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COPPA ITALIA

Coppa Italia, il tabellone 2025/26: rischio Milan per la Lazio agli ottavi. Derby solo in finale

Ad agosto tornerà la Coppa Italia. Si comincerà dalle squadre qualificate ai 32esimi di finale. La prima fase di Coppa Italia è per le squadre della Serie B 2025/2026 e per quelle di Serie A che si sono classificate tra il nono e il 17esimo posto (Milan, Como, Torino, Udinese, Genoa, Verona, Cagliari, Parma e Lecce, più Empoli, Venezia e Monza). 


Coppa Italia 2025-26, i 32esimi di finale (tabellone ancora da completare)
Milan-Bari
Como-Sudtirol
Torino-Modena
Udinese-Carrarese
Genoa-Entella/da determinare
Verona-Padova/da determinare
Cagliari-Avellino/da determinare
Parma-da determinare/Rimini
Lecce-Juve Stabia
Sassuolo-Catanzaro
Pisa-Cesena
Spezia/Cremonese-Palermo
Empoli-Reggiana
Venezia-Mantova
Monza-Brescia/Frosinone
Spezia/Cremonese-Frosinone/Salernitana/Sampdoria

La Lazio, insieme a Napoli, Inter, Atalanta, Roma, Juventus, Bologna e Fiorentina comincerà dagli ottavi e giocherà in casa la prima partita del torneo.

Il campionato di Serie A è terminato con la definizione della classifica definitiva 2024/25 che sarà usata per definire il tabellone della Coppa Italia della prossima stagione.

Sul format complessivo, il regolamento della Lega Serie A ha confermato quello del precedente triennio. Non vengono toccati, quindi, temi come il numero di partecipanti né il fatto che le big giochino la gara secca in casa. Tutto confermato, quindi, a partire dalle 44 squadre partecipanti, così suddivise:

  • tutte le 20 Società ammesse al Campionato di Serie A;
  • tutte le 20 Società ammesse al Campionato di Serie B;
  • 4 Società segnalate dalla Lega Pro.

Il regolamento della Coppa Italia

Tutte le Società verranno posizionate in un tabellone di tipo tennistico con posti dal n. 1 al n. 44. Le Società partecipanti entreranno nella competizione in tre momenti successivi:

  • 8 Società a partire dal turno preliminare;
  • 28 Società a partire dai trentaduesimi;
  • 8 Società (“Teste di Serie”) a partire dagli ottavi di finale.

La formazione dei suddetti gruppi di Società avviene sulla base di un ranking sportivo determinato tenendo conto dei risultati conseguiti dalle 44 Società partecipanti alla Competizione nei rispettivi Campionati della stagione precedente, come segue:

  • Società vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa nella stagione sportiva precedente;
  • Società che, nella stagione sportiva precedente, hanno acquisito il diritto di partecipare alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League o alla UEFA Europa Conference League nella stagione di disputa della Competizione, secondo l’ordine di classifica in Campionato;
  •  Società classificatasi all’8° posto in Serie A nella stagione sportiva precedente, qualora la vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa nella stagione sportiva precedente rientrasse tra le prime otto in classifica;
  • Società classificatesi dal 9° fino al 17° posto in Serie A nella stagione precedente e le 3 Società promosse dalla Serie B alla Serie A al termine della stagione precedente, secondo l’ordine di classifica in Campionato al termine dei play-off (laddove previsti);
  • Società retrocesse dalla Serie A alla SerieB al termine della stagione precedente, secondo l’ordine di classifica in Campionato e la Società perdente la finale dei play–off per la qualificazione al Campionato di Serie A della stagione sportiva in corso (laddove previsti);
  • Le rimanenti Società di Serie B classificatesi fino al 16°posto o,in caso di play-out, fino al 15° posto e la società vincitrice i play-out al termine della stagione sportiva precedente (così come determinato dall’annuale CU FIGC che fissa i criteri dei ripescaggi o, in assenza di quest’ultimo, dalle norme federali di riferimento);
  • Le quattro Società promosse al Campionato di Serie B al termine della stagione sportiva precedente;
  • la vincitrice della finale playoff del Campionato di Serie C al termine della stagione sportiva precedente;
  • Le tre Società seconde classificate nei gironi del Campionato Serie C al termine della stagione sportiva precedente, con assegnazione dei numeri da 41 a 43;
  • La posizione in tabellone n. 44 sarà assegnata alla Società vincitrice della Coppa Italia Serie C.

