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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Baroni a Torino non rinuncerà alla formula offensiva. Ottimismo Guendo, Lazzari può accorciare i tempi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La storia di Juve-Lazio è sempre molto affascinante. Ce ne sono alcune di gare a cui siamo particolarmente affezionati, penso alla Supercoppa del 1998 al vecchio Delle Alpi. Penso che sarà divertente anche domani, Baroni non rinuncerà alla sua formula offensiva. Sono curioso di capire dalla sua conferenza stampa se la ritiene l’occasione per cambiare anche un minimo l’atteggiamento, visto che per la prima volta si gioca contro una big in trasferta. Mi aspetto una risposta negative (ride, ndr).

Per quanto riguarda le scelte di formazione, è molto importante capire la situazione di Guendouzi. Questo ultimo allenamento è molto importante per capire la reazione del piede. Le sensazioni di ieri sono positive, c’era ottimismo, ma il provino di oggi è determinante. Penso che alla fine giocherà. Per il resto, mi aspetto le solite scelte, con Marusic al posto dell’infortunato Lazzari.

Procede bene anche il recupero di Lazzari, forse si può ipotizzare un rientro più veloce rispetto a quanto inizialmente previsto. Vedremo se riuscirà a cavarsela con tre settimane”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non deve snaturarsi, ma guai ad andare sotto con la Juve…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani a Torino sarà una partita difficile, non abbiamo una tradizione favorevole contro la Juventus. È vero che avranno tante assenze, ma il loro organico è sempre fortissimo. Hanno un’ottima difesa, se fanno gol non riesci più a segnare. La Lazio gioca bene, offensiva, e non deve snaturarsi. Sarà un bel test per capire la forza della nostra squadra.

Guendouzi? Un giocatore vorrebbe sempre andare in campo, non ha una frattura ma un gonfiore al piede dà dolore e non ti rende sicuro. Io lo vorrei in campo perché è un giocatore fondamentale come Lazzari. Farei giocare Isaksen, perché sta bene e poi mi affiderei a Pedro negli ultimi minuti, con la sua esperienza e classe”.

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RASSEGNA STAMPA

Juventus, Cambiaso: “Siamo da primissimi posti. La Lazio fa paura, ha gamba ed entusiasmo”

Lunga intervista ad Andrea Cambiaso sulle pagine odierne del Corriere dello Sport. Il laterale della Juventus ha parlato delle ambizioni dei bianconeri di Thiago Motta e anche della corsa per lo Scudetto: “Siamo da primissimi posti e la Juve deve sempre giocare per vincere. L’Inter è favorita e tra due domeniche c’è lo scontro diretto. Chissà… Prima però ci sono Lazio e Stoccarda, due montagne altissime. Siamo tra le migliori.

Sul Napoli primo in classifica Cambiaso si è espresso così: “Fa impressione per la sua forza. Giocarci è stato un bel test. La partita con la Roma di De Rossi però è stata la più complicata per noi”. Poi una battuta sul prossimo big match che attende la Vecchia Signora contro la Lazio, domani sera alle 20.45: “Una squadra fastidiosa, con gamba ed entusiasmo, che fa paura. Verrà a Torino con quattro calciatori offensivi davanti”.

Infine una battuta sui rumors di mercato: “Il fatto che io sia stato accostato a un club come il Real Madrid mi sembra una cosa più grande di me. Sono orgoglioso degli estimatori che potrei avere, è gratificante e stimolante sapere che qualcuno ti apprezza. Proposte non ne ho ricevute. In qualsiasi caso, la Juve è il mio Real”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, contro la Juventus cento volte Lazio per il capitano

Numeri impressi sulla maglia, marchiati sulla pelle e nel cuore: il 10 e le 100 presenze in A con la Lazio. Rito di passaggio per capitan Zaccagni, taglierà il traguardo a tre cifre domani a Torino contro la Juve. Per raccontare i suoi ultimi sei mesi si possono scegliere quattro fotografie. Aprile, il rinnovo con la Lazio. Giugno, il gollissimo con l’Italia. Luglio, la 10 e la fascia di capitano. Ottobre, la cifra tonda di partite. Uno snodo esistenziale tutto ciò che gli è accaduto. Difficile scegliere i giorni più belli, quante vertigini. Tutte quelle immagini incarnano il personaggio Zaccagni, ha fatto tanti upgrade da aprile. Oggi il capitano della Lazio, a 29 anni, può dire che nessun traguardo è impossibile per chi parte da lontano. Da ragazzo guardava gli altri sognando la gloria, più di tutti Del Piero, suo idolo dall’infanzia. Il delirio massimo l’ha provato dopo il gol segnato alla Croazia al 98’, quel tiro come il disegno dei gol che segnava Alex, ci portò a Berlino: «Era il mio idolo, avevo il suo poster in camera e ci siamo visti prima della partenza per gli Europei… Poi ci siamo risentiti dopo il mio gol, è stato emozionante. Era molto felice e molto contento per me, mi ha detto di continuare così», le parole di Zac nella notte del trionfo azzurro, purtroppo un trionfo lampo.

