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SERIE A

Lazio-Como, formazioni ufficiali: attacco inedito per Baroni

Le formazioni ufficiali di Lazio-Como, anticipo della 20^ giornata in programma stasera allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Tchaouna, Dele-Bashiru; Dia. All. Baroni.

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Dossena, Kempf, Alberto Moreno; Engelhardt, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.

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SERIE A

Lazio-Como, i convocati di Baroni: ancora out Pedro

La Lazio ospita il Como nella ventesima giornata di Serie A, la prima del girone di ritorno. In attesa del calcio d’inizio, fissato alle 20:45, il tecnico Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati per il match all’Olimpico. 

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;

Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Tchaouna.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Non c’è solo Fazzini. Immobile ha fatto la sua scelta”

In occasione della festa per i 125 anni della Lazio, che si è tenuta in Campidoglio, il presidente Claudio Lotito ha avuto l’opportunità di intervenire su diversi temi caldi legati alla squadra e al futuro del club. Tra gli argomenti trattati, non sono mancati aggiornamenti sul mercato, la situazione di Ciro Immobile e il futuro dello Stadio Flaminio, tema che da tempo interessa i tifosi biancocelesti.

Lotito ha affrontato anche il capitolo mercato, con una menzione particolare per il giovane Fazzini. Il presidente ha precisato di aver fatto un’offerta che considera “più che congrua” per il calciatore, sottolineando come l’importo offerto fosse superiore ai 10 milioni, una cifra che, secondo lui, non può essere considerata insignificante. Lotito ha inoltre precisato che, nonostante l’interesse per Fazzini, il suo arrivo non è mai stata visto come una necessità assoluta: “Non è che o Fazzini o morte”, ha dichiarato con la consueta franchezza.

Poi su un possibile ritorno di Immobile: “Immobile vorrebbe tornare? Ogni storia è legata a momenti specifici. Ciro è stato un punto di riferimento per la Lazio. Ha preso una decisione, è andato a giocare in un altro campionato. Mi ha chiesto di lasciarlo andare, e io l’ho fatto.”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Isaksen, il Celtic riprova. Piace anche al Bologna: la posizione della Lazio

“Non so lo Rovella, occhio a Isaksen, corteggiato dalla Premier e non solo: c’è il Celtic in pressing, in Italia piace tanto al Bologna, ma la La zio pretende 15 milioni e preferirebbe aspettare giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Lotito: «Ci sono tanti Fazzini nel mondo». Celtic e Bologna alla finestra per Isaksen”.

Novità sul fronte uscite in casa Lazio. Artefice di una stagione discreta, caratterizzata da alti e bassi, Gustav Isaksen sembrerebbe aver attirato l’attenzione di diversi club in giro per l’Europa. L’esterno danese, arrivato nell’estate del 2023 dal Midtjylland, era stato in discussione già la scorsa sessione di mercato: prima di rimanere sotto indicazioni di mister Baroni. Difficile immaginare una sua partenza già a gennaio, ma Celtic e Bologna si sono affacciate alla finestra per capire la fattibilità dell’affare. La richiesta della Lazio è di 15 milioni di euro, probabile se ne riparli al termine della stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinotti: “Con la Lazio vedremo il Como con la difesa a tre. Fabregas sa pungere anche in trasferta…” -(AUDIO)

Il direttore di lariosport.it, Luca Pinotti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti di Lazio-Como.

“Il Como ultimamente gioca a tre, come accaduto con Inter e Lecce. Fabregas non lo vediamo dal 3 gennaio, dal 4 all’all’8 gennaio è stato a Marbella per volare direttamente a Roma. Staseranno mancheranno anche Sala, Baselli e Barba non convocati”.

“Al posto di Goldaniga squalificato toccherà a Dossena. Col Lecce centrale di sinistra ha giocato Moreno che nasce esterno. Con Fabregas Van der Brempt e Fadera si muovono a tutta fascia nella linea a quattro, spesso abbassandosi a turno per formare una linea difensiva a quattro”.  

“Questo sistema ha dato ottimi risultati e Fabregas cerca di non cambiare molto. Il Como ha sempre fatto la prestazione, tolto l’esordio con la Juve, la gara con l’Empoli e il primo tempo con la Lazio. Squadra un po’ sfacciata con un carattere diverso dalla classica provinciale. Il Como in realtà concede poche occasioni agli avversari, ma sono letali tanto che il primo clean sheet è arrivato nella vittoria con la Roma”.

“Il Como sa come pungere in trasferta, anche a Napoli fece un primo tempo straordinario. La Lazio è la squadra che più mi è piaciuta, resta la favorita anche se stasera avrà molte assenze”.

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SERIE A

Lazio-Como, probabili formazioni: Tavares dalla panchina, Dele e Tchaouna inediti

Lazio-Como, le probabili formazioni della prima giornata del girone di ritorno. Baroni in grande emergenza e con l’ultimo dubbio che riguarda Nuno Tavares. Il portoghese è recuperato, ma partirà dalla panchina. Fuori Vecino e Patric, mentre Pedro proverà un recupero in extremis per la panchina. Acciaccati Noslin e Lazzari. Out per squalifica Zaccagni, Castellanos e Gila. Gigot con Romagnoli, Dele-Bashiru provato esterno sinistro nella batteria di trequartisti, con Tchaouna centrale dietro a Dia. La formazione è praticamente obbligata, resta da risolvere il dubbio Tavares.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Tchaouna, Dele-Bashiru; Dia.

