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APPROFONDIMENTI

Lazio, chi resta e chi parte? La scelta del tecnico decisiva

Sono ore caotiche in casa Lazio: il fatto di non partecipare alle prossime competizioni europee apre diversi scenari.

Nei prossimi giorni mister Baroni incontrerà la società: sul piatto le decisioni relative al futuro del tecnico. La sensazione è che le strade possano separarsi, lo stesso allenatore domenica nella conferenza post Lazio-Lecce non sembrava convinto della sua permanenza.

Ci saranno diverse valutazioni da fare, sia la società che Baroni vogliono garanzie. Tra domani e giovedì il colloquio che chiarirà tutto e da qual momento si procederà con tutte le altre decisioni del caso.

Tanti interrogativi ci sono anche sui calciatori: chi esterà, chi invece ha la valigia pronta? Sicuramente molto dipenderà da chi ci sarà in panchina. Sarà fondamentale capire se il progetto avviato la scorsa estate andrà avanti oppure si interromperà, se arriverà un tecnico che dovrà far crescere i giovani o si punterà a degli obiettivi concreti.

Intanto l’unico quasi certo del rinnovo è Pedro. Diverse le situazioni di Romagnoli, Vecino e Marusic che restano in bilico. Il centrocampista è in scadenza, mentre per il difensore e il terzino restano in bilico i rinnovi. Focus quindi sul mercato in uscita anche per capire quelle che saranno le finanze del club, dopo la mancata qualificazione alle prossime competizioni europee.

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RITIRO ESTIVO

UFFICIALE – La Lazio saluta Auronzo: “Ci siamo sentiti a casa, è un arrivederci”

La Lazio saluta Auronzo di Cadore attraverso una nota ufficiale: “La S.S. Lazio desidera esprimere il proprio ringraziamento alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute ad Auronzo di Cadore in questi anni, per aver sempre sostenuto e facilitato con professionalità e grande collaborazione l’organizzazione del ritiro estivo della nostra squadra. Un grazie particolare va alla Media Sport Event per aver coordinato, con passione e competenza, ogni singola edizione.

Esprimiamo inoltre sincera gratitudine all’intera comunità di Auronzo di Cadore per l’affetto, la disponibilità e l’accoglienza riservata alla nostra squadra e ai numerosi tifosi biancocelesti che, estate dopo estate, hanno raggiunto questo meraviglioso territorio per sostenerci con passione ed entusiasmo.

Ad Auronzo ci siamo sentiti a casa, accolti come parte integrante della vostra splendida comunità, costruendo insieme ricordi indelebili e un legame autentico che porteremo sempre nel cuore.

Questo non è un addio, ma un arrivederci a presto, con la promessa di ritrovarci ancora, uniti dalla nostra grande passione.

Grazie di cuore, Auronzo!”

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SOCIAL

Lazio, la nostalgia Sarri ora è virale anche sui social

Dopo l’ultima sconfitta della Lazio contro il Lecce e l’uscita dalla corsa alle coppe europee, sui social network è tornata a farsi sentire una profonda nostalgia per Maurizio Sarri. Negli ultimi giorni, il suo nome è tornato a circolare con forza tra i tifosi della Lazio, non come sfogo passeggero, ma come richiamo a un progetto calcistico che, pur con i suoi limiti, aveva dato alla squadra una nuova identità tattica. Molti commenti online testimoniano questo sentimento: “Manchi, ma non per i risultati. Manchi per l’illusione di un calcio diverso”.

I sostenitori biancocelesti ricordano con malinconia il periodo di Sarri, convinti che l’allenatore avesse costruito un qualcosa di importante, poi compromesso da scelte esterne alla squadra. “Era l’ultimo treno, eppure l’hai preso”, scrive un tifoso, sintetizzando quel senso di rimpianto che cresce, soprattutto in relazione alle attuali incertezze tecniche.

In un momento di forte incertezza sul futuro tecnico della Lazio, il cosiddetto “fattore Sarri” torna a farsi sentire. Non è più soltanto nostalgia, ma un possibile spunto di riflessione per la società, alla ricerca di un’identità chiara e di una direzione strategica concreta. Questa emozione condivisa tra i tifosi potrebbe trasformarsi presto in una proposta concreta per rilanciare la Lazio e riportarla a competere ai massimi livelli, riportando il club a sognare in grande.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dall’arrivo invernale al futuro: Provstgaard e Belahyane, scommesse rinnovate

Non si può dire che il mercato di gennaio abbia apportato granché all’organico della Lazio. I minutaggi che Baroni ha riservato a Ibrahimovic, Provstgaard e Belahyane sono stati quasi irrisori. Solo l’ultimo dei tre ha totalizzato almeno 5 presenze e 194 minuti totali in campo. Gli altri due, sommati insieme arrivano ad appena 40 minuti in A. Con l’addio ormai molto probabile di Baroni però lo scenario futuro può cambiare. Questi mesi sono serviti da adattamento e non è escluso quindi che possano comunque essere confermati. Almeno due di loro.

