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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Di Canio: “Emersi tutti i difetti che Sarri aveva coperto”

La Lazio torna protagonista in Champions. Questa sera la squadra di Sarri affronta l’Atletico Madrid e per l’occasione, Il Messaggero ha chiamato in causa Paolo Di Canio, ex biancoceleste e oggi opinionista: “Sfida tosta. Se la Lazio ne ha combinate di tutti i colori a Torino, l’Atletico Madrid ha forse fatto peggio a Valencia. […] Purtroppo sono emersi tutti i difetti che solo la bravura di Sarri aveva coperto con il suo lavoro. Mau è riuscito a ottenere il 120% da una squadra che valeva molto meno e pure senza campioni”. 

Aggiunge su Sarri: “È un grande maestro di calcio ma non certo un motivatore. Non deve parlare dopo, ma prima, deve scuotere il gruppo e far capire ai giocatori che l’assenza di Milinkovic non è un alibi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra sottotono, colpa del manico. Sarri troppo integralista” (AUDIO)

Impressione molto negativa, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…”

“La mia impressione dopo Juve-Lazio è molto negativa perché dopo il match contro il Napoli mi aspettavo una squadra ritrovata e un Sarri con le type=’text/javascript’ idee più chiare. Ho trovato una squadra sottotono e un grave problema di continuità che dipende per me dal manico.

Se a Napoli viene messo nel mirino Garcia, è giusto farlo sempre perché gli allenatori hanno un ruolo centrale. Le indicazioni da Napoli erano chiare e Guendouzi aveva dato segnali evidenti che sono stati ignorati.

Se il centrocampo della Lazio prende buchi clamorosi da cui ne risente la difesa, è normale che un allenatore debba portare dei correttivi. Tra l’altro non ci sono cambi dal punto divista tattico e Sarri continua sempre con lo stesso modulo nonostante il centrocampo sia molto cambiato.

C’è ovviamente qualche difficoltà in zona centrale della difesa e allora si dovrebbe provare il 4-2-3-1, ma l’allenatore per il suo integralismo non cambia.

Nell’attuale centrocampo e difesa giocano quasi gli stessi giocatori dello scorso anno che hanno fatto benissimo al punto di risultare la seconda difesa della A. La domanda che ci dobbiamo porre è perché la Lazio non abbia continuità e cada sempre negli stessi errori”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Problema serio di approccio. Immobile? Se i difensori della Lazio fossero aggressivi come quelli avversari…” (AUDIO)

Approccio molto passivo, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tutte e quattro le gare della Lazio sono state caratterizzate da un approccio molto passivo, questa sta diventando una costante preoccupante. Il gol del 3-1, per entrare nel merito, è la fotografia del momento dei biancocelesti. Dopo aver riaperto la partita con la rete di Luis Alberto, non si può concedere quella rete, in quel modo, dopo tre minuti. Si sta parlando molto delle prestazioni di Immobile. Va detto che i difensori avversari gli stanno addosso, lo soffocano come è giusto che sia visto la forza del giocatore. La stessa cosa, però, non fanno i difensori della Lazio con i riferimenti offensivi avversari.

Credo che il 4-3-1-2 con queste risorse che hai centrocampo sarebbe perfetto. Vorrebbe dire far giocare contemporaneamente Guendouzi e Kamada, alzando Luis Alberto sulla trequarti. Il problema è che con questo tipo di atteggiamento tattico non avresti una seconda punta di ruolo da affiancare a Immobile. Anderson e Zaccagni sono esterni offensivi, è un discorso di coperta corta.

Sul discorso continuità non sono d’accordo: lo scorso anno la Lazio è stata costante in casa e fuori casa, nel girone di andata e in quello di ritorno. La Lazio è una squadre che ha fatto della costanza un suo punto di forza. E’ evidente che ora le cose non stiano girando”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Juve-Lazio equilibrata certifica crescita dei bianconcelesti. Ora la panca può cambiare la partita”

Juve-Lazio partita da tripla, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Juventus-Lazio sia percepita come partita da tripla, certifica la crescita della Lazio. Se pensiamo al recente passato, si andava lì sapendo di non avere scampo. Ora invece è un match equilibrato. Sono curioso di vedere se ci sarà Guendouzi dal primo minuto e nel caso che impatto potrà avere questo giocatore su un’altra partita importante come è stata quella di Napoli.

Per quanto riguarda la formazione, l’unico dubbio nell’undici è quello già detto prima tra Guendouzi e Kamada, col francese per me favorito. Per il resto ho visto ieri l’allenamento e ho visto tantissima intensità persino nel torello. Stanno tutti bene e c’è anche un’ottima atmosfera. Non stanno lasciando nulla al caso nella preparazione. Zaccagni ha totalmente recuperato, così come Pedro che andrà in panchina.

Gli anni scorsi i cambi della Lazio al massimo erano cambi conservativi, ma quest’anno con le cinque sostituzioni la Lazio può migliorare l’undici anche in maniera aggressiva e cambiare gli equilibri, esattamente come è accaduto a Napoli.

