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ESCLUSIVE

Lazio, la visita di Peruzzi a Sarri fa sognare i tifosi ma l’ex club manager…

A Castiglion della Pescaia Angelo Peruzzi ha fatto visita al tecnico della Lazio Maurizio Sarri.

Quella di Angelo Peruzzi è una figura che i tifosi della Lazio non dimenticano: prima portiere poi club manager; ha ormai salutato la Lazio ma i sostenitori biancocelesti non hanno mai smesso di sognare il suo ritorno.

Si parla spesso di un volto di spicco, con competenza ed esperienza, da reinserire nello spogliatoio laziale e la visita che ieri Peruzzi ha fatto a Sarri in occasione della due giorni organizzata dal tecnico toscano a Castiglione della Pescaia con lezioni teoriche sul Sarrismo e allenamenti in campo, ha riacceso le speranze dei tifosi.

Peruzzi si è presentato a pranzo dal tecnico, è sembrata più una sorpresa che un appuntamento: fatto sta che i due hanno parlato qualche minuto, toni distesi e sorrisi tra loro; un’ulteriore conferma della stima che li lega.

Lasciando la sede del pranzo Peruzzi, tra un sorriso e l’altro, a domanda sul suo possibile ritorno nella Capitale ha smorzato un po’ l’entusiasmo dei laziali: “Non penso di tornare“, ha spiegato a RadioSei. Frase di circostanza o verità? I tifosi comunque ci sperano.

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La romantica storia di Ginevra: “All’esame di terza media con la Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

Papà Gianluca insieme alla figlia Ginevra in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Veniamo allo stadio ogni domenica, facciamo quasi 200 km partendo da vicino Jesi”, ha esordito Gianluca, che si è spostato da Roma ormai diversi anni fa.

La storia in questione riguarda in modo particolare sua figlia Ginevra, lazialissima, che all’esame di terza media ha deciso di portare come argomento principale la Lazio: “Ho scelto questo tema anche perché ho letto il libro di Guido, poi è la mia passione e sono riuscita a fare i collegamenti con il momento storico e politico del ‘900. Quello che mi ha colpito di più di questa squadra? Che è nata grazie a 9 giovani atleti, poi il simbolo di Olympia, la sua nascita, e mi piace la Curva Nord”.

“Nella mia classe sono tutti juventini e c’è un napoletano – aggiunge Ginevra -. Siamo 20 in tutto”. Una passione, quella per la Lazio, ereditata dal padre, che fin da piccolissimo andava allo stadio: Chinaglia, -9, ogni aneddoto è impresso nella mente di tutta la famiglia.

Poi chiaramente le strade di padre e figlia si separano sugli idoli: “I miei sono stati Milinkovic, Luis Alberto e Immobile, ora è Zaccagni”, la risposta di Ginevra; papà Gianluca invece rivela: “Il mio mito da piccolo era Chinaglia, poi anche Giordano; ultimante Signori e pure Roberto Mancini”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, servono giocatori subito e importanti. E su Dele-Bashiru mezzala…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gattuso al momento è la soluzione giusta, perché è un ex calciatore che ha vissuto quelle situazioni quindi può entrare nella testa e nella pancia dei ragazzi. Poi la faccenda non cambia molto, serve tempo e in Nazionale non c’è visto che la squadra si ritrova 4-5 volte l’anno. Ora lui deve fare il selezionatore.

Sarri? Belle dichiarazioni, devono poi essere supportate dai fatti. Serve che faccia dei nomi sul mercato e che sia contento di coloro che arriveranno. Questa è un’occasione per entrambe le parti: la società vuole un allenatore bravo, un addestratore, uno che migliori la rosa; a lui è tornata la possibilità di allenare a grandi livello. Le parole al momento spostano poco.

L’importante è che arrivino giocatori subito e importanti, in grado di alzare il livello perché ce n’è bisogno.

