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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Toro gara difficile ma quella di Marassi ha dato tanto alla Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genova deve essere una svolta. Sabato ci saranno più difficoltà perché troverai una squadra arrabbiata che magari cambierà il modo di giocare; ha dei giocatori imprevedibili davanti, sono fastidiosi. Il Toro è una buona squadra che ha fatto una buona partita col Parma. La Lazio deve guardare se stessa, l’emergenza resta. La partita di Genova deve dare entusiasmo, ha dato anche chiarimenti al tecnico su cosa può avere dalla squadra; sabato sarà difficile, molto, però sono fiducioso perché la gara di Marassi ha dato tanto, ha reso protagonisti tutti e questo dentro ad un gruppo si percepisce e poi si trasmette in campo.

Il Torino ha discontinuità dentro la gara. Facendo un certo tipo di calcio, propositivo, devi essere sempre attento; in più serve qualità e dietro, secondo me, lasciano molto a desiderare. Se staccano l’interruttore durante la partita poi non hanno la qualità per recuperare. Ora è subentrata anche la ‘paura’, le pressioni, la contestazione.

Per me Baroni sceglierà il 4-4-2 sapendo anche chi ha di fronte. Asllani è bravo, ha qualità, Simeone gli dà corsa, generosità, pressione. Servirà molta attenzione. Non credo che il risultato di sabato inciderà sulla panchina di Baroni, è ancora presto; al Torino sono mancati i risultati ma le prestazioni le ha fatte”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sponsor “a ribasso”: Lotito verso l’accordo con Aeroitalia. I dettagli

Caccia allo sponsor, il tempo stringe. In casa Lazio, la ricerca del partner principale da apporre sulla maglia è entrata nella sua fase più calda, con il presidente Claudio Lotito impegnato in una corsa contro il tempo per chiudere un accordo fondamentale per le casse del club. Dopo la recente partnership siglata con il sito di scommesse filippino ABCVIP, ora l’attenzione è tutta sulla sponsorizzazione di maglia.

Archiviate le trattative non andate a buon fine con una “tech company” e con Air China, la pista più concreta, come riporta Il Messaggero, è quella che porta ad Aeroitalia. La compagnia aerea, con cui la Lazio ha già una partnership da due anni e che presto cambierà nome in “Aeritaly“, ha messo sul piatto un’offerta che, tuttavia, non soddisfa pienamente le attese del patron.

Si tratterebbe di un accordo pluriennale (quattro o cinque anni) da circa 5 milioni di euro a stagione. Una cifra considerata “a ribasso” da Lotito che, pur tentato di accettare per porre fine a una lunga attesa, si starebbe ancora guardando intorno nella speranza di trovare un’offerta migliorativa all’ultimo minuto.

La vera partita, però, si gioca contro il tempo. Il presidente si è posto una scadenza precisa: chiudere e annunciare il nuovo main sponsor entro il 14 ottobre. Una data non casuale, ma strategica: il giorno successivo, il 15 ottobre, è in programma il Consiglio di Gestione per definire il quadro del bilancio. Arrivare a quella riunione con un nuovo contratto di sponsorizzazione da presentare sarebbe una mossa fondamentale per dare ossigeno ai conti e programmare con più serenità il mercato di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida al blocco azzurro: la classifica degli italiani impiegati nell’ultimo turno di campionato

Ben 6 italiani in campo lunedì a Genova: una garanzia per Sarri.

Tra infortunati e squalificati, Sarri a Marassi ha messo in campo dal 1′ ben 6 italiani: nessuna big ha fatto come la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport.

Sarri cerca di sviluppare l’identità della propria squadra e intanto ha trovato una base di italianità superiore a quasi l’intero campionato. Sono stati 6 su 11 i calciatori nati in Italia schierati titolari contro il Genoa dal Comandante: in ordine di ruolo Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Cataldi, Cancellieri e Zaccagni.

