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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Misteri attorno all’infermeria della Lazio. Mercato? A gennaio situazione complicata, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono tanti misteri intorno all’infermeria della Lazio; ieri leggevo le diagnosi e i tempi di recupero dei calciatori del Napoli, qui non c’è chiarezza. Dovremo capire meglio anche come stanno i terzini; l’Atalanta sugli esterni è forte, ci sono tanti punti interrogativi in questo continuo mistero che regna a Formello. Io la mano sul fuoco sul recupero di Marusic e Pellegrini per Bergamo non la metterei.

Mandas sul mercato? A gennaio devi avere un portiere infortunato oppure uno che sta andando malissimo per puntare sull’acquisto di un estremo difensore. Costo zero, ok, ma la Lazio sta provando ad acquistare, come ha fatto con Pellegrini, Rovella, Dia, Belahyane, in prestito annuale o addirittura biennale, per spostare di uno o due anni il pagamento; così facendo a gennaio dovrebbe trovare squadre che danno calciatori in prestito, per poi vedere dopo un anno o due i soldi, quindi mi sembra molto difficile.

Ieri a Roma c’è stata la riunione della famosa ex SuperLega, la Lazio non c’era. Questo ci fa capire ulteriormente la situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri attende al varco Lotito: c’è un mercato da recuperare, in caso contrario…

Maurizio Sarri attende al varco Claudio Lotito in questo mercato invernale di gennaio. Il tecnico toscano ora predilige il silenzio, non vuole indispettire il patron biancoceleste, ma la verità è che a gennaio si aspetta dei colpi di mercato. Se così non sarà, la minaccia d’addio potrebbe realisticamente concretizzarsi.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri è alla finestra nell’attesa che nel mercato di gennaio qualcosa succeda. Ora preferisce il silenzio, non vuol indispettire il presidente Lotito ma dal mercato di riparazione si aspetta qualche colpo, pena minaccia d’addio. Il tecnico toscano ha accettato la sfida, non si è dimesso una volta scoperta la verità, non si sta lamentando e sta cercando di fare gruppo, ma tutta questa ben disponibilità vuole essere ripagata.

Molti obiettivi, o presunti tali, sono sfumati: da Simic a Fabbian, da Karetsas del Genk e Dughin del Salisburgo, da Raspadori a Pio Esposito. Innanzitutto va decifrato quale mercato potrà fare la Lazio ovvero se la nuova Commissione concederà il via libera totale degli acquisti oppure quello parziale, già garantito dalle cessioni di Casale e Tchaouna fra giugno e agosto. 

Al di là di tutto, l’idea invece è quella di tornare a comprare con la formula dei prestiti con obbligo di pagamento dilazionato per proiettare nel futuro e diluire (come successo con Pellegrini, Rovella, Dia e Belahyne) in più anni i costi di un bilancio precario. Se però la Lazio non manterrà sotto l’80%, in realtà da marzo i 70, il “costo del lavoro allargato”, a gennaio sarà costretta per forza a fare player trading, ovvero vendere per non incorrere in un nuovo blocco a giugno del prossimo anno. Mandas e Isaksen, in quel caso, i principali indiziati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic punta l’Atalanta: potrebbe essere lui il vice Zaccagni

Da fuori lista a titolare: il croato si candida per la trasferta di Bergamo.

Era finito fuori dalla lista ma per Sarri non è mai stato fuori rosa: Toma Basic è stato reintegrato vista l’emergenza a centrocampo ed ha giocato le ultime due gare da titolare, rispettivamente contro Genoa e Torino.

Il croato ha convinto, portando a casa due buone prestazioni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, sta scalando le gerarchie e contro l’Atalanta, alla ripresa della serie A, potrebbe collezionare la terza presenza di fila dall’inizio. Una tripletta del genere, con i biancocelesti, in A non gli riesce addirittura dal dicembre del 2021. In questo momento però Sarri sembra fidarsi più di lui che non di Belahyane e, fra l’altro, non escluso che Basic possa perfino ritrovarsi a sostituire Zaccagni sulla fascia sinistra.

Il Comandante in estate, durante il precampionato, ha spesso provato lì il croato quando il capitano era indisponibile. Se a Bergamo il tecnico dovesse riuscire a recuperare anche altri centrocampisti, conclude il quotidiano, l’idea di schierare Basic alto verrebbe presa seriamente in considerazione. Con il croato che da
emarginato non solo diventerebbe titolare, ma anche un
preziosissimo jolly.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri resta a destra: Sarri gli dà fiducia e cerca continuità

L’esterno sta convincendo Sarri e il tecnico non vuole privarsi di lui sulla destra.

