativa, non può essere considerato al massimo della condizione, per questo l’assenza di Guendouzi sarebbe molto pensante. Meno complicato, sulla carta, sarà per Marusic sostituire Lazzari.

Continuo a pensare che questa partita sia una trappola. Si continua a presentare il match come se la Lazio dovesse essere la favorita, in virtù delle assenze della Juventus. E’ pericoloso pensarla così, per il resto basta ricordare quelli che sono i precedenti a Torino negli ultimi anni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non dimentichiamo le diverse ambizioni di Juve e Lazio. Pareggio andrebbe benissimo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Juventus è incerottata ma resta sempre la Juventus. Hanno alternative valide che possono compensare delle assenze comunque pesanti. Sarà gara dura ed un eventuale pareggio andrebbe meglio alla Lazio. Non dimentichiamoci che le ambizioni sono diverse.

L’assenza di Guendouzi sarebbe grave anche per la personalità del francese. Sta prendendo la Lazio in mano in termini di temperamento. Va anche considerato che Vecino non è al meglio. Per quanto riguarda Marusic, non escludo che avrebbe giocato anche con Lazzari disponibile visto la qualità della fascia sinistra della Juventus.

Teoricamente per la Lazio sarà una grande opportunità, ma non dobbiamo mai dimenticare che quando si gioca a Torino contro la Juventus la gara può virare da un momento all’altro. Il pareggio non andrebbe bene, ma benissimo, soprattutto calcolando le successive gare che dovrà affrontare la squadra di Baroni”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Guendouzi è corsa contro il tempo: domani il provino, si studia una speciale fasciatura

Il mignolo del piede destro è nero, tumefatto, ma Guendouzi non molla, lotta col tempo e col tormento, vuole giocare ed esserci a ogni costo. Ecco perché da Formello fanno trapelare addirittura un cauto ottimismo per il big match di Torino, nonostante Mattéo rimanga in forte, fortissimo dubbio. È più un grido di speranza che un reale sospiro di sollievo. Si parla di una pesante contusione dopo gli esami di ieri mattina a Villa Mafalda, ma non c’è un comunicato ufficiale che escluda la frattura del dito calpestato durante Francia-Belgio.

Lo staff medico biancoceleste era in ansia, temeva addirittura un mese di stop, da ieri mattina studia invece il modo per coprire l’infortunio ed evitare di peggiorarlo. Merito della disponibilità e della forza di volontà di Mattéo, pronto persino a stringere i denti, magari con una fasciatura e un sostegno interno allo scarpino, pur di non abbandonare il centrocampo

Il dolore di Mattéo resta intenso. È fondamentale schierare il miglior soldato nello scacchiere di sabato sera contro la Juventus, ma solo domani si avrà un responso definitivo. Il centrocampista starà fermo anche oggi, cure e riposo assoluto, poi farà un provino per testare il grado di sopportazione del suo mignolo malconcio. L’esito è ancora incerto, c’è anche un po’ di pretattica dietro questo fiato sospeso. Guendouzi e Rovella sono i polmoni di Baroni per reggere il peso offensivo del 4-2-3-1. Il francese ha riposato solo all’esordio in Europa contro la Dinamo ad Amburgo, il tecnico non ha mai rinunciato alla sua interdizione nelle prime sette giornate di questo campionato. Spremuto già 717′ con la sue corse a perdifiato, figuriamoci quanto mancherebbe contro la Juventus, in uno Stadium in cui da sette anni il successo è un tabù. Sinora Mattéo ha macinato 11,5 chilometri a gara, ha intercettato più palloni (9) di qualunque altro compagno e segnato anche una rete decisiva contro il Toro, anzi due nell’anno solare proprio a Torino. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zoff: “La Lazio non mi stupisce, complimenti a Baroni. Gazza da menare ed amare, Eriksson un signore” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a ‘NMM’ #radioseilazio

Se mi sono sentito più mister o più presidente? Direi che mi sono sempre sentito più Zoff.

