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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Lazio-Cremonese 3-0: il tabellino

LAZIO-CREMONESE 3-0

Marcatori: 38Ferrari, 53 Petta, 58` Serra

LAZIO (3-5-2): Renzetti; Zazza; Bordon (90Farcomeni), Petta; Ferrari, Di Tommaso, Pinelli (59 Nazzaro), Munoz (80Gelli), Milani; Serra (59 Balde), Sulejmani (59DAgostini).

A disp.: Bosi, Cipriani, Bordoni, Farcomeni, Bigotti, Marinaj, Labranca.

All.: Stefano Sanderra

CREMONESE: Malovec; Nahrudnyy (60Bielo Beata), Lottici Tessadri, Ragnoli Galli (83 Achi), Gabbiani, Tosi (83Gashi), Lordkipanidze (83 Rama), Cantaboni (60` Tavares Roache), Pavesi, Zilio, Bassi.

A disp.: Sayaih, Cuka, Duca, Lucchini, Marino, Sivieri.

All.: Elia Pavesi

Arbitro: Mario Picardi (sez. Viareggio)

Assistenti: Giuseppe Romaniello – Giovanni Ciannarella

Ammoniti: 54Bordon (L), 55 Nahrudnyy (C), 56Pinelli (L), 66 Ferrari (L), 90` Zilio (C)

Recupero: 5′ st.

Primavera1 | 11ª giornata

Venerdì 8 novembre 2024, ore 14:30

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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NAZIONALI

Lazio, boom Tavares: c’è la chiamata del Portogallo

Un inizio di stagione come il suo non poteva passare inosservato. Nuno Tavares, arrivato alla Lazio quest’estate dall’Arsenal, è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale portoghese per le partite di Nations League contro Polonia e Croazia. Il ct Roberto Martinez ha spiegato così la scelta, non nascondendo la sua ammirazione per il terzino: “Ha una fisicità e una condizione fantastica, ha avuto un inizio di stagione spettacolare. Nuno è un giocatore molto interessante per il Portogallo“.

Dopo una stagione negativa con sole otto presenze in campionato col Nottingham Forest, Nuno Tavares è esploso con la maglia della Lazio, realizzando otto assist in otto partite di Serie A e dando la sensazione di essere imprendibile sulla fascia sinistra. Insieme a lui, sono stati convocati dal Portogallo anche Francisco Conceiçao della Juventus e Rafa Leao del Milan, oltre ad alcuni ex Serie A come Ronaldo, Cancelo e Bruno Fernandes.

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STATISTICHE

Lazio, favola Pedro: come ai tempi del Barça. E nessuno in Italia…

Non si vuole più fermare la Lazio di Marco Baroni che ottiene la nona vittoria nelle ultime dieci partite ufficiali tra Serie A ed Europa e il protagonista è ancora una volta Pedro. L’eterno spagnolo decide la sfida con il Porto con un gol che fa esplodere l’Olimpico e la gioia di Baroni, incontenibile dopo la rete dell’ex Barcellona. Un Pedro versione cinque stelle extra lusso, come poche volte si è visto in carriera. Soprattutto in questo momento nessuno in Italia ha la continuità che sta avendo lo spagnolo. Pedro ha segnato per la sesta gare nelle ultime otto giocate, tre gol in quattro partite di Europa League e quasi tutte reti decisive. Dal gol vittoria di ieri a quello con l’Empoli, passando per le reti che hanno sbloccato la partita contro Nizza e Twente, con Genoa e Como il momentaneo doppio vantaggio ha sempre portato la sua firma. Un Pedro incontenibile per una Lazio insaziabile.

