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ARBITRI

Designazioni UEFA, Lazio-Ludogorets al croato Strukan

Ecco la designazione UEFA per Lazio-Ludogorets, match valido per la quinta giornata della prima fase di Europa League. Duje Strukan fischietto croato sarà accompagnato dagli assistenti connazionali Zobenica e Jaksic e dal quarto uomo Zebec. Al VAR, invece, ci sarà il tedesco Dingert, mentre AVAR sarà lo svizzero San. 

Arbitro: Duje Strukan (CRO);

Assistenti: Zobenica (CRO) – Jaksic (CRO);

IV Uomo Zebec (CRO);

VAR: Dingert (GER);

AVAR: San (SVI).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il turnover di coppa, i calcoli su Rovella e l’addestramento da mediano di Dele-Bashiru…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dobbiamo capire se Baroni sia un tecnico che fa calcoli sui diffidati. Per esempio, se il tecnico facesse questi ragionamenti, potrebbe far giocare Rovella la gara di Europa League per poi risparmiarlo a Parma, in modo da non metterlo a rischio per il Napoli. Non credo che lui faccia questi calcoli, vedremo.

Pensando al turnover di coppa, potrebbe essere un azzardo vedere Dele-Bashiru in mediana, ma va capito quali giocatori vorrà far riposare tra Vecino, Guendouzi e Rovella in vista del campionato. Sarebbe interessante capire a che punto è il lavoro di trasformazione del nigeriano in mediano puro e se l’addestramento è ancora in corso.

Il Ludogorets non è una squadra che conosciamo bene. Ricordo una gara in Europa con il Nizza in cui Baroni ne ha cambiati addirittura otto di elementi rispetto alla gara precedente in campionato. I francesi sono una signora squadra, non lo stesso si può dire dei bulgari. In termini di mentalità acquisita, non credo che giovedì la Lazio possa far l’errore di sottovalutare l’avversario.

A Castellanos sta mancando il gol in questo momento, ama va detto che le sue prestazioni sono sempre preziose e positive”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Guendouzi e Rovella hanno qualità superiori alla media. Ecco il ruolo di Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Se potessi scegliere la data del derby, lascerei quella stabilita. Non conta il momento, ma come si gioca. Poi quando giocavo io spesso aveva la meglio la squadra in difficoltà.

Rovella? In questo momento sta davvero bene, è determinante. Avere tutti i protagonisti contro il Napoli sarebbe importante. La gestione dei cartellini è comunque da valutare.

Sono contentissimo dei giudizi che ci sono e dell’entusiasmo: questo è già un successo per calciatori, tecnico, società e tifosi.

Dele-Bashiru? Non credo abbia qualità, anche mentali, per ragionare da centrocampista; ragiona da seconda punta, da trequarti, e per metterlo in mezzo ci vuole tempo. Guendouzi e Rovella, a livello di tecnica, sono superiori alla media.

La comunicazione di Baroni? Chiara, semplice. Parla così sia ai calciatori che alla stampa.

Comprare una punta? Gli attaccanti della Lazio la condizione la trovano giocando bene. Castellanos più gioca e più trova la forma. Anche Immobile era così. Davanti siamo a posto. Credo che la società deve fare uno sforzo per prendere un profilo di livello a centrocampo“.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio sogna con prudenza, Fabiani: “C’è tanto da fare, solo a marzo capiremo…”

Come riporta il Corriere dello Sport, la Champions è l’obiettivo reale della Lazio di cui si parla nello spogliatoio, ovviamente con prudenza e sapendo che c’è una concorrenza dura. Il club si gode il momento ma gestisce con moderazione, come il ds Angelo Fabiani che spiega: “Conta la mentalità, abbiamo tanto lavoro da fare anche in società e bisognerebbe far diventare questa la normalità .Solo in quel momento hai fatto il salto. Per gli obiettivi ha ragione il mister, ci sono tante squadre e non è il caso di guardare la classifica, dove puoi arrivare lo capisci a marzo, non prima”

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ESCLUSIVE

Peruzzi a Lazialitá: “Ritorno alla Lazio, perché no?!”. Poi su Baroni…(AUDIO)

Ai microfoni di Lazialità in Tv, in onda anche su Radiosei, ha parlato l’ex portiere e dirigente della Lazio Peruzzi, il quale si esprime sui temi relativi alla squadra biancoceleste e un suo eventuale ritorno

BARONI – “Abbiamo giocato insieme per un anno alla Roma, quando avevo 18 anni. Non servono scienziati per il calcio, le persone fanno vincere. Ci vogliono i valori, oggi c’è molto cinema. Se sai fare calcio pian piano vieni fuori. La Lazio ora sta facendo bene perché c’è voglia, se hai giocatori forti ma poi non si sentono coinvolti e non pensano al gruppo poi non riesci a fare bene coralmente. Il calciatore è egoista per antonomasia, ma deve avere passione e se ti diverti le cose vengono da sole. Oggi i calciatori sono come aziende. Prima le società comandavano, ora è il contrario. Vanno gestiti bene, non basta più il metodo bastone e carota. Non conta più avere il contratto quinquennale, se il giocatore vuole andare via, andrà via”.

