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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Punto importante ma col Como Baroni ha fatto gli stessi errori del derby” (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. La firma ha analizzato il momento Lazio dopo il pareggio col Como, soffermandosi sulle responsabilità di Baroni.

“Col Como un punto importante. Temevo molto questa gara dopo il derby disastroso che lascia segni profondi. Gara con i lariani era un banco di prova molto temibile. La Lazio aveva molte assenze, stavamo facendo lo stesso errore nel derby”.

“Baroni è certamente un valore aggiunto per la Lazio, ma credo che nel derby abbia sbagliato molto. Il tecnico toscano ha sbagliato tutto, invece di fare questa gara scriteriata io avrei giocato più coperto, magari cambiando modulo imbottendo il centrocampo”.

“Io la penso alla stesso modo. E’ sì una Lazio ottima ma la stagione è lunga, tanti obiettivi ma non devo arrivare all’11 gennaio con un mercato di stallo. Come accaduto già con Sarri, al società ha lasciato nuovamente da solo Baroni. L’inquilino di Formello non sa più a chi rivolgersi. Baroni anche ieri, secondo me, ha commesso gli errori fatti nel derby”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, sorpresa dalla Germania: trattativa molto avanzata per un trequartista

La Lazio si cura le ferite e ieri sera porta a casa un punto con il Como, mantenendo accesi i fari accesi sul mercato.

Secondo quanto riportato stamattina dall’esperto di mercato, Alfredo Pedullà, voci importanti dalla Germania parlano di una trattativa in stato avanzato in casa Lazio. Nel mirino ci sarebbe Arijon Ibrahimovic, esterno tedesco, di origine kosovare.

Il trequartista l’abbiamo già visto in Italia lo scorso anno col Frosinone (1 gol e 1 assist in 6 match di serie A per 471′; 1 gol in 2 match di Coppa Italia (123′). Ibrahimovic è sotto contratto col Bayern Monaco, di cui veste la maglia da quando ha 12 anni, fino al 2027.

Arijon – primo gol in A a soli 17 anni e 330 giorni – arriverebbe con la formula del prestito gratuito e un obbligo di riscatto, probabilmente condizionato, di circa 10 milioni di euro.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Fazzini, non è finita? Ieri incontro Lotito-Corsi

FazziniLazio: non è ancora finita! L’affare resta appeso a un filo ma resta in piedi e l’epilogo, stando a quanto riferito stamani da Il Messaggero, non è scontato. Il centrocampista vede solo biancoceleste e si lavora per accontentarlo, consci di tutte le difficoltà del caso. Colloqui anche ieri in Lega a Milano tra il presidente Fabrizio Corsi e Claudio Lotito.

Il vero nodo adesso non sembra più essere legato alla cifra del trasferimento (11-12 milioni di euro) con un prestito biennale gratuito quanto all’obbligo di riscatto legato al posizionamento in classifica della Lazio: i toscani pretendono che il prestito sia oneroso o che l’obbligo non sia legato alla posizione in classifica dei biancocelesti per poterlo mettere in bilancio già a giugno. Si tratta ancora.

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STATISTICHE

Lazio, senza vittorie da tre gare: un anno fa accadde a Sarri

Il pareggio di ieri sera contro il Como lascia l’amaro in bocca alla squadra di Marco Baroni. Tante le difficoltà incontrate dai biancocelesti arrivati alla gara con tanti indisponibili tra squalificati e infortunati.Un punto che rallenta la corsa, dopo il derby la squadra ha subito il contraccolpo. Il Verona è lontano, Baroni spera di recuperare Pedro e Noslin. Bisogna tornare a vincere in campionato dove la vittoria manca da tre partite di fila. Lo scorso anno – tra febbraio e marzo – la stessa cosa capitò a Sarri, anche se in quel caso furono tre le sconfitte consecutive.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bicchiere mezzo pieno, nonostante i 15′ da horror. Ecco chi mi ha deluso…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Primi 15′ da horror, la Lazio non sembrava squadra ma ci sono delle attenuanti: non deve capitare, ma questo è frutto della settimana che hanno passato.

Io vedo il bicchiere mezzo pieno in questo pareggio perché era importante muovere la classifica, rialzarsi e camminare. Si poteva andare in svantaggio all’inizio, poi però anche in 10 i biancocelesti hanno avuto occasioni.

Dele-Bashiru ottimo. Nel primo tempo lui e Pellegrini hanno fatto un’ottima partita, poi Pellegrini è stato graziato con il cartellino e in questo deve migliorare.

Tchaouna? Troppo poco. L’ho visto praticamente solo quando è stato espulso. Qualità tecniche ne ha ma non bastano. Personalmente sono deluso da questo calciatore, mi aspettavo una crescita.

