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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ferita profonda da sanare. I limiti sono venuti fuori, l’origine del male…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ero sicuro che la squadra avrebbe fatto una partita di carattere e cuore. Il problema è che oltre alla prestazione, improvvisamente sono venuti fuori i limiti dei singoli. La squadra, finché ha avuto il suo zoccolo duro, ha giocato e retto. Zaccagni aveva 80 minuti, Castellanos è rimasto in campo per assenza di alternative. Sono entrati giocatori impresentabili. L’infortunio di Tavares ha costretto Taty a rimanere in campo, non capisco se il portoghese stia bene o no. Il calendario è stato favorevole, la Lazio ha affrontato Viktoria Plzen e Bodo, mi chiedo se sia davvero una squadra da semifinale. Adesso c’è da sanare una ferita profonda, in queste ultime sei partite. I tifosi non sono da Champions, sono da scudetto, non meritano questo.

Sul gol dei norvegesi Tchaouna si sposta e fa crossare il giocatore, mentre Hysaj si fa sovrastare da un giocatore sconosciuto. Mi chiedo se un allenatore cosa avrebbe voluto fare un allenatore come Conte con questo organico. Se non capiamo qual è l’origine del male della Lazio perdiamo tempo“.

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INFERMERIA

Lazio, ennesimo stop per Tavares: lascia l’Olimpico in lacrime, ora i controlli

Dura pochi minuti la gara di Nuno Tavares: entra al 68′ al posto di Marusic ed esce ai supplementari (100′) nel ritorno dei quarti di finale di Europa League.

Lacrime per il portoghese, subito consolato da Guendouzi e compagni; lo stadio ha applaudito il calciatore mentre lasciava il campo e Baroni lo ha accolto in panchina con un abbraccio, così come hanno fatto anche gli altri compagni.

Per la settima volta in stagione si è fermato per un infortunio muscolare e ora c’è da monitorare le sue condizione con gli esami del caso. Stagione finita anzitempo? E’ prematuro dirlo, si attendono comunicati ufficiali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Frustrazione Lazio, Cardone: “Il sintetico, il karma lista e l’ennesimo gol preso a difesa schierata. Su Guendo e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sul 3-0 per la Lazio la rimonta era diventata un fatto. Discuteremo molto dei rigori, delle scelte di Baroni, della rabbia di Guendouzi, ma nel gol che la Lazio prende nel secondo tempo supplementare ci sono undici giocatori in area. Ancora una volta la Lazio è riuscita a prendere questo tipo di gol, nessuna ripartenza, sempre difesa schierata in area piccola, ed ancora una volta in casa. Parleremo di mille cose, compresa la discutibile sostituzione di Zaccagni e non di Castellanos che avrebbe dovuto giocare un’ora. Ma il fulcro della serata eccezionale e di grande amore andata in scena ieri è quella rete presa. Incredibile, c’era tutta la terza linea schierata ed è la tredicesima volta di fila che si incassa una rete all’Olimpico.

La grande attenuante di questa eliminazione sono le condizioni del campo di Bodo, di un terreno sintetico e condizioni atmosferiche assolutamente condizionanti. Quella non è stata una partita normale, quantomeno particolare. Lo stesso Baroni, uno davvero mite e contenuto, è arrivato a dire che è stato apparecchiato il match ai norvegesi. Parlo di attenuanti, non di causa unica ovviamente.

Poi c’è anche una questione di karma. Dalla lista Uefa è stato escluso Pellegrini ed il gol decisivo lo prendi con l’errore di Hysaj e dopo l’infortunio di Tavares. Quello di schierare il portoghese non era un rischio calcolato, ma un rischio e basta. Si sapeva che giocando sarebbe andato incontro all’ennesimo infortunio. La gara era talmente definitiva che si è fatta, con il ragazzo questa scelta.

