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RASSEGNA STAMPA

Juventus-Lazio: occhio a Vlahovic, carnefice biancoceleste

Quella che stasera affronterà la Lazio sarà una Juventus assolutamente rimaneggiata. Il tecnico Motta infatti dovrà rinunciare agli indisponibili Koopmeiners, McKennie, Nico Gonzalez e Bremer, oltre allo squalificato Conceicao.

L’ex allenatore del Bologna però potrà contare su Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo con la Lazio offre sempre prestazioni importanti. Come scrive Tuttosport, sono sette le sue reti a Zaccagni&Co, di cui 6 in serie A e 1 in Coppa Italia. L’ex viola solo contro il Cagliari ha un rendimento identico.

Vlahovic nel 2024 ha timbrato 15 volte in serie A, numero 1 in questa speciale graduatoria. Passando a dati storici, Roberto Bettega con 11 centri è il bomber della sfide tra Juventus e Lazio, seguono   Piola a 10, Charles e J. Hansen a 9 , Borel II a 8. Tra le aquile, il cecchino dei bianconeri resta  Giordano a quota 7.

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ESCLUSIVE

Corbo: “Juve incerottata e con la pressione del risultato. Lazio? Attenzione a Tavares e Zaccagni”

Il corrispondente della Juventus per calciomercato.com, Cristiano Corbo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per presentare il match odierno della Lazio in casa dei bianconeri.

“Credo alla tranquillità di Motta anche se la Juve arriva incerottata alla gara di stasera e pure arrabbiata per il pari col Cagliari. A questo si aggiunge la pressione del risultato per i bianconeri. La Juventus ora ha un trittico di partite importanti, vincere oggi darebbe tranquillità. Resta evidente come i bianconeri non arrivano al meglio alla sfida con la Lazio”.

“Cabal terzino sinistro? Credo che Motta si fidi molto di lui. A destra ci sarà Cambiaso alto per aiutare i compagni con Tavares; credo l’abbia studiata così il tecnico. Condivido i dubbi su Cabal, ma la sensazione è che lasci in panchina anche valide soluzioni per alternare”.

“Weah e Fagioli magari verranno utilizzati a gara in corso. Rouhi può essere un sostituto sulla sinistra per Cabal. Parliamo di un terzino mancino che però può giocare da entrambe le parti. Danilo è in fondo alle gerarchie”.

“Motta? Critiche eccessive su Allegri, Thiago è stato accompagnato da una narrativa buona, positiva, che serviva alla Continassa. Credo che il nuovo tecnico sia all’inizio di un percorso, la Juve è dove si aspettava di essere, anzi, forse non si aspettavano questi progressi dal punto di vista del gioco”.

“Ora queste tre gare daranno la misura di quello che potrà fare la Juve in stagione: pure se arrivassero 4-7 punti contro Lazio, Stoccarda e Inter sarebbero tutti contenti”.

Tavares è molto temuto per quello che ha fatto vedere in questo avvio di stagione, Zaccagni è il calciatore che può fare più male. Aggiungo anche l’importanza di Taty. Tanti giocatori della Lazio sono importanti, anche se la Juventus ha la miglior difesa d’Europa c’è da stare molto attenti pure agli esterni”.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Domani sera la Juventus ospiterà la Lazio nella sfida valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie A. Queste le possibili scelte di Thiago Motta e Baroni per la partita in programma allo Stadium.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Weah, Douglas Luiz, Yildiz; Vlahovic. All.: Thiago Motta.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Jacobelli: “Lazio e Baroni appassionanti, con la Juventus opportunità e controprova”

XAVIER JACOBELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è più sorprendente della Juventus. La squadra di Baroni si impone all’attenzione generale perché era complicato immaginare una partenza del genere. Il gioco è particolarmente brillante, i risultati sono importanti, sembra in stato di grazia, sta premiando il lavoro del proprio allenatore. Credo che il test con la Juventus possa rappresentare una reale controprova. Va rimarcato il lavoro di Baroni, sta sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa nel miglior modo possibile. Questa è una squadra appassionante, nessuno può non applaudire questa Lazio.

Il tecnico biancoceleste non va considerata una sorpresa, nella sua carriera ha sempre fatto cose splendide. Sono stati passaggi di una carriera finalizzati a questa opportunità. Mi piacciono la sua sobrietà, ma anche le sue capacità tecnico-tattiche. La dimensione laziale è diversa dalle precedenti esperienze, ma va sottolineata anche la chiave offensivistica che ha dato alla squadra con le sue scelte. L’intuizione di aggiungere Dia è notevole, è una di quegli esempi che raccontano molto delle novità importanti introdotte.

