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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le priorità di Sarri e la linea verde di Fabiani: c’è una convergenza tra trovare sul mercato

Il tecnico punta profili pronti, il ds dà priorità ai giovani.

Nei giorni scorsi l’agente Riso è stato a Formello, con lui si è parlato maggiormente di Brescianini e Maldini, due nomi su cui Fabiani sta spingendo tanto rispetto, riporta Il Messaggero, ai nomi di Mau per la fascia (Insigne) e il centrocampo (Samardzic o Loftus-Cheek). Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre Casadei non convince. Del Torino piace Ilic, ma è considerato un regista e lì già ci sono Cataldi e Rovella, sulla via del rientro.

In uscita i riflettori sono su Nuno Tavares, ma la Lazio pretende almeno 15 milioni di euro dall’Al-Ittihad. Al suo posto il preferito è Martín ma, conclude il quotidiano, piace anche Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taty sempre più sacrificabile: nuove sirene dalla Premier. E spunta Lucca

Subentrato a Noslin sabato, Castellanos fatica a convincere Sarri.

Un’esclusione che certifica un feeling mai sbocciato, scrive Il Messaggero. Fuori Castellanos, dentro Noslin a Udine. Un segnale forte da parte di Sarri, intenzionato a premiare l’olandese dopo le ultime prestazioni, ma soprattutto a cercare l’ennesima scossa col Taty, subentrato però ancora senza lasciare il segno. L’ultima volta Mau lo aveva fatto nel derby, suscitando una reazione prepotente del numero 11 sia nella stracittadina, sia nel match seguente di Marassi, griffato da un gol e un assist. Eppure appena l’argentino sembrava aver intrapreso la strada giusta, la prova anonima col Torino e la lesione di secondo grado al retto femorale lo hanno rispedito a un punto di partenza dal quale, dopo ormai due mesi e mezzo, non si è più mosso. E il match con l’Udinese non ha cambiato molto le cose, anzi. Noslin si è messo in luce con 3 tiri, un palo e un gran lavoro in fase offensiva, mentre Castellanos ha concretizzato appena 2 passaggi e 2 recuperi in mezz’ora. A far capire quanto sia difficile la convivenza tra il Taty e Sarri è il dato dei gol segnati sotto la gestione di quest’ultimo. In 46 presenze agli ordini del Comandante infatti l’attaccante ha segnato appena 4 gol. Uno ogni 550 minuti.

La realtà, conclude il quotidiano, dice che Taty sicuramente fa fatica col 4-3-3 di Sarri, per questo per la Lazio con la giusta offerta resta un profilo sacrificabile. Fabiani ha dichiarato che per ora non ci sono offerte concrete, ma l’interesse del Flamengo c’è eccome. Il club brasiliano ci pensa davvero al Taty, ma la priorità al momento è definire il futuro dell’allenatore Filipe Luis. Attenzione però alle sirene che arrivano dalla Premier League. Il West Ham da tempo è sulle tracce dell’argentino, ma all’improvviso è spuntato il Leeds, che curiosamente l’aveva messo nel mirino nell’estate del 2022 prima che passasse al Girona. I Peacocks sono tornati a sondare il terreno e chissà che presto non busseranno alla porta di Formello. Da lì, per ora, viene ribadita la voglia di non far partire il calciatore prima dell’estate, ma se dovesse arrivare un’offerta da 25 milioni di euro la questione cambierebbe. Il sostituito ideale secondo Sarri, ovvero Raspadori, è molto vicino alla Roma. È spuntato pure Lucca, alla ricerca disperata di una sistemazione, anche in prestito. Del classe 2000 in realtà si è parlato velocemente nell’incontro con Beppe Riso di un paio di settimane fa, ma nulla più, visto che non è un profilo che interessa a Mau.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri tuona: “Meglio che non parli, mi squalificherebbero a vita”

Lo sfogo del tecnico dopo la gara pareggiata con l’Udinese.

