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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, calvario emergenza: anche la febbre per Noslin e Romagnoli. Riecco Pedro

La Lazio si prepara alla sfida contro la Cremonese in un clima di persistente emergenza. L’infermeria continua a condizionare le scelte di Maurizio Sarri, costretto a fare i conti con assenze, acciacchi e valutazioni dell’ultimo momento. Alla lista dei problemi si è aggiunta la febbre che ha colpito Noslin, elemento sul quale il tecnico contava per dare freschezza e profondità all’attacco. La situazione resta fluida anche sul fronte difensivo. Alessio Romagnoli è ancora in dubbio e verrà valutato fino a ridosso del match. In caso di forfait, Sarri dovrà rivedere nuovamente l’assetto arretrato, già messo alla prova nelle ultime uscite. L’emergenza non riguarda solo i singoli, ma una condizione generale che sta accompagnando la Lazio da diverse settimane.

In questo scenario prende corpo l’ipotesi Pedro. L’ex Barcellona, nonostante l’età, resta una risorsa preziosa per leadership e affidabilità. Sarri lo considera una garanzia nei momenti complicati e potrebbe rilanciarlo dal primo minuto, adattandolo da esterno offensivo o utilizzandolo in una posizione più centrale a seconda delle necessità. La sua capacità di leggere le partite e di gestire i ritmi può diventare un fattore chiave.

Con Noslin ai box e poche alternative pienamente disponibili, l’attacco biancoceleste è sotto osservazione. Castellanos e Cancellieri restano opzioni concrete, ma l’assetto offensivo potrebbe cambiare anche a gara in corso. Sarri studia soluzioni pragmatiche, consapevole che in questa fase conta soprattutto la solidità.

La Lazio arriva alla partita con la Cremonese incerottata ma determinata. In un momento così delicato, l’esperienza e il carattere potrebbero fare la differenza più delle scelte tattiche. Il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO

Lazio, prima le cessioni: Dele-Belahyane in uscita, per Taty e Nuno dipende dalle offerte

Prima, in ogni caso, qualcuno deve uscire. Dele-Bashiru – ricorda il Corriere dello Sport – in estate interessava all’AtalantaBelahyane è considerato fuori dal progetto e sacrificabile. Da valutare negli altri ruoli anche Tavares (si parla di una possibile offerta tra i 15-18 milioni dall’Arabia Saudita) e Castellanos a fronte di offerte importanti. Quest’ultimo, in particolare, è seguito dal Flamengo (pronto a mettere 22,5 milioni) e continua ad avere estimatori anche nel River Plate. Senza dimenticare che Taty potrebbe rientrare nei radar dell’Atalanta (sarebbe una prospettiva più d’appeal per l’argentino), aprendo a incastri più complessi. Tutto è rinviato.

La Lazio sa che le manovre di gennaio verranno indirizzate dal verdetto della Commissione Atelli. Lotito non esclude la possibilità di accedere liberamente al mercato, ma l’ipotesi del saldo zero resta sullo sfondo: servirebbero tagli e scambi alle stesse cifre realizzate in uscita. Fabiani lavora sugli under 23 italiani, profili che non incideranno a marzo sul costo allargato del lavoro, ma anche questa strategia è subordinata alle decisioni che arriveranno dall’alto. Dopo la riunione definitiva del 20 dicembre della Commissione incaricata della revisione dei conti di club di Serie A, i verdetti verranno trasmessi alla Figc, che dovrà poi comunicarli ufficialmente. La Lazio, che ha depositato i documenti il 30 novembre, resta in attesa. E con lei, tutto il mercato

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Logico dare in prestito Mandas. Cremonese? La Lazio non commetterà l’errore di…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo sia logico mandare a giocare in prestito Mandas. Se non gioca si svaluta, è uno di quelli che puoi dare. Su di lui, è tempo di prendere una decisione. Poi mi metto soprattutto mi metto nei panni del tecnico, se l’uscita di scena di un giocatore puo’ comportare un beneficio su altri aspetti va fatto.

Lazio-Cremonese e rischio di pensare sia facile? No, la Lazio non ricadrà in quell’errore, ancor di più nel momento in cui ti manca un giocatore così importante come Zaccagni. Lui, soprattutto in casa, ha sempre fatto qualcosa in più degli altri. Non sarà una partita impossibile, ma ci sarà da soffrire anche sabato. La cosa fondamentale è importante essere pronti a farlo. Il morale è quello giusto, ma i punti fatti dalla Cremonese sono stati meritati. E’ una squadra tosta, ha buoni attaccanti come Bonazzoli e Vardy, sono pericolosi sui calci piazzati”.

