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RASSEGNA STAMPA

Dal Monza a Monza, l’azzurro Rovella chiude il cerchio

Il ritorno a Monza da ex per Nicolò Rovella sarà la chiusura di un cerchio. Il centrocampista biancoceleste tornerà oggi nella città dove è cresciuto e dove ha avuto la prima vera occasione per giocare con continuità in Serie A, proprio prima di rispondere alla Nazionale per la prima volta.

Secondo il Corriere dello Sport, col Cagliari, il centrocampista, ha completato il 99% dei passaggi effettuati. È il quinto giocatore per distanza media percorsa in campionato con ben 11.3km e secondoper distanza della media corsa con 7.6km. Baroni se lo gode, ma da domani sarà costretto a “prestarlo” anche a Luciano Spalletti. Ma dopo la trasferta di Monza, la chiusura del cerchio per Rovella.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Nesta, un’altra prima volta: “Per me è famiglia”

Quando parli di Nesta nel mondo Lazio la mente corre veloce e va all’indietro ripensando a quel capitano che ha vinto lo Scudetto e ha alzato i primi trofei internazionali della storia biancoceleste. Quando invece parli della Lazio a Nesta l’emozione non cambia, anzi forse è anche più forte. E infatti nella conferenza della vigilia prima della sfida del Monza contro la squadra di Baroni, proprio Nesta non ha nascosto i sentimenti per quei colori, per quello stadio e per quei ricordi che lo legano indissolubilmente a Roma.

Nesta: “La Lazio è la mia famiglia”

“L’ho sempre detto, ho fatto dieci anni di Milan ma mi hanno sempre accettato come un laziale che andava su. Per me la Lazio è la mia famiglia, andavo allo stadio con mio padre, con mio fratello in curva”. Così Nesta, e mentre lo dice negli occhi e nelle espressioni che fa si legge l’emozione, la sensazione che contro quei colori per lui sarà sempre una partita speciale. “Ho iniziato a giocare a 8 anni nell’accademia della Lazio, la vedo sempre come una cosa speciale – aggiunge il tecnico del Monza in conferenza -. Domenica sono stato allo stadio dopo tanto tempo che non ci andavo,è stato bello, è un ambiente che non ricordavo nel senso che era tanto che non ci entravo, e mi ha fatto piacere. La Lazio per me è questo”. Sì, domenica sarà proprio una partita speciale.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni verso Monza con Pedro, quattro cambi e 4-3-3. Torna Dia, riposa Taty

FORMELLO – Squadra che vince cambia, soprattutto se si tratta della settimana gara in 22 giorni ed in particolare la terza negli ultimi sei. Baroni, alla vigilia del match con il Monza, chiarisce le sue idee e si conferma trasformista, anche dal punto di vista tattico: rispetto al Porto, provato un 4-3-3 con Vecino-Rovella-Guemdouzi. Servirà energia per continuare a spingere in avanti, anche se con un attaccante puro in meno: Castellanos partirà dalla panchina, Pedro non riposa e conferma tra le seconde linee Isaksen, Dia guiderà l’attacco. Tornano dall’inizio l’ex Salernitana, Rovella, Gila e Provedel. Marusic è in palla, puó essere confeemato a destea con Lazzari ancora ai box.

PROBABILE FORMAZIONE

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Vecino; Pedro, Dia, Zaccagni. All.: Marco Baroni.

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FORMELLO

Dopo Monza arriva la sosta: la Lazio “perde” nove nazionali

La Lazio domani alle 18 cercherà di timbrare la striscia positiva in campionato sbancando lo U-Power Stadium di Monza. I biancocelesti arrivano a questa gara col vento in poppa, l’ultimo ko risale all’1-o subìto a Torino con la Juventus lo scorso 19 ottobre.

Da allora successi in Europa League contro il Twente in Olanda (2-0) e il Porto (2-1 giovedì scorso). In campionato secco 3-0 al Genoa all’Olimpico, 5-1 in casa del Como. A seguire 2-1 casalingo al Cagliari. Con i sardi la gara più sofferta.   

Nazionali: ecco chi lascia Formello

Quella in Brianza sarà l’ultima fatica prima della pausa per le nazionali che vedrà 9 giocatori di Baroni lontani da Formello. Gli ultimi due in ordine di chiamata sono stati Nuno Tavares (prima chiamata col Portogallo maggiore dopo 16 gettoni in Under 21) e Rovella, chiamato da Spalletti.

