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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ottimo imprenditore, ma deve diventare tifoso. E sul possibile ritorno di Sarri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Calo di rendimento per la qualità della rosa, per gli infortuni, la condizione fisica, l’atteggiamento mentale: ci sono tante concause per questo finale deludente.

A gennaio non hai rinforzato, nel tempo non hai fatto lo step di crescita: il presidente è un ottimo imprenditore, con i conti ok, ma dovrebbe essere più tifoso altrimenti si arriva alla rovina dell’ambiente. Un investimento va fatto per la funzionalità, per l’ambiente stesso.

Presidente Lotito, diventi un po’ più tifoso! Il rischio d’impresa c’è ovunque, ma on si piò non rischiare mai nulla.

Il ritorno di Sarri? Sarebbe un po’ come ‘tappare un buco’, ma andrebbe bene, purché cambi il modo di cominciare e non dia alibi a tutti. Come allenatore è bravo”.

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SOCIETA'

Comunicato Lazio: “Chiediamo scusa, le responsabilità sono nostre. Ripartiremo da voi e da ambizioni mai ridimensionate”

Stagione terminata, niente Europa per la Lazio e il club, attraverso un comunicato ufficiale, ha chiesto scusa a tutti i tifosi biancocelesti per l’epilogo del campionato. RadioseiLazio raccoglie e divulga, manifestando apprezzamento per la presa di coscienza delle responsabilità ed auspicando che tale linea nel rapporto con i propri sostenitori possa rappresentare una base concreta e continuativa dalla quale ripartire:

“Prima ancora di ringraziarvi per il sostegno costante, sentiamo il dovere di chiedervi scusa per questo finale di stagione che ha compromesso, irrimediabilmente, quanto di buono era stato costruito.

In un campionato dalle due facce, con una prima parte anche esaltante, il risultato contro il Lecce ci ha lasciato fuori dalle competizioni europee dopo otto stagioni di qualificazioni consecutive.

Le responsabilità sono nostre: Società, allenatore e squadra. Di tutti, tranne voi tifosi che, ancora una volta, avete dimostrato un sostegno straordinario, appassionato e instancabile.

Ripartiremo proprio da voi, custodendo e rafforzando quel legame unico e speciale che rappresenta la base più solida per il nostro futuro. Abbiamo ancora negli occhi le magnifiche scenografie che quest’anno ci avete regalato nelle partite più importanti, simbolo tangibile della vostra passione e del vostro attaccamento.

Salvaguarderemo quanto di positivo questa stagione ci ha comunque lasciato, quei 65 punti conquistati e la determinazione mostrata fino alla fine, ma analizzeremo con attenzione tutto ciò che non ha funzionato.

La Società è già al lavoro per pianificare il ritiro e la nuova stagione, consapevole che voi tifosi biancocelesti meritate ambizioni nuove e mai ridimensionate, con lo sguardo fisso su un futuro luminoso e vincente che tutti noi, a partire proprio dalla Società, vogliamo costruire con assoluta determinazione.

Noi esistiamo perché ci siete voi.

Questa delusione sarà il punto di partenza per tornare più forti, più uniti e più motivati che mai, con l’obiettivo di riportare la Lazio dove merita di stare. Continueremo a lottare insieme – squadra, Società e tifosi – per onorare i nostri colori e conquistare nuovi traguardi”.

“Evviva la Lazio, evviva i laziali!”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la qualità passa tutta (e solo) da Pedro: i numeri dello spagnolo

Campione. Nessun altro termine sarebbe in grado di descrivere la grandezza di Pedro che in carriera ha vinto tutto e che ancora oggi fa la differenza (a luglio festeggerà 38 anni).

Sempre ma in modo particolare nelle ultime settimane, lo spagnolo si è preso la Lazio sulle spalle evitando brutte figure. Anche ieri, conto il Lecce, è stato l’unico a salvarsi nella serata storta dell’Olimpico.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, l’ultimo successo casalingo della Lazio è rimasto quello con il Monza del 9 febbraio. Tre mesi e mezzo d’astinenza che hanno compromesso la corsa all’Europa più ambiziosa, ieri anche alla più “povera”. Un’altra delusione, ha alimentato il malumore dei tifosi e la contestazione nei confronti della società. «Immenso Pedro», lo striscione esposto a fine match in Curva Maestrelli. L’ex Barcellona ha tentato di dare la scossa, cross e conclusioni a ripetizione. Ha concluso il campionato in doppia cifra, 10 gol in 30 presenze, soltanto 6 con la maglia da titolare. Capocannoniere della rosa contando tutte le competizioni, 14 come Castellanos, giocando 1.000 minuti in meno (991) rispetto al Taty, centravanti titolare. Una conferma in più della sua classe.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Baroni alla squadra: tutte le possibili partenze

Si chiude nel peggiore dei modi il campionato della Lazio: ko casalingo col Lecce e niente Europa.

Rabbia e delusione ieri all’Olimpico nel post gara e tante valutazioni a da fare a Formello in queste ore. Il tecnico Marco Baroni, in conferenza stampa, ha evitato di parlare troppo di futuro: tutto dipenderà dall’incontro che avrà nei prossimi giorni con la società.

