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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Stefano (vicepres Commissione urbanistica): “Fossi la Lazio lascerei perdere il Flaminio e cercherei un’altra area” (AUDIO)

Marco Di Stefano (Vicepresidente Commissione urbanistica Campidoglio) a ‘SVB’

“Lo stadio della Roma a Tor di Valle era impossibile farlo. Solo un pazzo poteva pensare di farlo lì. Quello era un progetto assurdo anche perché sarebbe stato un impianto di proprietà di Pallotta e non si poteva fare. Adesso l’attuale impianto in esame verrà fatto su suolo pubblico, senza parte commerciale esagerata, e sarà di proprietà della Roma. Ci sono delle criticità, ma le esamineremo. Parliamo dei parcheggi previsti che sono davvero pochi e secondo me questa cosa costituisce un problema. Non possiamo convincere i romani ad andare coi mezzi pubblici e basta. Sono convinto che lo stadio della Roma si farà, ma i tempi non saranno quelli previsti perché a Roma i tempi sono sempre biblici. Un’altra criticità che c’è è quella dell’ospedale Pertini: non possiamo durante le partite affogare nel traffico una struttura fondamentale come questa che rimarrebbe bloccata nel caos del pre e post gara.

E’ uno scandalo che in una capitale come Roma ci sia una struttura come il Flaminio ridotta in queste condizioni. Capisco che il presidente Lotito pensi a rinunciare al Flaminio: oltre ai veti della famiglia Nervi che mi sembrano tanti e insormontabili, non vedo grandi possibilità di ampliamento di capienza sopra i 20/25.000 posti. Secondo me piuttosto che insistere col Flaminio, per la Lazio sarebbe più veloce e più sicuro un piano B: trovare un’area pubblica adatta, chiedere una concessione per 99 anni e farci lo stadio. Quello che per me dovrà fare Lotito è un progetto come quello della Roma che prevede uno stadio, poche strutture commerciali e null’altro. La Roma prevede di investire 500 milioni di euro. Come rientreranno della spesa col solo stadio? Non ne ho idea, ma sono valutazioni che avrà fatto la Roma e che non mi pertengono”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Inchiesta Prisma: depositate audizioni Dybala ed ex dirigente Juve Lombardo ora alla Roma

Dopo il deposito al Gup degli atti integrativi, mancano 27 giorni all’udienza preliminare dell’inchiesta Prisma condotta dalla Procura di Torino sui bilanci della Juventus dal 2018 al 2021. Il 27 marzo, infatti, il club bianconero e gli altri 12 indagati per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene, Fabio Paratici (ora al Tottenham) e l’avvocato Cesare Gabasio, si troveranno di fronte al gup Marco Picco. Le accuse mosse dai magistrati – l’aggiunto Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello – vanno dalla manipolazione del mercato alle false comunicazioni sociali, dall’ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza all’emissione di fatture false. Nel mirino dei pm ci sono il “sistema delle plusvalenze fittizie” e l’ormai nota “manovra stipendi”. Nel nuovo faldone sono raccolte le audizioni più recenti compresa quella di Paulo Dybala, risentito a Roma la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza di Torino sul tema della seconda manovra stipendi visto il suo divorzio estivo dalla Juventus. Nelle ultime settimane i pm di Torino hanno ascoltato anche l’ex dirigente bianconero Maurizio Lombardo, ora alla Roma, e Rolando Mandragora, centrocampista della Fiorentina ex Juve.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Lazio bella in una partita complicata” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Secondo me ieri la Lazio è stata bella. Sicuramente si può giocare meglio di ieri, ma quando incontri queste squadre già retrocesse, diventano partite complicatissime perché in campo vanno giocatori che danno il fritto per farsi fare un contratto per il prossimo anno.

La Lazio ha fatto il suo vincendo una partita importantissima per la classifica. Sicuramente non eravamo in giornata, ma ci siamo mangiati una caterva di gol. Se fossimo passati in vantaggio nel primo tempo – e ce ne sono state di occasioni – sarebbe finita in goleada.

Per come vedo io la classifica, l’unica cosa importante era vincere e la Lazio ha vinto.

Il problema della Lazio è la condizione fisica di alcuni giocatori (Milinkovic su tutti) e la disabitudine di altri a essere marcati”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Flaminio: nuovo progetto di Cassa depositi e prestiti e Fondazione Nervi per riqualificarlo

Come riportato dalle pagine odierne del Messaggero, Cassa depositi e prestiti e l’Istituto del credito sportivo, assieme alla Fondazione Nervi starebbero per presentare al sindaco Gualtieri un progetto di riqualificazione del Flaminio che prevede venticinquemila posti a sedere e una tettoia costruita in maniera tale da non poggiare sulla struttura originaria come richiesto dalla Sovrintendenza, oltre a una cittadella dello sport e dell’intrattenimento che si estenderà fino al galoppatoio di Villa Glori. Il tutto per ospitare partite di calcio, rugby e soprattutto grandi concerti.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Pedro: “Il mio sogno è vincere un trofeo con la Lazio”