Motta ha già ottenuto risultati significativi, sia in campione che in Europa. La partita con la Lazio capita a proposito per misurare la capacità della squadra di reagire alle diverse ed importanti defezioni che l’allenatore deve gestire. Motta ha coraggio, il confronto con la Lazio si annuncia molto interessante. Non credo che i biancocelesti vogliano snaturare la propria natura offensiva, anzi, credo abbia consapevolezza dell’occasione che ha. Sarà una sfida ad alta quota, soprattutto perché è evidente quanto da questa partita scaturirà un’indicazione molto chiara sulle potenzialità di entrambe”.

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DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Baroni: “Test perfetto per capire il nostro livello e non ci snatureremo. Guendouzi? Non so se…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio

Le condizioni generali
“La squadra sta bene, si è allenato chi è rimasto con me, gli altri hanno avuto la soddisfazione di andare in nazionale. Oggi abbiamo fatto il primo allenamento al completo. Guendouzi sta meglio, ci prendiamo ancora 24 ore per le valutazioni del caso. Mi sembra che potrebbe essere disponibile, non so se dall’inizio. Il ragazzo ha grande voglia di essere presente, non avevo dubbi su questo”.

L’atteggiamento

“Andiamo ad affrontare una squadra forte, la miglior difesa d’Europa. Ha più possesso palla in Italia, che ha consistenza e compattezza, personalità. Per noi sono le partite perfette per cercare di essere competitivi, è un test importante di altissimo livello. Dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza e con la personalità, col desiderio di giocare queste partite per la difficoltà. Nelle difficoltà c’è la bellezza, lo dico sempre”.

I significati di Juventus-Lazio

“Le ambizioni vanno di pari passo con la voglia e il desiderio, con quello che si riesce a proporre. Preferisco il fare al parlare. Vuol dire lavorare a testa bassa, con spirito giusto, siamo tutti ambiziosi. Anche i tifosi, la piazza, la società, i calciatori. Ci vuole dedizione insieme al sacrificio, questa gara è un passaggio importante“. 

I complimenti ricevuti (anche da Motta)

“Molto è merito della squadra, io ho portato una proposta, la squadra la sta recependo. Il merito è dei ragazzi. Io ora sono molto con i piedi per terra, con i piedi nel lavoro. Mettere a terra il lavoro è la cosa più importante, lì dobbiamo trovare le risposte e l’identità forte di squadra. Mi fa piacere per la squadra, ma io devo rimanere ancorato al progetto e all’obiettivo”.

L’importanza dei cambi e di cambiare, tatticamente, in corsa

“I cambi sono fondamentali, l’abbiamo visto in queste partite affrontate. La Juve è solidità, ha compattezza ed esperienza. Ma non mi piace modificare, abbiamo le nostre consapevolezze, abbiamo lavorato e preparato il match. Mi piace avere un’identità forte, è necessaria per costruire. Bisogna avere un credo da inseguire, al di là dell’avversario o dei momenti negativi che ci possono essere. Sarà difficile, ma la squadra non sbaglierà la prestazione”.

Lazio come il Bologna la scorsa stagione?

“Troppo presto per dirlo, dobbiamo rimanere equilibrati, in campo e fuori. Un aspetto che dobbiamo tenere nel quotidiano, durante la settimana, nel lungo ci porterà a raggiungere risultati individuali e di squadra. La stessa coerenza e razionalità dobbiamo portarla dentro e fuori dal campo”. 

L’infermeria

“Per i ragazzi rientrati dalla nazionale si tratta di recuperare energie. Dele-Bashiru è stato fermo, però ha energia ed è giovane, ha recuperato. Stessa cosa per Dia. Gigot lo vedremo presto, è già disponibile, penso che in Europa League possa partire. Vecino è stato rapidissimo, era un piccolo affaticamento, sta bene”. 

Lazzari e l’eventuale sostituto di Marusic

“Abbiamo delle soluzioni. Lazzari sta recuperando velocemente, sta già molto meglio, sono fiducioso. Il nostro staff sta facendo un grande lavoro, le sue fibre e la sua voglia lo stanno facendo accelerare. Abbiamo delle soluzioni, non sono preoccupato. Adam sta bene, è una certezza per noi”.

Continuità per Isaksen

“Sta crescendo, vedo le sue qualità. A volte deve trovare dei puntelli, dei sostegni, a volte dipende da come nasce la sua partita. Deve essere libero mentalmente, senza paura di sbagliare, voglio che rischi, lo può fare. Ha fatto una buona partita anche con l’Empoli, poteva segnare. Lo sa, rimane per me l’ottima prestazione”. 