Poi andrà approfondita la scena inquietante che ha visto protagonista Guendouzi a fine partita. Probabilmente ci si aspettava dal dischetto giocatori più esperti come Romagnoli e Vecino. Zaccagni ha escluso che il francese si riferiva alla scelta dei rigoristi, ma viene difficile pensare che sia così. Credo e spero che sarà una cosa che si possa rimarginare subito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, partite sognate e segnate: frammenti di una serata laziale ed ingiusta

L’errore di Helmersen al 91’ e la partita ancora incredibilmente viva. Il 2-0 di Noslin al 93’ e l’Olimpico in deliquio. I supplementari: subito le lacrime di Nuno Tavares, un nuovo infortunio. Il bacio di Noslin e Baroni che chiede l’applauso del pubblico. Il gol di Dia. Improvviso eppure atteso. Lo shock del 3 a 1. Di Helmersen, sempre lui. Poi espulso. I rigori. Già, i rigori.

Frammenti di una serata drammaticamente laziale e ingiusta. Cosa posso dire della squadra di Baroni che alla 46esima uscita stagionale è stata eliminata ai rigori? Vado di aggettivi, che è facile: concentrata, continua, rabbiosa, perfino ossessiva, coinvolgente, a tratti esaltante. Ma anche imprecisa e sfigatissima: ci ha provato in ogni modo e da ogni dove: dalle fasce, dal centro, di testa, di piede, di tacco (ha fatto centro) e di sponda, negli ultimi venti minuti del primo tempo e per quasi tutta la ripresa ha praticamente affittato il pallone, concedendo pochissimo ai norvegesi.

Isaksen, Guendouzi e Rovella sono stati addirittura commoventi per impegno e produttività.

Il Bodø, sul naturale, era alla portata, molto meno sul sintetico dove la prestazione della Lazio fu indecente. Si è rifatta ieri. Ma senza gli interessi. 

Comunque bella, questa Lazio. Bella, libera, decisa. Imperfetta anche, ma ci sono partite in cui sembra dimenticarsene: troppo importante il risultato. Baroni incoraggia il calcio verticale in cui tutto è contemplato, anche il pallone portato per trenta, quaranta metri. Guendouzi, inesauribile, e gli esterni praticano con disinvoltura l’area-area senza fermarsi all’errore.

Ci sono partite sognate e altre segnate. Non importa che specifichi a quale specie appartiene questa. L’editoriale del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Avevamo la vittoria in mano e ce la siamo fatta sfuggire. Rigori? Non capisco perché ha tirato Taty…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Loro hanno sbagliato all’andata e noi al ritorno. Quando una gara si può chiudere, la devi chiudere. Il calcio poi non perdona. Avevamo la partita in mano e ce la siamo fatta sfuggire. Sul gol del Bodo, abbiamo permesso che l’avversario colpisse di testa da solo.

I rigori poi sono una lotteria. Non capisco perché Taty, che era in sofferenza ormai da diversi minuti, sia andato sul dischetto. Io ho sempre difeso Castellanos però ieri nel finale era in difficoltà, camminava. I rigori si calciano con le testa e con le gambe. Se non stai bene non devi calciarlo.

Sicuramente Vecino e Romagnoli potevano tirare i rigori. 

Tifo eccezionale. Tifosi magnifici.

La squadra ci ha provato, si sono dati da fare. I singoli episodi hanno fatto la differenza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sul 3-0 devi fare in modo che la gara sia finita. Baroni? Ecco cosa gli contesto…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Brutto uscire così ma soffermarci sui rigori è riduttivo. Il problema è un altro: fai la partita, crei tanto e non concedi, e sul 3-0 devi fare in modo che la gara sia finita, l’imbucata del loro gol non va presa.

Ai rigori è una lotteria un po’ tutto. I rigoristi si scelgono anche in base alle preferenze personali, io partirei con i più esperti.

Ora bisogna guardare avanti ma anche indietro: con la rosa che ha, la Lazio ha fatto un’annata straordinaria, ha avuto un crescita pazzesca. Uscire così fa male e questo dolore va trasformato in rabbia per reagire. E’ una rosa di giocatori mediocri, valorizzati in campo nel tempo.

Sostituzioni? Mi sono chiesto perché non Dele-Bashiru al posto di Tchaouna; l’unica cosa che posso contestare a Baroni è questa.

