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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Petrecca: “Lazio, vista la situazione impossibile criticare Sarri. Con qualsiasi altro tecnico…” (AUDIO)

PAOLO PETRECCA (Dir. Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vista come era andata la parte del mercato e di preparazione al campionato non è che dalla Lazio mi aspettavo qualcosa di più in campo. Il tema di fondo riguarda la consapevolezza che con qualsiasi altro tecnico le cose non sarebbero state diverse. I miracoli non si possono fare, diciamo che prima si arriva a 40 punti e prima siamo tutti più tranquilli (ride, ndr). Ovvio che servirebbero degli innesti dal mercato di gennaio.

Sarri è costretto a fare il meglio che può e lo fa molto bene. Lo fa con il suo carattere e la sua capacità di modifica tecnica. L’unica cosa che posso aggiungere è che qualcosa di sperimentale dal putno di vista tattico dovrebbe essere fatto. Per contigenze ed infortuni, non si può restare fermi solo sul suo 4-3-3. Detto questo, se contestiamo anche Sarri è davvero finita. Già adesso sta facendo dei miracoli visto la situazione”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Dia ancora fastidi alla caviglia: c’è ottimsmo per l’Atalanta

Dia resterà a Formello e non risponderà alla convocazione con il Senegal. L’attaccante ha accusato un dolore alla caviglia – che lo tormenta da anni – e resterà a Roma per curarsi. Come riportato dal Corriere dello Sport Dia affronterà in queste settimane un lavoro individuale per essere pronto per la trasferta di Bergamo contro la squadra di Juric.

La sue condizioni non destano particolari preoccupazioni nello staff medico della Lazio che conta di averlo pronto – Sarri potrebbe farlo partire titolare – alla ripresa del campionato. L’ex Salernitana avrebbe affrontato con la sua nazionale partite per la qualificazione al Mondiale affrontando, però, viaggi lunghi e sarebbe tornato nella Capitale solo a poche ore dalla partita contro l’Atalanta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio si è incartata e ha preso una china che porta al ridimensionamento. Il fatturato…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Notizie Lazio non ci sono, parla solo il presidente attraverso i suoi comizi inutili. Sarri non parla più, credo che questa situazione stia sfinendo anche lui; a mio avviso, e potrei sbagliarmi, vorrebbe dire tante cose e si sta trattenendo.

Vecino? Esistono 8 grandi misteri, il nono è legato a Formello.

Mandas e Isaksen sacrificabili? Ok, ma la Lazio quanto chiede? Due anni fa la Lazio fatturava 193 milioni, l’anno seguente 143, quest’anno senza le coppe il fatturato sarà di 110-120 milioni. La Lazio ha perso 80 milioni e le spese sono rimaste le stesse. Il buco rispetto a due anni fa probabilmente rimarrà perché difficilmente la Lazio raggiungerà l’Europa. Come si pensa di compensare la perdita di 80 milioni? Il problema della Lazio non è il 3-3 con il Torino, ma è il futuro con la società che perde fatturato e deve vendere per tamponare, non migliorare. Questo è un calo fisiologico, se perdi 80 milioni che sono il 40% del fatturato.

La Lazio si è incartata e ha preso una china che porta al ridimensionamento”.

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Lazio, Basic ha convinto: il croato verso la terza di fila da titolare

Reintegrato dopo essere finito fuori lista, il croato ha ben figurato nelle ultime due gare.

Fuori lista sì, fuori rosa no. Sarri lo ha detto più volto e lo ha confermato anche lo stesso Basic che in piena emergenza è stato schierato titolare nelle ultime due gare ed è stato protagonista di buone prove.

Basic, evidenzia Il Messaggero, si sta prendendo la propria rivincita in biancoceleste con sorpresa di tutti, tranne che di Sarri. Non è un caso infatti che il tecnico dopo il precampionato aveva insistito per la permanenza dell’ex Bordeaux, a meno di offerte irrinunciabili. Addirittura Toma aveva rischiato di essere inserito in lista già a inizio settembre.

