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APPROFONDIMENTI

Lazio, da Provedel a Guendouzi: come cambierebbe la situazione dei big con Sarri

Sarri sì o Sarri no? La società sembra orientata verso il ritorno del tecnico toscano ma l’allenatore ha diverse valutazioni da fare.

In questi giorni sta andando in scena un vero e proprio valzer delle panchine di Serie A. Le prime 7-8 della classe potrebbero tutte cambiare guida tecnica. Conte sembra essere ai saluti con il Napoli, il futuro di Inzaghi si capirà dopo la finale di Champions League, Gasperini potrebbe lasciare Bergamo, Tudor sicuramente non sarà il prossimo allenatore della Juventus, la Roma è in cerca del tecnico, Bologna e Fiorentina stanno valutando il da farsi ed il Milan certamente saluterà Conceicao.

Sulla base di questo, anche Maurizio Sarri sta facendo i suoi calcoli. Sul tecnico toscano non c’è solo l’interesse della Lazio. Quello che è certo però è che con lui in panchina cambierebbe lo scenario in casa biancoceleste.

Al momento diversi big potrebbero lasciare Formello, dopo una stagione deludente. Il ritorno di Sarri, visto che in molti nello spogliatoio già lo conoscono, potrebbe far cambiare idea a più di qualcuno.

Su tutti Provedel sarebbe contento di ritrovare l’allenatore dei portieri Massimo Nenci, come anche Romagnoli e Gila, ad esempio, potrebbero restare per lavorare ancora con Sarri. Discorso simile per Rovella e Guendouzi e anche per Marusic, alle prese con il rinnovo di contratto. Inutile infine parlare di Vecino e Pedro che arrivò alla Lazio proprio grazie al tecnico toscano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giovani da valorizzare e pochi innesti: le mosse estive del club

Da capire prima chi sarà in panchina per poi muoversi sul mercato: la Lazio sta comunque facendo le prime valutazioni.

C’è una squadra da valorizzare e una stagione da preparare al meglio per dimenticare questa, terminata senza centrare una posizione utile per le cmpetizioni europee.

Non ci sarà però alcune rivoluzione a Formello. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il club punterà su tre o quattro innesti per ripartire. Nello specifico a Formello si cerca un calciatore per reparto: uno o due difensori, almeno un centrocampista e un bomber in più.

Molto dipenderà ovviamente anche dalle partenze: qualora Tavares dovesse lasciare Roma, il primo sostituto del portoghese sarebbe Junior Firpo.

Ioannidis del Panathinaikos, si legge, è sempre seguito dalla Lazio: il prezzo va dai 18 ai 20 milioni. Durosinmi del Viktoria Plzen costa 9, è stato trattato a marzo.

Per quanto riguarda i giovani da valorizzare, Noslin e Dele-Bashiru potrebbero crescere con Sarri. Tchaouna invece dovrebbe essere vicino alla cessione.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato, sirene inglesi per Gila: offerta concreta per lo spagnolo ma la Lazio chiede di più

In casa Lazio diverse sono le situazioni da chiarire, in primis quella legata al tecnico che poi porterà con sè anche inevitabili valutazioni su quali calciatori resteranno, partiranno o arriveranno.

Tra i big che potrebbero lasciare Formello c’è Mario Gila: la crescita esponenziale del centrale spagnolo ha fatto sì che diversi club lo abbiano messo nel mirino.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il Chelsea avrebbe recapitato una proposta concreta per lui. Si tratta di un’offerta di 35 milioni. La Lazio, però, ne chiede 50, visto che il 50% della futura rivendita dovrà andare al Real Madrid. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Società in grande difficoltà. Ecco la gara che ha rovinato tutto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Possibilità che torni Sarri? I ritorni sono sempre da valutare bene. Quello che è certo è che in questo momento siamo in difficoltà.

Gattuso? Come allenatore non lo conosco. La Croazia non è l’Italia.

