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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Lazio, Milani e Crespi all’Avellino: formula e dettagli

“La S.S. Lazio comunica la cessione definitiva di Valerio Crespi e quella temporanea di Alessandro Milani, con opzione e contro-opzione, a favore di U.S. Avellino”. Così il club biancoceleste ufficializza attraverso una nota sul proprio sito internet il passaggio dell’attaccante e terzino sinistro in Irpinia, confermando di mantenere, laddove ci fosse la volontà nella prossima stagione ed in caso di riscatto dei campani, il futuro degli stessi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, quanti record negativi. Ma si rendono conto del caos che hanno creato?”. Poi cita Zalone… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che quest’anno la Lazio abbia l’intenzione di stabilire tanti record negativi. Unico quello del mercato bloccato con i tre parametri non rispettati, ora il tema riguarda la modalità di presentazione di Maurizio Sarri. Non ricordo conferenze aperte al pubblico, non capisco quindi quel riferimento nel comunicato diramato dalla società. Così come non ricordo conferenze stampa senza la presenza dei rappresentanti delle diverse testate giornalistiche. Leggendo il testo del comunicato mi è venuto in mente un film di Checco Zalone, in particolare il passaggio in cui viene detto: “Ma questi sono del mestiere?”.

Se fossi Sarri direi al club che una conferenza stampa in queste modalità non sarei disposta a farla. E’ uno schiaffo ai giornalisti, all’informazione, alla libertà di stampa. Sono d’accordo con la presa di posizione della federazione nazionale della stampa. Non so se a Formello si rendono conto il caos che hanno generato. A me la Lazio sembra una macchina che imbocca l’autostrada in contromano, prendendosela poi con le altre autovetture, non rendendosi conto che è lei che va nella direzione sbagliata”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Lazio, presentazione Sarri senza stampa: la protesta di Odg e Fnsi: “Libertà di informazione non garantita”

La Lazio ha annunciato la presentazione del nuovo allenatore, Maurizio Sarri, con una conferenza stampa che si terrà senza la presenza dei giornalisti. La decisione ha provocato una dura reazione da parte dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio (Odg) e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), che hanno definito la scelta “inaccettabile” e un grave attacco alla libertà di informazione.

La protesta di Ordine dei Giornalisti e Fnsi contro la scelta della Lazio

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del LazioGuido D’Ubaldo, ha espresso forte critica verso questa modalità: Non è questo il modo di garantire la libertà di informazione, già da tempo messa a dura prova anche nel mondo dello sport. Purtroppo sono tanti i tentativi che ledono la dignità dei giornalisti e che impediscono di fatto il diritto-dovere di informare”. D’Ubaldo ha invitato la Lazio a rivedere “questa assurda decisione”, sottolineando che il presidente del club, Claudio Lotito, iscritto all’Ordine, dovrebbe essere sensibile a questa protesta civile.

Parallelamente, il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, ha definito l’assenza dei giornalisti alla conferenza stampa “uno schiaffo all’informazione, ai giornalisti e alla libertà di stampa”. In un post su Facebook ha chiamato alla protesta civile, invitando i giornalisti a non partecipare allo “show” organizzato dalla società biancoceleste. Di Trapani ha inoltre ringraziato l’Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) per il “pronto e deciso intervento in difesa della dignità dei giornalisti sportivi”.

Un problema diffuso nel calcio italiano

La decisione della Lazio segue un trend già evidenziato in altre società sportive italiane. Un caso recente riguarda il Napoli, dove l’allenatore Maurizio Sarri ha adottato una politica di conferenze stampa “solo su invito”. Il club partenopeo ha annunciato infatti che alle conferenze stampa potranno partecipare solo i giornalisti delle testate espressamente invitate, suscitando dure critiche da parte di Odg e Fnsi, che hanno parlato di “attentato al diritto dei cittadini di essere correttamente informati”.