Convocati anche Castellanos (Argentina), Isaksen (Danimarca), Mandas (Grecia), Dele-Bashiru (Nigeria), Guendouzi (Francia), Tchaouna (Francia Under 21) e Dia (Senegal).

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RASSEGNA STAMPA

L’investitura di Paolo Sousa a Baroni: “L’intensità della Lazio mi entusiasma”

La Lazio di Marco Baroni colpisce al cuore Paolo Sousa. Terzi in campionato, dominatori in Europa League con 12 punti in quattro gare, i biancocelesti hanno impressionato il tecnico portoghese.

«Il gioco di Marco mi piace tantissimo. Tutti partecipano, tutti sono coinvolti”, afferma l’ex mediano della Juventus al Corriere dello Sport.

“L’intensità con cui la Lazio continua a giocare anche quando si trova in vantaggio mi entusiasma. Nella Lazio trovo il calcio posizionale, lo sfruttamento degli spazi, l’interazione settoriale, la velocità costante”, continua l’ex allenatore di Salernitana e Fiorentina”.

Paolo Sousa riferendosi al modo di stare in campo di Zaccagni&Co parla di squadra proattiva. Il primo ad usare questo termine a Formello fu Vladimir Petkovic, futuro condottiero del 26 Maggio 2013. Speriamo che il tecnico lusitano abbia guardato tanto lontano così come fece l’ex selezionatore della Svizzera nell’estate 2011.

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DICHIARAZIONI NEWS

L’affondo di Zazzaroni : “Lo stadio della Roma potrebbe creare dei problemi a Lotito”

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, intervenuto nella trasmissione di Mario Corsi, ha lanciato un dardo importante nei confronti di Claudio Lotito. Quest’ultimo di fatto ritenuto un ostacolo alla costruzione dello stadio della Roma a Pietralata.

Interrogato sulle voci di cessioni della Roma e sulla possibilità che i Friedkin riescano a riprendere il miliardo versato nelle casse di Trigoria, l’inquilino di Piazza Indipendenza ha riposto citando il presidente della Lazio.

“Sento dire che i Friedkin vogliono andare via ma io so che non vogliono vendere. Se riprendono i soldi messi nella Roma appena gli firmano lo stadio? Ho paura di quello che sto per dire, perché tanto poi viene ripreso, viene utilizzato, estrapolato – ha affermato Zazzaroni – Permettere ai Friedkin di fare lo stadio creerebbe anche un grosso problema a Lotito che è una persona molto presente nel calcio, intelligente, per una questione complessiva, anche politica”.

Il giurato di ‘Ballando Con le Stelle ha aggiunto: “Non è una notizia ma una sensazione, vorrei sottolinearlo. Ho questa sensazione, che sarà molto difficile vedere lo stadio della Roma, per una questione complessiva, che è anche politica, è evidente. Lui è molto più inserito nel tessuto romano rispetto ai Friedkin. Ripeto, è una mia sensazione, ma non penso di essere molto lontano dalla realtà”. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Colombo: “Con la Lazio il Monza deve fare almeno un punto. Bondo? Ecco quanto può valere…” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Monza-Lazio, in programma domani alle 18.

“Il Monza deve ottenere almeno un punto che comunque peserebbe, considerando gli errori arbitrali con Atalanta e Milan. La vittoria in casa manca da marzo 2024, ci siamo andati vicini col Milan anche se la rete annullata è arrivata solo al 6’. Il Monza ha bisogno di vincere anche per trovare morale”.

“La Lazio nonostante il turnover vince e fa paura, come accaduto col Porto. Bondo vi ha sorpreso? Lui ha una storia interessante. Arrivato nel 2022-2023, giocando poco andò alla Reggina di Pippo Inzaghi senza successo. I primi passi lo scorso anno prima di diventare titolare quest’anno. Mi aspetto di vederlo titolare con Bianco, mi ricorda Gattuso. Giocatore aggressivo che spesso lo porta a prendere cartellini. Domani potrebbe rientrare Pessina, oggi alle 14 Nesta ci leverà questo dubbio”.  

“Valutazione di Bondo? E’ stato convocato dall’Under 21 francese, ha grande margine di crescita e 20 milioni potrebbe essere una cifra non esagerata. Lo scorso anno Palladino ci aveva provato a portarlo a Firenze. E’ alto 1.77, ma decisamente rognoso soprattutto in fase di non possesso. Difficile che a gennaio il Monza lo ceda”.

“Il futuro del Monza? Le voci di cessioni si sono spente e non vedo altre ipotesi oltre a quella del fondo del presidente Gabelli. Però siamo rimasti alle parole…”.