Nessuno come Pedro in Italia. Né le coppie gol nerazzurre Lookman-Retegui e Lautaro-Thuram, né tantomeno Lukaku e Vlahovic, centravanti che vivono per il gol. In Italia solo lo spagnolo ha trovato la rete in sei delle ultime otto gare giocate trascinando così la Lazio in alto. Il gol di ieri ha un peso specifico enorme anche per il cammino europeo. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, mentalità impressionante trasmessa da Baroni. Pedro? Ora la società vuole…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Impressionante quanto fatto ieri contro il Porto dalla Lazio. Ha voluto vincere a tutti i costi contro una big d’Europa. E’ il segno della mentalità che Baroni ha trasmesso alla sua squadra. Anche nell’atteggiamento e nella postura ha invogliato fino alla fine la squadra a vincere. Il piglio europeo in questa stagione è totalmente diverso, anche l’atmosfera che si respira all’Olimpico è incredibile, c’è un’osmosi clamorosa, uno scambio emotivo trascinante.

I giocatori individualmente stanno crescendo, Isaksen ha deciso la gara con il suo assist, mentre Tchaouna ha fatto una prestazione importante. Il merito di questo momento fantastico è di tutti, anche del club che ha fatto scelte mirate e giuste.

Pedro aveva un contratto che prevedeva il rinnovo automatico dopo la presenza numero 25. Quota raggiunta e permanenza scattata. E’ voluto restare, era incuriosito da questo nuovo progetto tecnico di Baroni e così è andata. La novità è che la società vorrebbe tenersi anche nel club la sua figura internazionale anche nella prossima stagione. A fine stagione se ne parlerà, dipenderà anche dalla volontà del giocatore, se vorrà proseguire la sua carriera o se avrà intenzione di valutare altri scenari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

”QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa volontà non si compra. Ogni scelta di Baroni ha una logica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è la vittoria della volontà della Lazio. Nell’azione del gol di Pedro c’è addirittura superiorità numerica nell’area di rigore del Porto, questo al minuto 92. Questa mentalità non si acquista al supermercato, bisogna averla dentro. Il merito è dell’impronta che Baroni ha dato alla sua squadra, ha cambiato totalmente la testa della Lazio.

Ieri abbiamo capito perché gioca più Isaksen piuttosto che Tchaouna. E’ una questione tattica, il modo in cui il francese si è fatto infilare nell’occasione della rete del Porto è emblematico. Le scelte di Baroni hanno sempre una spiegazione, compreso il minutaggio che consegna puntualmente a Pedro. Sta bene, ha tenuta e Baroni non lo toglie. Così come era chiaro il motivo per il quale non trovava spazio Castrovilli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castrovilli e il problema in mediana: Akpa verso il rientegro. Poi a gennaio…

Brutte notizie dall’infermeria in casa Lazio. Gaetano Castrovilli e i problemi al ginocchio che tornano. Nelle ultime ore un fulmine a ciel sereno per i biancocelesti, il centrocampista ex Fiorentina è costretto di nuovo ad uno stop che non sarà da poco a causa di una lesione a carico del menisco mediale dell’arto sinistro con rispettivo intervento chirurgico in artroscopia. Il Corriere dello Sport riporta che l’operazione a cui dovrà sottoporsi il calciatore avverrà nella giornata di oggi. La Lazio riceve ovviamente una brutta notizia ma può contare sulla forza caratteriale del giocatore che già in passato ha subito gravi infortuni ma che con volontà e determinazione ha superato mentalmente e fisicamente bene.

Quanto dovrà fermarsi Castrovilli

La prima domanda che si pone il mondo Lazio è: quanto starà fuori Castrovilli? Domanda delicata con risposta altrettanto incerta. Si ipotizzano circa 30 giorni di stop, successivamente a fare la differenza saranno una serie di controlli serrati che monitoreranno lo stato del ginocchio del centrocampista. Sicuramente rappresenta una aggravante che richiede prudenza e massima attenzione, la recidività degli infortuni ripetuti allo stesso menisco del calciatore. L’intervento chirurgico è stato deciso dopo vari consulti dopo che il giocatore ha valutato anche l’ipotesi di procedere con una terapia conservativa, possibilità a quanto pare poi tramontata.