Come se quei 497 giorni dall’ultima gara ufficiale disputata non fossero mai passati, né i quasi due anni dall’ultima con la maglia della Lazio. A distanza di cinque giorni per Basic è arrivata pure la conferma contro il Torino. Un’altra prestazione solida, stavolta da 67 minuti, in cui il croato si è messo in mostra, si legge, con 3 conclusioni (più di tutti nella squadra di Sarri), altrettanti recuperi, 28 passaggi col 90% della precisione di cui 12 in avanti, compresa la sventagliata al 40’ con cui ha mandato in porta Cancellieri togliendosi anche la soddisfazione di centrare un assist come non gli capitava dal 2 dicembre 2021 contro l’Udinese proprio all’Olimpico. Senza dimenticare i 28,6 km raggiunti in sprint, meno solamente di Masina.


Praticamente, conclude il quotidiano, un Basic tuttofare che si candida di sicuro per un’altra maglia dal 1’ nel big match con l’Atalanta a Bergamo, dove tra l’altro gli è già capitato di giocare titolare trovando il primo assist con la maglia della Lazio.

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Lazio, segnali incoraggianti contro il Torino: questa squadra ora ha carattere, lo dicono i numeri

Contro il Toro c’è stata la reazione: buoni segnali per Sarri.

Un pari che lascia l’amaro in bocca, quello maturato sabato all’Olimpico contro il Torino, ma che per certi versi lascia bene sperare Sarri. Carattere ed orgoglio non sono mancati, con il pari acciuffato in extremis.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la Lazio di Sarri ha ritrovato la forza di rialzarsi, almeno a metà. Contro il Torino, dopo lo
svantaggio iniziale, è arrivata la prima reazione concreta come non accadeva da tempo: per ritrovare una Lazio così con lui, in grado di reagire dopo un colpo subito, bisognava tornare indietro fino al 29 dicembre 2023, quando all’Olimpico i biancocelesti ribaltarono il Frosinone con i gol di Castellanos, Isaksen e Patric, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Soulé. Da quell’episodio, la squadra di Sarri non era più riuscita a raddrizzare una partita. Ogni volta che passava in svantaggio, il destino era segnato. Né rimonte complete, né parziali: solo sconfitte e rimpianti, sette in quattordici partite (due delle quali venendo rimontati dopo un iniziale vantaggio) fino alle dimissioni
del tecnico. Un ciclo negativo che si è riaperto in questa stagione,
con altri tre ko (Como, Sassuolo e Roma) arrivati senza essere riusciti a segnare nemmeno un gol dopo quelli degli avversari.
Ecco perché, conclude il quotidiano, il 3-3 con il Torino ha lasciato intravedere uno spiraglio, una piccola rinascita sul piano del carattere.

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Lazio, Rovella out almeno un mese: l’iter riabilitativo del centrocampista

Il centrocampista laziale non si sottoporrà ad un’operazione e continuerà con la terapia conservativa.

Niente intervento, procederà con la terapia conservativa: Rovella, out nelle ultime due gare, si è fermato a causa della pubalgia. Come riporta il Corriere dello Sport, i consulti degli ultimi giorni lo
hanno spinto a seguire la strada intrapresa inizialmente, messa in discussione dopo i mancati miglioramenti fisici nelle prime due settimane di riposo totale.


Non è facile, si legge, pronosticare le tempistiche oggi, ma Rovella
rimarrà fuori per almeno un altro mese. Da sosta a sosta, improbabile rivederlo in campo prima della pausa del campionato di novembre. Il protocollo riabilitativo è scattato. Rovella ha scartato l’ipotesi dell’intervento, era la soluzione preferita dalla società. Il classe 2001, dopo una serie di confronti con la famiglia e con medici esterni, ha optato per non operarsi, come invece aveva fatto in estate Zaccagni, frenato dalla pubalgia nella seconda parte della scorsa stagione.