Le teste di serie

Come è stato per questa stagione le prime otto classificate, inclusa il Bologna vincitore in carica, accederanno direttamente agli ottavi di finale con il seguente ranking:

  1. Bologna
  2. Napoli
  3. Inter
  4. Atalanta
  5. Juventus
  6. Roma
  7. Fiorentina
  8. Lazio

Tabellone Coppa Italia, le sfide e gli incroci

Ma la Coppa Italia inizia tre turni prima con il turno preliminare prima della disputa di trentaduesimi e sedicesimi di finale. Al turno preliminare accederanno le tre vincitrici dei tre gironi della Serie C 2024/25 che sono state promosse: PadovaEntella e Avellino, in questo ordine stabilito dal numero di punti totali conquistati in campionato. A queste tre si aggiungono la vincitrice della Coppa Italia Serie C, il Rimini, la quarta formazione promossa e le tre seconde della C 2024/25, a patto che non sia proprio la promossa dai playoff. A quel punto si guarda alla migliore piazzata in campionato che abbia partecipato al secondo turno nazionale della post season.

In attesa degli ultimi verdetti fra Serie C e Serie B, che deve ancora vedere risolvere il caso legato al Brescia che condiziona la disputa dei playout, il tabellone della Coppa Italia 2025/26 inizia a prendere forma. Ai sedicesimi scenderanno in campo le nove restanti squadre della Serie A, le tre retrocesse le tre promosse dalla B. Di quest’ultime manca la promossa dai playoff che si andrà ad aggiungere a Sassuolo e Pisa. In corsa ora ci sono Spezia e Cremonese.

Fra le formazioni appena citate sicuramente, come è stato per il Napoli quest’anno la più blasonata è sicuramente il Milan che inizierà il suo cammino nella coppa nazionale dai trentaduesimi con la sfida contro il Bari a San Siro. In caso di passaggio del turno, ecco la vincente di Lecce-Juve Stabia con la partita che si giocherà sempre al Meazza. Proseguendo il Milan incontrerebbe la Lazio agli ottavi ed, eventualmente, il Bologna nei quarti.

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Ritiro Lazio, il programma del lavoro a Formello: il club valuta anche l’ingresso dei tifosi

Primo ritiro a Formello dopo 17 estati trascorse ad Auronzo di Cadore: la Lazio è pronta a lavorare tra le mura amiche in vista della nuova stagione.

Cambio estivo fatto: non si lavorerà sotto alle Tre Cime di Lavaredo, ma praticamente in casa. Il ritiro comincerà lunedì 14 luglio, con i calciatori che si ritroveranno qualche giorno prima per le consuete visite mediche.

Il programma verrà ufficializzato a tutti gli effetti nei prossimi giorni, quando ci sarà il nuovo tecnico che stabilirà il tutto. Quello che è certo, riporta il Corriere dello Sport, è che ci saranno almeno tre amichevoli all’estero.

Le settimane all’interno del cento sportivo di Formello, si legge, dovrebbero essere almeno due piene; ovviamente per le sedute di lavoro verranno evitate le ore più calde della giornata.

Intanto il club studia la possibilità di accogliere i tifosi durante il ritiro, magari per i primi allenamenti e le amichevoli: ci sarà un incontro con le forze dell’ordine prima di prendere una decisione; servirà capire bene i discorsi relativi all’affluenza, alla viabilità e, più in generale, alla sicurezza.

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Lazio, tra i pali è tutto da riscrivere: Provedel e Mandas si giocano il posto

Non vi sono ufficialità per quel che riguarda l’allenatore della Lazio, ma sembra chiaro ormai che Baroni saluterà Roma e un nuovo tecnico verrà annunciato nelle prossime ore.

La Lazio sta seriamente lavorando al ritorno nella Capitale di mister Sarri: il tecnico toscano ha diverse richieste in questo periodo e sta valutando la scelta migliore per il suo futuro. Tornare a Formello certamente non gli dispiacerebbe, ma ci sono ancora alcuni dettagli da limare col club.

In attesa di sviluppi, ciò che appare inevitabile è che cambieranno le gerarchie in campo in base al nuovo tecnico. Tra i diversi ballottaggi, quello più ‘acceso’ è sicuramente tra i pali: la Lazio ha la fortuna di avere due buoni portieri, che quest’anno si sono alternati fino ad invertire la titolarità.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, a stagione conclusa, il bilancio dice che Provedel ha disputato 32 partite complessive (giocando solo in Serie A e in Europa), subito 44 gol e registrato 6 clean sheet. Mandas, invece, ha collezionato 20 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia, incassando 19 reti e chiudendo in 6 occasioni con la porta inviolata.

La media punti con l’uno o l’altro in porta è praticamente identica (1,81 punti a partita con l’italiano e 1,80 con il greco). Ad ogni modo, l’addio di Baroni rimette tutto nuovamente in discussione. Si riparte da zero, dalle parate e dalle impressioni che saranno fornite in allenamento. Le gerarchie tra i pali della Lazio ad oggi, si legge, sono tutte da riscrivere.