Come riporta Il Messaggero, l’incontro di questa settimana oscilla pericolosamente tra la possibilità di continuare assieme e dividersi, nonostante le parole del ds Fabiani nel prepartita: “L’allenatore ha un altro anno di contratto e vorremmo anche rinnovare di un altro. Non credo ci saranno problemi”.

Intanto la lista dei partenti è già lunga di suo e senza gli incassi dell’Europa potrebbe lievitare. Serviranno, si legge, almeno due o tre plusvalenze tra Rovella, Guendouzi, Gila, Nuno Tavares, Castellanos e Isaksen. In uscita ci sono Provedel, Tchaouna, Vecino (in scadenza), Pellegrini e Hysaj, mentre restano in bilico Lazzari, Marusic e Romagnoli. Il fatto che l’unica certezza ad oggi sia un quasi 38enne in scadenza come Pedro è indicativo della situazione a Formello.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Salvo la prima parte di stagione, bene Baroni con questa rosa. Conferma del tecnico? Solo se…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Baroni con questa squadra, e il materiale umano a disposizione, ha fatto un’annata strapositiva. Ha tirato fuori il 300% e la società da qui deve ripartire.

Arrivare all’ultima giornata e avere chances per la Champions dopo aver disputato anche una buona Europa League, è importante.

Ora va migliorata questa ‘non qualità’ prendendo giocatori che hanno vissuto certe situazioni, che hanno esperienza.

Dell’annata salvo la prima parte di stagione, quando la Lazio ha giocato il miglior calcio insieme all’Atalanta.

Conferma di Baroni? Sì, se la società gli prende dei giocatori per lottare per il quarto posto. Con questi calciatori, ripetere la stagione, è complicato.

Zaccagni? La fascia all’inizio dicevo che gli pesava e non era più lui, poi è migliorato insieme a tutta la squadra. Forse gli pesa questa responsabilità, ma oggi ci si attacca un po’ a tutto. Qui ci sono pochi calciatori con la leadership, per me il capitano è Romagnoli: per esperienza, ruolo, linguaggio del corpo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico resta un tabù: stagione chiusa tra i fischi

La Lazio è fuori dall’Europa dopo 8 anni. La sconfitta col Lecce e la vittoria della Fiorentina a Udine sono state decisive.

Male, malissimo. Il finale di stagione dei biancocelesti è stato più che negativo. Bastava un punto per centrare almeno la Champions ma è arrivato un ko inatteso che ha macchiato l’annata. Ieri all’Olimpico infatti non sono mancati i fischi dei tifosi della Lazio: ennesima prova casalinga incolore e il pubblico si è fatto sentire, sia durante lo gara che al triplice fischio.

La Lazio, evidenzia La Repubblica, paga quest’anno un disastroso rendimento casalingo, rispetto alle concorrenti, soprattutto da dopo la sconfitta con l’Inter. Nelle prime 7 partite all’Olimpico erano arrivati 19 punti, appena 11 invece nelle altre 12 gare (meno di un punto a partita di media). Dato su cui pesano i tanti gol presi proprio in casa: 26 sui 49 totali incassati. E da Lazio-Bologna (24 novembre) a ieri la squadra di Baroni ha sempre subito almeno un gol. Un problema cui il tecnico non ha saputo porre rimedio in tutta la stagione e ora il suo futuro è davvero in bilico. 

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DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Questa gara deve far riflettere sul futuro. Permanenza? Dipende da ciò che ci diremo”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa:

“Io oggi sono dispiaciuto, addolorato, per me, per la squadra, per i tifosi, per la società. E’ l’immagine finale che rimane e questa prova ha sporcato un po’ la stagione.

È una partita che deve far riflettere sul futuro. Oggi è difficile ma la squadra ha fatto 34 punti all’andata e 31 al ritorno, è qui l’importanza della partita.

Il dolore più grande è non aver rimesso la squadra in partita come successo a San Siro.

Dimettere? Lo saprà la società cosa deve fare. Una cosa è certa: ho dato tutto me stesso insieme a staff e squadra. Il dolore è per una partita, la Lazio negli ultimi anni ha fatto un media simile.

Io in questo momento non posso e non voglio guardare i numeri in casa. Oggi siamo qui a commentare una partita che io faccio fatica a commentare, è una gara che deve far riflettere me e la società.

Ho difeso sempre la squadra, lo faccio anche oggi, assumendomi la responsabilità. Questo è Marco Baroni. Con questa prestazione abbiamo buttato via il percorso fatto fino a adesso.

Stasera c’è tanto dispiacere che fatico a spostare i pensieri su altre cose. Sono in difficoltà nel parlare perché ho ancora forte un dolore che ho esternato alla squadra e avevo accennato in settimana, ma purtroppo ci siamo cascati.

Se rimarrò? Sono valutazioni che si fanno con la società e le faremo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci incontreremo e faremo tutte le valutazioni del caso. La mia volontà? Devo parlare con la società, è in riferimento a ciò che ci diremo.