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SOCIAL SOCIETA'

Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Danno creato alla Lazio, allora perchè Lotito non si è rivolto ad un avvocato?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due appuntamenti importanti prima di Natale: il primo la gara con la Cremonese, resa ancora più difficile dalla assenze, ma per restare agganciati al treno europeo non si può sbagliare; l’altra è il verdetto della nuova Commissione per capire se e come la Lazio potrà fare mercato a gennaio. In caso di esito ‘negativo’, mi auspico che le colpe non andranno date agli altri.

Se Lotito, interventista, combattente e non reduce, pensa davvero di aver subito un torto e parla di decisione ingiusta che ha creato un danno, perché non si è rivolto ad un avvocato o a chi di dovere? Perché davanti ad una situazione che crea un danno ad una società quotata in borsa non si è passati al contrattato?

Il Var interviene una volta sì ed un’altra no, una cosa è certa: alla Lazio non va mai bene; è la penultima squadra per falli commessi e la prima per rossi rimediata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo il Genoa: c’è la fila per Mandas, anche Baroni lo (ri)vuole. Poi il Verona

Il portiere potrebbe lasciare Roma: tutti i club interessati a lui.


In casa Lazio c’è da monitorare la questione portieri. Con Provedel che si è ripreso i pali e una stagione senza competizioni europee che impedisce di vedere l’alternanza in porta, Mandas fin qui ha giocato solo in Coppa Italia nel match vinto contro il Milan. Stando a quanto riporta Il Messaggero, che già ieri parlava del possibile scambio di prestiti tra lui e Leali del Genoa (che Sarri vorrebbe come nuovo vice per sei mesi), per il greco spunta anche l’interesse del Verona. L’altra idea, che stuzzica eccome il greco, è il Torino di Baroni, tecnico che lo scorso anno lo ha preferito a Provedel.

Non è un segreto, si legge, che i granata abbiano un problema tra i pali, per questo Mandas è diventato l’obiettivo numero uno. In prestito o in maniera definitiva, Christos vuole tornare a giocare. Nella seconda ipotesi la Lazio non ha intenzione di scendere sotto i 10 milioni di valutazione e in tal caso attenzione al Panathinaikos, unico tra i club interessati a Christos che coprirebbe l’importo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Risvolto Nasdaq, clamoroso rialzo quote Lazio. Febbre per Noslin e Romagnoli, Raspa-Roma” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha chiuso ieri in borsa in clamoroso rialzo, quindi quello che sta accadendo dall’altra parte del mondo al momento ha portato un risvolto positivo.

Raspadori? Ieri c’è stata un’accelerazione della Roma; Gasperini lo farebbe giocare da esterno, con Sarri agirebbe da falso nove.

Mercato Lazio? Sabato si riunisce la Commissione governativa che dovrà emettere il verdetto sui vari club di Serie A; è probabile che Lotito stavolta versi la cifra necessaria per tornare entro la soglia dello 0,8 nel rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi. Intanto Sarri lavora per i rinnovi di diversi giocatori come Basic, Marusic, Romagnoli; Gila non credo, ha deciso di non rinnovare.

Ieri non si sono allenati per febbre Noslin e Romagnoli, ma la speranza e che tornino regolarmente a lavorare in vista della Cremonese.

Basic? I margini per vincere il ricorso per me ci sono, staremo a vedere se potrà tornare a Udine”.

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Lazio, il capolavoro tattico di Sarri: il dato in inferiorità numerica

Squadra solida dietro, lo confermano i numeri: la Lazio è tornata compatta.

La mano di Sarri si vede, soprattutto dietro. I numeri registrati fino ad ora lo confermano. Al Tardini un’altra volta la porta inviolata nonostante l’inferiorità numerica. Tre su tre in questo campionato, evidenzia il Corriere dello Sport, il dato è indicativo, lontano dall’essere casuale. Conti alla mano, sommando i minutaggi, la squadra di Sarri ha disputato una partita intera con almeno un calciatore in meno. Per la precisione 85 minuti di sofferenza, recuperi compresi. Al Tardini la prova definitiva della solidità ritrovata.

Un’impresa, si legge, figlia dell’organizzazione difensiva, con movimenti sincronizzati a prescindere dagli interpreti utilizzati (Patric all’esordio da titolare al posto dello squalificato Gila). La Lazio, già in altre due occasioni, aveva evitato di incassare reti dopo aver rimediato un’espulsione.