Dele-Bashiru ha qualità, ha bisogno di continuità. Sarri lo vuole mezzala? Credo abbia la gamba per poterlo fare. Ha buona qualità, bel tiro da fuori”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Loftus-Cheek può completare e arricchire il centrocampo. E sui giocatori in uscita…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Loftus-Cheek? Intanto conosce Sarri, poi può dare inserimenti senza palla che servono, ha fisicità. È un giocatore che nei tre di centrocampo può completare e arricchire la qualità. Costi? Bisogna che l’allenatore si faccia rispettare. Si devono trovare i soldi, oltre alle idee, altrimenti non puoi fare calcio ad alti livelli. Non vorrei iniziare subito con qualcuno che sia scontento.

Quali giocatori vendere per fare cassa? Serve unità di intenti tra allenatore e società. Basta che tutto ciò che accade sia avallato dal tecnico, non vorrei sentire discorsi fatti poi a mercato chiuso.

Zaccagni può diventare il trequarti ma lui deve partire dall’esterno. La sua forza è che nei primi metri stacca gli avversari. Nel ruolo è uno dei migliori.

Taty e Isaksen? Se arriva la grande offerta si danno. Non ci sono calciatori senza i quali giocare ti mette in difficoltà. Il danese non ha la continuità del grande giocatore, anche se è migliorato lo scorso anno.

Credo che adesso ci debbano essere le idee chiare in società”.

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INDISCREZIONI

Ex Lazio, Almeyda vicino al ritorno in panchina: le ultime

Uno dei calciatori più amati della storia della Lazio, una volta appesi gli scarpini al chiodo, si è dedicato alla carriera d’allenatore: diversi club hanno messo gli occhi su Matias Almeyda.

È stato uno dei protagonisti del secondo scudetto e in quanto tale farà parte per sempre della storia del club biancoceleste: Matias Almeyda, dopo diverse esperienze in panchina, ora è pronto ad una nuova avventura.

Nelle ultime ore il suo nome era stato accostato alla panchina del Pisa, squadra neopromossa in Seria A che ha salutato Pippo Inzaghi. Così Michele Criscitiello sul suo account X: “Il Pisa ha contattato Matias Almeyda, ex River Plate e Aek Atene, per affidargli la panchina. Trattativa molto difficile anche se è il vero sogno del club toscano”.

In mattinata anche un’altra indiscrezione che riguarda l’argentino; stavolta la notizia arriva dalla Spagna: stando a quanto riporta As, l’ex Lazio potrebbe essere il nuovo allenatore del Siviglia, club in cui ha giocato nella stagione 1996-1997.

Quello che è certo quindi è che a breve tornerà in panchina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tutti i nodi vengono al pettine. Il calcio è cambiato ma Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno tantissime squadre hanno deciso di cambiare allenatore, soprattutto quelle di vertice: questo fa strano. Qualche avvertimento c’era stato, considerando che Milan, Inter, Juventus e Roma hanno anche cambiato il tecnico durante la stagione.

La continuità di Conte più le promesse del mercato, sono i presupposti per credere che il Napoli possa fare il bis-scudetto.

Confermare Pedro e Vecino, professionisti esemplari che hanno dato e probabilmente daranno ancora tanto alla Lazio, ‘stupisce’ perché la società aveva parlato di una squadra giovane invece sta avvenendo il contrario: i nodi vengono al pettini, servono i soldi per aprire un capitolo con i giovani di un certo livello.

La Lazio non può acquistare ad alte cifre ma non può neanche vendere alle sue condizioni. Quest’anno poi si cominciano a pagare le rate di Rovella e Pellegrini.

Sarri è stato scelto perché serviva il nome di prestigio, amato da buona parte della piazza, per prendere tempo.

Anche il Pisa ha maggiore disponibilità economica della Lazio. Il calcio è cambiato, il presidente Lotito è rimasto agli anni ’80”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, entro fine mese i dettagli sulla campagna abbonamenti: il piano

Dopo i 29mila dello scorso anno, la Lazio punta a fare bene con gli abbonamenti pure in questa stagione.

Il ritorno di Sarri potrebbe riaccendere l’entusiasmo dei tifosi che comunque rispondono sempre presente quando si tratta di seguire la Lazio, anche in trasferta (la scorsa estate, in piena contestazione, era stata raggiunta la quota di 29.036 tessere sottoscritte).