Il pareggio me lo tengo stretto, muovo la classifica, recupero calciatori, riacquisisco autostima e poi è da sottolineare che hai giocato contro una buona squadra. Ero molto preoccupato di perderla questa gara ma dopo l’avvio la Lazio si è ripresa molto bene“.

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CALCIOMERCATO

Cercasi centrocampista: Torino e Atalanta su un obiettivo Lazio

La Lazio nelle ultime giornate ha perso qualche colpo, mantenendo comunque il quarto posto in classifica. Graduatoria al netto delle gare da recuperare di Milan, Juventus, Fiorentina e Bologna. A Formello però il mercato resta un pensiero fisso.

I biancocelesti hanno guardato e continuano a guardare in casa Empoli. Il profilo più attenzionato resta quello di Jacopo Fazzini. Il classe 2003, scadenza 2027, vorrebbe venire a Roma ma tra Lazio e Empoli manca la quadra. I capitolini vorrebbero chiudere a 10 milioni, saldo tra due anni dopo un prestito biennale. I toscani, diversamente vorrebbero monetizzare subito almeno un paio di milioni.

Torino e Atalanta su Anjorin

Ad Empoli la Lazio ha messo gli occhi anche su Tino Amjorin. Interno che ha compiuto 23 anni lo scorso 23 novembre, è sotto contratto fino al 2027 con opzione per altri 12 mesi. Secondo gianlucadimrazio.com, sul giocatore ci sarebbero anche Torino e Atalanta.

I granata potrebbero affondare il colpo se saltasse la corsa a Cesare Casadei del Chelsea. Gli orobici, diversamente, potrebbero chiudere l’acquisto ora, lasciarlo in Toscana fino a giugno per riscattarlo.

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SERIE A

Tchaouna si scusa con squadra e tifosi: “Ho reagito male, tornerò più forte”

La Lazio non va oltre il pari contro il Como all’Olimpico nella gara valida per la 20esima giornata di Serie A. Alla rete di Dia nel primo tempo, ha risposto Cutrone nella ripresa.

Una decina di minuti prima del pareggio dei lariani, la squadra di casa è rimasta in 10′: nell’arco di un minuto (57′ e 58′), Loum Tchaouna ha rimediato due gialli che gli sono costati l’espulsione.

Prima il fallo su Van der Brempt, poi il contrasto con Alberto Moreno: la seconda ammonizione è sembrata eccessiva ma il Var non poteva intervenire. Lazio quindi in inferiorità numerica a mezz’ora dal triplice fischio.

Al termine della gara il calciatore, attraverso una storia Instagram ha commentato l’accaduto: “Chiedo scusa alla squadra e ai tifosi. Ho reagito male e me ne assumo la responsabilità. Tornerò più forte. Forza Lazio, sempre“.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Ora ho ancora più fiducia. Isaksen e Tchaouna devono crescere. E sul mercato…”

La Lazio pareggia 1-1 contro il Como. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha così commentato la sfida dell’Olimpo in conferenza stampa:

Non ho visto la squadra in difficoltà. C’erano tante assenze ma questo non deve essere un alibi. Dopo questa prestazione ho ancora più fiducia, i ragazzi hanno dato tutto, non mollano mai. Peccato. Abbiamo giocato per tanti minuti in inferiorità numerica ma la squadra è rimasta centrata anche nelle difficoltà.

Non abbiamo sofferto, abbiamo preso due ripartenza su due angoli. La partita la stavamo gestendo. Piano piano siamo cresciuti e abbiamo anche giocato con un sistema provato poco viste la mancanza di alternative. Chi c’era ha comunque fatto bene. Di difficoltà ne avevamo e la squadra ha dato tutto..

Mercato? Non ne parlo, devo pensare a lavorare con questi ragazzi. Devo pensare a continuare il nostro percorso e far crescere anche i giovane, oltre al fatto di recuperare dei giocatori che ci hanno permesso di arrivare fino a qui in classifica.

Cambi? Stavamo facendo delle valutazioni. Nuno non si allenato fino a ieri, qualche ragazzo aveva delle difficoltà; io ho semplicemente chiesto come stavano. Dispiace perché abbiamo avuto delle occasioni anche i 10 per vincere la partita, però esco dal campo oggi con ancora più fiducia.

Non vorrei parlare di fragilità ma di entusiasmo. Dobbiamo ritrovarlo, i risultati sono ovviamente una vitamina. Spero per Verona di recuperare Pedro e Noslin.  Vogliamo fare un calcio offensivo ed abbiamo bisogno di uomini lì davanti. All’interno delle difficoltà ho visto una squadra che dà tutto e non molla. Bisogna lavorare e troveremo qualità anche nella manovra. 

Isaksen e Tchaouna? Sono giovani e devono continuare a crescere. Quando parlo di percorso mi riferisco anche a questo. Hanno le qualità per farlo e lo faranno.