Tornato dal prestito, Cancellieri si è messo a disposizione di Sarri con l’obiettivo di convincerlo. Complice anche lo stop estivo di Isaksen, Matteo si è messo in mostra e ora si è è anche preso la scena dopo la doppietta al Torino che ha dato continuità alla rete realizzata a Genova.

Vista l’assenza di Zaccagni, il tecnico toscano ora deve studiare la mossa giusta per rimpiazzare il capitano ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà Cancellieri a traslocare sulla corsia mancina. Per Sarri, il giovane esterno romano ha una sola corsia di riferimento: quella di destra. Da lì parte, corre, incrocia e calcia con il suo sinistro naturale. Un movimento che, nelle idee dell’allenatore toscano, deve diventare automatico, esattamente come quello che Zaccagni sviluppa sulla fascia opposta (o, meglio ancora, come faceva Insigne nel suo Napoli). Due ali speculari, due giocatori che convergono verso il centro del campo, trasformando le azioni laterali in potenziali occasioni da gol.


L’infortunio di Zaccagni, si legge, avrebbe potuto aprire uno spazio per il danese, ma la scelta del tecnico di mantenere Cancellieri sul suo lato preferito rende per lui tutto più complesso. Contro il Torino, infatti, si è assistito a un piccolo “esperimento”: quando Pedro è uscito, Cancellieri è stato spostato momentaneamente a sinistra per fare posto al danese sull’altra corsia. Un test che non ha convinto Sarri, orientato a chiudere subito questa possibilità. Per non interrompere la crescita dell’ex Parma e Verona, occorre dargli fiducia e continuità. Isaksen, invece, conclude il quotidiano, dovrà riconquistare la fiducia del tecnico attraverso il lavoro quotidiano, la pazienza, la condizione fisica e le prestazioni in nazionale (stasera giocherà contro la Bielorussia).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo 4-3-3 se c’è Vecino. Eventuale cessione di Castellanos? Ecco chi sacrificherei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-4-2 con Tavares in mezzo al campo o 4-3-3? Se Vecino sta bene, credo che Sarri faccia il centrocampo a tre con lui, Cataldi e Guendouzi, con Cancellieri, Castellanos e Pedro davanti. Anche perché con l’Atalanta la partita è fisica e per Belehyane diventa difficile. L’altra opzione per tenere bassi gli esterni loro, potrebbe essere Tavares davanti a Pellegrini: io opterei più per questa, contro l’Atalanta, per aspettare gli altri.

Valutazione Castellanos? Sui 30 milioni. Io non lo venderei, anche perché secondo me è un ottimo giocatore. Chiaro è che se le aspettative sono di 25 gol l’anno non ci siamo, ma per me ha tanti margini di miglioramenti per come interpreta il ruolo, per la fame che ha. Vista l’esplosione di Cancellieri, mi proverei più di Isaksen”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, più Vecino: finalmente l’uruguaiano verso il rientro in gruppo

Finalmente Vecino, come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna. Il rientro in gruppo sarà graduale, arriverà tra venerdì e sabato, e in questo modo lo staff tecnico – in accordo con quello medico – conterà di inserirlo stabilmente in gruppo a partire dalla prossima settimana. Se tutto fila liscio, quindi, l’uruguaiano sarà nella lista per la trasferta della Lazio a Bergamo. Il suo rientro consentirà a Sarri di tornare a 3 a centrocampo, sempre che deciderà di farlo.

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INFERMERIA

Lazio, ripresa con infermeria piena: “Distorsione per Dia, Vecino differenziato”

Il bollettino medico ufficiale divulgato dalla Lazio:

“Nel pomeriggio, dopo un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica quanto segue:

Samuel Gigot ha iniziato il percorso riabilitativo.

Lavoro atletico specifico e differenziato per Luca Pellegrini, Matías Vecino, Adam Marušić e Fisayo Dele-Bashiru.

Mattia Zaccagni ha svolto lavoro in piscina.

Nicolò Rovella e Boulaye Dia hanno effettuato una seduta di fisioterapia, con l’attaccante senegalese alle prese con un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Maffei: “Lazio, futuro estremamente incerto. C’è desertificazione, servirebbe l’umiltà di farsi aiutare” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Io per il futuro della Lazio non riesco ad azzardare nessuna ipotesi. Lotito fa capire che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e farsi aiutare da un partner. Dal punto di vista tecnico è un’altalena di risultati e prestazioni. Sotto ogni profilo c’è incertezza ed a questo si è aggiunta una situazione di infermeria pesante. Stiamo parlando di una situazione molto a rischio. Il mio timore è che si possa entrare in un limbo pericoloso. Non temo un crollo tecnico drastico, ma una Lazio che arrivasse oltre il decimo posto sarebbe una Lazio che non rappresenterebbe quello che noi immaginiamo della stessa.

