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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Mercato? Lotito chiaro. Me ne tiro fuori, basta che non si dica che ho scelto io” (AUDIO)

Nel postpartita di LazioComo è intervenuto, nella consueta conferenza stampa del postgara, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che ha analizzato così la partita contro i lariani. Ecco le sue parole.

“Quando prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo però è stato meno brutto di quanto dice il risultato, la domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un’altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga”.

“Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente”.

“Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto.”

Sul mercato

“Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri”.

Sull’obiettivo Europa 

“Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l’Europa era un miraggio e l’obiettivo era costruire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico riabbraccia Cragnotti. L’invito dell’ex presidente: “Rimanete vicini alla squadra”

Il presidente più vincente della storia del club ieri allo stadio.

Due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso club: da una parte uno dei presidenti più amati della storia della Lazio, sicuramente il più vincente, Sergio Cragnotti, dall’altra il patron più contestato di sempre, Claudio Lotito. All’Olimpico ad assistere alla sfida dei biancocelesti c’era uno spettatore d’eccezione: il presidente del secondo scudetto laziale appunto, invitato dal senatore. «Pregherei la Curva di stare vicino a questi giocatori – l’invito di Cragnotti – rivolgo un abbraccio ai tifosi della Lazio, che ci facciano volare come vola l’aquila». Poi un commento sulla Lazio di oggi, con riferimenti al passato: «Anche ai miei tempi era difficile fare il presidente. Per quanto riguarda gli arbitri, pure allora abbiamo perso diversi scudetti». Nel frattempo la Nord e tutto lo stadio hanno intonato cori per salutarlo ed omaggiarlo, senza però dimenticare la contestazione ai danni di Lotito; cori che si sono protratti fino al triplice fischio. Instancabili, a gran voce, i tifosi. Un legame ormai ridotto ai minimi termini, quello tra i sostenitori della Lazio e l’attuale proprietà, il tutto reso ancora più evidente dall’accoglienza calorosa riservata a chi i laziali li ha fatti sognare, in Italia ed in Europa, portando nella Capitale calciatori invidiati in tutto il mondo. IlTempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si tratta per Mandas: resta il nodo formula con il Bournemouth. Leali resta in attesa

Il portiere greco potrebbe lasciare Roma: le ultime.

Trattativa a oltranza per Mandas. Come riporta Il Messaggero, il portierino greco prega di andar via, il Bournemouth insiste per il prestito, alzando a 20-22 milioni il diritto di riscatto. La Lazio accetta persino meno (17 milioni), ma non transige sull’obbligo. O meglio, è disposta al massimo a dare un diritto condizionato e legato a un numero minimo di presenze. L’impressione è che l’affare si farà, ma la fumata bianca continua a slittare. Dal Genoa può ancora arrivare Leali al suo posto.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, stallo sul centrocampista. Giovane solo se partono Noslin o Dia. Continue sirene dal Qatar per Romagnoli

Rosa da rinforzare ma attenzione anche alle uscite: le ultime.

Mancano ancora due settimane prima della termine della sessione invernale di mercato e la Lazio ha ancora diverse situazioni da chiarire. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Fabiani aspetta altre entrate certe per lanciarsi all’assalto di un altro centrocampista di movimento. Timber sembra destinato al Marsiglia, Toth è stato ufficializzato dal Bournemouth, Fabbian è della Fiorentina. Resiste Mendoza, ma l’Elche non intende scendere sotto i 20 milioni. Sono troppi, come quelli richiesti dal Verona per Giovane, ma il prezzo dell’attaccante gradito a Sarri scenderebbe notevolmente con l’inserimento di Belahyane sulla via di ritorno a Verona. Fabiani non vuole altri ingressi in attacco, senza l’uscita di uno fra Dia e Noslin (piacciono rispettivamente in Inghilterra e Olanda). Occhio alle continue sirene dal Qatar per Romagnoli: la Lazio fa muro sui 5-6 milioni offerti dall’Al-Sadd, anche perché Sarri minaccia le dimissioni in caso di un addio del centrale a gennaio

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RASSEGNA STAMPA

Lazio compromessa, ridimensionata e confusa: “Non cambia mai nulla”

All’Olimpico va in scena la notte più buia della stagione della Lazio, travolta 0-3 dal Como e contestata duramente dal proprio pubblico. Un ko senza attenuanti, che allontana ulteriormente i biancocelesti dalla zona Europa e accende la protesta verso la società e il presidente Claudio Lotito, con la presenza in tribuna di Sergio Cragnotti a rendere il clima ancora più teso.