Penso che la società biancoleste sia in difficoltà, dobbiamo sperare che l’allenatore che sceglieranno ci darà delle garanzie. Mi spiace per Baroni, nella prima parte di stagione mi aveva illuso, mi aveva impressionato in positivo.

Non mi interessa il nome del nuovo tecnico, mi interessa che arrivi un allenatore bravo. Lavorare a Roma non è facile, lo sappiamo.

Lazio-Lecce? In quella gara si sono visti tanti problemi che si sono uniti. Io penso che il mercato che abbiamo fatto in inverno non è servito a niente, quei 2-3 calciatori presi non li abbiamo visti giocare. Questa è una cosa importante. Come si può prendere dei rinforzi e non vederli mai in campo?

La partita col Parma ha rovinato tutto. Dopo quello che è successo mi verrebbe da dire che è stato un caso fare il girone di andata che si è fatto. Chiaro che qualche campanello c’è stato, vedi la partita con l’Inter a Roma o quella a Bologna”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’involuzione dei calciatori arrivati la scorsa estate costa cara: ecco cosa chiede il club al nuovo tecnico

La Lazio deve ripartire dalle certezza ma al momento a Formello ce ne sono poche. Diverse valutazioni infatti si stanno facendo sul tecnico, ma anche su alcuni calciatori, big compresi.

Il prossimo allenatore della Lazio, riporta il Corriere dello Sport, avrà il compito di rivitalizzare e valorizzare un intero mercato. Tutti gli ultimi arrivati, eccezion fatta per Gigot, hanno più o meno seguito la stessa curva decrescente a livello di aspettative e di rendimento.

Se a fine 2024 tutti i calciatori arrivati in estate sembravano in rampa di lancio e pronti a garantire potenziali plusvalenze future, oggi la situazione è completamente diversa.

In avvio di stagione, sottolinea il quotidiano, Dia aveva dimostrato di sapersi integrare alla perfezione con Castellanos agendo da seconda punta/trequartista (6 gol e 2 passaggi vincenti), Tavares sfornava assist come se non ci fosse un domani (8 nelle prime 8 partite giocate in Serie A), Dele-Bashiru faceva emozionare l’Olimpico in Europa League e in campionato e anche Noslin e Tchaouna, seppur in modo minore, avevano comunque fornito segnali positivi.

In generale, si legge, da agosto a dicembre 2024, il contributo degli acquisti parlava complessivamente di 17 gol e 14 assist. Da gennaio a maggio, invece, il rendimento della Lazio ha subito una pesante involuzione e, di conseguenza, anche quello dei 5 acquisti estivi. Tutti e 5 messi insieme hanno collezionato 6 reti e 3 passaggi vincenti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve una strategia, una logica. Prossimo allenatore? Direi Conceicao, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non trovo la logica: inizi un progetto, togli 4-5 calciatori importanti, non aiuti il tecnico e ora perché si cambia l’allenatore? Si ricomincia con ‘scommettiamo, vediamo’. La soluzione? Vorrei che ci fosse una logica, una strategia futuristica e non solo momentanea. Non solo un mini ciclo.

Sarri? È per dare lo zuccherino all’ambiente. Significa prendere un allenatore che può essere buono per la piazza, però poi il discorso non cambia. Lui a livello di comunicazione è forte ed è un maestro per la frase difensiva.

Non mi piace la strategia della società, un risultato non può macchiare l’annata. Tutti si devono prendere le loro responsabilità: la società cosa ha fatto per migliorare il buon lavoro che stavano facendo allenatore e calciatori? Niente. Poi magari si saranno parlati con il tecnico ed erano tutti d’accordo, questo non posso saperlo. Ma sono abbastanza deluso ed arrabbiato, oltre che per come è finita la stagione, per come si stanno mettendo ora le cose.