Una curiosità: al VAR domani ci sarà Irrati che ha completamente abbandonato la carriera di arbitro di campo per dedicarsi ai monitor ed è considerato il miglior “varista” d’Europa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Con la Juve vorrei Guendouzi dall’inizio. Pessima gestione di Immobile da parte di Spalletti” (AUDIO)

Due pareggi contro Juve e Atletico? ANDREA PRANDI (La7) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per me potrebbero anche andar bene due pareggi con Juve e Atletico, ma dobbiamo crescere anche come tifosi e come mentalità e pensare che le possiamo vincere entrambe. O quantomeno provare a farlo.

La Juve ultimamente aspetta sempre Sarri: si mette bassa, si difende e colpisce in contropiede. Allegri è italianista e pensa prima a non prenderle e questa cosa la soffriamo. Non dobbiamo quindi sbilanciarci troppo e concedere troppe occasioni, ma aspettare il momento giusto per colpire.

Secondo me contro la Juve verranno confermati Marusic e Hysaj come terzini perché Lazzari non è affidabile contro le grandi. Per il resto a me piacerebbe vedere Guendouzi dal primo minuto. Capisco che ci siano gerarchie anche dettate dall’inserimento negli schemi di Sarri, ma il francese si è allenato a Formello e non è andato in Nazionale. Una chance gliela darei con Kamada che può subentare.

Parentesi: Chiesa e Mancini tornano a casa per un piccolo malanno che non gli farà saltare le partite di questo weekend, mentre Ciro rimane a disposizione fino all’ultimo minuto del match contro l’Ucraina stando seduto a guardar giocare Gnonto e Raspadori. Questa gestione da parte di Spalletti non mi è piaciuta. Se non era previsto il suo impiego, tanto valeva mandarlo a casa dopo il match contro la Macedonia del nord”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Torino sarà controprova importante. Peccato non vedere Raspadori accanto a Immobile” (AUDIO)

A Torino controprova importante, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi aspetto una controprova importante sabato di quanto abbiamo visto a Napoli dove abbiamo fatto un secondo tempo di grande livello. Per quanto riguarda la Nazionale, gli unici gol e assist venuti dagli attaccanti sono arrivati da due laziali: Zaccagni e Immobile. Quindi direi bene.

Quello che mi preoccupa per sabato è che in questi due anni di tempeste varie, la Juventus ha sviluppato una resilienza importante nella gestione delle questioni extra campo. Allegri ha sempre tenuto bene il gruppo ed è riuscito a compattarlo. Certo è che il rientro a regime di Pogba sarebbe stato per loro un elemento importante per il campionato.

Ieri mattina abbiamo capito dalle prove di Spalletti che Immobile non avrebbe giocato. Il piano tattico prevedeva un falso nove (Raspadori) e le mezzali che si buttano dentro e devo dire che ha pagato visti i due gol di Frattesi. Il rimpianto è vedere in Nazionale la scelta di giocare con una sola punta, mentre la coppia Raspadori-Immobile, magari con un 4-3-1-2 sarebbe perfetta perché ci sarebbe una spalla tecnica al bomber vero e proprio. Capisco che non è Spalletti l’allenatore a cui puoi chiedere questo.

La contraddizione è che Spalletti si è lamentato del fatto che si debba segnare di più e si debba avere più cattiveria sotto porta, ma contemporaneamente ha messo in campo un falso nove e poi ha messo dentro Retegui che è un ariete, mentre probabilmente negli spazi che si potevano aprire sarebbe stato più funzionale Ciro. Meglio per la Lazio perché si è riposato”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zacc non sta bene, ma Spalletti lo vuole in campo. Kamada-Guendouzi unico dubbio per Torino” (AUDIO)

Partita di stasera determinante, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Partita di stasera determinante. Anche se in caso andasse male, margini di recupero ci sarebbero perché con l’Ucraina al ritorno non giocheresti da loro e ciu sarebbero comunque gli spareggi in casi in cui arrivassimo terzi.

Zaccagni non sta benissimo a causa di una brutta botta al fianco sinistro. Spalletti vuole assolutamente farlo giocare perché non è affatto convinto della resa di Zaniolo, tanto è vero che Raspadori è stato provato a sinistra. Del resto è stato comunque convocato e quindi vedremo come andrà il provino di questa mattina.

Sicuramente in passato è accaduto che alcuni giocatori non abbiano risposto alla convocazione della Nazionale senza avere grossi problemi fisici, ma oggi è assolutamente pretestuoso parlare di questo argomento.

L’unico dubbio che ho per il centrocampo della Lazio contro la Juve è se giocherà Guendouzi o Kamada. Tutto qui. Ho visto Hysaj protagonista con l’Albania ed è in ottima forma, quindi ci sarà lui a sinistra con Marusic a destra. Vedremo Ciro come tornerà dagli impegni in Azzurro e penso che ci sarà comunque spazio per Castellanos nel secondo tempo. La fascia di capitano a Immobile gli ha dato grande responsabilità e sta vivendo questa esperienza al 100%. Speri non torni un po’ consumato a livello di energie mentali e fisiche”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Pogba, perdita enorme per la Juve. Oggi per l’Italia ultima spiaggia” (AUDIO)

Vincere a tutti i costi, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Italia dovrà vincere a tutti i costi e questa è già di per sé è una difficoltà. Non vincere oggi sarebbe problematico per le partite successive perché dovremo andare in Inghilterra e incontrare l’Ucraina in campo neutro a causa della guerra.