Ibrahimovic è quello più indiziato per tornare alla base, al Bayern Monaco, da cui era stato prelevato in prestito con diritto di riscatto. L’opzione difficilmente sarà esercitata dai biancocelesti visti anche i mancati introiti dalle coppe. Per il difensore danese e il centrocampista franco-marocchino invece, secondo quanto scrive oggi il Corriere dello Sportci sarebbe già la decisione di confermarli per l’anno prossimo, dando loro una seconda chance per affermarsi in biancoceleste. D’altronde il loro acquisto nell’ultima sessione invernale era stato presentato dallo stesso ds Fabiani come una scelta per anticipare alcuni investimenti che comunque sarebbero stati fatti in estate, per portare avanti per percorso di ringiovanimento e rinnovamento della rosa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni? Ma non era ‘straordinario’?. Si cambiano gli allenatori per non cambiare nulla” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«In attesa dell’incontro tra Baroni e la società, io mi aspetto ben poco. Abbiamo capito che il problema qui non è mai stato l’allenatore ma il mercato dei giocatori. Il tecnico è un micro-problema, il macro è la squadra. Do poco peso alle dichiarazioni di Fabiani e Lotito, Baroni veniva definito straordinario. Un conto è ciò che si dice, un conto è ciò che c’è dietro. Non mi interessa del cambio di allenatore, i cambi che dovrebbero esserci sono altri, in campo i calciatori e in società. Si cambiano gli allenatori per non cambiare nulla. Lotito parlò e disse di aver mandato via i mercenari e aver tenuto uomini veri. Adesso si parla di giocatori che non hanno onorato l’ultimo impegno contro il Lecce. Addio? Non credo sia stata decisiva l’ultima, la pentola bolliva da molto tempo»

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Baroni, addio consensuale. Sarri ipotesi in piedi, opportunità Conceiçao” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vi confermo quanto già detto, sarà divorzio tra Baroni e la Lazio. Si va verso una separazione consensuale, credo domani ci sarà l’incontro. Mi piaceva l’idea di aprire dei cicli lunghi ed importanti con dei tecnici, ma da un po’ di tempo questo a Formello non si riesce più a fare. Anche su questo bisogna riflettere. Tendo a pensare che l’allenatore lo consiglia il direttore sportivo, ma il parere vincolante è quello di Lotito. Non credo che questa tendenza dipenda esclusivamente dal passaggio da Tare a Fabiani. E’ da gennaio che facciamo riferimento al corto-circuito tra Baroni ed il direttore sportivo, sono state le stesse dichiarazioni di quest’ultimo dell’epoca a sottolineare le avvisaglie.

Le parole di Baroni dopo il Lecce? Il suo riferimento alla motivazione di alcuni giocatori ha dato molto fastidio all’interno dello spogliatoio. Poi è un problema che non si pone a livello di rapporti visto che dal giorno dopo c’è stato il rompete le righe. Lui è convinto che alcuni fossero già in ferie, un’accusa molto grave alla professionalità dei giocatori. Il probabile addio, però, non è assolutamente da addebitare a questa vicenda. La divergenza riguarda la gestione di alcuni momenti e giocatori, oltre che questioni di natura tattica.

Successore di Baroni? In attesa delle notizie, il mio preferito in assoluto è Conceiçao. La sua lazialità è forte, è un tecnico bravo, ha carisma e personalità, non costa tantissimo. Al Milan non ha funzionato nulla, qualsiasi altro tecnico in questa stagione avrebbe fallito. Il ritorno di Sarri non è assolutamente fantascienza, è un’ipotesi in piedi, una pista che non va trascurata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, gli ultimi giorni di Baroni: il Torino prepara un triennale

Un summit per dirsi addio, forse entro giovedì. Tra la Lazio e Baroni è finita la luna di miele dopo un solo anno dal suo arrivo nella Capitale. Come riportato da La Repubblica sul mister fiorentino c’è il forte pressing del Torino di Urbano Cairo anche lui intenzionato a dire addio a Vanoli. Il Torino sarebbe pronto ad offrire un contratto triennale a Baroni, che nel corso di questi mesi ha maturato, come la società, la decisione di separarsi da Lotito e Fabiani. Servirà qualche settimana per conoscere il suo sostituto con Lotito già al lavoro per regalare alla piazza un allenatore di livello.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ottimo imprenditore, ma deve diventare tifoso. E sul possibile ritorno di Sarri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Calo di rendimento per la qualità della rosa, per gli infortuni, la condizione fisica, l’atteggiamento mentale: ci sono tante concause per questo finale deludente.

