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TIFOSI

Lazio, la contestazione raggiunge la Grande Mela: focus sul NY Times

Il New York Times accende i riflettori sulla manifestazione dei tifosi biancocelesti. L’autorevole quotidiano americano analizza il caso Lazio non solo come sport, ma come una vera e propria crisi politica e sociale. Al centro dell’articolo c’è la contestazione durissima della tifoseria contro Claudio Lotito. Una protesta che ha scavalcato i confini dello stadio arrivando fino ai palazzi del governo, con il Ministro Tajani costretto a condannare scritte intimidatorie apparse sui muri di Roma. Per il NYT, il clima a Formello è quello di un “regime” che i tifosi vogliono rovesciare a ogni costo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Brava Lazio a credere in Motta, la Juve non l’ha fatto. Ha coraggio e voglia di determinare. Lacune normali con i piedi…”

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio ha creduto in Motta, un ragazzo scuola Juventus che già anni fa aveva gli occhi puntati addoso di professionisti che dovrebbero lavorare su questi talenti, valorizzandoli. Non è stato così, la Juventus non c’ha creduto. E’ la storia di tanti altri ragazzi validi dei quali non si nota il talento. Lui ce l’ha. Ha coraggio, lo sta dimostrando. Un plauso allo staff di Sarri, l’acquisto è stato fatto da loro. Così come era stato preferito Provedel a Maximiano, così come è stato scelto Mandas. E’ un ragazzo molto serio, lavora tantissimo e si vede con quale maturità sta riversando tutto in campo.

Con il Milan c’era lo stadio pieno, con grande energia. Se non hai carattere sono guai. Se Motta sbaglia l’uscita su Leao e quella su Pavlovic le cose cambiano. Sta afruttando questa occasione alla grandissima. Quelle due situazioni sottolineano la sua voglia di determinare, di prendersi le responsabilità.

Difetti? Avendo 21 anni non può essere completo. Non ha la comprensione del gioco con i piedi di Provedel. In tal senso deve lavorare tantissimo, ha delle lacune importanti. Ma è un portiere forte. se continuerà a lavorare con questa serietà e voglia di crescere avrà il futuro assicurato. Andrà supportato quando arriveranno gli errori. E’ giovane, li farà”.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Lazio a Bologna senza Sarri: l’elenco completo

La 29ª giornata di Serie A si è conclusa lunedì sera con il successo per 4-1 della Fiorentina sulla Cremonese allo Zini. Il campionato riprenderà già venerdì 20 marzo con due sfide: Cagliari-Napoli (ore 18.30) e Genoa-Udinese (20.45). In vista del prossimo turno, il Giudice Sportivo ha ufficializzato la squalifica di sei calciatori. Di seguito il quadro completo delle decisioni.

Saranno sei i calciatori costretti a fermarsi nella 30ª giornata di campionato. Un turno a Obert (Cagliari) e Wesley (Roma) per doppia ammonizione, rosso diretto e due turni di stop per Durosinmi (Pisa) dopo il calcio a palla lontana ai danni di Mina. Erano diffidati e hanno ricevuto un cartellino giallo Bondo (Cremonese), Delprato (Parma, ammenda di 1.500 euro per proteste) e Aebischer (Pisa). Anche per loro un turno di stop.

Una giornata di stop a Chivu (Inter) e Sarri (Lazio): il tecnico nerazzurro per doppia ammonizione, rosso diretto invece per il biancoceleste.

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NAZIONALI

Lazio e playoff Mondiali, Danimarca: prima per Provstgaard, conferma Isaksen

Brian Riemer, commissario tecnico in capo della Danimarca, ha selezionato l’elenco dei convocati per le sfide dei playoff per i Mondiali 2026: 25 giocatori, con una sorpresa in arrivo direttamente dalla Champions League. Infatti spunta Kasper Hogh, che ha disputato una stagione eccellente con il Bodo Glimt e vanta 5 gol in 11 partite nella massima competizione europea.

