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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il Napoli è una squadra forte ma a destra puoi metterli in difficoltà. E su Lobotka…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A Udine è stata fatta una cavolata e nella spiegazione si capisce. Immediatezza o meno, è arrivato il gol. La spiegazione mi sembra assurda, bastava ammettere l’errore.

Per me gli arbitri non hanno accettato il Var, questa è la causa di tutto; è stata tolta la centralità del ruolo all’arbitro. Al Var secondo me vanno messi ex calciatori.

Il Napoli? Incontri una squadra forte, che ha vinto il campionato e preso altri calciatori importanti. Poi Conte, non so se è un pregio o un difetto, dice sempre che gli altri sono meglio ma la sua è una squadra forte, con giocatori forti; squadra organizzata, che gioca bene. Ha avuto la bravura di mettere i giocatori bravi insieme.

Forse l’unico punto debole, dove puoi lavorare, è sulla loro destra dove ci sono Politano e Neres: la Lazio ha la capacità di poterli metterli in difficoltà.

Io andrei a uomo su Lobotka, non lo farei giocare; detta i tempi, gioca ovunque, nel suo ruolo è un calciatore fantastico, lui e McTominay sono i punti di forza del Napoli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha perso la battaglia politica e non lo accetta. Il 2025 della Lazio? All’insegna del ridimensionamento” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è il calcio del terreno di gioco e quello che si gioca nelle stanze di potere e anche questo conta. Tuttavia questo non può diventare un alibi per la società che ha avuto 6 mesi per lavorare. Ora il mercato non va fatto con le parole, il presidente ha detto che aveva grandi progetti in estate e che i soldi ci sono, quindi aspettiamo e vediamo cosa accadrà.

L”altro calcio’, definiamolo così, è protagonista in modo particolare da un anno, da quando dall’allora presidente della Lega Casini, voluto da Lotito, si è passati a Simonelli, portato da Galliani ed ex commercialista di Berlusconi. Il presidente Lotito, che più che i soldi ha avuto sempre a cuore il potere, ora ha contro Simonelli, la Lega quindi, e la Federcalcio: è una battaglia politica che Lotito ha perso e non accetta. Le battaglie dovrebbe portarle avanti per la Lazio ma le personalizza molto, tant’è che ne paga le conseguenze la Lazio stessa.

Nel 2025 della Lazio c’è stato il ridimensionamento. Adesso Lotito ha l’opportunità di fare mercato: non credo ci sia la fila per alcuni calciatori biancocelesti. Castellanos non ha numeri da goleador, Tavares è stato messo da parte da Sarri. Per la Lazio fare mercato sarà molto difficile così come sarà complicato accontentare Sarri, ma vediamo, aspettiamo i fatti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, lo scenario di Cardone: “Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La tensione dello scontro tra la Lazio e i vertici del calcio si è alzata; mi sembra evidente che siano ai ferri corti. Tra questi due fuochi, Lotito e Gravina, ci sono i tifosi della Lazio che vivono questa situazione penalizzante. Il presidente biancoceleste si è molto arrabbiato per le dichiarazioni pubbliche di Simonelli, che sembrava più un rappresentate dell’AIA.

Mercato? Priorità assoluto alla mezzala, questa è la richiesta di Sarri alla società. Si parla molto di Samardzic, che piace anche alla Fiorentina. Entrambe hanno chiesto informazioni e condizioni all’Atalanta. Detto questo, non so se la Lazio vincerà il duello, la situazione mi sembra complicata.

La Lazio è intenzionata a cedere Castellanos; l’idea è di incassare una cifra importante. La Lazio non rischia più il blocco estivo ma deve cercare di chiudere in saldo positivo per poi rafforzare la squadra, senza pensare solo a galleggiare.

Mistero Insigne. Il calciatore aspetta la Lazio, può essere tesserato e poi c’è da liberare un posto in lista. Potrebbe quindi eventualmente allenarsi.

Per me il mercato della Lazio finirà così: Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala. Davanti quindi Noslin, Dia e eventualmente Insigne falso nove. L’idea è quella di prendere una mezzala stile Loftus-Cheek”.

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Lazio, si rivede Rovella: il centrocampista fissa la data del rientro

L’infermeria biancoceleste si sta per svuotare: le ultime.

Manca solo Rovella all’appello, poi finalmente l’infermeria biancoceleste sarà vuota per la prima volta dopo diversi mesi. Come riporta Il Messaggero, ci sono buone notizie proprio dal centrocampista: fuori da 100 giorni esatti, ieri l’ex Monza s’è allenato parzialmente in campo, ancora mai in gruppo. Il rientro sarà graduale, ma il classe 2001 può tornare tra i convocati con la Fiorentina ed essere a disposizione per la prima trasferta dell’anno a Verona (11 gennaio).