“La probabile formazione del Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Carboni e  Pablo Mari; Pereiro (Birindelli), Bondo, Bianco (Pessina), Kyriakopoulos; Dani Mota, Maldini (Vignato); Djuric”.   

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SERIE A

Serie A, salta la seconda panchina: il Lecce esonera Gotti

Il pareggio di ieri per 1-1 con l’Empoli allo stadio Via del Mare è stato fatale al tecnico del Lecce Luca Gotti, secondo allenatore della serie A a saltare. I giallorossi dopo 12 turni di campionato al momento sono terzultimi a 9 punti, +1 su Monza e Venezia che hanno disputato una gara in meno.

Questa la nota pubblicata stamattina dal club salentino: “L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di tecnico della Prima Squadra il Sig. Luca Gotti”, si legge nel comunicato “A mister Gotti il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune”, conclude la comunicazione del Lecce.

Gotti chiude l’avventura in Puglia dopo 24 panchine (esordio il 16 marzo scorso con vittoria per 1-0 a Salerno), con una media di 1,04 punti per gara. In questo campionato due successi, tre pareggi e sette ko. In stagione, in Coppa Italia, una vittoria e una sconfitta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Monza gara delicata, ma la Lazio ha una certezza. E sul paragone Rovella-Leiva…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia gara della Lazio in casa del Monza:

A differenza degli altri anni, so che prestazioni vedremo e che atteggiamento avrà la Lazio in campo. Poi ci sono dei fattori da migliorare, che stanno comunque migliorando partita dopo partita; qui serve uno step ulteriore, ma la squadra è cresciuta, lo abbiamo visto anche col Porto. Chiaramente si può anche perdere, ma questa Lazio non sbaglia la prestazione.

Dopo la bella vittoria di giovedì, a Monza la partita sarà molto delicata. Il Monza nel primo tempo contro il Milan poteva fare più gol.

Il Monza gioca il calcio dello scorso anno con Palladino. Mota non dà riferimenti; con lui potrebbe vedersela Lazzari. Servirà sacrificio da parte di Isaksen.

Rovella in Nazionale? Chiamata più che meritata. Non poteva non convocarlo dopo queste prestazioni; è meglio di Fagioli, di Locatelli. E’ un top di questo campionato. A mio modo di vedere, Rovella è meglio di Ricci, è più nel ruolo. Rovella è più completo, è più tuttocampista; riesce a fare tutto e bene.

Ci può stare il paragone tra il Rovella di oggi e il Leiva di Inzaghi? Sì, anche se Leiva con Simone faceva il play con due interpreti davanti, giocava tra le linee. Rovella ad oggi è l’unico giocatore che sa fare il doppio ruolo: fa il play e la mezzala e li fa molto bene. Si alterna perfettamente con Guendouzi, entrambi fanno bene. In questo momento credo che Rovella sia il calciatore più completo che abbiamo in Italia in questo ruolo, insieme a Calhanoglu e Lobotka.

Noslin al posto di Zaccagni dal 1′? Potrebbe essere un’opzione.

Al di là del risultato di domani non cambia l’obiettivo, che è quello di migliorarsi giorno dopo giorno. Fissare un traguardo potrebbe inconsciamente portare la squadra a rilassarsi. L’obiettivo da porsi è fare bene domenica dopo domenica“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ricordiamoci da dove siamo partiti, ma non dobbiamo porci limiti”

Le anticipazioni dell’allenatore biancoceleste intervistato da Dribbling, in onda domani su Rai Due alle 18:30. Cultura del lavoro, idee chiare e sana ambizione. Marco Baroni, allenatore della Lazio rivelazione del campionato di Serie A, si racconta in esclusiva a Dribbling, in onda domani alle ore 18:30 su Rai Due: “Non si deve mai dimenticare da dove si è partiti e cosa ti ha spinto fin lì”. Il tecnico biancoceleste, intervistato da Monica Matano, conduttrice del programma, predica umiltà e indica la strada da seguire per il resto della stagione: “Non voglio che la squadra si ponga dei limiti. Siamo un gruppo ambizioso”.

Vietato non crederci. Per Baroni i sogni si possono realizzare: “Non esistono formule vincenti – spiega l’ex Hellas Verona -, ma esiste una strategia: avere 22 titolari, e questo i calciatori lo hanno recepito bene”. Tradotto: tutti sono utili. “Sono un tipo caparbio – ammette il mister -. Il messaggio che posso dare a chi mi guarda è quello di una persona che ha fatto un percorso, credendo in se stesso e in quello che faceva”.