PORTIERI MODERNI – La costruzione dal basso non mi convince. Non mi è mai piaciuta, ero scarso con i piedi (ride ndr). Racconto un aneddoto. Ero allenatore di portieri per la nazionale quando c’era Sacchi, voleva un vademecum per il portiere, per insegnargli a giocare con i piedi. Gli dissi che lo avrei fatto, ma anche che il portiere deve saper parare, se è bravo con i piedi tanto meglio. Provedel giocatore di movimento? Ai tempi Liedholm mi costringeva a rimanere fuori dall’area quando attaccavamo, bisognava tenere una certa distanza dall’ultimo difensore in modo da poter intervenire. Essere fuori dall’area per interagire con gli altri giocatori era importante già all’epoca ed era l’86’. In pochi però son forti con i piedi, oggi c’è Ederson del Manchester City, ai miei tempi lo era Van Der Sar

RITORNO ALLA LAZIO – Perché no, ne parlerei, ci mancherebbe. I quattro anni passati alla Lazio da dirigente mi sono piaciuti tantissimo, poi ci son state incomprensioni. Altrove? Lo prenderei in considerazione, ma ci penserei un po’ di più

MANCATO SCUDETTO 2020 – Tutti ci credevamo. Facemmo undici risultati utili consecutivi. È stato un dramma dopo perché quando si è ricominciato a giocare si sono infortunati 4 o 5 giocatori. Milinkovic, Immobile e Luis Alberto? Avrebbero potuto giocare quando giocavo io. Grandi giocatori. Milinkovic la partita la sente anche se non sembrava. Ciro non la sente, di più. Luis bravissimo ragazzo, ma devi saperlo prendere“.

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, c’è la data per la presentazione dello studio di pre-fattibilità

Novità importanti sul fronte Flaminio. La questione stadio è uno degli argomenti più caldi in casa Lazio ma ora, dopo tante promesse e voci, sembra finalmente esserci una data. Come riportato dall’edizione romana de “La Repubblica”, il presidente biancoceleste Claudio Lotito presenterà in Campidoglio lo studio di pre-fattibilità per lo stadio Flaminio il 15 dicembre. Accelerata importante di Lotito, che deve però ancora confrontarsi con la competitor “Roma Nuoto”. Solamente le prossime settimane potranno chiarire la situazione, in un senso o nell’altro.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, anche Gigot e Dele: che potenza dalla panchina! In Europa…

Uno dei segreti dello straordinario inizio di stagione della Lazio di Marco Baroni siede affianco al tecnico biancoceleste. La chiave è l’impatto straordinario che riescono ad avere tutti i giocatori della rosa, sia chi inizia dal primo sia chi subentra a gara in corso. Anzi, se possibile chi entra dalla panchina incide ancor più dei titolari. “Non ho titolari e riserve, vengo da campionati dove ho avuto bisogno di tutti. Voglio coinvolgere tutti” dice Baroni e ci sta riuscendo straordinariamente. La Lazio ha già trovato nove gol dalla panchina in queste prime 13 giornate, nessuno ha fatto meglio dei biancocelesti e il distacco da chi insegue è netto (Parma, Atalanta e Verona sono ferme a quota cinque). In Serie A poco più del 17% dei gol deriva dai panchinari, la Lazio supera abbondantemente il 30%. Un dato sorprendente che però spiega lo straordinario lavoro di Baroni, capace di coinvolgere tutta la rosa.

Lazio, numeri simili anche in Europa League

Non solo il confronto in Italia, ma anche in Europa nessuno riesce a tenere il passo dei biancocelesti. In scia alla banda Baroni c’è solo il Paris Saint Germaincon otto gol realizzati dai calciatori subentrati, anche se la percentuale è decisamente più bassa rispetto a quella della Lazio. I gol dalla panchina del Paris sono il 22% delle realizzazioni totali degli uomini di Luis Enrique in Ligue 1. Se consideriamo anche l’Europa League, la Lazio ha già trovato due gol in quattro partite dalla panchina, per un totale stagionale di undici reti dai subentrati. Un dato straordinario che Baroni vuole mantenere per tutta la stagione, cercando di dare spazio a tutta la sua rosa. Come succederà giovedì in Europa contro il Ludogorets, dove con ogni probabilità ci sarà un turnover pressoché totale per gestire al meglio le forze in vista di un mese di dicembre di fuoco per la Lazio tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “E’ una grande Lazio, ha la mentalità da squadra vera. Gigot con potenza e carisma” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Ieri contro il Bologna grande Lazio, soprattutto per mentalità. Ho visto con il Bologna ha squadra motivata, decisa, affamata, convinta. E’ quello il cambio di passo più evidente, sono componenti che stanno facendo la differenza. Vedo una squadra unita, che lotta e si diverte. C’è predisposizione a fare sempre la partita, ad attaccare accettando anche il rischio di dover gestire l’uno contro uno dietro. Ha coraggio e la consapevolezza che prima o poi può sbloccare la partita.