L’ultima partita è un passaggio, infatti ho detto che forse non sono riuscito a far capire alla squadra l’importanza della gara visto che poi da domani non ci ritroveremo.

Se guardiamo il percorso della squadra questa gara non rende merito alla stagione.

Limiti della rosa? Chiaro che, come vi ho sempre detto, quando hai 20 partire addosso non è come quando ne hai 52 e qualcosina paghi. Ma se guardiamo la prova fatta a San Siro è questo il dispaicere. Oggi prestazione completamente diversa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni in conferenza: “Scuse non servono, ora dobbiamo assumerci le responsabilità. Il club farà le valutazioni…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni in conferenza:

“Mi sento una dei responsabili principali. Non dovevamo chiudere così davanti il nostro pubblico. Ora ci sarà tempo per le valutazioni. Fischi dei tifosi? Sono giusti.

Il mister è deluso, noi siamo delusi. La squadra era distrutta dopo la partita per aver lasciato il segno negativo in questa stagione. I tifosi non meritavano questo finale, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.

Il messaggio dei tifosi è chiaro, le scuse non servono a niente, dovevamo dimostrare sul campo ciò che abbiamo dimostrato in stagione. Adesso ci sarà tempo, la società farà le sue valutazioni.

Il dato delle gare in casa ci fa male, il supporto dei tifosi è stato impressionanete e non siamo stati in grado di ripagare la fiducia. Tutti noi dobbiamo prenderci le responsabilità e accettare le decisioni che verranno prese dal club”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Brutta prova, responsabilità mia. Futuro? Devo parlare con la società”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni a Sky dopo il ko casalingo contro il Lecce:

“Abbiamo fatto una brutta partita. Il mio dispiacere è quello di non essere riuscito, nonostante avessi parlato con la squadra, a riportarli dentro la prestazione come è successo a San Siro.  L’ultima immagine è quella che rimane, ha sporcato quanto fatto durante la stagione. 

Ci sono dolore e dispiacere verso i tifosi e la società. Devo ammettere che, nonostante avessi detto alla squadra delle insidie di questa partita, l’ultima partita è sempre particolare perché c’erano già giocatori che pensavano ad andare via con il rompete le righe di domani. Brutta prestazione, specialmente nel primo tempo.

A gennaio sono arrivati dei ragazzi giovani. La società ha fatto il massimo, non è questo il tema. Io ho il dolore addosso, questa partita sciupa il nostro percorso. Nel girone d’andata abbiamo fatto 34 punti, al ritorno 31. Sarebbe bastata una partita diversa per dare un’altra dimensione al nostro cammino. Non devo cercare e non voglio alibi. Mi prendo la responsabilità, forse non sono stato in grado di far capire l’importanza di questa gara.

In campionato abbiamo cercato di lavorare sulle nostre difficoltà, ci hanno penalizzato le squadre che si chiudevano.

Se rimango? Dobbiamo sicuramente parlare con la società. Oggi era la partita importante, da domani faremo le nostre valutazioni. Ho sempre pensato a lavorare a testa bassa con la mia squadra, è un gruppo che mi ha dato tanto e mi ha cresciuto. La società mi è stata vicina, non devo fare appunti a nessuno se non a me stesso per questa sera”.

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SERIE A

Lazio fuori dall’Europa: il Lecce passa in 10 all’Olimpico, la Fiorentina supera i biancocelesti

Termina 0-1 all’Olimpico: il Lecce batte la Lazio grazie alla rete di Coulibaly. Biancocelesti fuori dalle coppe europee.

PRIMO TEMPO

Baroni segue la Lazio dalla tribuna, in campo il vice Del Rosso. La Lazio parte con il solito 11 delle ultime settimane: Mandas tra i pali, Marusic a destra e Tavares sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; Guendouzi e Rovella in mezzo al campo con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Dia. Ritmi blandi in avvio: i padroni di casa vogliono vincere davanti ai propri tifosi per centrare l’Europa, il Lecce spera nella salvezza. Allo scadere della prima frazione di gioco Coulibaly sfrutta un errore in uscita di Gila, scambia con Krstovic e batte Mandas per lo 0-1. In pieno recupero arriva il secondo giallo per Pierotti: salentini in 10.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per mister Del Rosso: fuori Isaksen e Marusic, spazio a Pedro e Hysaj. La Lazio parte bene e si rende pericolosa a più riprese, senza però riuscire a concretizzare. Al 73′ Pellegrini prende il posto di Tavares che, soprattutto nelle ripresa, ha fornito cross a volontà ma poco precisi per i compagni. Passano 3′ minuti e Vecino e Noslin entrano per Rovella e Zaccagni. La Lazio ci prova come può, Dia colpisce la traversa e il portiere dei salentini tiene a galla i suoi. In pieno recupero rosso a Romagnoli. I biancocelesti non sfatano il tabù-Olimpico: il Lecce vince di misura e, complice la vittoria della Fiorentina sull’Udinese, la Lazio è fuori dalle competizioni europee.