Ci sono momenti e partite che valgono più di altri. Per Zaccagni Lazio-Juve dell’8 aprile 2023 ha un doppio ricordo: ha segnato e fatto segnare Milinkovic. Finì 2-1 all’Olimpico. E’ uno dei 22 gol segnati in 99 presenze, si contano anche 17 assist in A. In tutto le partite giocate con la Lazio sono 126 e il contratto firmato per cinque anni proietta Zaccagni nel futuro. Quest’anno è a quota 2 gol in 7 partite di A (3 totali con l’Europa), non ha ancora segnato in trasferta. Il gol al Venezia è stato il primo, quello all’Empoli il secondo. Ci sono passaggi di destini rapidissimi, così è stato per Zaccagni. I sogni che erano appesi al muro della sua cameretta oggi sono parte di lui. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Juventus-Lazio? Ecco il pronostico e i marcatori” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Penso che con un’infiltrazione Guendouzi potrà giocare senza problemi; in alternativa ci sarà Vecino. Matías è forte, ha tutto; ora ha anche l’esperienza. La Lazio lì in mezzo per me è corta ma ha tre giocatori bravi. Vecino è un centrocampista che fa bene entrambe le fasi.

Al di là di chi scenderà, la Juventus ha ottimi giocatori. Non dobbiamo concedere. Serve chiudere le linee di passaggio in certe zone centrali. Loro si difendono palleggiando e concedono nelle ripartenze. Non avendo Bremer, forte a difendere scappando dietro, possono andare in difficoltà.

Pronostico? Ribadisco: 2-3; in gol per noi Isaksen, Castellanos più una rete da calcio piazzato, quindi dico Gila o Romagnoli.

Rovella aveva trovato una condizione psico-fisica importante, dopo la sosta le gare non sono mai semplici. Lui lo avrei convocato in Nazionale ora la speranza è di ritrovarlo come prima della pausa.

Guendouzi non deve pensare di fare il regista dietro, lo farà a 40 anni. Ora ha testa, voglia e grinta per fare entrambe le fasi.

Tonali? Io impazzisco per lui, da allenatore un giocatore come lui lo vorrei sempre. Guendouzi deve arrivare a questi livelli, così come Rovella. Tonali può fare tutti i ruoli a centrocampo, pensavo fosse un play invece anche da mezzala fa molto bene, è completo.

Il dirigente numero uno è Cragnotti. Aveva leadership, ascoltava e metteva le persone giuste al posto giusto; pensiamo a Velasco che ha portato una mentalità diversa dal calcio con la cura dei particolari; una persona intelligente che ascoltava le problematiche e trovava soluzioni. Io da lui ho appreso molto. Di lui ho apprezzato l’uomo di sport che è. Ha sempre pensato con il ‘noi’ e non con l”io’

Crespo, Vieri o Immobile? Dico Crespo, per me è il più completo. Ciro ha fatto cose straordinarie, ma è meno completo.

Mourinho? Quello che ha vinto col Porto mi piaceva, poi è diventato un gestore, un personaggio. E’ stato bravo nel farsi comprare sempre i calciatori forti e gestirli“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rifinitura verità per Guendouzi. Intanto Castrovilli…

Matteo Guendouzi vuole esserci. Il francese ‘corre’ verso la Juve nonostante l’infortunio rimediato in nazionale. Ieri è sceso in campo per una parte d’allenamento: un lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo. Vecino e Castrovilli, ieri provato con Rovella, restanl in corsa, ma la rifinitura di oggi sarà decisiva per capire se il francese potrà essere della partita. Si tratterebbe, nel caso in cui l’ottimismo delle ultime ore non fosse confermato, di un’assenza pesantissima per la Lazio. Irrinunciabile nello scacchiere di Baroni, tra l’altro il classe ’99 in trasferta incide di più. Come spiega il Corriere dello Sport, cinque delle sei partecipazioni al gol in Serie A sono arrivate fuori casa, dove si contano tre gol e due assist. L’unica eccezione è il passaggio vincente per il gol di Marusic firmato all’Olimpico il 30 marzo scorso, proprio contro i bianconeri.

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DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Conceiçao: “Grandissima partita, dispiace non ci sia mio figlio”

Sergio Conceiçao ha commentato, ai microfoni di Sky la sfida tra Juventus e Lazio, in programma sabato sera alle ore 20:45, e l’assenza, tra le fila dei bianconeri, di suo figlio Francisco. Di seguito le sue parole:

Juventus-Lazio è un po’ il tuo derby del cuore, sia per il tuo passato alla Lazio sia perchè tuo figlio gioca nella Juve.

