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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole un altro terzino. Prima va ceduto Tavares, ma la valutazione…

Maurizio Sarri, nella finestra invernale di calciomercato, vuole puntellare la squadra con qualche innesto mirato. Il tecnico toscano vorrebbe un altro terzino, ma prima però la società deve riuscire a piazzare Nuno Tavares.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il Comandante vorrebbe un altro terzino a gennaio, ma la Lazio dovrà riuscire a cedere Tavares e si prospettano cifre nettamente inferiori a quelle da 50 milioni richieste a Chelsea, Inter, Milan e Juve, dopo gli otto assist dell’anno scorso. L’Arsenal vanta ancora il 40% sulla futura rivendita, che non consentirebbe più chissà quale plusvalenza a Lotito. Servono però soldi nelle casse biancocelesti per coprire le spese, andrà alleggerito ancora entro il 30 marzo il “costo del lavoro allargato”. Come sottolinea il quotidiano, “Nuno guadagna 4,1 milioni lordi (2,2 netti), ha il quarto stipendio dopo Hysaj (5,2 lordi ovvero 2,8 netti), Romagnoli e Zaccagni (5,6 lordi, 3 netti l’anno)”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio anti-Atalanta prende forma: 4-4-2 con Dia-Pedro. Pellegrini out, fascia a Tavares

Sarà una Lazio rimaneggiata quella che mister Sarri schiererà domenica 19 ottobre a Bergamo contro l’Atalanta. A sinistra rigiocherà Tavares, senza ballottaggi. Pellegrini è ancora out, il dolore al ginocchio è ancora forte. Il modulo di partenza dovrebbe essere un4-4-1-1, con Pedro e Dia a fare reparto offensivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, contro l’Atalanta Nuno Tavares avrà un’altra occasione di partire titolare e giocarsi le sue carte. Il portoghese torna a disposizione dopo la parentesi con la sua Nazionale, non proprio felicissima. A Bergamo sarà un nuovo banco di prova, l’occasione per lasciarsi alle spalle le amnesie e ritrovare quel ritmo che aveva fatto scorgere la passata stagione.

Davanti alla difesa, composta da Gila e Romagnoli centrali più Tavares e Marusic sulle due corsie esterne, il quadro è molto meno chiaro e più aperto. Il ko di Castellanos e i fastidi alla caviglia di Dia hanno obbligato Sarri a ridisegnare nuovamente la struttura di centrocampo e attacco. Al momento in ballottaggio ci sono due moduli, il 4-3-3 e il 4-4-1-1. Il primo sarebbe l’opzione nel caso in cui il senegalese non riuscisse a garantire 90 minuti. In quel caso ci sarebbe Pedro nel ruolo di “falso nueve”, con Noslin largo a sinistra e Cancellieri a destra. In mezzo, invece, il trio formato da Cataldi, Guendouzi e Basic.

Tuttavia le condizioni di Dia continuano a migliorare e lo scenario più plausibile sembra essere quello del 4-4-1-1, con Basic spostato più avanti da esterno sinistro. Cancellieri confermato sull’altra fascia e Pedo alle spalle del senegalese.

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FORMELLO INFERMERIA

FORMELLO – Schiarita per Sarri: sprint Zac, Dia e Marusic ok. Conferma Vecino

La Lazio può sorridere in vista della prossima giornata di Serie A. Stando alle ultime indiscrezioni che arrivano da Formello, Mattia Zaccagni ha ripreso a lavorare in gruppo nella seduta pomeridiana e si candida ad esserci contro la Dea nel match di domenica alle 18. Eccola quindi la buona notizia che aspettava mister Maurizio Sarri anche se rimane da capire se il capitano biancoceleste sarà impiegato dal primo minuto oppure se partirà dalla panchina.

Oltre a lui hanno lavorato regolarmente in gruppo anche Boulaye Dia, Adam Marusic e Matias Vecino.