Questi episodi evidenziano una crescente tensione tra società sportive e giornalisti, con implicazioni rilevanti per il diritto di cronaca e la libertà di stampa nel mondo dello sport, un settore tradizionalmente molto seguito e influente nel panorama mediatico italiano.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Presentazione Sarri? Momento positivo trasformato in bufera. Anche Sarri spiazzato, così si alimenta il pessimismo” (AUDIO)

«Nei giorni scorsi avevo fatto dei riferimenti, bisognava capire le modalità, sapevo che qualcosa bolliva in pentola. Fatico a capire le motivazioni. Mi è stato detto che il momento è complesso. Ma la presentazione di Sarri era forse l’unico momento di confronto positivo con un personaggio che la società ha fatto bene a riportare. Il mister è spiazzato da questa cosa, non mi sorprende, è uno che non si è mai sottratto. Era un vero e proprio evento, è stato trasformato in un ennesimo motivo di bufera». Queste le parole del giornalista de “La Repubblica” Giulio Cardone, intervenuto sui 98.100 di RadioseiLazio nella trasmissione “Quelli che…”

L’opinionista ha poi proseguito: «Non vedo segnali di luce e continuo a non vederne. Proprio perché il momento non è positivo, una scelta del genere non fa altro che alimentare il pessimismo».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri: “Ecco perché ho lasciato e sono tornato… ora mi ritrovo senza mercato”

Sta per iniziare il Sarri bis: domani la conferenza, poi le visite e lunedì il ritiro.

Il suo ritorno alla Lazio è stata una scelta d’amore: lo ha ribadito più volte Maurizio Sarri. Ieri il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, attraverso i social, ha rimarcato questo concetto rivelando ciò che gli detto il tecnico toscano durante il Premio Sportilia 2025: “Non potevo lasciare il popolo laziale, il percorso non era stato completato”.

Sempre durante il Premio Sportilia 2025, riporta ancora il quotidiano, Sarri ha spiegato anche perché ha lasciato la Lazio a marzo: “Avevo problemi personali che non mi permettevano di dare tutto. Ora so di poterlo fare”. In quel periodo purtroppo il tecnico è stato colpito da importanti lutti e si è rifugiato nella famiglia prima di ricominciare a studiare. E proprio su questo Sarri scherza: “Negli ultimi due/tre mesi ho visto mille partite e studiato mille giocatori, ora mi ritrovo col mercato bloccato”.

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TIFOSI

Lazio, campagna abbonamenti: il dato aggiornato. Intanto annunciata nuova manifestazione…

«C’è stata un’impennata negli ultimi due giorni che ha portato a superare quota 11.500 tessere». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Maglie iconiche. Abbonati: 11.500”. Entrati nell’ultimo giorno di prelazione per i vecchi abbonati, che terminerà alle 23:59 di oggi 9 luglio, la campagna abbonamenti ha subito un’impennata nelle ultime ore. La vendita libera partirà invece dal 14 luglio, fino al 20 di agosto.

MANIFESTAZIONE TIFOSI – L’estate in casa Lazio si fa sempre più rovente: dopo l’anno scorso intorno allo Stadio Flaminio, il tifo organizzato ha deciso di contestare ancora. Stavolta l’incontro sarà a Largo Corrado Ricci, con il corteo che continuerà su Via dei Fori Imperiali per poi arrivare al Campidoglio.

Il comunicato della tifoseria organizzata:

“Sotto al condizionatore lasciamoci chi chiede agli altri di fare le rivoluzione, noi torniamo in piazza. Ci ritroveremo tutti martedì 15 luglio, dalle ore 18:30 in poi, a Largo Corrado Ricci per poi dirigerci su Via dei Fori Imperiali verso il Campidoglio. Lì chiederemo un incontro al sindaco di Roma Capitale e all’Assessore allo sport per sottolineare il nostro profondo dissenso verso una gestione societaria che sta svalutando un patrimonio cittadino come la S.S. Lazio. È arrivato il momento di sensibilizzare qualsiasi organo politico possibile, chiunque abbia un ruolo istituzionale è chiamato a prendere una posizione di tutela di un patrimonio comune e ad esporsi con la propria voce ed il proprio impegno per ridare a questa città e questa tifoseria una squadra che abbia delle ambizioni all’altezza del ruolo storico cittadino che rappresenta, siamo stanchi di vedere la nostra Lazio usata per scopi personali o vederla trascurata per tornaconti politici. La politica lo ha messo, la politica lo deve togliere. Chiediamo a tutti i partecipanti di rispettare il decoro del centro storico della nostra città. Noi portiamo torce, fumogeni e petardi, evitiamo di procurare danni a strade e monumenti. Portate le bandiere con i colori della nostra Lazio!”.