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, entro fine mese verranno rese note tutte le modalità  per la campagna abbonamenti.. Il comparto marketing, si legge, sta completando il programma per il lancio della nuova campagna abbonamenti, dovrebbe avvenire alla fine del mese di giugno, sarà necessario concretizzare prima gli ultimi confronti con Lotito per definire il piano in ogni suo aspetto. 

Tra circa un paio di settimane verranno svelati slogan e prezzi dei vari settori, naturalmente ci sarà una prima fase dedicata alla prelazione dei vecchi abbonati, soltanto successivamente scatterà la vendita libera per tutti i posti non occupati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la duttilità di Dia si sposa anche con il 4-3-3 di Sarri: ecco come verrà impiegato

Ha giocato in diversi ruoli, spostandosi in più parti del campo: ora Dia trova un’altra collocazione con Sarri.

Grazie alla sua duttilità Dia si è fatto trovare pronto da Baroni per essere impiegato in più ruoli, ora con Sarri sarà provato come centravanti di manovra.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri ha seguito la squadra per tutto l’anno e i movimenti del senegalese l’hanno intrigato. Giocava spalle alla porta, smistava il pallone, apriva il gioco. Pressava, correva, rincorreva. Tutte qualità che piacciono al tecnico, adattabili al suo 4-3-3. Taty e Dia non potranno giocare insieme, si dovranno giocare il posto, se rimarranno entrambi come assicurano da Formello. Possono interpretarlo in modo simile, seppure con caratteristiche differenti. Sarri, si sa, ha una predilizione per il falso nueve, per i giocatori in stile Mertens. Non c’è spazio per prenderne uno. Solo una partenza dell’argentino, per un’offerta irrifiutabile, metterebbe la società nelle condizioni di comprare un nuovo centravanti.

Taty è tutto della Lazio, quindi vendibile. Dia no, è arrivato in prestito biennale, scadrà nel giugno 2026. Fino ad allora non è vendibile a meno che la società non anticipi l’acquisto per 11,3 milioni dalla Salernitana. Dia ha chiuso la stagione segnando 12 gol: 9 in campionato, 3 in Europa League.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro ipotesi falso nueve: la strategia di Sarri per tornare in Europa

Programmazione, mercato e ritiro: la Lazio comincia a preparare la nuova stagione, cominciando dai rinnovi di Pedro e Vecino.

La Lazio il prossimo anno disputerà due sole competizioni, campionato e Coppa Italia, ma il tecnico vuole evitare imprevisti e, come riporta Il Messaggero, vuole due pedine per ogni ruolo.

Inoltre, evidenzia il quotidiano, l’allenatore dovrà rinunciare per la Coppa d’Africa forse addirittura per un mese (dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026) – a Dia, Dele-Bashiru e Belahyane, su cui è tornato in forte pressing il Como. Nel 4-3-3 Pedro potrebbe fare anche il falso nueve in attacco, Vecino sarebbe fondamentale in due ruoli della mediana, forse anche come play basso. Sempre che non rientri Cataldi (la Fiorentina deve riscattarlo entro il 18 giugno) per restare dopo un anno di prestito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rinnovi Pedro e Vecino? Alla faccia del progetto giovani. E sul centrocampo… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I rinnovi di Pedro e Vecino? Doppia mossa e doppia visione. Confermati due giocatori di esperienza, l’aspetto positivo è questo; quello negativo è che avranno un anno in più e non sono il linea con la ‘politica dei giovani’. Dobbiamo vedere se sono stati confermati per volontà o perché era più complicato trovare profili simili ma più giovani.

De Bruyne farà 34 anni a breve, ma è un valore aggiunto. La Lazio confermando Vecino e Pedro non sposta: se va bene ripetono il loro rendimento, se va male calano.

In alcuni reparti c’è abbondanza ma a centrocampo i mancano numeri e la qualità: con il 4-3-3 sicuramente serve un titolare poi la prima alternativa è Vecino? Dobbiamo vedere Belahyane o Dele-Bashiru con Sarri.

Provedel o Mandas? Il titolare con Sarri credo che sarà Provedel”.