Come riportato dal sito ufficiale della Lazio, inoltre, Luca Pellegrini, Nicolò Rovella e Fisayo Dele-Bashiru hanno svolto un lavoro atletico specifico. Samuel Gigot e Valentin Castellanos hanno invece continuato i loro rispettivi programmi riabilitativi.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Calderoni: “Provedel, Carnesecchi ed un blocco che sta incidendo sulla squadra. Sarri? Provocazione al club…” (AUDIO)

L’ex portiere dell’Atalanta, ALEX CALDERONI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Juric a Bergamo non gli davano neanche dieci giornate. La gente a Bergamo era molto scettica. Carnesecchi è un buonissimo portiere, non mi aspettavo potesse rinoscere tanti meriti circa la sua crescita all’attuale tecnico. Magari rispetto alla gestione Gasperini sente meno pressioni. Ci sta che un giocatore si trovi meglio con un tecnico piuttosto che con un altro. Io, per esempio, stravedo per Delio Rossi che tra l’altro avrebbe voluto portarmi anche alla Lazio. Poi ho sposato anche una laziale, un legame con questi colori c’è stato e ne sono felice.

Per il pubblico laziale, con il fatto di aver avuto il mercato bloccato, non è stata un’estate facile. E’ comprensibile l’umore. A livello psicologico credo che quanto accaduto stia incidendo anche sulla squadra. Una situazione come questa può avere effettivi molto positivi, soprattutto in squadre non importanti, ma anche negativi. La Lazio è abituata a ragionare in modo diverso, credo che un retaggio ci sia.

Quello di Sarri è stato un messaggio diretto alla società. Una provocazione verso qualcuno. La Lazio comunque non ha una squadra da buttar via.

L’assetto difensivo di Sarri sta aiutando sicuramente Provedel. Si sente più sicuro, con questo tecnico ha un rendimento più alto. Anche se dispiace per Mandas che ritengo un ottimo portiere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Atalanta-Lazio, firmerei per un punto. Loro forti e tosti, noi ci accontentiamo di quello che passa il convento” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“L’interesse sulla Lazio ora riguarda quanti giocatori ci sono a disposizione. Andiamo a fare una partita contro un’Atalanta che sta bene, è tosta e forte. Spero in Pedro, dove lo metti lo metti il suo può farlo. E’ ancora un giocatore che fa la differenza. Lo farei giocare sempre, anche da finto centravanti. Se non dovesse farcela Dia devi per forza puntare su Noslin, non vedo alternative. La speranza è che Cancellieri confermi la sua vena, per il resto devi accontentarti di quello che passa il convinto. Il recupero di Vecino ha la sua importanza, in tal senso.Se partisse dalla panchina vorrebbe dire che un contributo può darlo. Ci conto. L’Atalanta è superiore, certo che firmerei anche per un punto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La panchina dell’Atalanta spaventa. Diversi sarebbero titolari nella Lazio. Ecco perchè spero in Dia e Cancellieri…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“C’è poco da inventare per Sarri contro l’Atalanta. Gli effettivi a disposizione sono quelli, mi auguro che possa recuperare Pellegrini perchè in quella zona di campo sono pericolosi. Mi preoccupa anche l’aspetto fisico sulle palle inattive. Penso a Romagnoli, Gila ed in parte Marusic, mentre l’Atalanta è una delle più fisiche del campionato e più pericolose in quel fondamentale. Pasalic è un osservato speciale in questo senso. Se leggo i nomi dei calciatori offensivi dell’Atalanta che andranno in panchina c’è da spaventarsi. Uno come Samardzic, per esempio, per dare qualità al centrocampo di Sarri sarebbe importantissimo. Uno come Brescianini è un centrocampista forte che nella Lazio risolverebbe un problema. La verità è che se in una rosa hai tanti attaccanti forti poi i risultati arrivano.