Le sue urla dallo spogliatoio biancoceleste di Udine, riporta Il Messaggero, saranno arrivate sino allo stanzino dell’arbitro Colombo e del var Gariglio. «È meglio che non parli più, altrimenti mi squalificano a vita», ha tuonato Sarri, dopo l’ennesimo scandalo di sabato. Stavolta il silenzio stampa è condiviso. I torti, evidenzia il quotidiano, stanno distruggendo mesi e mesi di duro lavoro, ora le sue coronarie stanno saltando. A Mau non bastava dover allenare e rivitalizzare una squadra poco adatta al suo credo, senza il benché minimo rattoppo dopo il blocco del mercato estivo. Non bastava nemmeno dover affrontare ogni gara in emergenza totale, con un impressionante via vai dall’infermeria, protratto ormai da agosto. Il suo ritorno, conclude il quotidiano, si sta rivelando un’impresa in salita, una lotta continua contro tutti, anche perché la Lazio sta pagando molto più di prima i conti aperti da Lotito. Ormai bisognerebbe davvero fare santo un Comandante con un fegato bionico e un cuore infinito. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, due pretendenti in Serie A per Mandas: i dettagli

Il portiere biancoceleste potrebbe lasciare Roma a gennaio.

Il portiere greco sta trovando poco spazio, una sola presenza per lui in Coppa Italia contro il Milan, e potrebbe quindi lasciare la Capitale. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è l’intreccio Roma, Genova e Torino. Un triangolo di città che coinvolge tre portieri e altrettante squadre, con destini che potrebbero anche intrecciarsi. Mandas, Leali e Perin potrebbero infatti spostarsi nella sessione di mercato invernale, con il Genoa a caccia di un portiere titolare per De Rossi e il possibile domino di porte girevoli. È stato chiesto in prestito il greco, dando in cambio il 32enne Leali: la Lazio però, si legge, vorrebbe monetizzare e cedere il suo estremo difensore a titolo definitivo (dopo aver ritenuto insufficienti 7 milioni proposti dal Panathinaikos).

Così, conclude il quotidiano, per i liguri è salita l’opzione Perin, secondo portiere della Juventus. In caso di addio del vice-Di Gregorio, però, la Vecchia Signora potrebbe farsi avanti proprio per Mandas (per il quale sono state chieste informazioni).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Vergogna a Udine! Ha ragione Gila: gli arbitri sono scarsi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quella di Udine è stata una gara giocata bene, preparata bene ed interpretata bene; hai fatto la partita che dovevi fare, vista anche l’emergenza, con applicazione e umiltà. Hai subito poco.

Poi quello che è accaduto è vergognoso: al Var che ci stanno a fare? Queste situazioni ti tolgono ciò che ti eri guadagnato, la possibilità di fare il salto e di rimanere ancorato alle squadre davanti. Troppe situazioni in cui la Lazio viene penalizzata. Non credo alla malafede, ma sono scarsi ha ragione Gila. L’errore è troppo lampante.

Noslin? Ha fatto una buonissima gara, non è stato leggerino e ultimamente non lo è più; non mi è piaciuto invece com’è entrato Castellanos, mi è sembrato un po’ svogliato.

Belahyane? Ha fatto una buona gara; tutti hanno interpretato bene la sfida. Quello che fa arrabbiare è prendere un gol irregolare: questo infastidisce, è pesante”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano verso Napoli: tornano Guendo e Basic, possibile il reintegro di Hysaj e Gigot

Solo Capodanno libero, poi lavoro con doppie sedute a Formello.

Doppia doppia per preparare la prima partita del 2026, scrive il Corriere dello Sport. Un big match immediato sulla strada della Lazio, ecco perché al riposo di Capodanno seguirà una giornata-bis caratterizzata da due allenamenti. Sarri concederà un mini-stacco alla rosa soltanto per il 1° gennaio, da oggi si ripartirà a Formello con la sgambata di scarico dopo la domenica libera. La ripresa è fissata alle 15, il tecnico non sarà alla guida della squadra poiché si sottoporrà a un intervento programmato, il suo ritorno nel centro sportivo dovrebbe essere previsto per mercoledì pomeriggio (sempre alle 15). Il gruppo, intanto, già domani, si legge, effettuerà un paio di sedute – alle 10.30 e alle 15 – pranzando nel centro sportivo. Di venerdì, festeggiato il Capodanno, altra doppia fatica per arrivare alla rifinitura di sabato pomeriggio (15.30).

Domenica si rivedranno tra i convocati Basic e Guendouzi, inoltre, conclude il quotidiano potrebbero rivedersi anche Hysaj e Gigot, attualmente fuori lista; potrebbero rientrare nella lista dei convocati perché grazie all’apertura del mercato saranno possibili cambi continui nei nominativi. 

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NEWS

La Lazio interrompe il silenzio: “Chiediamo rispetto, errori sempre a nostro sfavore”

Al termine di Udinese-Lazio, il club biancoceleste ha diramato il seguente comunicato dopo le decisioni arbitrali dubbie di Udine.

“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere. La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”.