Il discorso principale comunque è che sul 3-0 la gara deve finire, punto.

Rigori? Che vada dal dischetto Noslin ci può stare, veniva dal gol; Tchaouna non mi sembra sia entrato con l’atteggiamento migliore”.

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EUROPA LEAGUE

“Fuori gli attributi”, lo sfogo di Guendouzi dopo i rigori: la ricostruzione

Serata amarissima quella vissuta ieri dalla Lazio, che ha sfiorato la rimonta contro il Bodo/Glimt nei quarti di Europa League.

In semifinale però sono andati i norvegesi, che trovato il goal del 3-1 nei tempi supplementari prima di eliminare la Lazio ai calci di rigore.

Tanta, ovviamente, la delusione dei giocatori biancocelesti a fine partita. Tra questi uno dei più amareggiati era Mateo Guendouzi, che si sarebbe lasciato andare a un duro sfogo.

Secondo quanto raccolto da ‘Sky Sport’, il francese era particolarmente arrabbiato per l’eliminazione e se la sarebbe presa con compagni e staff tecnico.

In particolare Guendouzi avrebbe chiesto di “tirare fuori gli attributi” prima di scagliarsi contro Del Rosso, vice di Marco Baroni.

Il tecnico a quel punto si è messo in mezzo tra i due per evitare il peggio e sarebbe stato mandato a quel paese dal suo giocatore mentre scendeva le scale per rientrare negli spogliatoi.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Baroni in conferenza: “Ripartiamo dalla prestazione. Taty se la sentiva di tirare il rigore. E sul futuro…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa dopo l’eliminazione dall’Europa League ai calci di rigore:

“Credo che stasera ci sia tanto dolore, un dolore fisico sotto tutti gli aspetti. La squadra è sfinita e sfibrata, c’è anche la delusione di essere usciti mentre meritavamo di andare avanti. Ho ringraziato la squadra a fine partita, sono orgoglioso di loro perché i calci di rigore sono una lotteria. Ci sono tanti aspetti, siamo arrivati a chiedere chi se la sentisse, il rigorista in una partita così importante deve sentirselo. Io voglio fare i complimenti anche a chi ha sbagliato, abbiamo troppo bisogno di tutti. Taty era distrutto, lui è il rigorista e mi ha detto di sentirsela, voleva essere protagonista. Tchaouna e Noslin sono due attaccanti ed erano appena entrati, avevano le energie per calciare. Abbiamo bisogno di tutti, ma oggi rimane la prestazione della squadra e quello che c’è stato dentro lo stadio. I tifosi sono stati meravigliosi, avevo chiesto questa energia. Peccato, stiamo parlando di un’uscita da un torneo dove credevamo di arrivare fino in fondo. È una batosta, ma ci riprenderemo perché questa squadra ha tanta energia.

È prematuro parlare di futuro, abbiamo ancora tante partite importanti. Da domani mattina valuteremo i tanti giocatori stremati e inizieremo a preparare una partita importantissima. Vi chiedo di aiutare tutti, io devo rigenerare la squadra dal punto di vista delle energie e dobbiamo passare sopra questa botta. La squadra oggi ha fatto una partita straordinaria, ho chiesto questo e la squadra l’ha fatto. Deve rimanere questo.

Ho degli uomini che stanno sempre sul pezzo. Dobbiamo ripartire dalla prestazione, abbiamo fatto una prestazione di altissimo livello. Loro sono una squadra forte, siamo andati a prenderli alti e questa è una partita dispendiosa. Venivamo dal derby, prima del derby abbiamo fatto questa trasferta veramente anomala, e non voglio dire altro. Ora sarà compito mio ricreare energia perché ci serve, questa squadra vive di energia e di bellezza come abbiamo fatto oggi. Quando la squadra gioca e ha ritrovato i suoi giocatori fa un bellissimo calcio. Abbiamo creato occasioni una dietro l’altra, posso solo fare i complimenti a tutti. A chi era in campo e a chi era sugli spalti.