La preoccupazione principale, ovviamente, chiama in causa i tanti assenti. Non è un alibi, ma un problema concreto. Detto questo il calcio è bello perchè smentisce anche i pronostici più chiusi. Certo che se la Lazio va a Bergamo a fare risultato in queste condizioni sarebbe una grande cosa. Serve una grande partita e penso che se lasciano l’uno contro uno a campo aperto quello che va sfruttato è Cancellieri. Oggi questo giocatore, con l’autostima che ha e la gamba che ha può rappresentare un fattore. Il duo Cancellieri-Dia può mettere in difficoltà la squadra di Juric nell’uno contro uno. Loro concedono in tal senso. Il problema è tutta la squadra come gioca. Serve l’approccio giusto in una partita molto difficile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti gialli a Formello: ma il fondo è stato toccato?

“Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare”. La frase del front-man degli Skiantos, Freak Antoni, riassume perfettamente quello che è il 2025 della Lazio. Un concetto semplice all’apparenza, che però esprime ciò che sta succedendo ormai da settimane in quel di Formello. Il tutto, inevitabilmente, ingigantito dai social e da quello che è un ambiente saturo e in aperta contestazione con la gestione societaria. La settimana si è aperta con l’infortunio di Castellanos, l’ennesimo problema muscolare emerso nella prima stagione senza coppe europee degli ultimi nove anni.

Non giocare in mezzo alla settimana doveva favorire la gestione delle energie, invece si è palesato il problema dei campi a Formello, che tra l’altro stanno mietendo vittime in continuazione anche nella Women. Sulle condizioni di Castellanos il silenzio più assoluto, dopo gli esami di lunedì che hanno evidenziato una lesione di medio grado al retto femorale della coscia destra non c’è stato alcun comunicato ufficiale. Martedì c’è stato il consulto con lo staff medico, ma nulla è stato comunicato e le uniche parole sono del Dottor Rodia al TG Parlamento (non ai canali ufficiali o tramite un comunicato): “Non siamo preoccupati in casa Lazio”

L’infortunio di Castellanos è solo l’ultimo problema che porta a un “siamo allo sbando totale” sfuggito al direttore sportivo Fabiani che però fotografa al meglio l’anno solare che sta vivendo la Lazio. leri poi il caso Vernis, centrocampista della Women che da una settimana è irreperibile. Il direttore sportivo Pinzani ai canali ufficiali ha evidenziato un problema che non era stato posto né dai media, né dalla calciatrice che però non si allena a Formello da sette giorni.

L’americana è tornata in patria, l’agente ha addirittura parlato di mancati pagamenti e la Lazio ha scelto di non rispondere, affidandosi a un’agenzia per chiudere la faccenda. La sosta non ha di certo fatto bene alla Lazio, la speranza è che la squadra possa dare risposte diverse e distogliere l’attenzione dalle oggettive difficoltà extra-campo. I due big match contro Atalanta e Juventus possono rappresentare l’occasione giusta per dare uno slancio a un’annata complicatissima. Oppure, dall’altra parte, chiudere gia le porte dell’Europa e mettere la ciliegina sulla torta di un 2025 da incubo. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’attacco anti-Atalanta ed il ruolo di Pedro dipendono dal recupero di Dia

Momento difficile in casa Lazio per gli infortuni. Mister Sarri dovrà fare a meno di tanti calciatori soprattutto in fase avanzata. Castellanos non ci sarà per 5-6 partite e il peso dell’attacco sarà tutto nelle mani di Dia. L’ex Salernitana, anche lui alle prese con una botta alla caviglia, scenderà in campo contro l’Atalanta. Come riportato da Il Tempo, Sarri si affida a lui per i gol. Fin qui l’ex Salernitana non ha brillato mettendo a segno solo una rete e con la grande macchia del gol fallito nel derby. Dia cerca riscatto già a partire dalla gara di domenica contro l’Atalanta molto importante per la classifica dei biancocelesti.