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SERIE A

Lazio beffata nel finale a Udine: a Vecino risponde Davis. Dubbi sul gol bianconero

Termina 1-1 Udinese-Lazio, gara valida per la 17esima giornata di Serie A: a Vecino (80’) risponde Davis (90+5’).

PRIMO TEMPO

Sarri sorprende tutti: dentro Noslin al posto di Castellanos, scelte poi obbligate a centrocampo (che resta a 3). Quindi, Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Vecino con Cancellieri, Noslin appunto, e Zaccagni davanti. Parte forte l’Udinese che aggredisce per tutto il primo tempo ma è la Lazio a creare più pericoli nella prima frazione: palo scheggiato da Noslin, poi altro pallone buono per l’olandese poco prima dell’intervallo. La Lazio trova spazi e costruisce, ma non sfonda; tira più degli avversari ma effettivamente crea pochi timori a Padelli.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio al break. Ritmi più bassi nella ripresa e ancora meno occasioni. A 20’ dalla fine la prima sostituzione per Sarri: fuori Noslin, in campo Castellanos. Subito dopo una leggerezza di Gila manda al tiro Davis: Provedel risponde presente alla prima vera conclusione dell’Udinese. All’80’ la sblocca Vecino con un tiro dal limite, deviato da Solet, che spiazza il portiere bianconero. Il tecnico laziale cambia ancora: out Cancellieri, dentro Isaksen (81’). Nel finale doppia sostituzione laziale: in panchina Gila e Pellegrini, spazio a Provstgaard e Lazzari. In pieno recupero Isaksen fallisce il colpo del possibile 2-0. L’Udinese risponde con il gol di Davis (90+6’), forse viziato da un tocco di mano. Al triplice fischio é 1-1, beffata la Lazio a 30 secondi dal triplice fischio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Ora non ci sono più alibi. La società deve prendersi le sue responsabilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora non ci sono più alibi. Sarri si aspetta 2-3 rinforzi, più Insigne. Aspettiamo i fatti. La mia sensazione? Sarà come scalare l’Everest.

Qui si parla di Maldini e Brescianini, che non giocano nell’Atalanta, squadra che ha un punto meno di te. Perché dovrebbero darteli? Poi su questi profili c’è anche il Cagliari, quindi il mercato della Lazio è come quello dei sardi.

Valentin Carboni e Venturino sono stati accostati alla Lazio, ma non giocano mai al Genoa. Quindi: qual è la strategia della Lazio? E, più che altro, collima con quella di Sarri?

Non c’è la fila per prendere alcuni giocatori della Lazio, al contrario c’è la fila dei calciatori che aspettano il rinnovo o il ritocco dell’ingaggio, e parliamo di 8 titolari, di cui 4 over 30. Ho tenuto fuori dall’elenco Vecino, Patric, Hysaj, Gigot e Lazzari.

Bisogna affrontare la realtà. Serve un terzino sinistro perché Tavares non lo fa più giocare, abbiamo solo Pellegrini. Servono inoltre una mezzala sinistra e un attaccante, secondo me. Lo sblocco del mercato ha fatto cadere il velo e ha messo la società di fronte a tutte le sue responsabilità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Svolta mercato, ma non cambierà la filosofia della Lazio. Rinnovi? Romagnoli non fa sconti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Svolta grande quella del mercato, intanto ti metti a riparo da un blocco estivo. Tuttavia non credo che la filosofia cambi con il mercato libero.

Sarri ha chiesto i rinnovi Basic, Marusic e Romagnoli; teoricamente anche quello di Gila, ma non dovrebbe rinnovare, i suoi agenti non hanno mai dato segnali in questo senso.

Provedel andrà in scadenza nel 2027, immagino rinnoverà: è il portiere di Sarri e si trova bene a Roma; credo che con lui un accordo si possa trovare facilmente. Per Mandas la Lazio chiede 20 milioni, c’è la possibilità di mandarlo in prestito per non perderlo.

Marusic ha parlato con Sarri, ha un legame forte con la Lazio ma non c’è stato un accordo, dubito rinnoverà; va convinto.

Romagnoli è il dominante della difesa di Sarri, va in scadenza nel 2027. Ci sono state promesse non mantenute e non mi risulta faccia sconti, per una questione di principio e non di soldi. Ci sono rapporti costanti con il suo entourage. Sono più pessimista su Marusic che su Romagnoli.

Tavares penso vada in Arabia Saudita già a gennaio, nella squadra di Conceicao. Ci sono da limare alcuni dettagli”.