Come riportato dal Corriere dello sport, nel post partita Pedro ha parlato del proprio futuro: “Il mio sogno è vincere un trofeo qua. Sarebbe bellissimo per la mia carriera, dopo averlo fatto in altri Paesi”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Targa Lenzini ripristinata, Ass. Onorato: “Stupito che la Roma non abbia fatto comunicati” (AUDIO)

Sulla vergognosa vicenda dell’insegna dedicata a Umberto Lenzini dal Comune di Roma nel Parco di Val Cannuta e due volte vandalizzata da romanisti, si è espresso duramente l’assessore allo sport Alessandro Onorato: “Non vorrei che con l’avvento dei social ci sia più paura di mille nickname falsi che istigano quest’odio. Vorrei che Roma e Lazio abbiano il coraggio di prendere distanze molto nette da questi episodi. Sono rimasto stupito che non ci siano stati comunicati da parte della Roma sulla vicenda di Parco Lenzini. Si tende a banalizzare e sottostimare tutto. Se uno accetta che un matto possa vandalizzare il luogo di riferimento per centinaia di migliaia di laziali allora accettiamo di tutto. Non sottovaluterei la denuncia alla Digos”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Prisma: trasmessi atti ad altre Procure. Rischia anche l’Atalanta

Su richiesta delle altre Procure territoriali, la Procura di Torino ha trasmesso una serie di documentazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta Prisma per la quale sono stati rinviati a giudizio la Juventus FC e dodici dirigenti del club all’epoca dei fatti contestati. L’indagine dei pm si è sviluppata su due filoni: il primo relativo alle plusvalenze ottenute grazie a una serie di operazioni di mercato, il secondo si è concentrato invece su due accordi raggiunti con i calciatori per il differimento di alcuni stipendi nel periodo del Covid.

Le procure che hanno richiesto la documentazione sono quelle di Genova, Bergamo, Udine, Modena, Bologna e Cagliari, le società coinvolte sono Sampdoria, Atalanta, Udinese, Sassuolo, Bologna e Cagliari. Per ragioni di competenza territoriale, l’indagine della Procura di Torino ha riguardato solo la Juventus. Che però, nel caso delle operazioni che avrebbero fatto emergere un utilizzo “malsano” dello strumento delle plusvalenze, ha chiaramente operato in concorso con altri club. Per questo il materiale raccolto è stato smistato alle procure di altre sei città italiane, che potrebbero a loro volta aprire un’indagine.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Samp shock: testa di maiale davanti la sede

Una scatola di cartone (indirizzata all’ex presidente blucerchiato Massimo Ferrero e all’avvocato Antonio Romei, membro dell’attuale Cda) con una testa di maiale all’interno di un sacchetto trasparente è stata lasciata stamane all’ingresso della sede della Sampdoria. Minaccioso il messaggio che accompagnava il pacco: “Massimo Ferrero e Antonio Romei, le prossime teste saranno le vostre”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, anche se il segnale è indicativo di quanto si sia alzata la tensione intorno alla società blucerchiata, a forte rischio default e con la squadra a un passo dalla retrocessione.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non può permettersi troppe rotazioni: con le riserve il livello cala troppo” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Giovedì non è stata una bella partita, ma il campo era orribile e ha indubbiamente influito sulla qualità complessiva della partita. Quando mancano un po’ di titolari, la Lazio va sempre un pochino in difficoltà e invece contro il CFR abbiamo tenuto senza problemi e senza mai soffrire. Certo, quando vengono meno titolari importanti la Lazio diventa un’altra squadra e questo è un limite.

L’AZ Alkmaar penso sia alla portata della Lazio, ma indubbiamente poteva andarci meglio. Bisogna vedere se giocheremo coi titolari o con 4 o 5 riserve perché – come già detto – il livello cambia moltissimo. Romero benino, ma niente più, Basic continua a deludere. L’unico è Gila che mi sembra sia in crescita. Secondo me la Lazio non potrà permettersi troppe rotazioni, al massimo una o due ma se si va oltre cala molto il livello. Vanno fatte solo rotazioni di qualità: Pedro, Lazzari, Marusic, Hysaj, Vecino e stop. Il resto diventa rischioso. Secondo me con Vecino al top vorrei vedere Luis Alberto a sinistra, Milinkovic a destra e l’uruguagio al centro”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto da sostituibile a indispensabile

La Lazio e Maurizio Sarri si godono un Luis Alberto pienamente recuperato. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il Mago dopo i malumori di fine 2022 con la possibilità sfiorata di lasciare Formello per trasferirsi al Cadice, ha avuto un colloquio chiarificatore col tecnico e da lì è ripartito.

Da gennaio è il centrocampista biancoceleste che ha collezionato più minuti in campo (845′), davanti anche a Milinkovic. Il numero 10 è ormai sintonizzato sulle stesse frequenze del tecnico tanto da garantirgli un doppio lavoro tra fase offensiva e difensiva. La speranza è che Luis continui così fino al termine della stagione. Per il futuro ci sarà tempo.

Alessio Buzzanca