Rovella, conclude il quotidiano, ha riflettuto a lungo sulla decisione, si è convinto di poter accorciare i tempi attraverso il riposo e aumentando l’intensità delle sedute a seconda di quelle che saranno
le risposte del proprio corpo nel prossimo periodo. Nuovi check verranno fatti strada facendo, il percorso intrapreso spingerà a valutazioni continue sul piano di lavoro. Nei prossimi giorni il
regista proseguirà con i trattamenti a Formello senza sforzare
i muscoli inguinali.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca il sostituto di Zac: tutti gli esterni in ballottaggio

Out almeno 20 giorni il capitano e il tecnico cerca una soluzione.

Assente contro il Torino con uno stop rimediato poche ore prima del match (lesione di primo grado all’adduttore), Zaccagni sarà out almeno 20 giorni. Ora quindi Sarri studia la mossa giusta per sostituirlo.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, tutti gli
esterni che provano a battere un colpo: Cancellieri è diventato il titolare a destra, gli altri si giocano la chance sulla fascia opposta. Pedro, Noslin e Isaksen devono sfruttare ogni possibilità.

Per Zac, si legge, ci vorrebbe una corsa contro il tempo (e sarebbe un rischio) per recuperare in vista del big match con la Juventus (26 ottobre). L’obiettivo può diventare il turno infrasettimanale con il Pisa di giovedì 30. Conclamato lo stop di Zac, si apre il primo duello allargato tra le ali rimaste a disposizione. Isaksen, sulla carta un titolare della Lazio prima della preparazione, è al momento quello più indietro. Debilitato per l’intera estate dalla mononucleosi, si è fermato dopo appena 4 giorni di ritiro, non ha mai potuto ingranare tatticamente e atleticamente. L’attuale convocazione in Nazionale l’ha rinfrancato, ma anche fatto scivolare dietro alle candidature di Pedro e Noslin per la partita di Bergamo. In più Sarri vede il danese più funzionale a destra.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Isaksen e Mandas per sbloccare il mercato e fare cassa? Da Sarri nessun veto…

«Così come in uscita, per realizzare il tesoretto che servirà a finanziare il mercato in entrata, il Comandante non porrebbe veti alla cessione di Mandas, ormai riserva fissa di Provedel, e Isaksen (vista l’esplosione di Cancellieri nel suo ruolo): entrambi potrebbero garantire plusvalenze utili per effettuare acquisti». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, mercato difficile Isaksen e Mandas le chiavi per sbloccarlo”.

Con un mercato di gennaio che si prospetta a costo zero, con le entrate vincolate alle cessioni, la Lazio potrebbe decidere di sacrificare Isaksen e Mandas per ricavare un tesoretto di circa 45 milioni di euro da reinvestire sul mercato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Contro il Toro mi aspettavo di più, ma il gruppo c’è. Spero…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Contro il Torino mi aspettavo di più, abbiamo rischiato anche di perdere la gara. Sul 2-1 doveva finire. Dobbiamo essere più accorti dietro e in genere con Sarri le squadre fanno bene. I problemi che abbiamo quest’anno sono troppi, a cominciare dagli infortuni, o meglio, prima parlerei del mercato bloccato e poi di tutto il resto. Ora però dobbiamo pensare solo a quello che abbiamo., senza tornare su evcchie situazioni.

Aspetto caratteriale? Già a Genova ho visto un bel gruppo, che è entrato in campo con la giusta cattiveria agonistica. Il focus è quello corretto. Io spero che la Lazio torni a giocare come ha fatto durante il girone di andata dello scorso anno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel-Mandas: il greco scalpita, Sarri resiste

Secondo quanto riportato da Il Tempo, questa mattina in edicola, dentro la società Lazio ci si interroga su Ivan Provedel. Sono bastati due interventi non puliti con il Torino per lanciare nuovamente la volata a Mandas. Il greco aspetta in panchina la sua occasione con società e tifosi che sperano di vederlo presto in campo.

Sarri, però, non si lascia influenzare dalle voci o pressioni altrui – come accaduto con Baroni – e va avanti per la sua strada. Il mister e lo staff tecnico sono molto felici delle prestazioni di Provedel e al momento il suo posto non è in discussione, con buona pace di persone dentro la società che vorrebbero il cambio immediato tra i due.