Almeno a livello difensivo, conclude il quotidiano, sembra di nuovo la Lazio del secondo posto 2022-2023. Quella Serie A venne chiusa con il record di 21 clean-sheet, erano 9 dopo le prime 15 giornate, soltanto uno in più rispetto allo score attuale. La Lazio, con l’ultimo turno, è salita a 8 partite senza prendere gol: in ordine cronologico è rimasta illibata contro Verona, Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce e Parma. Divisione statistica perfetta: 4 match all’Olimpico (tutte vittorie), 4 in trasferta (2 successi, 2 pareggi).
Adesso la Lazio si avvicina alla sfi da con la Cremonese con la seconda difesa del campionato: 11 reti subite.

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Lazio, ennesimo cambio forzato: per la Cremonese ballottaggio Pedro-Noslin

Ancora tante assenze per Sarri che studia le mosse in vista di Lazio-Ceremonese.

Sabato all’Olimpico arriverà alla Cremonese e, oltre agli infortunati e a coloro che sono partiti per la Coppa d’Africa, Sarri dovrà fare a meno anche degli squalificati Zaccagni e Basic. Il tecnico, evidenzia il Corriere della Sera, praticamente non avrà a disposizione nessuno del tridente che ha schierato per sei partite di fila fra ottobre e novembre. Oltre a Zac, infatti, non ci saranno Isaksen (infortunato) e Dia (partito per la Coppa d’Africa).

Sarri però, si legge, non ha dubbi su chi schierare a destra (Cancellieri) e al centro (Castellanos), deve invece decidere se puntare su Noslin o su Pedro a sinistra. Noslin con due gol all’attivo in 126 minuti giocati, ha la media realizzativa migliore della rosa (segna ogni 63 minuti) e può vantare anche il delicatissimo rigore conquistato in pieno recupero contro il Torino. Un contributo, insomma, l’olandese lo dà eccome. Il Comandante non lo ha però mai schierato dal primo minuto. Solo contro il Bologna, fra l’altro, gli ha concesso 30 minuti. Nelle altre 9 apparizioni in campionato Noslin ha giocato sempre meno di 30′; Sarri lo ritiene più adatto a gara in corso, con le squadre più lunghe.

L’allenatore, conclude il quotidiano, lo ha utilizzato come alternativa (sempre a gara in corso, appunto) all’attaccante e non come esterno. Schierarlo dall’inizio con la Cremonese e chiedergli di muoversi da ala significherebbe aspettarsi da lui cose diverse rispetto a quanto fatto fino a questo momento. L’alternativa però è Pedro: lo spagnolo ha un minutaggio superiore (360 minuti contro 126), ma nelle ultime due partite non ha giocato. L’ex Barcellona, inoltre, ha spiegato di non gradire più il ruolo da esterno: gli vengono richieste cose che il fisico non gli consente più di fare. Sarri dovrà scegliere, ed effettuare l’ennesimo cambio. Ancora forzato.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, canale aperto per Brescianini. Ma c’è anche il Cagliari

“Il profilo più caldo sembra essere quello di Brescianini – scrive il Corriere dello Sport – .Venticinque anni, pochissimo spazio nell’attuale stagione nerazzurra, ma caratteristiche che rispondono alle richieste di Sarri. È una mezz’ala di fisico e di inserimento, vede la porta, ha passo, intensità e una spiccata fisicità. Segna, accompagna l’azione, sa occupare l’area senza perdere equilibrio nelle due fasi. La sua valutazione è inferiore a quella di Samardzic e questo rappresenta un elemento non secondario, soprattutto in una fase in cui ogni operazione deve essere ponderata. 

C’è poi un aspetto che rende la trattativa più percorribile: Brescianini fa parte della scuderia di Beppe Riso, lo stesso agente che segue Cataldi e Rovella. Un canale già aperto e rodato, che potrebbe facilitare i dialoghi. Sempre restando in tema di rapporti, l’ostacolo principale potrebbe invece arrivare dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, direttore sportivo che lo conosce bene per averlo già avuto a Frosinone e che non vedrebbe l’ora di portarlo in Sardegna”. L’ostacolo più grande potrebbe essere rappresentato dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, Ds che lo ha già avuto a Frosinone e vorrebbe riportarlo con sé.

Difficilmente l’Atalanta sceglierà di privarsi di Lazar Samardzic già a gennaio dopo quanto è stato pagato per strapparlo all’Udinese. Nelle ultime ore il centrocampista era stato accostato alla Lazio ma le possibilità che possa andare in porto un’operazione simile sono al momento remote con la Dea che non intende effettuare una minusvalenza.