Per me c’è bisogno di Conceicao. Io prenderei lui. È normale che anche lui deve avere il materiale umano adeguato a disposizione. Il Sergio pre Milan mi piaceva molto, quello visto a Milano era in una situazione difficile, ha mandato messaggi sbagliati ai calciatori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio-Lecce offensivo per i tifosi. Mercato? Ampiamente insufficiente” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Il piazzamento finale è quello che abbiamo pronosticato ad inzio stagione. La Lazio, rispetto allo scorso anno, ha fatto punti in più, solo che nella passata stagione si è arrivati in Europa. La questione ora è tutta incentrata sui risultati raggiunti.

È vero che la Lazio ha subito torti arbitrali, sono almeno tre gli episodi condizionanti e sarebbero bastati 4-5 punti in più per avere un collegamento diverso oggi e fare altri commenti.

Scegliendo una partita simbolo degli errori degli arbitri, direi Inter-Roma. Togliamo quindi gli episodi contro la Lazio, bastava quella gara per far scendere in campo diversamente i biancocelesti contro il Lecce.

Il campionato dice che la Lazio è arrivata settima e, fortunatamente, fuori dalla Conference, che secondo me è una competizione che fa solo perdere tempo. Abbiamo visto una Lazio che in Coppa Italia è uscita in un incontro in cui si poteva uscire visto l’avversario, una Lazio che poi si è suicidata in Europa League e anche una Lazio che ha collezionato l’ultimo successo in casa col Monza, quindi cosa rimane? L’idea di una squadra e di un allenatore che nella prima parte del campionato hanno fatto bene, al di sopra delle proprie possibilità, poi ad un certo punto sono tornati nella loro dimensione e si sono quindi, inevitabilmente, ridimensionati.

Io penso alle campagne acquisti: Provstgaard, Belahyane e Ibrahimovic non sono pervenuti o quasi. Tchaouna lo accompagno all’aeroporto, Noslin boh, Dele-Bashiru non ha convinto. Dia 5 e mezzo, Tavares 9 nella prima parte di stagione, quella prima degli infortuni. Castrovilli non pervenuto. Alla fine la Lazio è andata avanti, finché ha potuto, con i calciatori degli anni precedenti. Salvo Dia e Provstgaard in prospettiva futura.

Vero tutto, veri i torti, Inter-Roma, ma è oggettivo e certificato che la Lazio ha incamerato, in due sessioni, un mercato ampiamente insufficiente. In una stagione in cui la Juve ha giocato sottotono, il Milan si è suicidato e il Bologna non ha più giocato in campionato, si poteva fare meglio. Il primo tempo di Lazio-Lecce è offensivo verso la tifoseria”.

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CALCIOMERCATO

Valzer delle panchine, da Gasperini a Tudor: tutto quello che può incidere sulle valutazioni di Sarri

In attesa di capire quale sarà il futuro di Baroni, anche le altre big di Serie A cercano di sistemare la guida tecnica.

In queste ore si parla in maniera insistente del possibile ritorno di Maurizio Sarri alla Lazio. Tutto è da capire meglio: intanto in settimana il club biancoceleste incontrerà Marco Baroni e insieme capiranno quale sarà la strada migliore da intraprendere. Ad oggi sembrerebbe che l’allenatore ed il club siano stiano per arrivare ai saluti, ma tutto potrà accadere. Decisivo quindi sarà il colloquio dei prossimi giorni.

Tuttavia Fabiani sta già lavorando a diversi scenari. Per ora si parla del possibile ritorno di Sarri, così come si accostano alla Lazio profili di diversi altri allenatori.

Quello che è certo è che diverse big potranno subire dei cambi in panchina: dal Napoli che quasi sicuramente ripartirà senza Conte, all’Inter che dopo la finale di Champions capirà meglio la posizione di Inzaghi, passando per l’Atalanta che potrebbe cambiare tecnico, per la Juventus che con quasi totale certezza saluterà Tudor, e senza dimenticare poi che ci sarà da capire se Italiano resterà a Bologna o verrà tentato dal Milan, così come ci sarà da vedere se Palladino resterà a Firenze.

