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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la strada è tracciata: Mandas verso l’addio

“Per Sarri un vero dualismo non è mai esistito. […] Ora Mandas può essere una risorsa da giocare in inverno, col mister che non si opporrebbe ad una sua cessione remunerativa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Sarri difende Provedel. Mandas freme”.

Confermate le gerarchie tra i pali in casa Lazio. I tre i gol incassati contro il Torino non smuovono Sarri, deciso a dare ulteriore fiducia ad Ivan Provedel. Per il tecnico toscano un vero e proprio ballottaggio con Mandas non c’è mai stato. L’estremo difensore ex Spezia è stato sempre impiegato da titolare in questa stagione, e tutto fa pensare che si continuerà su questa strada. 

Strada tracciata anche per Mandas, tra i principali candidati per una cessione a gennaio. In estate si era mosso il Wolverhampton, chissà se sempre dalla Premier League possa arrivare una nuova offerta in inverno. La valutazione fatta dalla Lazio è di circa 20 milioni di euro, utili eventualmente per poter fare mercato nella sessione invernale.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “La Lazio è questa, c’è molta differenza con le altre. La speranza ora…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio purtroppo non ha fatto mercato, la squadra è la stessa della scorsa stagione, non è partita bene. La squadra è questa, non può pensare di essere al pari di diverse altre squadre e stanno subentrando delle difficoltà. Il derby perso, poi, ha acuito malumore nell’ambiente. Parliamo di una squadra obiettivamente molto più debole delle altre, anche se certamente avrebbe potuto fare meglio. Di base, già nella scorsa stagione c’erano dei problemi, non solo in difesa. Andava rinforzata, così non è stato ed ora non può che andare avanti sulla propria strada. La speranza è che possa sfruttare il mercato di gennaio per rinforzarsi”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cagni: “Lazio, Sarri deve avere pazienza e capire le cause di tutti questi infortuni” (AUDIO)

GIGI CAGNI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Io comprendo quello che sta accadendo a Sarri. Deve avere pazienza, gli infortuni ed una situazione di un certo tipo stanno incidendo. Ora deve pensar meno a giocare bene ed a fare risultati. In questo momento deve ancora trovare un equilibrio, ma i tifosi devono star tranquilli perchè sicuramente ne escono da questo momento. Faccio fatica a pensare che Sarri sia arrivato senza sapere niente. Ma prendo atto di quanto lui stesso ha detto e dico che ha fatto comunque bene a restare. Oggi sono gli allenatori che salvano le situazioni, sono diventati i leader. Uno come Pedro non può giocare sempre, ora si è infortunato anche Zaccagni. Ho vissuto un calcio diverso, un calcio in cui in ogni squadra ci sono 5-6 leader che trainavano nei momenti difficili. Oggi è più difficile fare l’allenatore, ci sono maggiori responsabilità ed i tifosi fanno bene ad aggrapparsi al tecnico. Una cosa che certamente andrebbe risolta è quella riguardante i tanti infortuni. Un tecnico dovrebbe cercare le cause, è un elemento fondamentale”.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito sul Flaminio: “Sta procedendo, con Gualtieri…”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una dichiarazione a margine della trentaduesima assemblea dell’ECA, oggi EFC, parlando dello Stadio Flaminio.

“Se ho parlato con Gualtieri del Flaminio? A che serve se lo dico a lei? Lo stadio sta procedendo, stia tranquillo. Io parlo nelle sedi istituzionali. Quella di oggi non era un’occasione, io sono un Senatore della Repubblica e posso accedere quando voglio a parlare con il Sindaco. Qui oggi sono in veste di presidente della Lazio, ma in Comune posso accedere anche come Senatore. Se ne parlerò con Gualtieri? Già ne ho parlato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-Sarri, il mercato di gennaio momento chiave. Ok Insigne, ma la priorità resta la mezzala” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il mercato di gennaio momento chiave per il rapporto tra Sarri e la Lazio? Può essere. Se in estate è stato spiazzato, ora magari si aspetta qualcosa. Sento dire che la società sarà costretta a cedere per poi poter aggiungere degli elementi. Leggo di un Castellanos sul quale potrebbe non esserci un veto del tecnico, ma in verità non vedo tanti giocatori che ti possano permettere di fare tutto questo. Credo che lui su Insigne ci punti e quando un tecnico la vede in questo modo andrebbe anche accontentato. Il dato di fatto è che a questa squadra serve una mezzala tecnica che possa alzare il livello. Gli manca un Milinkovic o un Luis Alberto, su questo non si discute. Insigne dentro per Zaccagni mezzala? No, non credo poco. So che Insigne gioca nel ruolo di Zaccagni, ma quest’ultimo è fondamentale nella sua zona di campo. Mezzala non lo vedo assolutamente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli: “Lazio, è un punto di non ritorno. Tifoso in ostaggio, solo un passaggio di mano cambierebbe la situazione” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘NMM’

“Mi sorprendo di chi si sorprende di come stanno andando le cose alla Lazio. E’ una stagione nata male per le note vicende e devo dire che mi ha un po’ deluso anche Sarri che ha accettato una situazione che in passato non lo apparteneva. Ho visto un uomo sconsolato, quasi pronto alla resa. Non è stata solo la questione del mercato non fatto, ma anche la condizioni personale di alcuni giocatori costretti a restare o impossibilitati a rinnovare. E’ il destino di una stagione senza obiettivi e da vivere nell’anonimato. Chissà poi cosa potrà accadere in futuro. Nulla, credo, dal punto di vista societario, al di là della sommossa popolare. Sta subentrando anche l’abitudine ad una squadra che non può garantire la possibilità di raggiungere obiettivi sportivi di rilievo. Un piattume così non l’ho mai vissuto, anche Calleri si arrese cedendo la mano. In questo caso non c’è ne la voglia di cedere la mano, ne la consapevolezza di poter continuare a essere competitivi.