Più di metà formazione della stessa nazionalità, un caso raro che nell’ultimo turno di Serie A appartiene, si legge, soltanto a Lazio (6), Cagliari (7) e Cremonese (8), in testa alla speciale classifica del weekend appena trascorso. Si va dal massimo dei grigiorossi di Nicola allo 0 assoluto del Como di Fabregas. La Fiorentina è quella più vicina ai biancocelesti, quarta con 5 italiani nel blocco dei titolari (Ranieri, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Kean). Le altre big, conclude il quotidiano, da questo punto di vista, hanno un dato decisamente peggiore: 4 italiani il Napoli (Meret, Di Lorenzo, Marianucci e Politano), 3 la Juventus (Di Gregorio, Gatti e Cambiaso), la Roma (Mancini, Cristante e Pellegrini) e l’Atalanta (Carnesecchi, Bellanova e Zappacosta). A 2 ci sono l’Inter (Bastoni e Barella) e il Bologna (Orsolini e Fabbian). Addirittura soltanto 1 per il Milan di Allegri (Gabbia).

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INFERMERIA

Lazio, non solo Marusic: stop Pellegrini. Lazzari prova per la panchina

Non c’è tregua per la Lazio di Maurizio Sarri. Dall’infermeria di Formello arriva un’altra, pesantissima tegola che aggrava una situazione già critica. Dopo l’allarme per Marušić, si ferma anche Luca Pellegrini: gli esami strumentali a cui si è sottoposto hanno confermato le prime sensazioni negative dopo l’infortunio subito a Genova. Il terzino ha riportato una distrazione al ginocchio destro, un infortunio che lo mette in serissimo dubbio per la partita di sabato contro il Torino.

La sfortuna si sta accanendo sui biancocelesti, con un effetto domino che sta decimando la rosa. L’infortunio di Pellegrini, infatti, si aggiunge a un bollettino medico già complicato. La sua assenza va a creare una vera e propria emergenza sulle fasce difensive, dove anche Adam Marušić è ai box: il montenegrino, infortunatosi anche lui a Marassi, ha svolto ieri gli esami gli esami strumentali per capire l’entità del suo problema al flessore. A questo si aggiunge la corsa contro il tempo di Manuel Lazzari, che sta provando un recupero lampo dal suo infortunio al polpaccio.

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RASSEGNA STAMPA

Verso Lazio-Torino, le assenze di Baroni e il possibile cambio di modulo

Sabato all’Olimpico è in programma Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A.

Momento delicato sia per la Lazio che per il Torino, con i granata che fino ad ora hanno vinto solo una gara ed hanno incassato diverse reti. Al nord si parla già di un possibile esonero di Baroni, il quale arriverà all’Olimpico con la voglia di far rialzare la testa ai granata dopo l’ultimo ko, quello col Parma.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà
della partita Ismajli, fuori causa dopo la partita di Parma dalla quale è uscito per infortunio: distrazione parziale del muscolo semitendinoso della coscia destra, recita la nota uffciale della
società.

Baroni quindi dovrà fare a meno del difensore a partire dalla gara contro la Lazio, anche per questo, si legge, crescono le possibilità di un cambio di modulo tra due giorni. Nemmeno Biraghi peraltro è al meglio, restando sulla difesa. Anjorin prosegue il lavoro a parte, col rientro fissato
dopo la sosta.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Maspero: “Baroni con poca qualità, Sarri ha svoltato a Marassi. La Lazio ha bisogno della sua guida”

RICCARDO MASPERO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Probabilmente Baroni si aspettava di trovare una squadra con maggiore qualità. C’è qualche problema, al Torino manca in qualcosa per avere qualche punto in più e per dare continuità. E’ spesso in affanno e ha difficoltà a mettere in campo le indicazioni del prorpio tecnico. Segna poco, questo non è da Baroni, credo che il problema principale vada rintracciata nella qualità della squadra.

L’inizio di Lazio e Torino non è stato positivo, ma penso che la vittoria molto bella a Genova credo possa dare una spinta in più alla squadra di Sarri. Ne trarrà giovamento, anche perchè la Lazio ha giocatori forti. Potrà dire la propria, magari non fino ad arrivare nelle prime zone della classifica, ma può far bene.

Sarri è un tecnico con tanta esperienza, sa gestire gruppi di livello, riesce a trascinare con se un gruppo di ragazzi con talento ma che necessitano di una guida. E’ il tecnico giusto. Lui ha le sue idee, ma non è ottuso. Se capisce che con un modulo diverso può avere una resa migliore si comporterà di conseguenza.

I miei ricordi della Lazio scudettata sono di una super corazzata. Non ti dava scampo, aveva dei campioni veri. Un tecnico riesce a dare il suo contributo importante, ma senza la qualità dei giocatori non si fa la differenza. All’epoca aveva qualità in tutte le zone del campo. Era come il Milan dei tempi di Baresi e Maldini”.

