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CALCIOMERCATO

Lazio, Romagnoli e Marusic aspettano i rinnovi: Sarri in pressing sul club

Cessioni, rinnovi e mercato: la Lazio studia le prime mosse.

Se per le entrate c’è da attendere le cessioni, i rinnovi potrebbero essere firmati prima. I due senatori con i riflettori puntati addosso sono Romagnoli e Marusic, entrambe pedine preziose per lo scacchiere di Sarri.

Stando a quanto riporta Il Messaggero il montenegrino è deluso ma il tecnico toscano sta spingendo affinché venga accontentato a livello contrattuale. Il numero 77 non vede l’ora di ripartire agli ordini del Comandante, come Romagnoli (promesso l’intervento di Lotito in ritiro). Marusic, attende ancora il prolungamento di almeno due anni con adeguamento promesso in passato dal club, che però fa muro per il limite al monte ingaggi dovuto alle regole del FFP. La Lazio lo ha bloccato esercitando l’opzione sino al 2026 (senza chiamarlo), motivo per cui c’è chi sta sondando il terreno, Fiorentina su tutti, forte sul suo malcontento.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, cessioni e IL: il mercato passa da Rovella e Castellanos. Il piano di Fabiani e i desideri di Sarri

Dopo il summit di ieri tra mister Sarri e il ds Fabiani, la Lazio iniiza a programmare la nuova stagione.

L’incontro che si è tenuto ieri a Castelfranco per pranzo ha messo il tecnico e il direttore davanti alle scelte di mercato. Servono almeno un terzino e una mezz’ala ma, evidenzia Il Messaggero, con i 40 milioni già impegnati da Lotito in riscatti e senza gli introiti Uefa (quindi con il solito indice di liquidità bloccato), è impossibile pensare alle entrate a stretto giro.

A questo punto, si legge, la Lazio spera nell’assalto dell’Inter a Rovella. Il sogno di Mau è avere Frattesi in cambio (o Loftus-Cheek sull’altra sponda di Milano) per risolvere la sua esigenza di una mezz’ala col vizio del gol, ma il centrocampista nerazzurro ha una valutazione di 40 milioni e anche un conguaglio di 10 milioni non sbloccherebbe poi l’indice di liquidità (anzi lo stipendio da quasi tre milioni graverebbe di più), per fare il resto.

Ci sono Fabbian e Fazzini fra le alternative italiane, tanti giovani stranieri come Lennon Miller del Motherwell, studiato dalla talent room. In Russia parlano di Eduard Spertsyan del Krasnodar, un fantasista (11 gol e sette assist) già sondato per il dopo Luis Alberto.

C’è un’altra soluzione a cui la Lazio sta lavorando in gran segreto. Riguarda Castellanos, ci sono stati sondaggi da Villareal, Betis, Nottingham Forest, Everton, Burnley, Wolverhampton, Burnley e West Ham, ma manca l’offerta giusta al momento. A 35-40 milioni il Taty può essere ceduto, eccome, perché l’argentino stesso ha titubanze a restare con Sarri.

Se Taty dovesse restare, dovrebbe lottare duramente con Dia per una maglia da titolare in attacco. E Sarri preferirebbe avere lì davanti un jolly completo: è rimasto stregato dallo spagnolo 28enne della Real Sociedad, Mikel Oyarzabal (18 gol e 8 assist nell’ultima stagione), ma ha una valutazione di quasi 30 milioni come Raspadori, più alta del talento Pio Esposito.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri deve essere il trascinatore. E su Fazzini e Fabbian…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Fazzini o Fabbian? Il primo mi piace, gioca tra le linee, ma per la Lazio di Sarri Fabbian penso sia più utile, potrebbe portare 6-7 gol.

Scordiamoci un mercato in cui si prendono tanti giocatori. Lo scorso anno ero molto fiducioso, credevo nel progetto, ora sono più cinico e voglio i fatti: non mi interessa il mercato, il tecnico deve decidere i profili utili.

A mio avviso sarebbe meglio intervenire ora per far sì che Sarri possa avere la rosa al completo in ritiro, se poi dovessero mancare uno o due giocatori non sarebbe un problema, ma di base dovrà avere il gruppo pronto.