 

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Faremo una grande stagione con Baroni. I tifosi mi caricano e io do tutto per loro”. E su Tavares…

Matteo Guendouzi è fra i protagonisti di Inside Serie A. Il francese ha parlato a ruota libera, affrontando diversi temi, partendo dal taglio di capelli: “Me lo porto dietro da quando ero un bambino, non intendo cambiarlo. È parte di me, so che non mette d’accordo proprio tutti. C’è a chi piace e a chi no, ma non ci faccio caso. Piace alla mia famiglia ed è l’unica cosa che conta”.

“Il karate mi ha aiutato a sviluppare la mia personalità, si basa tutto sull’uno contro uno. Dipende tutto da te. È uno sport che mi ha insegnato tanti valori e da lì dipende la mentalità. In campo voglio vincere sempre, non importa se è una partitella o una finale. È normale, in campo, che ci possano essere frizioni tra giocatori, per quanto mi riguarda succede sempre perché sono alla ricerca del duello. Voglio vincere i contrasti e può capitare che entri duro e non piace a tutti. In campo la tensione sale perché se ti stai giocando tutto è normale avere i nervi tesi, basta poco a far scattare la scintilla soprattutto tra squadre rivali. C’è qualche giocatore che se la lega al dito, ma io cerco sempre di rimanere calmo e concentrato al massimo per la squadra”.

L’impatto con i tifosi della Lazio

“Appena arrivato alla Lazio ho subito sentito l’amore dei tifosi, ci accompagna sempre numerosi anche in trasferta. L’atmosfera dell’Olimpico è fantastica, quando vedo i nostri tifosi mi carico e ho voglia di dare tutto quello che ho per loro. Ho sentito subito questo legame, da quando mi hanno accolto per la prima volta in aeroporto. Per questo voglio cercare di ripagarli per tutto l’affetto che mi danno. Darò sempre tutto per questa maglia”.

Tavares lo conosco molto bene, abbiamo giocato una stagione insieme al Marsiglia. È un bel giocatore con una qualità clamorosa, secondo me non è ancora al 100% dopo l’infortunio che ha avuto. Sta crescendo tanto, anche dal punto di vista fisico e farà una grande stagione. È fondamentale per noi, ci sta dando una grande mano”.

Tre allenatori in poco più di una stagione

“Ogni tecnico ha le sue idee sul calcio, possono essere molto diverse tra loro. Sarri basa la sua sul possesso e sul controllo dell’avversario attraverso il possesso e la qualità. Con Tudor si giocava un calcio più diretto e verticale, incentrato sull’uno contro uno. Due visioni diametralmente opposte. Ora con Baroni c’è una terza via, cerchiamo di uscire con la palla dal bassa e giocare sugli esterni che devono fornire tanti cross in area. In generale, ci stiamo godendo un calcio basato sul possesso. È passato solo qualche mese, è presto per riuscire a mettere in pratica tutto. Credo che faremo una grande stagione con mister Baroni, ha una grande filosofia di calcio”.

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DICHIARAZIONI

Juventus-Lazio, Thiago Motta: “Baroni grande allenatore, mi aspettavo una Lazio così. Fagioli e Weah ok”

Juventus-Lazio, vigilia. Il tecnico bianconero Thiago Motta presenta la gara in conferenza stampa. “Siamo pronti per la Lazio. Voglio vedere la prestazione, perché la prestazione ti porta al risultato. Mai voluto la prestazione per estetica. Credo ciecamente che le squadre che giocano bene abbiano più probabilità di vincere. Poi succede che giochi meglio ma non vinci. Ma normalmente non è così. Ma intendo giocare bene tante cose. Difendersi bene, pressare bene, ricompattarsi, avere l’umiltà, la generosità, avendo un blocco e stando insieme. Avere la palla, uscire da dietro quando la squadra avversaria non ha il coraggio di fare l’1vs1. Andare avanti attaccando gli spazi. Avere questa voglia di attaccare l’area avversaria per fare gol. Giocare bene è tante cose per avere più probabilità di vincere. Per questo la prestazione è d’accordo con il risultato”.

Punto formazione

“Non avremo: Bremer, Milik, McKennie e Koopmeiners. Fagioli ci sarà. Weah ci sarà”

Sulla Lazio

Baroni è allenatore molto esperto che viene da tante, tante, tante stagioni fatte bene. In A e in B. Lo ammiro tantissimo. Complimenti per il lavoro fatto nelle ultime stagioni, lavoro non facile. Grande avversaria da sfidare, con cui competere. Siamo pronti a tutto per fare una grande prestazione e per il risultato positivo. La Lazio me l’aspettavo in alto perché è una grande squadra, buoni giocatori, grande allenatore. Nessuno regala niente a nessuno. Hanno meritato quanto fatto. Domani bella partita, noi facciamo il nostro lavoro bene per il risultato positivo”.