Dopo aver saltato l’ultimo Mondiale, non qualificarsi nemmeno all’Europeo significa aver fatto tanti passi indietro rispetto all’Europeo vinto. Vuol dire non aver fatto crescere il movimento calcistico

Non credo che i giocatori che sono andati a casa dalla Nazionale lo abbiano fatto perché non ci tengono all’Italia. Le trovo polemiche pretestuose perché per un calciatore la Nazionale è un traguardo. Farebbero prima a non andare proprio, piuttosto che partire e poi tornare per infortunio.

Pogba sarebbe fondamentale per il prosieguo della stagione della Juventus. Stiamo parlando di un top player che fa molta differenza se lo hai o non lo hai. Anche in questa stagione, quando è entrato anche se per pochi minuti abbiamo visto un giocatore straordinario. Se lo dovessero squalificare, sarebbe un problema grosso per i bianconeri.

Per capirci, con Pogba preferisco la rosa della Juve, senza Pogba preferisco quella della Lazio. Per me la sua assenza è un danno grosso per loro”.

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Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Diventato laziale grazie a Maestrelli che mi fece allenare con la sua Lazio per tre mesi” (AUDIO)

Rimpianto Wimbledon, NICOLA PIETRANGELI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Quale torneo avrei voluto vincere e non ho mai vinto? Wimbledon senza dubbio. Anche se ci sono tornei più ricchi, per me è il numero uno.

Il calcio attuale non mi piace più. I calciatori guadagnano troppo. E’ giusto guadagnare, ma nel tennis come nel golf si guadagna molto, ma solo se vinci. E comunque sono sport individuali, dove se non giochi, non guadagni. Nel calcio guadagni milioni comunque, anche se non vali o anche se non giochi.

Dopo aver lasciato Tunisi a circa 10 anni, iniziai a giocare a pallone nelle giovanili della Lazio e l’allenatore era Speroni. Ho avuto la fortuna di giocare con Sentimenti IV e con tanti altri giocatori che poi si sono affermati. Un giorno incontrai Maestrelli perché abitavo vicino a Tor di Quinto e che conoscevo, a cui chiesi di visitare il contro sportivo. Mi invitò, mi presentò allo spogliatoio e mi misi a giocare in allenamento con loro. I giocatori mi davano del lei e mi chiamavano “Signor Pietrangeli”. Dopo 10 giorni ci mandavamo a quel paese al punto che Re Cecconi si lamentò con me perché non gli avevo passato una palla. Gli ricordai che lui era in Nazionale e io ero solo un dilettante e si mise a ridere dandomi ragione. Pensate quanto fossero competitivi anche in allenamento. Da loro ho imparato questo atteggiamento. Mi sono allenato con la Lazio per tre mesi e le regole tecniche e le botte valevano anche per me. Come so fossi stato un giocatore vero.

Ho rischiato di morire due volte: la prima a Tunisi sotto un bombardamento che prese il giardino della nostra casa, ma rimanemmo illesi. Poi un cancro al colon da cui sono sopravvissuto.

Non è vero che ho avuto tante donne, diciamo che il fatto di giocare bene a tennis e di parlare quattro lingue mi ha aiutato. Ma non sono stato uno sciupafemmine. Ho sempre pensato che uscire con una bella che ti dice di no, sia meglio di uscire con una brutta che ti dice di sì”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non ho capito il 6 a Immobile dato da alcuni quotidiani. Kamada-Guendouzi al fotofinish per sabato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’accanimento della stampa su Immobile continua nonostante il gol. Con tutto il rispetto per i colleghi, ma dare 6 a Ciro e a Zaniolo non ha veramente senso. Ma più di servire un assist per Politano nel primo tempo e un gol nel secondo, ma cos’altro avrebbe dovuto fare per meritarsi di più? Tra l’altro ha avuto una occasione e ha fatto un gol, perché non c’è chi inventa calcio e quindi non arrivano palloni giocabili. Diciamo che quando si fanno le pagelle normalmente si parte da 10 e si va a scendere, mentre con Ciro evidentemente si parte direttamente da 6. Se dai 6 a Immobile, ad altri cosa avresti dovuto dare?

Purtroppo nella Nazionale attuale mezzali di costruzione non si trovano. A maggior ragione se passi in vantaggio, con una architettura di squadra così, dovresti saperti difendere meglio di quanto abbiamo fatto.

Per capire come scenderà in campo la Lazio sabato, bisognerà vedere come torneranno dalla Nazionali i giocatori impegnati, in particolar modo Kamda che sarà a Formello mercoledì. Rovella sta migliorando perché aumentano anche i carichi di lavoro, mentre Guendouzi sta prendendo confidenza con i nuovi metodi di allenamento. Il ballottaggio tra il francese e il giapponese non sarà facile da decidere, mentre davanti alla difesa mi aspetto sempre Cataldi dal primo minuto”.

Alessio Buzzanca