L’augurio che il popolo laziale è un intervento nel calciomercato di gennaio, un innesto che vada a sostituire Castrovilli, che diventa per forza di cose un punto interrogativo da prendere con le pinze. Le polemiche su un mancato arrivo in mezzo al campo ci furono già con la partenza di Danilo Cataldi, figuriamoci ora che un altro tassello è venuto a mancare. In attesa del mercato invernale la soluzione potrebbe essere in casa. I nomi valutati sono due: Akpa Akpro e Basic. Il primo nome sembra essere in vantaggio su quello del croato, vedremo cosa accadrà. Due giocatori fuori dalla rosa ma stipendiati che potrebbero entrare nelle scelte tattiche di mister Baroni.

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STATISTICHE

Lazio esagerata, poker europeo per la seconda volta nella storia

Altro giro, altra vittima europea del rullo compressore Lazio in Europa. Prima Romagnoli, poi Pedrito fanno impazzire l’Olimpico per la nona vittoria nelle ultime 10 gare giocate.
C’è altro: come riportato da Opta i biancocelesti hanno vinto le prime quattro gare stagionali in competizioni europee (vs Dinamo Kiev, Nizza, Twente e Porto) solo per la seconda volta nella sua storia in questi tornei, dopo i quattro successi ottenuti in Europa League nel 2017/18.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vinto contro un avversario forte, Baroni ha cambiato la mentalità. E su Marusic…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria in Europa League della Lazio contro il Porto:

Questa Lazio è uno spot per tutti quelli che dicono che giocare in Europa è un limite e creano così alibi. Giocando queste competizioni si creano personalità, mentalità, gruppo.

Abbiamo vinto contro un avversario forte, queste gare ti fanno crescere.

Gigot e Romagnoli? Ieri il francese ha confermato di essere un leader di campo; l’altro leader ovviamente è Romagnoli, che sta facendo bene dall’inizio, non soltanto ora perché è andato in gol. Gigot è un altro acquisto azzeccato.

Baroni ha cambiato la mentalità di questa squadra; in più ha formato un gruppo omogeneo, compatto. Dalle prime uscite si vede subito com’è impostata una squadra e la Lazio sta crescendo. Ora testa a Monza, dove ci sarà una partita difficile.

Marusic per me è il titolare, è il calciatore più europeo che abbiamo lì dietro. E’ una garanzia, dà sicurezza anche ai compagni di reparto e toglie certezze agli avversari.

Chi mettere in lista tra Akpa e Basic? Io punterei su Basic; giocando come fa la Lazio, per me lui è l’ideale per fare il quarto di centrocampo; ha fisicità, è cresciuto con quel tipo di calcio. Ci lavorerei“.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Mentalità da grande squadra, Lazio la chance della vita. Ora equilibrio. Rovella…”

La Lazio supera 2-1 il Porto all’Olimpico e si aggiudica la vetta della classifica in Europa League. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato la vittoria:

Faccio ancora i complimenti alla squadra. Credetemi, abbiamo vinto contro una squadra forte.

Dobbiamo crederci per noi e per la gente. Serve mentalità, creando una mentalità forte superi anche le difficoltà che potrai incontrare. E’ il percorso, è come la squadra arriva, che fa la differenza. Io difficilmente metterò un difensore per portare a casa un risultato, non sarei coerente con la proposta che porto in allenamento.

Io ci sono dentro completamente, fa parte del mio carattere. Ho avuto la chance più bella della mia vita, ho dormito due mesi a Formello, ho preso casa da poco ma spesso dormo lì. Quando dico che la squadra non mi fa dormire la notte, intendo che mi stimola. Vedo questa partecipazione alla mia proposta, significa che la squadra ci crede e dobbiamo andare forte.

Appunti nell’ultima conferenza con Nuno? Io risento le conferenze perché la comunicazione fa parte del nostro lavoro, lavoriamo anche su quel fronte.