Il tecnico deve essere trascinante e rassicurante, magari scegliendo un giocatore funzionale ma con leadership; anche a fine carriera, ma che vuole mettersi in mostra, stile Pedro”.

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SOCIAL

Lazio, il botta e risposta con Giraud: “Non riusciamo a ridere alle tue battute”

La comica si è lasciata scappare una battuta che ha fatto infuriare i tifosi laziali, poi si è scusata attraverso i social.

Confronto (acceso) via social tra la Lazio e la comica Michela Giraud la quale, nel corso del monologo d’apertura del programma “In & Out” ha fatto una battuta che ha scatenato l’ira del popolo laziale.

 “Si fossi Lazio sarei una fascia“, ha detto durante la sua performance e il club biancoceleste, attraverso X, ha così risposto alla comica romana: “Perdonaci Michela Giraud se, anche sforzandoci, non riusciamo a ridere a questa tua ‘battuta’ nuova e originale: fortunatamente però viviamo in una democrazia e ognuno di noi è libero di esprimere, con rispetto, le proprie opinioni, senza avere ‘paura’ o ricevere insulti gratuiti. Anche per questo é giusto che il profilo X di una brillante comica come te rimanga aperto a beneficio di tutti. Un abbraccio e complimenti per lo spettacolo“.

Al messaggio della Lazio, Michela Giraud ha infine replicato così: “Su brillante comica mi avete avuta <3 era solo una battuta, facciamo pace? Altrimenti la mia famiglia laziale, a Natale mi rinnega. I complimenti per lo spettacolo li accetto ma solo se venite alla Cavea il 10 Settembre, ovviamente siete mi ospiti. (Ci sono anche le pizzette)“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Mille contraddizioni in casa-Lazio. Centrocampo? Ecco cosa serve…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri di ieri erano già circolate in occasione del clinic: in linea di massima ha ribadito i concetti già espressi, su tutti quello dell’amore per il calcio e in particolare per l’ambiente Lazio.

Poi c’è l’altro lato della medaglia, quello che deve far riflettere i tifosi della Lazio, legato alle dichiarazioni di Fabiani.

Mettendo Rovella e Guendouzi con Caltaldi e Belahyane non hai il centrocampista che ti garantisce 6-7 gol; poi né Cataldi né Belahyane mi convincono dietro. La soluzione migliore sarebbe trovare un grande centrocampista alla Lucas Leiva o cercare un profilo stile-Frattesi da mettere con Guendouzi o Rovella. Servono i gol alla Lazio.

Mi sembra ci siano mille contraddizioni in questo momento in casa Lazio: Cataldi un anno fa non si è capito perché doveva andare via, ora è tutto passato? Ieri Fabiani ha ribadito che ‘abbiamo iniziato un percorso’, ha parlato del ‘progetto triennale’ che però era cominciato anche con Baroni lo scorso anno e poi è stato mandato via. Si ribatte sul concetto del ‘progetto giovani’, poi invece commentiamo i rinnovi di Pedro e Vecino, in più non c’è traccia della Primavera. Ha anche fatto i complimenti a Tudor, dicendo che lo ha consigliato: ma allora perché non lo ha tenuto dopo che è arrivato in Europa?”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dualismo in porta: Provedel e Mandas partono alla pari, poi a gennaio…

La porta della Lazio è blindata: Provedel e Mandas si sono alternati garantendo ai biancocelesti massima copertura.

Provedel titolare e Mandas pronto a subentrare, soprattutto in coppa, poi le gerarchie sono state stravolte. Quello che è certo è che la Lazio ha due ottimi portieri, entrambi in grado di dare garanzie.

Mister Sarri è stato chiaro: parlarne ora è prematuro, i due si metteranno in competizione e poi se vorranno, faranno le loro scelte a gennaio.

Mandas, sottolinea il Corriere dello Sport, non vorrebbe vivere un’altra stagione da ‘vice’ e il discorso è in parte simile per Provedel che è alla ricerca del riscatto. Il fatto che la Lazio non disputerà le coppe europee metterà il secondo portiere un po’ in disparte e quindi le valutazioni da fare saranno tante. Per il momento tutto è in discussione.

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Lazio, priorità alle cessioni: l’elenco dei calciatori da salutare

La Lazio deve liberarsi degli esuberi: dalle cessioni poi dipenderà il mercato in entrata.