A gennaio non hai rinforzato, nel tempo non hai fatto lo step di crescita: il presidente è un ottimo imprenditore, con i conti ok, ma dovrebbe essere più tifoso altrimenti si arriva alla rovina dell’ambiente. Un investimento va fatto per la funzionalità, per l’ambiente stesso.

Presidente Lotito, diventi un po’ più tifoso! Il rischio d’impresa c’è ovunque, ma on si piò non rischiare mai nulla.

Il ritorno di Sarri? Sarebbe un po’ come ‘tappare un buco’, ma andrebbe bene, purché cambi il modo di cominciare e non dia alibi a tutti. Come allenatore è bravo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un altro punto ed a capo: Baroni verso l’addio, girandola di ipotesi da Motta agli ex

L’addio sembra quasi inevitabile. Nonostante un contratto fino al 2026, la mancata qualificazione all’Europa è una macchia indelebile. La Lazio si prepara a salutare Baroni, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport. Nelle prossime 72 ore, gli Stati Generali biancocelesti si riuniranno per sciogliere le riserve e decidere.

I rapporti con Baroni si erano guastati già nel corso di gennaio, al termine di un mercato di riparazione ritenuto insufficiente. E che infatti ha minato il cammino europeo e in campionato della Lazio. Il casting per il nuovo allenatore partirà dopo la separazione con l’ex Verona, ma prima bisognerà mettere un punto all’attuale gestione tecnica.

Lazio, i nomi per il nuovo allenatore

La girandola di nomi, intanto, è già impazzita. La suggestione Sarri esiste, soprattutto ora che lo spogliatoio è stato epurato dai ribelli. Thiago Motta piace ed è a caccia di avventure, sebbene sia ancora sotto contratto con la Juve. Poi c’è la batteria degli ex: Conceiçao, Almeyda e Klose sono nomi che ritornano. Più defilati e senza troppe conferme, invece, i nomi di Vieira e Gilardino.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, stangata per Romagnoli dal giudice sportivo

Sono dieci i giocatori squalificati dal giudice sportivo di serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite dell’ultima giornata di campionato. Due giornate di stop sono state inflitte ad Ante Rebic (Lecce), insieme con una multa di 15mila euro, espulso “per avere rivolto ad un assistente più volte un’espressione irriguardosa indirizzate agli ufficiali di gara, inoltre, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolgeva una critica irrispettosa al direttore di gara”. Stessa sanzione, ma con una ammenda di 10mila euro, ad Alessio Romagnoli (Lazio), espulso per avere “affrontato un assistente con toni ed atteggiamenti offensivi”. Tra gli altri espulsi, dovrà osservare una giornata di squalifica e pagare 10mila euro di ammenda Ondrej Duda (Verona), “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e per comportamento non regolamentare in campo; per avere inoltre dopo la notifica del provvedimento di espulsione, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria”. Solo una giornata di stop è stata inflitta a Jaka Bijol (Udinese, doppia ammonizione), Santiago Pierotti (Lecce, doppia ammonizione) e Reina (Como, fallo su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete). Tra i diffidati, staranno fermo per un turno Botond Baloch (Parma), Hakan Calhanoglu (Inter), Zeki Celik (Roma) e Gabriel Strefezza (Como). Numerose le multe inflitte alle società. La più pesante, 15mila euro, è toccata al Lecce “a titolo di responsabilità diretta in relazione al comportamento del presidente, Saverio Sticchi Damiani, a sua volta multato di 15mila euro “per avere rivolto, dalla tribuna e poi negli spogliatoi, critiche gravemente irrispettose agli ufficiali di gara e all’arbitro”. Espulso per simili comportamenti, è stato squalificato per un turno e dovrà pagare cinquemila euro il team manager della società leccese, Claudio Vino. Solo una squalifica per il collaboratore tecnico dei salentini, Fabio Micarelli, e una multa di diecimila euro per l’ad del club, Sandro Mencucci. L’Atalanta pagherà ottomila euro “per avere suoi sostenitori lanciato numerose aste di bandiera e bicchieri di plastica sul terreno di giuoco”, e il Bologna altrettanti “per avere suoi sostenitori lanciato un bicchiere di plastica semipieno sul terreno di giuoco in direzione degli Ufficiali di gara e per lancio di numerosi petardi ed un fumogeno nel recinto di gioco”. Per lancio di petardi, fumogeni e oggetti vari sono state sanzionate con multe anche il Napoli (settemila euro), il Verona (cinquemila) e Lazio, Lecce e Venezia (tremila ciascuna). Inoltre, l’Inter pagherà cinquemila euro “per cori beceri nei confronti della tifoseria di altra società”, e altrettanti il Lecce “per non avere, i propri sostenitori, rispettato il minuto di silenzio disposto dalla Figc”. (ANSA).