COMO (4-2-3-1): Reina; Van der Brempt, Dossena, Kempf, Moreno; Engelhardt, Da Cunha; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Como serve una Lazio ad alta velocità. Mercato? Ecco chi prenderei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La Lazio è in emergenza. Scegliere Lazzari dal 1′ va bene perché in quella zona c’è Fadera che ha velocità. Ad ogni modo, conteranno soprattutto atteggiamento e ritmo, contro una squadra come il Como. Dobbiamo fare una partita ad alta velocità, altrimenti si complicano le cose.

Tra i tecnici che ho avuto io, quello che assomiglia più a Baroni probabilmente è Lippi. Direi che l’allenatore della Lazio è un mix tra lui e Zeman: nel comportamento con i ragazzi simile e Lippi, nella mentalità offensiva a Zeman.

Boksic è l’attaccante più forte con cui ho giocato per come tiene l’intero reparto.

Centrocampista da prendere? Dipende dai soldi. Anjorin dell’Empoli e Sohm sono profili che vedrei bene alla Lazio.

Vecino? E’ il tuttocampista: è il nostro centravanti, trequarti, centrocampista in mezzo al campo, il costruttore. In più è un riferimento. La sua assenza è pesantissima, si è fatta sentire.

Fazzini? Io in questo momento prenderei lui perché è un prospetto importante ma anche un giocatore con le caratteristiche di Anjorin. Pure Nicolussi Caviglia prenderei, sempre per le caratteristiche che ha, che secondo me sarebbero utili a questa Lazio.

Se si vuole migliorare la squadra ora, servono un centrocampista, un esterno basso e un attaccante“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a sinistra Pellegrini sorpassa Tavares. Sei assenze con il Como

“In campo, con sei indisponibili tra infortuni e squalifiche, Baroni proverà a sorprendere gli avversari giocandosi l’arma Tavares non dall’inizio, ma sganciandolo a partita in corso, quando i rivali saranno più stanchi. Avrà una chance da titolare Pellegrini al suo posto”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Tante assenze, ma Dia cerca il riscatto «Battere il Como per voltare pagina».

Baroni sorprende tutti e lancia Luca Pellegrini dal primo minuto. In vista del match casalingo contro il Como, in programma questa sera alle ore 20:45, il tecnico biancoceleste sembrerebbe essere orientato verso l’esclusione di Nuno Tavares. L’esterno portoghese, protagonista della stagione laziale, partirà dunque dalla panchina: visti anche i piccoli problemi avuti in settimana. La mossa di preferirgli Pellegrini dal primo minuto è una scelta puramente tattica, con il portoghese pronto a subentrare quando le squadre saranno più stanche e ci saranno maggiori spazi.

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DICHIARAZIONI

Campidoglio, Pedro: “Derby alle spalle, l’obiettivo è la Champions. Io torno…” (VD)

Campidoglio, Premio Bigiarelli a @pedro17

“Sto bene, sicuramente la prossima settimana torno. Derby? Abbiamo sbagliato il primo tempo, dobbiamo continuare con il bel lavoro, abbiamo il Como per fare un’altra partita e ottenere 3 punti. Baroni ci ha detto di continuare a lavorare forte, prendere quella massima qualità per andare avanti. Vediamo alla fine, verso aprile e maggio dove siamo.

I ragazzi come li ho ritrovati? Nessuno vuole perdere un derby, dopo 2-3 giorni che è stata male ora la squadra è fiduciosa di continuare.

Sono molto contento di essere qua per questi valori che rappresenta la Lazio, auguro un buon compleanno a tutti, è un onore ed è speciale essere qua e vestire questa maglia.

Obiettivo? Finire bene la stagione, la priorità della Lazio è entrare in Champions, se facciamo un bel campionato o una bella coppa, arrivare fino in fondo in Europa League”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cragnotti: “Il nostro un periodo aulico, la Lazio voleva rappresentare il grande calcio. L’apice contro il Manchester. Nesta? Se avesse voluto…” (AUDIO)

SERGIO CRAGNOTTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Quando ero presidente della Lazio per me era complicato festeggiare contemporaneamente il mio compleanno e quello del club (ride, ndr).

Abbiamo attraversato un periodo aulico, si voleva vincere, si voleva rappresentare il grande calcio, si volevano fare investimenti. C’era la volontà condivisa con il presidente della Roma Sensi di rilanciare la città di Roma a livello sportivo. La grande soddisfazione è aver capito di aver investito bene, visto che molti dei prescelti sono oggi diventati dei manager importanti.

Con Ronaldo, senz’altro, la Lazio avrebbe vinto di più. Sicuramente avremmo anticipato lo scudetto. Ha fatto vedere di che stoffa era, poi avuto un travaglio fisico. Cercavamo quello che poteva renderci ancora più grandi ed affermare ancora di più la lazialità.

Il momento clou fu quando vincemmo la Supercoppa con il Manchester. Lì tutto il mondo capì che grande lavoro era stato fatto. Fu un epoca felice, si poteva rinnovare, già a fine anni ’90 si parlava della costruzione degli stadi di proprietà. Entrammo in borsa, costruimmo Formello. Quando parlai di calcio e finanza non venni capito, in realtà fummo innovativi già in tempi non sospetti. La plus-valenza l’abbiamo inventata noi. Non si capiva che il giocatore già ammortizzato e ben venduto implicasse la possibilità di investimenti ancora più importanti.

Nesta è stato un grande calciatore, tutti lo ammiravano, anche se dal punto di vista caratteriale era un po’ fragile. Se avesse voluto restare da noi l’avrebbe potuto fare. Magari anche lui si è fatto un po’ ingolosire dalla possibilità di confrontarsi su altri piani”.