Nella Lazio ho fatto tutto, nella Juventus sono stato allenatore e calciatore, sono due parentesi belle. Non saprei scegliere una delle due squadre, fanno parte della mia vita.

La Lazio di Baroni? Non mi sorprende, lui lo scorso anno ha fatto dei miracoli quindi fiducia l’avevo. Ad ogni modo è ancora presto, le difficoltà si vedranno più avanti. La squadra gioca bene, è piacevole da vedere: complimenti a lui.

Provedel e Mandas? Sono bravi tutti e due. Il secondo ha fatto vedere buone cose ma ovviamente ha giocato meno. Avere i portieri buoni è un bel vantaggio. Due portieri titolari è difficili averli; adesso con l’esasperazione del calcio può succedere di tutto, quindi un buon secondo ci vuole.

Costruzione da dietro? E’ una brutta cosa. Se la palla la tocca molto il portiere non si fa molto davanti. Sono aperto sempre alle novità, ma sono contro le esagerazioni. Molte volte le gare mi sembrano di allenamento. Fare mille passaggi fa perdere il bello del calcio.

La partita di sabato non sarà determinante però qualcosa può significare per entrambi i tecnici. La sconfitta nel calcio non significa molto, ma può minare l’entusiasmo. Fare un risultato buono è importante per tutte e due le squadre.

Per la Lazio un bel risultato può dare autostima e far aumentare l’entusiasmo del momento; alla Juve potrebbe aiutare per mantenere le aspettative. Le partite di ora sono indicative, le aspettative poi possono cambiare, guardiamo il Napoli dello scorso anno.

Gascoigne? Delle volte l’ho picchiato (ride ndr) ma io ho sempre avuto un debole per gli artisti. Faceva sempre le battute con le sue parole apprese in italiano. Trovava sempre il modo di farsi volere bene. In 10′ era tutto: forte, bugiardo… tutta la gamma dell’animo umano. Faceva impazzire di disperazione e felicità. Era da menargli e da incensarlo (ride ndr).

Eriksson? Un signore sotto tutti gli aspetti, era facile stare bene con lui.

Pronostico su Juventus-Lazio? Faccio il coniglio e dico x“.

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Doppio ex Tudor: “Motta e Baroni, nuovi e preparati. Juve più forte, alla Lazio mi sono divertito”


“Juventus-Lazio? Sicuro che la guardo. Io mi aspetto una bella partita con due squadre allenate da due tecnici nuovi, partiti bene con energia e idee nuove. C’è positività intorno a loro”. A parlare a Tuttosport è chi, le due squadre, le conosce molto bene. Igor Tudor però sottolinea anche come la classifica non sia è ancora importante (sono entrambe appaiate a 13 punti dopo una rivoluzione estiva sul mercato, ndr): “Le rose sono costruite per ottenere risultati adeguati ed entrambe sono attrezzate per dare soddisfazioni ai rispettivi tifosi

Baroni al contrario di Thiago Motta si gioca la panchina più importante della sua carriera a 61 anni. Cosa pensa del suo calcio?
“Questo è molto bello, il fatto che un tecnico possa avere una sua opportunità anche dopo una carriera già lunga. Non tutti riescono a essere scoperti subito. Lui ha dato una bella identità alla Lazio. Sono stati presi anche giocatori importanti come Tavares, Tchaouna e Dia che si sono uniti a un gruppo composto da ragazzi perbene”.

A proposito di giovani, inoltre, Tudor indica Yildiz tra i giovani che l’hanno colpito maggiormente nella Juventus: “L’ho notato già l’anno scorso e sono contento per lui. Io alleno da 15 anni e dico sempre che la qualità non ha età. I forti vanno fatti giocare sempre, sempre. Soprattutto se non sono difensori. Io uno forte in attacco lo faccio giocare anche a 17, 18 o 19 anni”.