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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Alla Lazio basta un episodio per diventare dirompente. Segnale importante, ma le altre non si fermano…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Una squadra forte come la Lazio fa in modo che un episodio come quello di Pobega si trasformi in qualcosa di dirompente. Dopo 35′ la gara è cambiata, dall’espulsione in poi il Bologna ha fatto solo fase difensiva. La squadra di Baroni ha giocato in modo intelligente fino al vantaggio, poi quando ha degli spazi da sfruttare diventa dirompente in questo momento.

La Lazio fa le cose giuste con l’intensità giusta, sta andando sulle ali dell’entusiasmo. A fine primo tempo, Baroni ha dato le indicazioni giuste, ha sfruttato l’ampiezza del campo grazie al lavoro dei terzini. Alla lunga, per la squadra di Italiano, è diventato impossibile.

Il segnale di ieri è forte. Anche se devo dire che anche le altre stanno facendo altrettanto. E’ un segnale quello della Lazio continuativo con le concorrenti, intanto sta alimentando l’entusiasmo proseguendo sulla strada giusta. Un giocatore come Pellegrini, oggi, si sente protagonista. Sa di essere l’alternativa di Tavares, ma ha anche la consapevolezza di potersi esprimere, di avere una dimensione precisa.

Le scelte di ieri non mi hanno sorpreso. Pedro dal 1′ e non Isaksen? Lo spagnolo è stato 15 giorni con il tecnico. Eccezion fatta per Castellanos che è stato in Nazionali, gli altri calciatori si sono allenati e per questo sono sti scelti per partire titolari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il podio di Lazio-Bologna e l’unica pecca dello scacchiere di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ricordo che durante Lazio Cagliari i sardi si sono lamentati per il rigore su Pellegrini, ieri a Genova hanno visto assegnarsi lo stesso fallo e non mi pare si siano lamentati. Ieri però ho visto un arbitraggio da sei e mezzo, se in qualcosa ha favorito il Bologna ci può stare dopo l’espulsione. Non c’è rigore su Castellanos, la massima punizione deve essere un fallo importante e quello non lo era. Per me il migliore in campo è stato Zaccagni, è tornato ai suoi livelli, è importante, ieri ha dimostrato di essere in uno stato di forma ottimo. Subito sotto metto Pellegrini, è stato molto bravo nell’azione del 2-0 fingendo di passare la palla con il sinistro e poi aprendo su Zaccagni. Infine metto Rovella, che non ha però preso il giallo e ricordiamo essere in diffida. La nota dolente è la fascia destra, manca il titolare, si sono alternati molti giocatori ma, manca chi prenda la titolarità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, c’è una grande varietà di soluzioni. Zac, Rovella, Lazzari sul podio. Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La vittoria di ieri della Lazio è importantissima, magari anche favorita dalla sciocchezza di Pobega che ha lasciato in dieci il Bologna. La Lazio, va chiarito, anche prima del doppio giallo era in controllo della gara, ma la cosa che mi è piaciuta tantissimo è la varietà di soluzioni che genera il gioco offensivo della squadra di Baroni. Ha tante alternative di gioco e tanti elementi che con il movimento tolgono riferimenti agli avversari.

La Lazio prepara benissimo le azioni, il margine di miglioramento nell’ultimo passaggio, nelle rifiniture, nelle situazioni finali. Nonostante i 39 gol in stagione, nella rifinitura qualcosa di meglio si può fare. Il migliore in campo ieri è stato Zaccagni, subito dopo Rovella e Lazzari. E’ stato arrembante sulla fascia destra.

Castellanos mi sta sorprendo in positivo sulla sua qualità complessiva, ma rispetto a queste caratteristiche devono corrispondere più gol. Il suo contributo al gioco è incredibile, la sua essenzialità mi sembra indubbia”

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STATISTICHE

Lazio inarrestabile: settebello di vittorie e record eguagliato in campionato

La Lazio non si ferma più: la squadra di Baroni batte anche il Bologna per 3 a 0. Settimo successo di fila, contando tutte le competizioni, non accedeva dal 2017. Una striscia importante che ha portato la Lazio in vetta alla classifica di Europa League e seconda in campionato.

Con quella di ieri all’Olimpico sono 9 le vittorie nelle prime 13 gare di campionato, eguagliando il proprio record di successi a questo punto del torneo (9 dopo 13 giornate incontri nel 2017-2018).