Castrovilli? Oggi non era facile trovare lo spazio per lui, ho parlato chiaramente con lui, abbiamo un rapporto leale. E’ un calciatore ed un uomo straordinario. Non erra facile inserirlo vista anche l’inferiorità numerica.

Una singola partita non ti fa vedere il merito. Io preferisco sempre passare dal gioco. La squadra ricerca un calcio offensivo che magari a volte ci espone a dei gol, però con l’entusiasmo e la gioia che abbiamo sempre avuto ritroveremo la strada.

Dia ha fatto gol, ha avuto un leggero calo ma la prestazione l’ha sempre fatta. Grande prova oggi, da solo e poco aiutato. Questo è lo spirito che dobbiamo avere“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, consolazione Dia: “Il gol mi mancava, poi abbiamo messo il cuore. Occasione del 2-1? Guendouzi doveva urlare…”

L’attaccante della Lazio Boulaye Dia ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro il Como.

Finalmente il gol è arrivato: sei sereno quest’anno, anche quando parti dalla panchina?
“E’ così, faccio solo il mio lavoro. L’anno scorso era difficile, sono felice qua e lo dimostro in campo”.

Quanto ti mancava il gol?
“Molto. Quando non fai gol, l’importante è stare sereno e non pensarci troppo. E’ arrivato oggi e spero nel bene della squadra”.

Può avere inciso anche il ritorno alla posizione di attaccante?
“No, oggi come prima abbiamo giocato a due. Per me è lo stesso”.

Superato il problema alla caviglia e il periodo del virus?
“E’ vero che ho avuto un problema alla caviglia, ho cercato comunque di mettermi a disposizione della squadra. Adesso mi sento bene”.

Dia a LSC: “Ho detto a Guendouzi di urlare di più, perché abbiamo mancato quell’occasione di fare il 2-1. Quando sei in inferiorità numerica devi mettere il cuore e abbiamo avuto anche qualche occasione per segnare ma la fortuna non è girata.

A Tchaouna ho detto che deve alzare la testa perché fanno parte del calcio queste cose. Lui è giovane, ma non era fallo quel secondo giallo. Deve dimenticare e pensare al prossimo allenamento e alla prossima partita. 

Ogni gara ha un avversario che viene sul campo per vincere come noi. Alla fine ogni squadra deve trovare la soluzione, a volte controlliamo la partita come nella prima parte. la ripresa l’abbiamo iniziata male e alla fine ci abbiamo messo il cuore per i tre punti ma non era facile”.

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SERIE A

Alla Lazio non basta Dia, il Como rovina la festa dei 125 anni: è pari all’Olimpico

La 20esima giornata di Serie A si apre all’Olimpico con la Lazio che pareggia 1-1 contro il Como: padroni di casa in vantaggio con Dia, pari dei lariani firmato Cutrone.

PRIMO TEMPO

Mister Baroni riparte con diverse defezioni, tra infortuni, squalifiche e calciatori non al top della forma: tra i pali confermato Provedel in campo poi dal 1′ Gigot al fianco di Romagnoli, Lazzari a destra e Pellegrini a sinistra; consueta coppia di centrocampo formata da Guendouzi e Rovella; dietro a Dia, Tchaouna, con Isaksen confermato sulla corsia destra e Dele-Bashiru pronto a muoversi sul fronte mancino. Il Como parte bene e in avvio di gara colpisce l’incrocio dei pali: un campanello d’allarme per i capitoli che fa comprendere subito l’atteggiamento dei lariani. Lo spartito del match effettivamente non cambia: la squadra di Fabregas ci prova e si fa vedere spesso in avanti, i biancocelesti reggono bene e a loro volta cercano il vantaggio che arriva con Dia servito da Guendouzi (34′). Romagnoli e compagni chiudono così in vantaggio la prima frazione di gioco, ma la prova non è convincente.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia in salita per la Lazio. Dopo poco più di 10′ resta con un uomo in meno: doppio giallo ai danni di Tchaouna nel giro di un minuto (rivedibili le scelte di Tremolada). Dal 60′ spazio a Marusic e Tavares, al posto di Lazzari e Pellegrini. La partita resta apertissima con occasioni da entrambe le parte e gli ospiti comunque più pericolosi, tanto che dopo un intervento provvidenziale di Provedel su Fadera arriva il pari siglato di testa da Cutrone lasciato solo in area (72′). Il tecnico laziale cambia subito: out Isaksen dentro Hysaj, ma i suoi restano in difficoltà e l’inferiorità numerica di certo non aiuta. A 10′ dalla fine Dia e Guendouzi falliscono l’occasione più importante del secondo tempo: a pochi passi dalla porta, serviti da Dele-Bashiru, si limitano a vicenda e non trovano la conclusione vincente. Nel finale la Lazio ritrova energia ma non la rete: al triplice fischio è 1-1 all’Olimpico.