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Lazio, il club punta su Sarri per trattenere i big: senatori disposti a rimanere

Ore di attesa in casa Lazio: c’è mister Baroni da salutare e il nuovo tecnico da accogliere. Qualora il ritorno di Sarri si concretizzasse, diverse situazioni potrebbero cambiare anche in termini di partenza ed arrivi.

Ieri un incontro con l’entourage di Sarri, oggi il colloquio con Baroni: sono ore di valutazioni in casa Lazio. Chiaramente dal nuovo tecnico biancoceleste dipenderà pure il mercato, con diversi calciatori pronti anche a rimanere con l’allenatore toscano ed un progetto serio.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, da capitan Zaccagni a Pedro, passando per Romagnoli, Provedel, Rovella e Guendouzi, tutti vedrebbero di buon occhio il ritorno di Sarri.

Trattenere i ‘senatori’ e ripartire con il Comandante sarebbe importante per superare la delusione per la stagione appena conclusa e provare a puntare a traguardi importanti nei prossimi anni.

Dalla scelta che si farà per la panchina della Lazio, dipenderà anche il futuro di alcuni calciatori, sia perché qualcuno è legato a Sarri, sia perché lo stesso tecnico vorrà delle garanzie prima di accettare l’incarico.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con Sarri non accetto il discorso dell”anno di transizione’. A me è arrivata una voce…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Possibile derby Sarri-Gasperini? Ora non so bene come sono andati i confronti tra loro, ma penso sia in vantaggio Sarri.

Sul nuovo allenatore della Lazio a me è arrivata una voce: Palladino. Non so quanto sia vero, comunque credo si sia dimesso perché ha un’altra proposta. Dubito comunque che rimanga senza panchina.

Sarri è un ottimo riorganizzatore, addestratore; a me a Napoli piaceva, alla Lazio meno. Un suo limite è la scelta dei giocatori; scelte quasi sempre non ottimali dal Napoli in avanti, vedi Tonelli o Valdifiori. Sarri ha vinto, ha mentalità vincente e potere: doveva sfruttarli dal primo anno qui a Roma. In campo chiaramente mi convince ma non mi dà garanzie dal punto di vista della comunicazione, del trovare gli alibi e nella scelta dei giocatori.

Non accetto più il discorso dell’anno di transizione. Dal momento in cui arriva Sarri, il Sarri vincente, non si devono fare queste dichiarazioni. Non ci facciamo abbindolare. Non voglio iniziare così: se prendi l’allenatore top, anche i giocatori devono essere top per lottare per i primi quattro posti.

Mi aspettavo molto da Sarri quando è arrivato, come allenatore a Napoli mi è sempre piaciuto, ma qui da lui mi aspettavo qualcosa di diverso, ossia che incidesse dal primo anno. Ora con lui l’obiettivo deve essere quello di essere protagonisti e lottare per i primi quattro posti.

I saluti di Tudor e Baroni? Non c’è stata unità di intenti. Tudor aveva fatto delle scelte sui giocatori. Baroni, preso per ricostruire, ha fatto un lavoro importantissimo, poi si saranno seduti a tavolino e ci saranno state delle divergenze che hanno impedito di proseguire insieme.

Io non ho grandi aspettative dal ritorno di Sarri, ma mi aspetto che entri a gamba tesa con la sua competenza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dispiaciuto per Baroni. Sarri o Gattuso? Scelgo il primo, ecco perché…” (AUDIO

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi dispiace per Baroni, almeno per qualche mese, anzi, per tutto il girone di andata, ci ha fatto vedere grandi risultati. Poi è ovvio che quando i risultati non arrivano più qualcosa deve cambiare e la società guarda oltre.

Chiaramente sono andate male le gare in casa, bastava poco per e centrare un posto utile per giocare in Europa il prossimo anno.

Sarri? Non ha bisogno di presentazioni. Conosce la Lazio, è stato qui, ha esperienza. Il suo ritorno è sicuramente molto più positivo del possibile arrivo di Gattuso, che è stato un grande calciatore ma che sarebbe un esordiente in questo constesto, alla Lazio.

Sarri andò via da solo, non è stato esonerato. La sua esperienza, al di là del fatto che fa giocare bene la squadra, è molto importante in una società come la Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, situazione delicata e tanti problemi. Lotito dov’è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione è davvero molto complicata. Alla Lazio ci sono diversi problemi da risolvere: incontrare Baroni se si deve interrompere il rapporto, trovare il nuovo allenatore, gestire Vecino e Romagnoli che sono delusi e vorrebbero cambiare aria; in più tornato 6-7 calciatori tra cui Kamenovic, restano Hysaj e Basic con un altro anno di contratto, per non parlare di Noslin e Tchaouna.