Nel dopo gara Maurizio Sarri non nasconde l’amarezza: “Non cambia mai nulla”, lo sfogo dell’allenatore, che punta il dito contro limiti strutturali e difficoltà ormai croniche. La Lazio appare fragile mentalmente, incapace di reagire alle difficoltà e sterile in fase offensiva, con una manovra lenta e prevedibile.

Il Como indirizza subito la partita con Martin Baturina, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva. Nella ripresa sale in cattedra Nico Paz, autore di una doppietta che certifica la superiorità dei lariani. L’argentino sbaglia anche un calcio di rigore, ma l’errore non macchia una prestazione di grande qualità e personalità.

La contestazione si estende anche alla direzione arbitrale di Michael Fabbri, con proteste per alcuni episodi chiave. Nel mirino finiscono anche singoli giocatori: serata negativa per Belahyane , Danilo Cataldi e per i nuovi arrivati, ancora lontani dalla condizione migliore.

La Lazio esce ridimensionata e confusa. La classifica preoccupa e il rapporto con l’ambiente è sempre più fragile: senza una svolta immediata, il rischio è quello di una stagione compromessa. La Repubblica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto in vista di Lecce: stop Cataldi, tornano Basic e Dia

Un paio di recuperi per Sarri che però perde Cataldi per squalifica.

Archiviare la gara di ieri e pensare alla trasferta in programma sabato a Lecce: è questo l’imperativo in casa Lazio. Sarà un match, riporta il Corriere dello Sport, che permetterà all’allenatore di recuperare altri due pezzi, Toma Basic e Boulaye Dia, dopo aver rivisto già ieri Fisayo Dele-Bashiru, tra i convocati in tempi record sebbene abbia giocato interamente (neanche 48 ore prima) la finale per il terzo e quarto posto vinta ai rigori dalla sua Nigeria contro l’Egitto.

Per quanto riguarda il croato, si legge, dovrebbe aver recuperato ormai dall’infiammazione all’adduttore (gli accertamenti effettuati in settimana avevano escluso la presenza di lesione): è rimasto fuori solo a livello precauzionale e riprenderà ad allenarsi in gruppo. Rientra oggi dalla Coppa d’Africa, infine, Dia, fresco di vittoria (e successivi festeggiamenti) con il suo Senegal: il suo contributo in Marocco si è limitato ad appena 37 minuti nel match degli ottavi di finale contro il Sudan. Fra gli indisponibili c’è sempre Gigot (ieri in tribuna), che potrebbe partire in questa sessione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, nessuno è escluso da questa figuraccia. Prestazione indegna” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nessuno è escluso da questa figuraccia, da questa indegna prestazione. Piattume totale: società, allenatore, squadra, tutto.

Squadra indebolita; anche se si criticava chi c’era prima, la leadership era diversa. Ora pretendo che ci si rialzi. Bisogna essere razionali nel capire che la Lazio non può fare queste figuracce. Poi sappiamo che gestione e strategie sono da bassa classifica, ma il piattume non ci deve essere.

Ora bisogna essere lucidi nell’andare avanti. Il popolo laziale non si merita questo. Il Como con il minimo sforzo ha ottenuto il massimo risultato.

Rapporto logoro tra società e tifosi, deve finire, ma che facciamo? Prestazioni del genere?

Stai annegando e devi provare a stare a galla, servono soluzioni per non affondare; il tutto nella difficoltà estrema, con una società che ragiona da squadra di medio-bassa classifica e non da Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Sconfitta che deve far riflettere. Il calcio non aspetta, vietato perdere la testa”

Nel post gara di Lazio-Como, il difensore della squadra biancoceleste, Mario Gila, ha parlato ai microfoni ufficiali del club capitolino per commentare la sconfitta appena rimediata all’Olimpico contro la squadra di Fabregas.