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FORMELLO

FORMELLO – Guendo-si, rifinitura tra i titolari per il francese. Conferma Isaksen

Buone notizie da Formello. Marco Baroni ritrova il gruppo al completo, eccezion fatta per Manuel Lazzari, alle prese con un infortunio muscolare. Guendouzi, che ha tenuto il tecnico col fiato sospeso, ha svolto l’intera seduta in gruppo ed è stato provato al fianco di Rovella in mediana. Prova assolutamente indicativa, gli unici dubbi residui riguardano le sensazioni del giocatore domani, direttamente a Torino. L’intenzione di Baroni invece è chiara, anche perché Vecino non sembra ancora dare garanzie per un’eventuale utilizzo dal 1′. Ok anche Dia, rientrato dall’impegno con la propria Nazionale così come Marusic che esordirà a destra, dal 1′, in Serie A. Per Isaksen sarà invece la quinta partita consecutiva da titolare, non accadeva dai tempi di Sarri. Nessun dubbio sulla coppia di centrali davanti a Provedel: Romagnoli-Gila. A sinistra Tavares, più avanti Zaccagni con Castellanos riferimento offensivo. Dieci undicesimi della formazione schierata contro l’Empoli.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “I giocatori più titolati mi hanno fatto capire che Sarri non fosse più gradito”. Poi su Tudor e Baroni: “Ha fame”

In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Dazn, il presidente della Lazio Claudio Lotito, si sofferma in particolare sulle vicende che hanno riguardato momenti e scelte sugli ultimi tecnici biancocelesti:

SARRI -“Noi avevamo un buon rapporto. Lui ha le sue idee da un punto di vista politico e comportamentale. Si era però creata tra noi un’alchimia per il rispetto della persona. Lui in un’intervista disse una frase che mi ha gratificato e sorpreso dicendo che fossi una delle persone più intelligenti che conosceva. Finita una partita abbordabile all’Olimpico, la squadra non era andata bene e quando ha visto la prestazione, nella sua stanza mi ha detto che la squadra non aveva più l’orgoglio di combattere. Io gli dissi che li avrei mandati in ritiro, lui accettò e venimmo in ritiro a Formello. Qualcuno si è lamentato, forse perché non avevano più un anima, e mi accorsi che il ritiro servì solo per confessarsi tra loro e tirar fuori questa posizione di contrasto verso l’allenatore, soprattutto da parte delle persone più titolate, che mi hanno fatto capire che la persona non era più gradita, anche se non avevano il coraggio di dirlo. Sarri ha deciso di andare via sul presupposto che non era più in gradi di governare lo spogliatoio. Io gli ho riconosciuto lo stipendio fino alla fine del campionato, potevo non farlo, si era dimesso”.

TUDOR – “Tudor ha assunto una posizione di comando come allenatore e ha portato cambiamenti sostanziali, tanto è vero che la squadra ha avuto un sussulto d’orgoglio. Poi, però, alla fine del campionato mi disse che bisognava cambiare una serie di giocatori che creavano problemi. Allora ho deciso che bisognava fare dei cambiamenti sostanziali, sradicare chi era convinto che fosse il padrone della società, che in realtà ha un padrone solo, un proprietario solo, che deve lavorare per il bene della società”. 

BARONI – “Abbiamo scelto un allenatore che parla il nostro stesso linguaggio, che ha fame e che vuole dimostrare. Anche sull’allenatore tutti mi hanno attaccato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve-Lazio da tripla, occhio a Dia…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se esistesse ancora il totocalcio, questo Juventus-Lazio si potrebbe definire da tripla. C’è entusiasmo nella Lazio, qualche infortunio nella Juve che resta forte. Oggi sapremo quelle che saranno le scelte di Baroni, a breve sapremo chi giocherà. Penso che alla fine, stringendo un po’ i denti, Guendouzi scenderà in campo. E’ importante capire quelle che sono le condizioni di Dia. E’ un giocatore importante per questa squadra, eventualmente le soluzioni alternative riguarderebbero Noslin o Dele-Bashiru. Il problema della Juventus non sono tanto gli undici titolari, ma i ricambi dalla panchina. Le alternative sono poche e per questo sarà fondamentale capire l’approccio alla gara delle due squadre”.