Pedro in biancoceleste anche la prossima stagione? Difficile crederlo, nonostante sia scattata l’opzione per il rinnovo automatico dopo il raggiungimento della venticinquesima presenza stagionale. Lo riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’. I rapporti con la società sono buoni, il giocatore però non dovrebbe far parte del progetto tecnico anche la prossima stagione. mai dire mai, certo, tuttavia le intenzioni del canario sono quelle di chiudere la carriera in casa. La Lazio e il suo entourage si incontreranno per cercare la via d’uscita più conveniente, che possa accontentare il giocatore e la società che aveva offerto – la scorsa estate – il rinnovo annuale con opzione. Situazione fluida, Pedro dovrebbe essere in procinto di chiudere la sua avventura romana. Fra gli addii a fine stagione, dovrebbe esserci anche quello del campione spagnolo.
Alberto Abbate a Radiosei: “Le parole di Luis? Secondo me facevano parte di una strategia precisa. Non erano improvvisate secondo me. Quel rinnovo non andava fatto secondo me, anche per i comportamenti già visti in passato. Incompatibilità con Tudor? Luis Alberto sa benissimo che non è fra gli intoccabili, come tutti. Si porta così avanti col lavoro, in modo che si crei una situazione delicata che possa portare alla sua uscita di scena. Non è grave se Luis Alberto va e lascia lì i soldi, ma la società non può creare un precedente del genere, altrimenti anche altri potrebbero fare la stessa cosa”.
“Tudor non guarda in faccia a nessuno, anche a discapito di giocatori su cui invece la società punta, come Guendouzi. Provedel è sicuramente un punto fermo, ma ha estimatori in Premier. A fronte di un’offerta importante verrebbe ceduto. Stesso discorso per Romagnoli, che ha già pensieri di addio. Per la Lazio sarebbe un’altra plusvalenza. Su Gila la Lazio ci vuole puntare, ma anche lì bisogna vedere le offerte. C’è anche Zaccagni, che ha avuto un incontro con la Juventus. I nodi sono altri però, tipo Marusic e Hysaj, anche per questioni anagrafiche. Kamada andrà via in scadenza, Vecino potrebbe andare. Felipe? Nessuna novità. Pedro, si cercherà una buonuscita. Immobile è il caso più spinoso, ora medita di restare se non arriveranno offerte importanti“.
“La Lazio non ha ancora certezze su chi uscirà. Sissoko e Vata sono nomi ‘veri’, c”è stato un sondaggio per Pohjanpalo. La Lazio andrà a prendere quei giocatori che in futuro, possano diventare ‘i Milinkovic e i Luis Alberto’. Il ridimensionamento è questo, ovvero aspettare la crescita di questi giocatori fino a ricreare una base solida”.
Bruno Giordano a Radiosei: “Ndicka? Mi ha ricordato Lionello Manfredonia, in quel Roma-Bologna. Rimanemmo in campo, ma era come non giocare affatto. Arrivavano notizie contrastanti, addirittura a un certo punto ci dissero che era morto. Per fortuna le cose andarono diversamente. Fu un momento molto delicato. Ieri è stato giusto fermarsi, ci mancherebbe altro. Per fortuna il ragazzo non ha perso conoscenza, ma sospenderla era assolutamente scontato”.
“Luis Alberto? Basta sguazzare sempre nelle polemiche. Abbiamo visto 4 gol venerdì, la classifica si è rimessa in un certo modo. Ora serve la partita della vita contro la Juventus, ci sono le possibilità per farla. Serve anche per rimediare un po’ alla delusione da parte dei tifosi. Mi aspetto molto in questo finale, ci dev’essere una scossa. Immagino che avranno parlato i giocatori fra di loro. Ora si deve ripartire per centrare l’Europa League. La strada verso l’obiettivo è più percorribile in campionato. La Juve è una montagna da scalare, farle 3 gol non è semplice. Vedo le altre balbettare, penso al Napoli col Frosinone. Ci sono tanti inciampi delle concorrenti e non solo. Con 13-14 punti potremmo farcela a raggiungere l’Europa League. Guendouzi? Giusto che Tudor si prenda le responsabilità. Io spero che sia solo un’incomprensione fuori dal campo, perché faccio fatica a capire come lui non possa essere adatto al suo gioco. Ripeto, spero siano scaramucce fra loro a livello di rapporti, che non sia una scelta tecnica. Se vuoi la disciplina devi fare delle regole. Guendouzi può giocare in qualsiasi centrocampo”.