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STATISTICHE

Lazio, ancora combo gol-assist per Taty: meglio di lui solo Lukaku dal 2023

Verso Lazio-Torino, dati Opta

Valentín Castellanos ha sia segnato che fornito assist in due dei cinque match giocati in questo campionato, compreso l’ultimo contro il Genoa; dall’esordio in Serie A (2023/24), soltanto Romelu Lukaku conta più partite (sei) in cui è sia andato in gol che servito un passaggio vincente rispetto all’attaccante della Lazio nel massimo torneo: cinque, al pari di Christian Pulisic e Mateo Retegui.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio ha bisogno di Taty-Dia, Cancellieri eccellente. Rispetto ad Isaksen…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Senza i tre punti di Genova sarebbe stata una situazione molto critica. Ho visto una prestazione eccellente di Cancellieri. Mi è sembrato un ragazzo maturo. Sta capendo quanto per lui questa sia una grande opportunità di carriera. Mi sembra che il ragazzo sta facendo di tutto per coglierla. Ha corso molto, ha dato ampiezza, ha attaccato bene il campo ed è stato anche bravo nel gioco aereo. Nell’interpretare il gioco in fascia, anche a livello tattico, probabilmente si fa preferire Isaksen. Magari Cancellieri forse ha maggiori velocità nell’attacco pulito del campo.

La prestazione non mi è piaciuta nel complesso. Non va bene tenere così poco il pallone. Va bene adesso, ma servirà una crescita quando affronterai squadre superiori. Il riscontro è arrivato anche dalle parate di Provedel. La Lazio è una squadra che deve attaccare lo spazio ed ha bisogno della connessione Castellanos-Dia per essere più pericolosa e riempire con più uomini l’area avversaria. Sono bravi a muoversi, l’argentino ama cucire il gioco, venire incontro. Se non c’è, però, un’altra presenza dentro l’area è tutto vanificato. L’ironia della sorte è che quello che ha portato questi concetti tattici, sabato all’Olimpico si giocherà la panchina. Ora contro il Torino serve la stessa umiltà e la stessa concretezza”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, crescita confermata ma serve sempre questo spirito. Modulo? Il rientro di Belahyane non basta per cambiare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quello della Lazio non è mai stato un problema di natura tattica, la cosa principale era riportare in campo lo spirito e la fame che abbiamo visto con il Genoa ed anche nel derby. Il modulo con una punta in più ha aiutato ad essere più pericolosi, ma è lo spirito che fa la differenza. Non siamo fuori da nessuna crisi, servono ulteriori conferme, ma ho visto una squadra salita di tono anche dal punto di vista fisico.

A Marassi abbiamo avuto la conferma che quanto tieni il pallone non incide tanto. La cosa fondamentale è dare sempre la sensazione di poter far male all’avversario. Mi sembra che in tal senso la Lazio stia crescendo. Anche nel derby c’era stato un grande miglioramento. Una crescita, poi, confermata lunedì.

La prova di Basic e Cataldi è importante perchè stimola anche i cosidetti titolari. Vincere anche senza Guendouzi e Rovella equivale ad una scossa per tutti. Aggiunge stimoli e motivazioni a tutto lo spogliatoio.

Contro il Torino credo che Sarri sia orientato a confermare il 4-4-2. Potrei dubitare quando torneranno Guendouzi e Rovella, ma non per il solo rientro di Belahyane. Tra l’altro, non so quanta fiducia abbia Sarri in quest’ultimo. Forse un ragionamento sull’equilibrio della squadra Sarri lo farà in virtù del rientro di Tavares, visto che lo considera più offensivo di Pellegrini”.

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Lazio, necessità main-sponsor: Lotito tratta con Aeroitalia

Lotito continua a lavorare per sbloccare la situazione economica della Lazio. La fatidica data del 30 settembre è passata, ma la situazione reale la società la conoscerà solo a novembre dopo che la Covisoc avrà esaminato tutti i conti del club. Per quella data si saprà se la Lazio potrà operare in modo parziale o totale nel mese di gennaio sul mercato.

«La Lazio ha allacciato contatti anche con alcune compagnie aeree per chiudere un accordo di sponsorizzazione, utile per incrementare i ricavi. Tra queste ci sarebbe Aeroitalia, con cui il club da due stagioni ha consolidato la partnership». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sponsor, nuovi scenari”.