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SOCIETA'

Lazio, il presidente Lotito ricoverato per accertamenti. Poi scherza: “Nessun malore, dovranno sopportarmi ancora”

AGGIORNAMENTO – Nulla di grave dai primi riscontri che hanno preceduto alcune dichiarazioni dello stesso presidente della Lazio e senatore che all’agenzia LaPresse ha commentato, scherzando: “Queste so’ le maledizioni che mi mandano, quindi purtroppo mi devono sopportare. Capito qual è il tema?”.

(Adnkronos) – “In merito alle notizie circolate nel pomeriggio, si precisa che il senatore Claudio Lotito si è sottoposto a un ricovero per accertamenti di controllo presso il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Le condizioni di salute sono buone e non si è trattato di alcun malore”. Lo precisa una nota dello staff del senatore Lotito. “Con la consueta ironia, lo stesso senatore ha voluto sdrammatizzare al telefono con alcuni giornalisti: ”Nessun malore. Chi mi manda maledizioni dovrà sopportarmi ancora a lungo”. “Il senatore ringrazia il personale medico per la professionalità e l’attenzione ricevuta, e rassicura tutti coloro che in queste ore hanno manifestato affetto e vicinanza”, conclude la nota.


Claudio Lotito è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il presidente della Lazio ha avuto un malore ed è stato necessario il ricovero per procedere con tutti gli accertamenti del caso. Si attendono dunque aggiornamenti in merito alle cause e alle condizioni di salute del numero uno del club biancoceleste. Lo riporta il sito della Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, in porta più Provedel che Mandas: il club fissa il prezzo per il greco

Due portieri di grande livello ma senza coppe uno potrebbe lasciare la Lazio.

Prima Provedel titolare poi le gerarchie negli ultimi mesi sono cambiate, quindi spazio a Mandas. Due portieri in grado di alternarsi, senza far rimpiangere il collega di reparto. Ora con Sarri le gerarchie potrebbero cambiare nuovamente, soprattutto perché il tecnico predilige il gioco con i piedi.

Così, stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, il greco classe 2001 potrebbe anche lasciare Formello. La società deve sistemare i tre parametri che al momento non rispetta e che hanno spinto la Covisoc a bloccare il mercato ai biancocelesti e comunque è pronta ad ascoltare offerte, ma solo dai 25 milioni in su per Mandas. Non potendo però acquistare la Lazio sarebbe costretta a promuovere il classe 2006 Davide Renzetti a secondo portiere, giovane sul quale a Formello puntano molto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo. E su Isaksen e Dele…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo momento queste scelte societarie non aiutano. Serve stare vicini alla squadra e pensare al futuro.

Cosa chiederei a Sarri? In primis gli direi di sistemare la difesa che lo scorso anno ha preso troppi gol; abbiamo due buoni portieri, Gila che è forte. Anche i centrocampisti dovranno dare una mano. Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo.

Isaksen ha qualità, deve mettersi nelle condizioni di esprimersi. Dele-Bashiru ha fisicità e buona tecnica, ma ancora non ho capito bene il suo ruolo. Sarri è stato preso anche per valorizzare la rosa, con lui quindi possono migliorare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel caos, porte chiuse a Formello per Sarri: anche il tecnico contrariato

Conferenza stampa senza stampa: così Sarri verrà presentato domani.

Nelle scorse ore la Lazio ha comunicato che non si potrà seguire in presenza la conferenza di Maurizio Sarri, in programma domani pomeriggio alle 18. Una scelta di difficile comprensione, soprattutto in un momento storico così complesso per il club biancoceleste.

E tale decisione, stando a quanto riporta Il Messaggero, non è piaciuta neanche all’allenatore toscano: Sarri, si legge, non era ancora al corrente della modalità della conferenza e, informato, ne è rimasto contrariato.

La sensazione comunque è che in questo momento regni un gran caos a Formello: dalla “svista” sul blocco del mercato, alle maglie nuove postate in anticipo sul sito fino a questa conferenza; forse un reset sarebbe necessario per ripartire bene… o almeno, non così male.