Il Bologna è una squadra molto forte, ma vittoria è stata chiara e meritata. Ci sono tutti i sintomi della squadra importante, gioca da squadra, da gruppo e questo la porta sempre a fare la cosa giusta. Arriveranno momenti più complicati, difficile ed è un quel momento che queste componenti dovranno essere ancora più decisive.

La Lazio ha capito di essere una squadra forte. Lo step successivo è quello della continuità, anche perché mantenere sempre questo livello di concentrazione non è da poco.

Gigot? Ha carisma, personalità, potenza. E’ un giocatore che ha impatto sulla partita. Con il Bologna ha fatto un’ottima prova. E’ sicuramente un giocatore da Lazio ed il gol di ieri è stato determinante. Molto bene anche Provedel con i piedi, fa sempre ripartire l’azione in maniera razionale e pericoloso per gli avversari”.

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DICHIARAZIONI RICONOSCIMENTI

Premio Beppe Viola, Zaccagni: “Lazio, mentalità, valori e Baroni. Classifica? Vogliamo giocarci le nostre carte” (VD)

A margine della premiazione presso il Salone d’Onore del CONI, Mattia Zaccagni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: 

“Per me è un grande onore ricevere questo premio storico. Ringrazio tutti gli addetti ai lavori che mi hanno permesso di arrivare fino a qui, ringrazio anche la mia famiglia”.

La mentalità che vi ha trasmesso Baroni?

“Il mister lavora molto sulla nostra mentalità, cerca di spronarci per dare il massimo in ogni partita e penso che quest’anno si stia vedendo sia in campionato che in Europa. E penso che stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro”.

Essere il capitano di questa squadra?

“Sono onorato di essere il capitano di questa squadra. All’interno del gruppo ci sono dei valori, ci sono ragazzi molto giovani e talentosi, è compito nostro metterli sulla buona strada per rendere al meglio”.

Guardate la classifica?

“La classifica si guarda, non possiamo non dirlo. La guardiamo, ci fa piacere, ci stimola a fare meglio. Siamo tante squadre lì in alto, cercheremo di stare aggrappati alle prime per poi giocarci le nostre carte”.

Terzo gol consecutivo?

“Sto passando un buonissimo momento, sono contento. Il momento migliore lo sta passando il gruppo. Chi gioca gioca dà il suo contributo. Come ha detto ieri il mister, abbiamo 22 titolari. Quindi questa è una buona base per fare grandi cose”.

Sei sorpreso del rendimento di questa Lazio?

“Sorpreso no, perché vedo lavorare i ragazzi durante la settimana. Lavoriamo tanto e bene, il mister ci dà le indicazioni giuste. Il lavoro che stiamo facendo ripaga quello che facciamo in settimana”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio matura, con forte identità e bella da vedere come l’Atalanta. Ma deve restare spensierata” (AUDIO)

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Ieri ho visto una squadra matura, in una partita molto complicata, spianata dall’espulsione. La Lazio conserva principi che danno fastidio a tutti. Soprattutto le squadre che vanno uomo su uomo, i due centrocampisti centrali si allargano e permettono al difensore di salire molto. E’ una soluzione che non permette all’avversario di capire come la Lazio costruisce il gioco. E’ la squadra più vicina all’Atalanta per come gioca? Sono diverse nel loro modo di concepire lo sviluppo, ma sono due squadre belle da vedere, ci spendi i soldi per andarle a vedere giocare a differenza di Milan o Juventus. In questo scorcio di campionato la Lazio è fortemente identitaria. La gara con il Bologna era difficile, i biancocelesti l’hanno portata a casa per spirito, intraprendenza e tatticamente. Ha molta presenza in area di rigore e spensieratezza: l’unico errore che può commettere ora questa squadra è porsi degli obiettivi, dobbiamo rimanere puri e non pensare di alzare l’asticella. In Europa siamo primi, in campionato siamo a un punto dalla prima: la palla non deve pesare, deve avere la spensieratezza dei grandi e divertirsi“.