Castro lo perderemo per qualche settimana. Patric credo abbia un’infiammazione, ma sono fiducioso.

Nello spogliatoio allo staff ho detto che ora tocca a loro lavorare, ci sono pochi giorni per rimettere in piedi tutti; serve lavorare sul recupero. Il tecnico lavora tanto e gioisce poco perché deve stare sempre sul pezzo. A Monza faremo la settima gara in 21 giorni.

Sono contento di vedere i ragazzi gioire e li lascio fare; sono professionisti e sanno comportarsi. Parlo molto di equilibrio perché è responsabilità mia portarlo nello spogliatoio. Ci fa piacere quando le cose vanno bene ma devo essere centrato.

Se è una vittoria da grande squadra? Sì, ma non avevo bisogno di questa partita. I primi 20′ di Torino sono da grandissima squadra. Quella sfida sarebbe stata diversa in parità numerica.

L’intelaiatura nella squadra non verrà mai cambiata. Mi sono arrabbiato sul gol, è vero. Nuno ha fatto una buona prova ma era stanco. Purtroppo ho dovuto aspettare che la palla uscisse ed abbiamo preso la rete; sicuramente serviva maggiore attenzione. Rovella ci ha dato ordine, ci siamo alzati. Erano scese delle risorse, servivano i cambi e li abbiamo fatti, dispiace ovviamente per il gol”.

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DICHIARAZIONI

Enorme Pedro: “Vittoria pesantissima, con carattere e mentalità Rinnovo? A fine stagione…”

Pedro commenta Lazio-Porto 2-1 a Lazio Style: “Un’altra notte speciale per squadra, per i tifosi, è stata una bella prestazione. L’avversario era difficile, una squadra fisica, che gioca bene con la palla. Per noi è stato difficile vincere, ma con questo carattere e mentalità abbiamo trovato la vittoria. Abbiamo cercato sempre la vittoria, il Porto è una delle squadre che può vincere l’Europa League. Sapevamo che loro venivano a fare una bella partita ma abbiamo preso gol, abbiamo continuato a creare occasioni, e combattuto. Il gol è un regalo e la vittoria è pesantissima per noi. L’unico segreto è lavorare, stare bene in squdra, stare con la testa giusta per competere fino alla fine. Questo è il mio lavoro, penso di stare al massimo, l’importante è stare in una dinamica positiva per me e per la squadra”.

Pedro, attaccante della Lazio, ha parlato in zona mista dopo la vittoria con il Porto in Europa League:
“È stata una vittoria molto importante. Siamo l’unica squadra che finora ha vinto tutte le partite, però la strada è ancora lunga e dobbiamo continuare così. Oggi è stato un successo bellissimo, ottenuto con una grande prestazione contro un avversario forte come il Porto.”

Hai 37 anni, ma sembra un ottimo momento per te. Il rinnovo?
“Mi sento bene e sono in un bel momento. Quanto al rinnovo, non ne abbiamo ancora parlato seriamente; per ora non è una priorità. Ne ho discusso spesso con il mister, e il presidente ci scherza dicendomi ‘devi continuare, ora stai bene’. Vedremo come si chiuderà la stagione, poi decideremo insieme.”

Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?
“Tante cose, a partire dall’arrivo del mister, che sta facendo un lavoro straordinario. Anche lo staff, dal nutrizionista al medico, ha un ruolo importante. I nuovi arrivati hanno dato equilibrio alla squadra, unendo esperienza e gioventù. Essere in un contesto così positivo ci dà una carica in più, e i risultati stanno arrivando. È bello per tutti noi.”

Come mai questa Lazio è più competitiva?
“È il frutto di un lavoro collettivo e di una mentalità cambiata. Siamo più aggressivi e attenti in ogni partita. Certo, possiamo vincere o perdere, ma ogni gara quest’anno è stata entusiasmante.”