Scelte offensive e modulo, dunque, dipendono dal recupero del senegalese. Compreso la posizione di Pedro. Il tecnico toscano è indeciso se tornare al “suo” 433 oppure giocare con una Lazio più coperta e schierare la squadra con un 4411. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, lo spagnolo dovrebbe essere sicuro di una maglia. In entrambe gli schieramenti è pronto a scendere in campo dal primo minuto, da finto nove nel caso di altro forfait di Dia oppure da seconda punta/ trequartista. Sarri si aggrappa alle prestazioni dell’ex Barça in un momento delicato per la Lazio.

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AVVERSARIO

Atalanta, Juric: “Ora è il momento di accelerare. Lazio forte in contropiede”

Intervistato da Sportmediaset, Ivan Juric ha parlato del primo periodo alla guida dell’Atalanta, il tutto a tre giorni dalla gara casalinga di campionato contro la Lazio. Così il tecnico dei bergamaschi:

“Abbiamo sette partite in venti gironi, giocheranno tutti e tutti devono essere pronti, devi usare tutti quanti e vuoi ottenere risultati. Siamo contenti come prestazioni, non sono contento dei punti in campionato perché penso che abbiamo meritato di più e questo mi brucia un po’. Devi essere bravo a cambiare cose che vuoi cambiare, riuscire a farlo con l’equilibrio (dopo il lavoro di Gasperini) e fino ad ora sta andando bene, il gruppo è intelligente“.

La Lazio: “Sono fortissimi nelle ripartenze, da Cancellieri, Dia, Tavares, gente con molta gamba e accelerazione e le partite che hanno vinto molto per qualità su queste caratteristiche“.

L’attacco dell’Atalanta: “Aspettiamo ancora Scamacca per avere due punte centrali di spessore, penso possiamo fare ancora meglio ma va bene“.

Su Lookman: “Spero che dalla Nazionale torna quello che ho visto nelle due-tre settimane con noi, grande atteggiamento, positività, voglia di recuperare tempo perso. Ancora non è al massimo, mi auguro di vederlo con lo spirito che ci ha lasciato“.

Sulla Champions League: “La vivo non diversamente dalla partita contro Juventus, Torino… le vivo tutte uguali“.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Infortuni, Bianchini: “Lazio falcidiata senza coppe, c’è un problema che il club deve affrontare. Su Rovella, Pedro, Dia e Zaccagni…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Staff medico non preoccupato della situazioni infortunati? Non dico che sia una frase di circostanza, ma equivale a sentir dire il presidente Lotito che non ci sono problemi economici-finanziari. Credo sia una sorta di parafulmine. Immagino lo siano preoccupati, anche perchè basta sentire le problematiche che evidenzia Sarri. E’ una situazione importante e preoccupante per ciò che comporta nell’immediato e anche per le prospettive future.

Non è detto che superato il periodo di riposo, per esempio, Rovella potrà essere renintegrato. La problematica muscolare di Castellanos è simile a quella della scorsa stagione, Vecino è stato fuori per oltre due mesi e già era accaduto nella scosa stagione. So che lo stesso Pedro si allena con una problematica tendinea, mentre spero che la situazione di Zaccagni non venga messa a rischio da tempi di recupero troppo veloci. Spero stiano cercando di capire le cause. Abbiamo sentito parlare di campi o di preparazione, ma è anche una stagione in cui gli impegni sono anche limitati dalla non partecipazione alle coppe europee. Mi sarei aspettato che la calendarizzazione settimanale avesse portato una maggiore efficienza. La Lazio è la più falcidiata da questi problemi pur non avendo le coppe, un paradosso.

Non credo che il problema siano i campi troppo duri, ma nel caso in cui questo fosse vero sarebbe stato necessario intervenire prima di questa serie di infortuni. Se dobbiamo oggettivizzare la situazione, dovremmo pensare che sia il caso che la società affronti seriamente la situazione con il suo staff medico. Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che forse ci sono delle cose che andrebero riviste.

Dia? E’ quasi un anno che ha un problema alla caviglia. Non vorrei ci fosse un problema osseo non assorbito che crea problemi posturali. Non è il massimo far giocare atleti che sono in questa situazione”.