La Lazio vive esclusivamente sulle risorse che produce il proprio bacino d’utenza, i propri tifosi. Il guizzo ce l’auguriamo, il signore che guida questa società è abituato a questo. Ultimamente solo negativi, la speranza è che ce ne possa regalare uno positivo. Il tifoso della Lazio non parla più di calcio ma di assetto societario. Ci sono dei libri e documenti che giustificano sempre posizioni ed anche alcune sviste. Il futuro della Lazio è estreamente incerto. Non so da dove possono venire alcuni futuri introiti, mi sembra di affacciarmi e vedere solo una terra piatta. Non vedo nulla, c’è una sorta di desertificazione intorno a noi. Questa gestione a me sembra, e lo dico con grande rispetto, molto vicina ad una gestione famigliare dei tempi di Lenzini. Oggi delle società di calcio sono delle vere aziende. Lotito si è sempre vantato di ottenere ottimi risultati, spendendo poco. Gestione modello fortificato dai risultati ottenuti. Quando le cose vanno bene puoi farne un vanto, nel momento in cui le cose non vanno bene dovresti avere l’umiltà di metterti al fianco chi può aiutarti. Bisogna cercare delle soluzioni, delle idee”.

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Guendouzi riporterà Sarri al 4-3-3. Pedro non dall’inizio e sulla fascia. E se Tavares…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Penso che ritrovando Guendouzi a centrocampo, Sarri scegliere contro l’Atalanta di tornare al 4-3-3. Una novità che potrebbe provare è l’avanzamento di Tavares da centrocampista esterno. Non è la posizione ideale per lui, ma in questo momento potrebbe essere una soluzione. In un 4-4-2 con Pellegrini terzino ci può stare. Non sposterei, però, molto Tavares dalla linea laterale. Più gioca largo e più può sovrapporre e dare ampiezza. Il modulo perfetto non c’è, sono sempre i giocatori che determinano. Lui prediligie il 4-3-3 ed il rientro di Guendouzi penso che gli restituisca quella opzione. In questo caso, penso che l’altra mezzala possa essere Basic. In attesa di Vecino, ovviamente.

Una cosa che è stata dimostrata è che Pedro dall’inizio faccia più fatica. E’ normale che sia così per mancanza di spazi e maggior tatticismo. Lui non deve fare troppe corse all’indietro, sulla fascia no proprio.

Ritengo che sia una leggenda metropolitana la ricostruzione di uno spogliatoio che avrebbe chiesto a Sarri di tornare al modulo di Baroni. Di solito queste cose avvengono quando le cose vanno davvero male nel corso della stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato gennaio? L’obiettivo è evitare un altro blocco estivo. Compromesso è cedere chi non è fondamentale per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi la Lazio torna ad allenarsi e la buona notizia, sottovalutata prima, dell’entità dell’infortunio di Zaccagni; si tratta di una lesione di primo grado, quindi il peggio è stato scongiurato, vediamo se ce la fa per la Juventus.

I giocatori più richiesti della Lazio sono i più importanti della squadra, questo impone riflessioni per gennaio e crea delle difficoltà.

Vecino? C’è una tale distanza tra i referti medici e il fatto che lui non si alleni in gruppo da così tanti giorni, che è evidente ci sia qualcosa sotto. Tuttavia, approfondendo, abbiamo capito che anche a Milano è successo. Il contratto di Vecino, che scade nel 2026, si rinnova se fa 25 presenze, anche di un minuto, quindi è suo stesso interesse giocare. Ora vedremo se oggi si allenerà in gruppo, io credo che si metterà a disposizione. Sarri ha detto che dopo la sosta sarà disponibile, sicuramente l’allenatore è l’ultimo ad essere contento di questa situazione, considerando poi che l’uruguaiano era un fedelissimo del tecnico.

Mercato? A gennaio già dovrà stare attenta ai conti di fine marzo per avere libero il mercato estivo, quindi si deve operare con quella prospettiva. Per fare questo serve un saldo positivo già a gennaio. Il mercato sarà quasi sicuramente a saldo zero. La difficoltà di questo piano è che i calciatori che attualmente hanno mercato sono quelli più importanti per la Lazio; il compromesso tra queste esigenze è con chi puoi fare plusvalenze e centrare questo obiettivo, che non sono fondamentali per Sarri, come Mandas e Isaksen.

Insigne? Va dato un senso alla richiesta di Sarri, anche se le vedute con la società sono diverse. Io però il nesso non lo trovo, se non legato all’eventuale partenza di Zaccagni per Napoli; Conte stravede per lui ma è un’operazione complicatissima”.