L’altra buona nuova, si legge, riguarda la catena di destra. Cancellieri e Isaksen, fin qui ai box a fasi alterne, provano regolarmente coi compagni: ora Mau potrà scegliere. Udine ha riproposto eclatanti lacune offensive: i soli 5 gol siglati nelle prime 9 trasferte di A sono il bottino più misero dal 1969 dopo i 2 del 1988/89 e del 1984/85, antifone a un 11° posto e una retrocessione. Ma Noslin vede Napoli e vanta tre gol e un assist decisivo in tre precedenti contro Conte. Testato ancora da prima punta, ha già un discreto biglietto da visita per insidiare Castellanos.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin contro il Napoli per ripetersi e convincere Sarri

Prima da titolare per lui sabato con il tecnico toscano: l’olandese vuole confermarsi.

Sabato ad Udine la prima da titolare con Sarri, ora Noslin vuole convincere il tecnico. Domenica all’Olimpico arriverà il Napoli, avversario che, come evidenzia il Corriere dello Sport, per Tijjani evoca ricordi dolcissimi. Poco più di un anno fa, proprio contro gli azzurri, l’olandese visse la notte più luminosa della sua carriera in biancoceleste. Negli ottavi di Coppa Italia firmò una straordinaria tripletta nel 3-1 che eliminò il Napoli di Conte.

In quell’occasione, si legge, i partenopei sono diventati la squadra più colpita in carriera dall’attaccante, un dettaglio che alimenta ambizioni personali e fiducia. Dopo Udine, l’ex Verona sente di poter strappare una nuova chance dal primo minuto. Ha lavorato bene da centravanti, dialogando con la squadra, attaccando la profondità e accettando il confronto fisico. Ora punta a ripetersi contro un avversario che conosce e che gli ha già regalato una notte da protagonista, consapevole che l’unico modo per convincere Sarri è il lavoro.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, ottimismo Marusic e Basic. Nodo Romagnoli, Gila verso i saluti

La Lazio pensa ai rinnovi: il punto sui biancocelesti in scadenza.

Mercato ma anche rinnovi. Questi sono i temi di casa Lazio. Da
gennaio, riporta il Corriere dello Sport, scatterà ufficialmente il conto alla rovescia per chi è in scadenza al termine della stagione, con la possibilità concreta di firmare pre-contratti con altri club. È per questo che a Formello l’agenda è chiara. I primi nomi sul tavolo sono quelli di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno (come Pedro e Vecino, che però dovrebbero lasciare a fine stagione) e in attesa di una chiamata per definire un nuovo futuro insieme.

La volontà dei giocatori, si legge, è netta, già espressa nei contatti che c’erano stati prima di Natale con il club. Sia il croato sia il montenegrino hanno dato priorità alla Lazio, consapevoli di essersi meritati la conferma con le prestazioni sul campo. Da parte di Maurizio Sarri l’indicazione in tal senso è già arrivata, ed è chiara. Non solo un ok tecnico, ma una vera spinta affinché entrambi vengano mantenuti sotto contratto per poter lavorare insieme anche nei prossimi anni. Lotito ha già ricevuto le proposte degli agenti e nei prossimi giorni sono attesi nuovi summit individuali per provare a trovare un punto d’incontro. Le sensazioni sono positive, ma servirà trasformarle in intesa e poi in firme. Perché dal 1° gennaio il rischio è evidente e non riguarda solo questi due casi.

C’è un’altra situazione, conclude il quotidiano, che merita attenzione immediata: quella di Alessio Romagnoli, pure lui indicato da Sarri come punto solido da cui ripartire. Il difensore è legato alla Lazio fino a giugno 2027, ma da tre anni aspetta un riconoscimento che finora non è arrivato. È una questione che va affrontata il prima possibile, per evitare che il malumore si accumuli e che una colonna della squadra continui a sentirsi in sospeso. C’erano stati contatti a inizio dicembre, le distanze restano. Richiedono meno fretta, ma sono comunque da affrontare, le situazioni legate agli altri in scadenza tra un anno e mezzo. Tra questi Provedel (che ha dichiarato pubblicamente di voler restare a lungo a Roma), Patric, Cataldi, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini e, soprattutto, Mario Gila. La posizione dello spagnolo è la più delicata: nonostante la volontà della Lazio di trattenerlo, la sensazione è che non rinnoverà, con il rischio concreto di perderlo a parametro zero. L’unica strada per evitare questo scenario e realizzare una plusvalenza è una cessione nella prossima estate.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio nona nell’anno solare? Classifica giusta, pagati gli errori fatti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nell’anno solare la Lazio sarebbe nona? Giusta classifica, ci sono stati degli errori e li paghi. Paghi il finale della passata stagione e l’inizio di questa. Il non mercato e tutte le ‘disavventure’ che ci sono state, le divergenze. Questa classifica rispecchia fedelmente il percorso che hai fatto. Hai fatto le cose a metà e quando le fai così ottieni la metà del risaltato.