Non è una lotteria. Hanno sbagliato i tre attaccanti, due erano freschi tra l’altro. Taty se la sentiva, quando c’è questa situazione il rigore va oltre le situazioni normali. Non vado a chiedere a un calciatore che non se la sente di tirare il rigore. Faccio i complimenti anche a chi ha sbagliato, bisogna prendersi la responsabilità di andare davanti a uno stadio strapieno come oggi e calciare quella palla. Non sto qui a nominare i grandi campioni che hanno sbagliato rigori, è chiaro che c’è rammarico ma non posso gettare la croce addosso a chi ha sbagliato”.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Baroni: “Meritavamo di passare, ora dobbiamo ricaricarci per ripartire. E sui rigoristi…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni a fine gara ai microfoni di Sky Sport:

C’è dolore perché meritavamo di passare il turno, la squadra ha fatto una partita straordinaria in uno stadio meraviglioso. La squadra ha creato e giocato, ha avuto la capacità di togliere con aggressività il gioco e riconquistare la palla, abbiamo avuto occasioni da gol. Dispiace per come è finita ma sono orgoglioso dei ragazzi, ringrazio il pubblico che è stato meraviglioso. Posso fare i complimenti anche ai rigoristi.

Scelte rigoristi? Quando tiri ci sono molti fattori, quelli che si sentono sereni, hanno calciato Dia che è attaccante come gli altri che erano freschi ma non dobbiamo colpevolizzarli. Castellanos si sentiva di calciarlo. Alla fine era distrutto, lo recupereremo, anche i giovani ci servono dobbiamo dargli fiducia ed energia.

Tavares? È uscito piangendo ho cercato di tranquillizzarlo e calmarlo, è un calciatore che sta passando un periodo così. Lui stava bene, si era allenato, oggi avevamo parlato. Mi ha detto che stava bene e se la sentiva di entrare, dobbiamo valutare questa nuova ricaduta, ci dispiace, è importante recuperare lui e la squadra. Hanno speso tutto.

Trasferta di Bodo? Credetemi, parlando con i giocatori tutti quando ti dicono era difficile stare in piedi avere controllo nei movimenti, quella partita in quel campo ha influito molto. Oggi la prestazione sarebbe bastata un pizzico di fortuna, loro hanno avuto qualche occasione ma noi abbiamo fatto calcio. non posso chiedere di più alla squadra. Il pubblico lo ha riconosciuto alla squadra.

Se ho parlato con i ragazzi? Questa squadra è un bel gruppo c’è tanta delusione ma questo dolore fisico, la squadra ha speso tutto, è difficile trovare parole. Abbiamo detto qualcosa ma bisogna ricaricarci per ripartire. Dovrò sfruttare le energie di chi non ah giocato visto che qualcuno non sarà in grado di scendere in campo. Mi fanno piacere le parole del presidente, a fine partita ho detto che sono orgoglioso di loro e i rigori erano difficili da controllarli.  La squadra ha fatto ciò che avevo chiesto, un qualcosa di non ordinario, gli va riconosciuto“.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Zaccagni: “Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile. E su Guendouzi…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni a Sky Sport ha analizzato l’eliminazione dall’Europa League avvenuta ai rigori:

Atmosfera nello spogliatoio? Siamo distrutti perché stasera avevamo dato tanto, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Forse dovevamo fare attenzione sul gol allo scadere, i rigori poi sono una lotteria. Ci dispiace tanto.

Rigoristi e rabbia Guendouzi? Non si riferiva a questo è logico che la rabbia ognuno la esprime a modo suo, bisogna essere lucidi anche in questo. Ora serve ricompattarci perché ora bisogna mettere testa al campionato.

Come si riparte? Il rammarico è che abbiamo fatto una partita quasi perfetta, questa è la cosa che ci ferisce. Abbiamo fatto 120’ ad alta intensità senza mai mollare ed era quello che ci aveva chiesto il mister questa sera. Dobbiamo ricompattarci, noi più vecchi e il mister dobbiamo essere bravi.

Ora in campionato dobbiamo dire la nostra. Io mai come questa sera da capitano posso essere orgoglioso, abbiamo lasciato tutto quello che avevamo sul campo. I nostri tifosi sono stati fantastici. Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile“.