La difesa danese è stata colpita da diversi forfait, tra cui quelli di Jannik Vestergaard e l’ex Lecce Patrick Dorgu. Al loro posto, però, trova spazio il centrale della Lazio Oliver Provstgaard, alla sua prima chiamata assoluta in Nazionale. Altro biancoceleste convocato Gustav Isaksen, fresco di gol contro il Milan. Come “italiani” chiamati a rapporto spicca anche Nelsson dell’Hellas Verona e Rasmus Hojlund (Napoli). Presente infine Jesper Lindstrom, in prestito con diritto di riscatto al Wolfsburg
dal club partenopeo. Senza dimenticare gli ex Serie A Eriksen (Inter), Hjulmand (Lecce) e Damsgaard (Sampdoria).
La lista completa dei convocati di marzo
Portieri: Mads Hermansen (West Ham), Frederik Rønnow (Union Berlin), Andreas Jungdal (Westerlo).
Difensori: Joachim Andersen (Fulham), Victor Nelsson (Verona), Oliver Provstgaard (Lazio), Lucas Høgsberg (Strasbourg), Nikolas Nartey (Stuttgart), Alexander Bah (Benfica), Joakim Mæhle (Wolfsburg), Victor Bak (FC Midtjylland).
Centrocampisti: Pierre-Emile Højbjerg (Marsiglia), Morten Hjulmand (Sporting), Victor Froholdt (Porto), Christian Eriksen (Wolfsburg), Christian Nørgaard (Arsenal), Philip Billing (FC Midtjylland), Noah Nartey (Lione)
Attaccanti: Rasmus Hojlund (Napoli), Gustav Isaksen (Lazio), Mikkel Damsgaard (Brentford), Anders Dreyer (San Diego), Kasper Høgh (Bodø/Glimt), Jesper Lindstrøm (Wolfsburg), William Osula (Newcastle).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini falso nueve: la scommessa di Sarri quasi vinta. Riscatto più vicino

Un gol e 2 assist in 8 presenze con la maglia della Lazio non sono un bottino poi così strabiliante, ma Daniel Maldini sta entrando nei meccanismi di Sarri nel ruolo di falso nove. Corre, lotta e crea spazio per i compagni ed è diventato il titolare del Comandante al centro del tridente. E le ultime prestazioni, secondo il Corriere della Sera, fanno sembrare quasi scontato il riscatto dall’Atalanta per 14 milioni di euro (il prestito oneroso è costato circa 1 milione). Sarri vede il numero 27 nel ruolo di attaccante centrale, ma nei piani della società dovrebbe giocare esterno. In caso di cambio in panchina potrebbe arrivare un allenatore che lo sposti proprio sulla fascia ed in quel caso, come riportato dal quotidiano, il futuro di Zaccagni potrebbe esser in discussione: il capitano, 31 anni a giugno, sta vivendo una stagione complicata ed il club potrebbe anche decidere di cederlo. Con la permanenza di Sarri, invece, continuerebbe a fare il falso nove ed a quel punto ecco che Dia andrebbe verso la cessione, visto che in inverno si è puntato con decisione su Ratkov.

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RADIOSEI

Lazio, connessione tifosi-Sarri-squadra: le immagini di una festa perfetta!

Bellezza e connessione: laziali-Sarri-squadra, scossa elettrica di sintonia, passione e ribellione! @antoniofraiolifoto e le immagini della festa di ieri sera in un Olimpico che – per una sera – ha ritrovato la spinta dei tifosi biancocelesti. Forse non è una coincidenza sia stata la migliore prestazione stagionale della Lazio.

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TIFOSI

Lazio-Milan, “Libertà censurata” in Tevere: la denuncia del tifo organizzato

La Lazio avrebbe vietato una coreografia con la scritta “Libertà” lungo la Tribuna Tevere ieri sera in occasione della gara col Milan e a rivelarlo è stato lo stesso tifo organizzato con un post tramite i propri canali social. 

Il comunicato del tifo organizzato biancoceleste 

“A solo un’ora dall’inizio della partita Lazio-Milan, è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta “LIBERTÀ” che sarebbe dovuta comparire in tutta la Tribuna Tevere. Incredibile come un senatore della Repubblica italiana vieti l’apparizione sugli spalti di una parola così importante e così legata ai valori che tanto decanta e che dovrebbe difendere. Chiediamo a tutte le persone coinvolte alla mancata esposizione delle lettere, di mandarci in DM quello a cui hanno assistito. Non si ferma il vento con le mani!”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, amore ed orgoglio: una notte da ricordare, un finale che può cambiare

La Lazio si prende una notte pesante, intensa, piena di significato. Contro il Milan basta il gol di Gustav Isaksenper firmare una vittoria che vale molto più dei tre punti, perché arriva al termine di una partita giocata con coraggio, applicazione e spirito di sacrificio. L’Olimpico accompagna, spinge, trascina, e la squadra risponde con una prestazione di carattere, da gruppo compatto, capace di soffrire e colpire nel momento giusto. È una Lazio che sa essere ordinata ma anche feroce, attenta nelle letture e lucida nelle scelte decisive.