Fabiani deve fare diversi ruoli in uno, avrebbe bisogno di una mano. Ha troppi incarichi. In tutto questo, Lotito dov’è? Serve una presenza h24 perché i nodi da sciogliere sono tanti.

Io sono dell’idea che l’allenatore non può scegliere i giocatori in autonomia ma c’è anche un limite, neanche può scegliere tutto la società. Ieri nella finale di Conference in gol sono andati quattro calciatori del Chelsea che costano, in media, 75 milioni l’uno: per fare le squadre, con tutto il rispetto per le idee, ci vogliono i soldi”.

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Mercato, Lazio verso la cessione di almeno due big: la situazione

La stagione si è conclusa senza centrare una competizione europea e, dal punto di vista economico, questo inciderà sul mercato estivo.

Sono giorni di valutazioni a Formello. Baroni sta per salutare la Lazio, la società sta provando a riportare a Roma Sarri e nel frattempo diversi altri tecnici vengono accostati al club biancoceleste.

Quello che è certo al momento è che la Lazio dovrà contare su finanze ridotte quest’anno, visto che non avrà gli introiti delle coppe. Sulle base di questo, sottolinea La Gazzetta dello Sport, in casa biancoceleste si profilano le cessioni di almeno due big. I primi indiziati a lasciare la Capitale sembrerebbero essere Matteo Guendouzi eMario Gila.

Il centrocampista francese e il difensore spagnolo risultano tra i nomi più appetibili sul mercato. Guendouzi è nel mirino di club inglesi, Newcastle in pole. La Lazio lo quota sui 40milioni di euro. L’ex Marsiglia ha un contratto fino al 2028. Su Gila il Real Madrid ha mantenuto il 50%sulla rivendita. Il centrale potrebbe rientrare in Liga, ma sulle sue tracce ci sarebbero attenzioni dall’Inghilterra (Wolverhampton e soprattutto Chelsea). Con offerte oltre i 30milioni di euro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli si prepara all’addio: possibili destinazioni e la valutazione di Lotito

Chi resta e chi parte. A Formello si cerca di fare chiarezza sul futuro della Lazio, che ovviamente dipenderà anche dal prossimo allenatore.

La stagione appena terminata ha lasciato delusione e rabbia per non aver centrato l’accesso alle prossime competizioni europee. L’addio di Baroni alla Lazio sembra ormai solo questione di ore e intanto il club lavora per trovare la soluzione più adatta.

Chiaramente dal tecnico dipenderanno anche i calciatori: c’è chi preferirebbe andare in un club che disputa le coppe, chi non disdegnerebbe un’esperienza all’estero ma anche chi, in base appunto al prossimo allenatore, deciderà di rimanere qui per sposare il pogetto biancoceleste.

Tra i calciatori che potrebbero lasciare la Capitale c’è anche Alessio Romagnoli. Stando a quanto riporta Il Messaggero, senza l’Europa e il rinnovo, le strade del numero 13 e della Lazio sono pronte a dividersi. Sul centrale, con il secondo ingaggio più alto in rosa (3 milioni), ci sono interessamenti dall’Arabia e dalla Premier League. Lotito lo valuta almeno 10 milioni di euro. Difficile, si legge, ci siano ripensamenti: dopo il ko col Lecce il difensore ha già salutato tutti a Formello.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Comprendo la preoccupazione dei tifosi. Nuovo tecnico? Scommetterei su…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Come si può pensare a Sarri e allo stesso tempo a Gattuso? Per il carisma. Io non conosco come lavora Gattuso, ma a livello di carattere sappiamo cosa può portare.

La preoccupazione dei tifosi ci sta, è la conseguenza di quando non si dà continuità.

Io spero ci sia un filo logico in ciò che si fa, ma a questo punto mi vengono dei dubbi. Hanno iniziato un progetto tecnico, con i limiti di una rosa senza qualità, e si è tirato fuori il meglio; difficile quindi capire ora la strategia, la logica.

Il valzer delle panchine a mio avviso dipenderà da Conte: appena lui prenderà la sua decisione si capirà tutto il resto.

Io se fossi il ds, conoscendo presidente e ambiente, medierei. Prenderei Conceicao, perché ha un vissuto, perché voglio ambire alla crescita; lui chiederebbe determinati calciatori, con determinate caratteristiche, per lavorare bene, con le sue idee di calcio. Altrimenti scommetterei su un allenatore: sono anni che lo vedo, parlo di Pagliuca (Guido, tecnico della Juve Stabia, ndr), lo prenderei subito.

Se Baroni vuole andare via? Lui è una persona perbene, ha lavorato alla grande per buona parte della stagione, poi ci può stare che ha capito che per competere a certi livelli servono degli innesti e magari non c’è unità di intenti con la società”.