Il Como ha fatto più punti? Lì c’è un progetto tecnico, hanno investito tanto. Hanno un allenatore bravo ed idee, puntano su giovani con qualità; stanno raccogliendo ciò che hanno seminato”.

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Lazio, all’Olimpico prima il Napoli e poi la Fiorentina: i tifosi rispondono presente

Il nuovo anno vede i biancocelesti impegnati due volte consecutive in casa.

Domenica il Napoli, mercoledì poi la Fiorentina: la Lazio apre il nuovo anno con un doppio appuntamento tra le mura amiche dell’Olimpico. Come sempre i tifosi saranno con la squadra infatti, come riporta il Corriere dello Sport, per il lunch match contro i campani sono attesi oltre 45.000 spettatori all’Olimpico (nonostante le limitazioni per i sostenitori ospiti residenti nella regione Campania), visto che a ieri erano circa 8.500 i biglietti venduti, da aggiungere ai 26.000 abbonati effettivi (il conteggio non comprende i quasi 4.000 “Aquilotti”, che nei big match non valgono come accessi ma solo come prelazioni), per un totale di 34.500 presenze già adesso garantite.

Un’affluenza leggermente minore, si legge, è prevista invece per la sfida successiva con la Fiorentina del turno infrasettimanale, in programma mercoledì alle 20.30. Nell’occasione gli abbonati torneranno a essere regolarmente 29.918, cui si sono già aggiunti altri 2.000 spettatori con la vendita al botteghino. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, anche perché si tratterà dell’ultima partita prima dei festeggiamenti che ci saranno il 9 gennaio per il 126esimo compleanno del club. L’obiettivo è arrivare alle 40.000 presenze complessive.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio contraddittoria sugli arbitri. Se Lotito fa la guerra al mondo, chi ha intenzione di collaborare con lui?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Regolamento fisarmonica: che si apre e chiude per giustificare gli arbitri. E’ tempo perso. L’arbitro bravo è quello che sa interpretare bene, con logica e buonsenso, il regolamento; gli arbitri ora non hanno personalità e seguono il regolamento. Senza quel tocco di mano Davis non l’avrebbe presa quindi trae vantaggio, pertanto è da sanzionare. È la prima volta che non vedo annullare un gol del genere per il discorso dell’immediatezza. Ci si nasconde dietro al regolamento, che ha mille cavilli, per giustificare la categoria.

La stessa società, a distanza di un mese e mezzo, ha fatto due comunicati opposti. Va intrapresa una strada. Così la Lazio si contraddice. E’ una società abbandonata che si contraddice anche con i comunicati. Sono 4 mesi che deve arrivare lo sponsor, la gente ha capito che, a parte le parole, di vero non c’è niente. Cosa accadrà ora dopo la Pec? Niente. Se tu fai la guerra al mondo, poi chiede al mondo di collaborare? Quando mai ti verranno incontro?

L’intervento di Fabiani prima di Udinese-Lazio, con l’ironia sul Flamengo non fa ridere. Queste battute, in questo momento, non fanno ridere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lega stizzita dalla Pec della Lazio. Tensione sulla scelta dell’arbitro di domenica” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era rigore con la mano di Kabasele. C’era dappertutto questa immagine, che a volte era meno chiara dove si vede il movimento non congruo; era quindi un chiarissimo rigore a fine primo tempo a favore della Lazio. Ho perso il conto dei punti che ci mancano. In tutte le zone grigie, sia del regolamento che degli episodi dubbi, viene sempre fischiato a sfavore della Lazio. È stato giusto mandare la Pec con frasi pesantissime. Il primo comunicato è stato dettato da Lotito. Vi assicuro che c’è tensione nel mondo dei designatori arbitrali per scegliere l’arbitro di Lazio-Napoli. Se l’attaccante dell’Udinese ferma la palla con il braccio per poi segnare, come ti viene in mente di non annullare il gol?

Domani durante Open Var sarà fatta un’ampia ricostruzione del gol dell’Udinese, lo ha confermato Simonelli. La Lega è stizzita dalla Pec della Lazio. Non si trovano d’accordo sul fatto che sia stata minata la credibilità del campionato”.