A firmare il successo è ancora una volta Isaksen, sempre più uomo delle serate che contano. Il danese trova il guizzo decisivo e indirizza una sfida in cui la Lazio riesce a tenere testa a un Milan nervoso, poco brillante e incapace di trasformare il possesso in reale pericolosità. I rossoneri producono, insistono, provano a rialzare il ritmo, ma sbattono contro una squadra viva, aggressiva e presente in ogni zona del campo. La Lazio, invece, dà l’impressione di avere più fame, più equilibrio e soprattutto più convinzione.

Per il Milan è una sconfitta che pesa tantissimo. Non solo per il risultato in sé, ma per ciò che rappresenta nella corsa al vertice. La distanza dall’Inter aumenta e il margine d’errore si assottiglia quasi fino a sparire. I rossoneri escono dall’Olimpico con rimpianti, tensione e una sensazione di occasione buttata, mentre la Lazio si gode una vittoria di prestigio che rilancia entusiasmo e fiducia. La differenza, stavolta, l’ha fatta soprattutto la capacità di restare dentro la partita con testa e cuore.

Serate così possono lasciare un’eredità importante. Perché battere il Milan con questa autorità significa certificare una crescita e ribadire che la Lazio, quando sta bene mentalmente e tatticamente, può ancora incidere contro chiunque. Sarri ritrova una squadra vera, il pubblico ritrova orgoglio, la classifica ritrova significato. E mentre l’Inter ringrazia da lontano, all’Olimpico resta la sensazione di una notte da ricordare. Il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Lazio, un nuovo Patric: “A mio agio da regista. Guardi la Nord e trovi le forze”. Poi su Gila…

Nel post gara di Lazio-Milan, il centrale (stasera di centrocampo) della squadra biancoceleste, Patric, ha parlato ai microfoni di DAZN per commentare questa vittoria di prestigio contro la squadra rossonera all’Olimpico.

Posizione in campo? Il mister mi ha provato diverse volte in allenamento e mi sono trovato molto bene. Vittoria meritata, penso abbiamo fatto una grandissima partita”

I tifosi? Nei momenti di difficoltà ti danno una spinta in più, anche oggi sono stati fondamentali. Negli ultimi quindici minuti, quando la stanchezza si fa sentire, guardi la Nord e le energie le trovi anche se non le hai più”.

Gila? Ha delle potenzialità davvero importanti. Sta crescendo tanto e ha margine di miglioramento. Giocatore velocissimo, e anche a livello mentale sta migliorando tanto. Mi auguro per lui che continui su questa squadra e che possa fare una grande carriera”.

Futuro? Non ne parliamo, parliamo solo di quello che accade sul campo”.

Patric ha parlato anche ai microfoni di Lazio Style:

Giornata perfetta. Per l’atteggiamento della squadra e per i tifosi che tornano. Ci dà tanta forza per questo finale di stagione”.

Ruolo? Io come sempre sono disponibile a giocare da tutte le parti. Mi sono sentito molto bene, però è il mister che decide. Sono sempre disponile per questa maglia in qualsiasi ruolo”.

Pensare come un difensore e sapere i movimenti? Ti aiuta, anche quando sei in inferiorità numerica e un giocatore può fare un contropiede e in alcune situazioni in area. Sono contento”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, gioia Motta: “Che stadio, che tifosi e che determinazione!”

l portiere biancoceleste Edoardo Motta ha concesso un’intervista a Lazio Style Channel, al termine di Lazio-Milan. Ecco le sue parole nell’occasione.

“È la prima volta che gioco davanti a uno stadio così, ne approfitto per ringraziare tutti i tifosi allo stadio. Mi ha fatto piacere vederlo pieno, un’atmosfera molto calda. Spero che lo viva chiunque. Grazie ai tifosi che oggi erano presenti”.

“La nostra prestazione direi che c’è stata, intendo quella di squadra perché non mi va di parlare di me. Una grandissima prestazione, era sotto gli occhi di tutti. Abbiamo avuto grande determinazione e abbiamo portato a casa in risultato”.

Motta sul calore dei tifosi

Devo ringraziarli. Mi hanno tenuto attivo e non mi hanno fatto pensare a una sbavatura che ho avuto. Quando non si prende mai la palla è difficile se gli altri arrivano con molta frequenza verso l’area di porta, era un forcing del Milan e penso abbiamo retto bene. Bisogna saper soffrire e penso che la squadra lo abbia fatto nel modo corretto.”