Prendere gol dopo due minuti è stato difficile non ce lo aspettavamo. Sapevamo che era una gara difficile ma subire gol subito ha spezzato la gara. La squadra ha sofferto molto anche nel metodo di gioco dell’avversario, questo è qualcosa su cui dobbiamo riflettere”.

Dove abbiamo sbagliato? Non puoi perdere la testa, il calcio non aspetta, a Lecce devi vincere al 100%. Non puoi pensare all’emergenza, agli arbitri, agli infortuni. Non possiamo arrenderci, non possiamo permetterci di fermarci, dobbiamo lottare fino alla fine per i tifosi, per il nostro orgoglio, per la squadra”.

Da cosa ripartire? La vittoria a Parma ci ha dato tanta grinta ma poi ci sono gare contro Napoli e contro Como in cui soffriamo tantissimo. Sanno come giocare contro di noi, sanno tenere palla essere pazienti. Non è un fattore di grinta, dobbiamo mettere a posto diverse situazioni che vanno nel profondo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Sconfitta brutta, guai a pensare che non ci sia più nulla da fare”

Dopo la conclusione di Lazio-Como, il portiere dei biancocelesti Ivan Provedel ci ha messo la faccia e ha concesso un’intervista nella quale ha espresso le sensazioni che la sconfitta gli ha suscitato. Ecco le sue parole.

“E’ una sconfitta brutta perché, a parte qualche minuto dopo questo episodio di rigore dove c’è stata una scossa, dove abbiamo avuto anche un’occasione importante, poi non siamo riusciti a incidere sulla gara, e hanno fatto praticamente tutto loro e è davvero un peccato”. 

“Penso sia normale che l’ambiente sia deluso per quella che è la classifica e soprattutto per la partita che hanno visto oggi. Sono rammaricato per questo ma l’unica cosa che posso dire, che posso pensare, è che bisogna lavorare, lavorare forte e sicuramente fare molto meglio e portare a casa punti il più possibile”.

Ma noi siamo professionisti e dobbiamo pensare solo al campo, dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro e .Quello che è mercato e il resto non ci compete, a me per primo. Parlo per me ma penso di poter parlare a nome di tutti, noi cerchiamo di pensare solo a quello che dobbiamo fare, dobbiamo farlo al meglio e dobbiamo farlo molto meglio”..

“E’ normale che dopo una partita come oggi, se guardi la partita, se guardi la classifica, puoi pensare che ci sia poco da fare, ma in realtà non è così, perché sarebbe una grande sconfitta. Noi dobbiamo pensare giorno per giorno, partita per partita, a fare bene, a crescere e a vincere le partite. Poi a fine anno si tireranno le somme, però noi dobbiamo fare del nostro meglio, dobbiamo fare meglio e stare con la testa alta. Penso che sia l’unico modo per ottenere qualcosa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato: tutte situazioni che ci sono, ma dobbiamo andare oltre. Azzerare e ripartire”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato la sfida dell’Olimpico contro il Como:

“Prendere gol dopo due minuti contro una squadra come il Como rende la gara dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto nemmeno male, ma sono entrati tre volte in area prendendo due gol e un rigore a difesa schierata. Sul 2-0 abbiamo avuto un’occasione per riaprire la partita, poi preso con il terzo gol la gara è finita. Nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa, dopo è finita. Loro hanno grande facilità nel tenere palla e diventa tutto più difficile.

Penso che la partita sia molto condizionata dal gol preso dopo due minuti, tra l’altro con un attacco sulla profondità su cui abbiamo lavorato tutta la settimana; questo è difficile da capire per una difesa attenta come la nostra. Il differenziale tecnico c’era, ma potevamo mascherarlo molto meglio.

Dovremo essere bravi ad andare oltre tutto, sennò si creano sempre alibi. L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato sono situazioni che ci sono, ma noi dobbiamo volarci sopra. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni.

Fa male, è una sconfitta che dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzati la gara e non siamo stati bravi a rimetterla in linea. Bisogna azzerare e ripartire, inutile star qui a piangere su questa partita”.