Adesso arriveranno sfide di alta quota – Napoli e Atalanta in campionato, dopo Parma- ma prima ci sarà da chiudere il discorso Europa giovedì in casa contro il Ludogorets. Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Orgoglioso di questa Lazio. Panchina? Non lascio indietro nessuno…”

Marco Baroni al termine di Lazio-Bologna, ai microfoni di DAZN: “Ci sono tante cose che mi rendono orgoglioso. Mi piace la squadra, traspare la voglia di giocare e di fare un calcio offensivo. Siamo contenti dei risultati, per la società e per i nostri tifosi. Ma principalmente voglio che la squadra crei un’identità forte e abbia sempre il piglio giusto, come quello di questa sera. Il rapporto con Lazzari? Lui è un ragazzo che deve stare sereno, ha tanta energia e corsa. Gli dico di andare forte, addosso, lo sta facendo molto bene. Noi abbiamo bisogno di lui e anche di Marusic, sono diversi. Oltre a Lazzari voglio fare anche i complimenti a Pellegrini che ha fatto una grande partita. Al di là di tutto, la squadra ha iniziato con una personalità e una mentalità che hanno messo in difficoltà un Bologna forte”.

“La rosa è una risorsa importante, io alleno tutti e non lascio indietro nessuno. La squadra sente e gradisce le opportunità, io cerco di rafforzare tutto questo. Sarebbe bello pensare sempre a 22 titolari per essere sempre all’altezza di ogni partita. L’atmosfera qui è meravigliosa, tutte le volte rimango sempre un po’ più sorpreso. La gente avverte il nostro legame”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio è forte. Bene tutti, fenomeno Baroni. Gila? Simile a Chiellini, ma…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria casalinga della Lazio sul Bologna:

Fino all’espulsione bella partita, tutte e due le squadre giocavano a calcio. Gara studiata bene a tavolino; la Lazio ha dimostrato di essere forte. Io avevo delle paure sul fatto di riaccendere subito l’interruttore, ma i biancocelesti andavano a mille.

Bene tutti. Castellanos anche quando non segna è importante per la squadra, è utile. La Lazio ha dimostrato che è cresciuta anche sul piano della mentalità; Baroni è un fenomeno in questo momento e con il suo staff sta trovando le strategie giuste.

Pellegrini sta facendo un ottimo campionato; è stato intelligente a fare quello che serviva per lui e la squadra. Lazzari mi è piaciuto, sta bene anche fisicamente; ha qualità diverse da Marusic, se devi fare la partita e rompere gli equilibri lui c’è.

La Lazio è la squadra più europea che abbiamo in Italia insieme all’Atalanta ed è quella che gioca meglio.

Cancellieri per me sarebbe stato un giocatore per Baroni. In questa squadra ci starebbe benissimo. Dove lo avrei visto? A destra.

Tchaouna ha qualità indubbie ma ancora gioca da ‘ragazzino’, non è consapevole del suo potenziale. Isaksen, anche in occasione del rigore, dimostra che non è un finalizzatore, deve essere più egoista. Dele-Bashiru ha dimostrato di non essere un play, come seconda punta ha dimostarto di essere molto utile. Ci sono grandi margini di miglioramento in questa squadra.

Gila? E’ forte. Complimenti a chi è andato a prenderlo. Bravo anche nella voglia di migliorarsi e di voler sempre essere protagonista. Ha tutto ciò che serve ad un difensore moderno. E’ un difensore alla Chiellini, ma con i piedi migliori e la mentalità spagnola“.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Baroni, persona giusta al posto giusto. Ricreato entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla…”

Claudio Lotito a DAZN: “Per quanto concerne il ruolo dell’allenatore, è la persona giusta al posto giusto e al momento giusto. Pensavamo che fosse la persona adatta per le nostre esigenze. Le scelte dei giocatori hanno ricalcato la scelta dell’allenatore. Abbiamo creato una famiglia, dovevamo vincere e convincere e l’abbiamof atto, ristrutturando un po’ l’ambiente e ricreando entusiamo. Le persone che c’erano prima si erano un po’ adagiate, ora ce ne sono altre che hanno fame, che considerano la Lazio un punto di arrivo e non di partenza. Non ci facciamo prendere dall’euforia, ma attraverso il lavoro, il sacrificio e con questo clima, possiamo portare grandi risutlati”.