Stando a quanto riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, il valzer degli allenatori vede coinvolta anche la Lazio: “In caso di addio di Gasperini, l’Atalanta valuterà anche il nome di Maurizio Sarri che, per questo motivo, in queste ore non prende decisioni e aspetta anche la scelta del Milan dopo i contatti con la Lazio. Tudor era già stato sondato dall’Atalanta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio-Baroni, ecco quale potrebbe essere il motivo della separazione. Sarri o un emergente…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Io credevo che Baroni e la Lazio potessero continuare insieme. Non ho capito se va via lui o se è la società lo sostituisce. E poi bisogna capire il motivo. Ad ogni modo, la mia valutazione è che si parte sempre dal progetto iniziale, cioè dalle regole d’ingaggio: nel momento in cui firmo sento cosa dice la società; una volta definite le regole di ingaggio tutti devono remare nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi preposti. Ora la mia sensazione è che non si sono rispettate le regole di ingaggio oppure si è figli dell’estemporaneità, se prima di Lazio-Lecce si parlava della conferma del tecnico e al triplice fischio no.

La società ha tutti i giorni sotto gli occhi il lavoro dell’allenatore, quindi le valutazioni si fanno costantemente non per il punto che non è arrivato domenica. Se si fosse arrivati in Champions, si sarebbe tenuto un tecnico di cui non si è convinti? E poteva succedere anche di arrivare in Champions, fino all’ultima giornata.

La mia sensazione è che l’unico vero uomo di cacio è il direttore sportivo e se vado a vedere bene potrebbe avere delle rimostranze nei confronti del tecnico perché ha valorizzato la rosa dello scorso anno, bocciando in pratica il mercato. Detto questo, se la situazione è così, difficile anche che vada in tv a dire che è soddisfatto del lavoro di Baroni a pochi minuti da Lazio-Lecce.

Non bisogna valutare con l’emotività, il lavoro del tecnico va valutato a 360° gradi. L’epilogo è stato brutto ma da un fatto negativo ne può venire fuori uno positivo. Il rapporto qualità prezzo non valeva la candela, secondo me la Conference non avrebbe portato benefici.

Sarri, dal punto di vista tecnico, sarebbe la persona giusta, soprattutto perché avrà l’intera settimana per lavorare, incide, conosce ambiente e presidente. Tuttavia, visti i problemi del passato, difficilmente potrebbe accettare una proposta se non rinforzano questa rosa. Per Thiago Motta stesso discorso. Farioli magari è un allenatore giovane che accetterebbe le idee attuali della Lazio, oppure Gattuso, persona serie e combattente”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, chi resta e chi parte? La scelta del tecnico decisiva

Sono ore caotiche in casa Lazio: il fatto di non partecipare alle prossime competizioni europee apre diversi scenari.

Nei prossimi giorni mister Baroni incontrerà la società: sul piatto le decisioni relative al futuro del tecnico. La sensazione è che le strade possano separarsi, lo stesso allenatore domenica nella conferenza post Lazio-Lecce non sembrava convinto della sua permanenza.

Ci saranno diverse valutazioni da fare, sia la società che Baroni vogliono garanzie. Tra domani e giovedì il colloquio che chiarirà tutto e da qual momento si procederà con tutte le altre decisioni del caso.

Tanti interrogativi ci sono anche sui calciatori: chi esterà, chi invece ha la valigia pronta? Sicuramente molto dipenderà da chi ci sarà in panchina. Sarà fondamentale capire se il progetto avviato la scorsa estate andrà avanti oppure si interromperà, se arriverà un tecnico che dovrà far crescere i giovani o si punterà a degli obiettivi concreti.

Intanto l’unico quasi certo del rinnovo è Pedro. Diverse le situazioni di Romagnoli, Vecino e Marusic che restano in bilico. Il centrocampista è in scadenza, mentre per il difensore e il terzino restano in bilico i rinnovi. Focus quindi sul mercato in uscita anche per capire quelle che saranno le finanze del club, dopo la mancata qualificazione alle prossime competizioni europee.