Il club biancoceleste ha diversi calciatori da sistemare. Come evidenzia La Repubblica, sono già entrati 6,8 milioni dal Bologna per il riscatto di Casale e altri 4,2 dal San Paolo per Marcos Antonio. Soldi che coprono parte dei riscatti obbligatori per alcuni dei giocatori acquistati negli anni scorsi.

Il resto, si legge, dovrà essere racimolato dagli addii di chi è già da tempo fuori dal progetto tecnico, come Basic, e i rientranti dai prestiti. Undici uomini in totale, tra i quali Cataldi, per il quale però la Fiorentina avrà un’altra settimana di tempo per decidere se riscattarlo o meno (quattro milioni la cifra pattuita: se i viola non la verseranno entro il 24 giugno, il regista resterà in biancoceleste).

In cerca di sistemazione ci sono Cancellieri, Fares, Kamenovic, Artistico e gli ex primavera Floriani Mussolini, Crespi, Fernandes, Ruggeri e Gonzalez.

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Lazio, Sarri oltre le etichette: non solo palleggio, suo un record…

Carico e pronto a tornare: così appare Maurizio Sarri in questi giorni mentre parla del suo rientro nella Capitale.

Si è intrattenuto con i cronisti in più di un’occasione in questi giorni e il messaggio che arriva forte, in maniera chiara, è che Maurizio Sarri voleva chiudere bene alla Lazio e, spinto dall’amore verso tutto l’ambiente, non poteva lasciare il suo capitolo a metà.

In attesa di capire quali saranno le mosse di mercato del club, il toscano intanto si prepara a ripartire dai calciatore che già conosce e proporrà sicuramente i suoi dettami, che nel tempo ha saputo anche in parte modificare.

Proprio in questi giorni ha parlato di verticalizzazioni: “Nell’immaginario collettivo le squadre di Sarri sono squadre di palleggio”, ha evidenziato il tecnico smentendo poi in parte il concetto.

A tal proposito, riporta il Corriere dello Sport, dal 2021 al 2024 è stato della Lazio di Sarri il record di verticalizzazioni in A: da agosto del ’21 a marzo del ’24, in 104 gare totali, la Lazio ha totalizzato 18.167 verticalizzazioni, con una media di 175 a partita.

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Lazio-Cataldi, slitta la scadenza dei rinnovi: situazione in standby e valutazioni in corso

Il futuro di Danilo Cataldi potrebbe essere di nuovo a Roma, dopo un anno di prestito alla Fiorentina.


Entro una settimana verrà deciso il futuro di Cataldi: in ballo il suo rientro alla Lazio o il riscatto della Fiorentina, fissato a 4 milioni di euro l’estate scorsa.

Se con Palladino il centrocampista era certo di rimanere a Firenze, il cambio in panchina ha rimesso in discussione tutto. Ad ogni modo, come evidenzia il Corriee dello Sport, vista la richiesta avanzata da Sampdoria e Salernitana, la Figc attraverso un comunicato ufficiale ha posticipato la scadenza dei termini per le opzioni di riscatto nel periodo tra il 22 e il 24 giugno (prima era dal 16 al 18 giugno). Nella lunga lista dei calciatori in attesa c’è anche Cataldi, ceduto in prestito 12 mesi fa negli ultimi giorni di mercato. Tutto è in ballo quindi, le valutazioni sono in corso da parte di entrambi i club.

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Lazio, definito il programma delle amichevoli estive: ecco le date

Il 14 luglio comincerà la preparazione, a seguire ci saranno le amichevoli.

Al via la programmazione in casa Lazio. In attesa di vedere quelle che saranno le mosse di mercato, Sarri continua a confrontarsi con il ds Fabiani per capire i profili adatti alla “nuova” Lazio.

Quello che è certo al momento è che la squadra si ritroverà il 10 luglio per i consueti test d’idoneità, poi il 14 si partirà con il ritiro. Nel frattempo sono state definite le date delle amichevoli.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il tecnico toscano farà dei test con la Primavera a Formello, poi affronterà il 26 luglio l’Avellino, quindi volerà in Turchia per giocare contro Galatasaray e Fenerbahce (30 luglio-2 agosto), in Inghilterra il Burnley il 9 agosto, e infine se la vedrà contro l’Olympiacos a Rieti il 16, a una settimana dall’inizio del campionato.