“Io da grande appassionato di calcio guardo sempre queste grandissime partite. Sarebbe stato bello vedere Francisco affrontare una squadra dove ho vinto tanto. Il primo gol che ho segnato in Italia è stato contro la Juventus, nel ’98 in finale di Supercoppa. Sarà una gran bella partita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi: “La Juve soffre il ‘catenaccio’, ma la Lazio non deve snaturarsi. A gennaio prenderei…” (AUDIO)

Mister Delio Rossi in esclusiva ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘NMM’

Juventus-Lazio

“Allo Stadium si parte sempre sfavoriti, ma fino ad ora la forza della Lazio è stata anche la leggerezza e la serenità nell’affrontare il campionato. E’ ancora presto per definire la reale posta di questa partita, siamo appena all’ottava giornata. La Juve ha una difesa forte, al netto dell’infortunio di Bremer. Soprattutto, è andata in difficoltà contro le squadre che si sono chiuse, mentre con quelle che l’hanno affrontata a viso aperto ha dilagato. Stanno cercando ancora un’identità ben precisa, il gioco è ancora farraginoso. Io non credo che Baroni cambierà la mentalità della sua squadra per affrontare la Juventus. Non credo che metterà in piedi il classico fortino. La sua Lazio ha caratteristiche precise, bisogna fare la prestazione con l’identità che l’ha contraddistinta fino ad ora. Sarebbe controproducente Diciamo che le caratteristiche della Lazio si ‘incastrano’ bene con quelle della Juventus”.

Baroni e mercato di gennaio

“E’ uno dei pochi che si è veramente meritato un’occasione simile. La società è stata brava. Sono stati presi giocatori non eccellenti, ma più o meno dello stesso valore. Prima c’era uno scalino più grande – di valori – fra tanti giocatori della Lazio. Ora vedo una rosa omogenea. Gennaio? Io cercherei un Lucas Leiva giovane. Mediano che sappia dettare i ritmi alla squadra, magari da crescere nel tempo. In seconda battuta, un difensore centrale che sappia giocare a campo aperto, che accetti l’uno contro uno. L’importante è non sedersi, non dire ‘le cose vanno bene, restiamo così’. Al contrario, la ricerca di miglioramenti per la rosa va fatta proprio quando le cose vanno bene”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Avincola: “Lazio, con la Juventus senza rinunciare all’identità costruita da Baroni. Ora c’è anche compattezza” (AUDIO)

STEFANO AVINCOLA (Ex tecnico settore giovanile Lazio) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio di Baroni mi piace moltissimo, penso sia una squadra costruita bene, con giocatori forti e sui principi del proprio allenatore. E’ una squadra bella e solida, sta facendo davvero bene. Conosco Baroni dalla Primavera del Siena, lui non è nuovo a questo tipo di di principi e scelte tattiche. La soluzione del 4-2-3-1 con un attaccante alle spalle di un altro già l’aveva fatta e credo si possa dire che sia stata fonte di ispirazione anche per altri tecnici.

Con il 4-3-3 c’è uno schermo davanti alla difesa, con il 4-2-3-1 i due centrocampisti devono coprire maggior campo e correre di più. Guendouzi e Rovella sono molto aiutati anche dai trequartisti e dal lavoro di Castellanos. Ora c’è maggior equilibrio, più filtro. La sensazione è anche di compattezza, non è facile fare gol alla Lazio.

I meriti del tecnico sono evidenti, parliamo di un allenatore che migliora i giocatori. Applico questo concetto anche alla crescita di Castellanos. Il resto lo sta facendo l’autostima che il ragazzo ha acquisito a suon di prestazioni e gol.

Una chiave tattica importante è anche la spinta dei terzini. Lazzari e Tavares sono giocatori di gamba, hanno questa attitudine. Tavares è un giocatore che crea scompiglio, fa assist ed asseconda i dettami del tecnico. C’è gamba e fisicità da parte di molti giocatori nella fase offensiva, questo è un problema per gli altri.

La Juventus? Baroni troverà il giusto equilibrio, ma secondo me la Lazio deve andare a fare battaglia con la propria identità, con la mentalità acquisita fino ad adesso. Al netto dei rischi a tutto questo non rinuncerei. Va consolidata l’autostima creata fino ad ora con le proprie qualità”.

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STATISTICHE

Juve-Lazio in cifre: il bis biancoceleste in A manca da 23 anni. Vlahovic bestia nera

Juventus-Lazio, dati Opta

  • La Lazio ha vinto due delle ultime tre sfide contro la Juventus in campionato (1P), tanti successi biancocelesti quanti nelle precedenti 36 partite contro i bianconeri in Serie A (8N, 26P).
  • Dopo il successo per 1-0 nella gara più recente contro la Juventus dello scorso 30 marzo, la Lazio potrebbe vincere due partite di fila contro i bianconeri in Serie A per la prima volta dal 2001.
  • La Juventus è rimasta imbattuta in 19 delle ultime 20 partite casalinghe contro la Lazio in Serie A (15V, 4N), l’unico successo dei biancocelesti fuori casa nel periodo risale al 14 ottobre 2017 (2-1 con doppietta di Ciro Immobile).
  • La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro partite tra Serie A ed Europa League, l’ultima volta che ha ottenuto cinque successi di fila tra tutte le competizioni risale al periodo tra dicembre 2023 e gennaio 2024.
  • Dusan Vlahovic ha realizzato sei gol in sette sfide contro la Lazio in campionato (due di testa, due di destro e due di sinistro), solo contro il Cagliari (sette) ha segnato più reti in Serie A.