Alcuni successi del passato hanno un po’ frenato un possibile cambiamento. Se questa situazione si fosse verificata negli anni precedenti le cose sarebbero potute cambiare prima. Siamo arrivati ad un tale punto di non ritorno che l’unica vera soluzione per un cambiamento possa essere quello di una svolta societaria. E’ normale che il tifoso della Lazio si senta intrappolato in questa situazione. E’ ostaggio di chi detiene la società, solo Lotito o chi Lotito oltre 20 anni fa l’ha messo può cambiare questa situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza sblocco i rinnovi di Gila e Romagnoli ancora congelati

Aspettano rinnovo e adeguamento ma la Lazio al momento non può procedere.

Due dei punti fermi della difesa di Sarri restano in bilico per quanto riguarda il rinnovo di contratto: Romagnoli e Gila devono attendere che si sblocchi la situazione legata al mercato biancoceleste. Come spiega Il Messaggero, l’articolo 90, comma 4, delle Noif, complica i rinnovi della Lazio: «Il costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile, di tutti i calciatori tesserati, non potrà essere oggetto di rinegoziazione in aumento fino alla revoca del provvedimento da parte della Co.Vi.So.C.». Se non arriverà lo sblocco totale del mercato, Lotito non potrà ancora prolungare i contratti – sinora congelati – nemmeno a gennaio.

Sarri, aggiunge il quotidiano, è riuscito a trattenere
Romagnoli, a cui è stato promesso l’adeguamento. Gila sarà in scadenza fra un anno e mezzo: col suo entourage sono arrivate fumate grigie negli incontri per il prolungamento, e il Real vanta sempre il 50% su un cartellino che rischia di deprezzarsi ogni giorno di più. Erano stati rifiutati 35 milioni a giugno per Mario, si legge, senza la possibilità di prendere un sostituto. Nemmeno il contratto del ds Fabiani potrà essere ritoccato: aveva firmato nel 2023 per quattro anni, quindi si esaurirà nel 2027, non a giugno.

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Le aziende di Lotito e il bilancio Lazio: costi e pesi

Le società di Lotito e la Lazio, un’annosa questione. Quanto costano? E’ la domanda che si ripropone di bilancio in bilancio. Le aziende del presidente, legate ai settori vigilanza, mensa, manutenzione e varie, sono voci da sempre comprese nelle parti correlate del bilancio della società biancoceleste. La novità, raccontata da un reportage di Calcio e Finanza, è emersa dalla relazione finanziaria al 30 giugno 2025, pubblicata recentemente.

Il costo complessivo dei servizi concessi dalle aziende che fanno capo al presidente biancoceleste, coperto dalla Lazio nel corso dell’esercizio 2025 (chiuso con una perdita di 17,1 milioni di euro), è stato di 6,7 milioni di euro rispetto ai 6,38 milioni della stagione 2023-24. Un leggero aumento dovuto a costi diversi. Nel bilancio consolidato sono ricostruite tutte le voci legate alle parti correlate: lavori e manutenzione di Formelloservizio di mensa giornaliero e in occasione dei ritiri, assistenza ai sistemi informaticigestione del magazzino dell’area tecnicaservizi finanziarivigilanza e sanificazione. Sempre all’interno del bilancio della Lazio viene spiegato «che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato». Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, mezzala ed Insigne: dall’estate a gennaio, le richieste di Sarri non cambiano

Gennaio si avvicina e Sarri chiede a gran voce tre acquisti per migliorare la squadra. L’avvio di stagione è stato tragico con solo due vittorie. La Lazio è chiamata a reagire e migliorare la sua situazione in classifica, anche se davanti arriveranno sfide difficili. Come scritto dal Corriere dello Sport, Sarri si aspetta tre colpi nel mercato di gennaio.

La Lazio potrà operare a saldo zero: vendere e comprare alla stessa cifra. Sarri vorrebbe con sé una mezzala, un centravanti (solo se partirà Castellanos) e Lorenzo Insigne. Sull’ex capitano del Napoli c’è una discussione interna al club con il direttore sportivo Fabiani che vorrebbe continuare sulla linea giovani, ma Sarri non è della stessa idea.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con Guendouzi Sarri torna al 4-3-3. Ottimismo sui recuperi di Marusic e Pellegrini. E su Mandas…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Guendouzi si potrebbe tornare al 4-3-3. Finita l’emergenza, Sarri vuole ritornare a giocare con tre centrocampisti e il tridente davanti. In questo caso potremmo vedere contro l’Atalanta Guendouzi, Cataldi e Basic. Belehyane fece bene a Bergamo lo scorso anno insieme a Rovella davanti alla difesa, ma anche la fisicità ora fa favorire il croato.

Vecino ancora non è in gruppo, come Pellegrini, Dele-Bashiru e Marusic sta facendo lavoro differenziato, con la difefrenza che gli altri tre si sono infortunati da poco mentre lui da un po’ dovrebbe essere tornato in sesto.

Terzini? Io credo che Pellegrini e Marusic dovrebbero tornare in gruppo all’inizio della prossima settimana. La previsione è che ritornino disponibili e titolari contro l’Atalanta ma va seguita l’evoluzione con grande attenzione.

A gennaio devi essere bravo a investire prendendo un ragazzo di talento. Mandas aveva una valutazione tra i 15-18 milioni dopo lo scorso anno, il Wolverhampton aveva offerto anche qualcosa in più, ora però non sta giocando e quindi adesso per cederlo contano i rapporti, i mediatori”.