“Forse sono stato io ad aver ritardato alcuni avvicendamenti perché ero molto attaccato a persone che potessero rappresentare la Lazio. Dobbiamo creare le condizioni per avere un cambio che sia fisiologico. Oggi c’è un ciclo nuovo, con persone diverse, motivate che devono mantenere l’umiltà. Ma non abbiamo fatto nulla. Ora ci aspettano momenti difficili con tanti scontri diretti. E poi bisogna guardare come si evolverà la nostra situazione in Europa. Guardiamo partita dopo partita con questo profilo”.

“Se ho già gridato la parola premio? Questo è un elemento sbagliato per il nostro approccio. In una famiglia il capo vede come si comportanto certe persone, se diventa un fatto scontato e non dovuto diventa altro. Noi stiamo cercando di creare un clima completamente diverso, è quello di una famiglia dove tutti sono uniti, senza concorrenza alla morte. Ognuno sa che prima o poi arriverà il suo momento. Poi vedremo se il tempo sarà galantuomo, io non credo che i giocatori si guasteranno. Fino a ora sono persone che vogliono fare bene e dimostrare, sono sicuri che la Lazio è una grande società. Ora siamo partiti anche con i lavori dell’Academy, con i campi e la chiesa. Poi speriamo che non si perdano per strada. Al di là dei risultati sportivi, che sono determinati, c’è un lavoro che viene fatto da tutti noi, dal magazziniere al fisioterapista, tutti si devono sentire importanti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, aspide Gigot: “Felice per gol, momento e per questo grande gruppo”

La Lazio vince contro il Bologna per 3-0. Prima Gigot, poi Zaccagni e sullo scadere Dele-Bashiru,portano ai biancocelesti altri tre preziosissimi punti mantenendo il secondo posto in classifica. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel Samuel Gigot: “Sono molto felice era molto importante oggi, sono più felice per avere aiutato la squadra ad aver conquistato una vittoria pesante. Sono felice, c’è un grande gruppo che pensa gara dopo gara a vincere. E’ un momento bellissimo, stiamo vincendo tante partite ma il calendario è lungo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è un Zaccagni totale: un 10 vero anche per Spalletti

La Lazio continua a volare e nel frattempo si gode un leader vero come Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste ha dato il proprio contributo nel 3-0 rifilato al Bologna, che è valso la quinta vittoria in campionato nonché la settima in assoluto per i capitolini. Zaccagni infatti ha firmato il gol del momentaneo 2-0, testimoniando un salto di qualità notevole sotto la guida di Marco Baroni.

La combinazione tra numero dieci e fascia di capitano – si legge su La Gazzetta dello Sport – ha responsabilizzato ulteriormente il calciatore romagnolo. E Zaccagni ha risposto sul campo a suon di magie e gol, che adesso sei considerando Serie A ed Europa League. Non solo un apporto numerico anche tattico, dato che Mattia è un pilastro del gioco di Baroni. Il numero dieci infatti è un regista offensivo per il tecnico biancoceleste, che ha chiesto a Zaccagni di ampliare il proprio gioco.

E i risultati concreti si sono visti sia in campionato che in Europa League, dove la Lazio viaggia ad alta velocità. In Serie A infatti soltanto il Napoli (29) ha fatto meglio dei biancocelesti, a quota 28 con Inter, Atalanta e Fiorentina. La Lazio però è la regina di questa Europa League, dove dopo quattro giornate è ancora a punteggio pieno. Zaccagni però sogna anche il ritorno in Nazionale, visto che la convocazione dell’Italia manca dallo scorso settembre in Nations League.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio da brividi, continuiamo così”

Rovella a Lazio Style: “Primo gol? Sicuramente lo farò, ma preferisco non segnare e vincere tutte le partite. Brividi veri, serata perfetta. Abbiamo preso la partita in mano, dobbiamo continuare così oggi si è vista un squadra più matura. Quanto siamo stati bravi a non perdere la testa? Questo fa parte del percorso che stiamo facendo insieme come squadra, dobbiamo gestire la palla di più. La fase difensiva l’abbiamo fatta abbastanza bene, è stata una partita abbastanza positiva. Secondo me ancora non siamo al massimo, possiamo fare di più. Il bello è questo, le partitelle in allenamento sono bellissime”.

“Guendouzi? Scherziamo sempre anche in allenamento, siamo amici è un centrocampista grandissimo. Gioco bene insieme a lui e siamo grandissimi amici. Se ha simulato un po’? Beh un pochino si (ride. ndr)”.