Felipe Anderson, un destino sempre più in bilico. La Juventus è sul giocatore da mesi, la Lazio – come confermato dal DS Fabiano – ha fatto la sua offerta. Un quinquennale, superiore ai 3 milioni di euro a stagione. Sono giorni caldi, ma fronte Lazio non c’è stata nessuna accelerata. Lo conferma l’espero di mercato Fabrizio Romano: “Juventus e Felipe Anderson, sulla buona strada dalla settimana scorsa. Non è cambiato nulla nonostante le voci su un nuovo accordo con la Lazio”. Il tempo stringe, la scelta è sempre più vicina.
Guendouzi è un capitolo aperto dopo la gara di venerdì contro la Salernitana. La sua esclusione ha fatto discutere, al netto di un “problema al polpaccio” come riferito da Tudor. Alberto Abbate del Messaggero, su Radiosei, ha aggiunto alcuni tasselli alla questione: “Sicuramente non c’è un feeling straordinario con Tudor, ma la soluzione non può essere garantire al giocatore il posto ‘fisso'”.
“Il francese è stato ripreso dal tecnico a livello tattico nella rifinitura pre Salernitana, pensava di scendere in campo dal 1′ dopo la buona prova del derby. La società tende a minimizzare, la situazione dovrebbe rientrare”. Oggi dovrebbe andare in scena il chiarimento, alla ripresa delle operazioni nel centro sportivo di Formello. Prossima tappa Genoa-Lazio, venerdì sera a Marassi.
Caso Luis Alberto, Claudio Lotito, ai microfoni di Adnkronos: “Luis Alberto? Probabilmente vuole andare via gratis. E invece no, ha un contratto di quattro anni, è un tesserato. Porti lui la squadra che lo vuole. Lui ha preteso un rinnovo l’estate scorsa, è il secondo giocatore più pagato della Lazio, il contratto viene sottoscritto ob torto collo, lui chiede altro, non si presenta al ritiro, come ricorderete tutti. E ora se ne esce con questa cosa, all’improvviso e senza dir nulla alla società. Se vuole andare via deve trovare la squadra che se lo compri. Siamo una società quotata in Borsa, queste sono cose che determinano danni d’immagine ed economici. Lasciarlo andare a parametro zero da una società quotata significa depauperare il patrimonio e io mica sono matto, gli azionisti mi ammazzerebbero e avrebbero ragione”
“Tudor? Fortunatamente è uno di quegli allenatori che non si fanno condizionare da nessuno. Noi non buttiamo soldi dalla finestra. Le regole sono regole, sia civili sia penali, e vanno rispettate”.
Ni9colò Rovella ai microfoni di Lazio Style Channel: “Mi è mancata la Lazio, sono felicissimo di essere tornato in campo. Oggi sono davvero felice”.
“La Lazio deve ripartire dalla vittoria di questa sera, dobbiamo provare a vincere tutte le sette gare che mancano e alla fine vedremo dove siamo. Dobbiamo dare il massimo ogni partita, dobbiamo ripartire da qui, da questa sera. Ho parlato con il mister e io gioco dove vuole il mister, mi trovo bene in qualsiasi ruolo io penso a giocare, a dare il massimo e a vincere le partite”.
“Qua mi sento a casa, è un ambiente che mi piace tantissimo. Non so come spiegarlo, è una cosa che sento dentro. Speravo di fare un gol anche davanti ai nostri tifosi ma spero di riuscirci presto. E’ facile giocare quando tutto va bene, i giocatori veri si vedono quando le cose vanno male. Dovremo essere noi bravi a riportare il pubblico dall nostra parte, loro giustamente esprimono il dissenso, noi dobbiamo essere determinati e fare gol”.
Casale ai microfoni di Lazio style: “Contava far bene, dare un segnale importante dopo il derby perso. Abbiamo fatto il nostro dovere, il risultato è venuto di conseguenza. Quando siamo applicati e facciamo quello che chiede il mister riusciamo a fare sempre bene. L’obiettivo è vincerle tutte, ma non solo noi andiamo in campo. Ci sono anche gli avversari. Quindici giorni fa ci è stato stravolto il modo di giocare, io ho avuto la fortuna di conoscere il mister e capire cosa volesse. Gli altri hanno avuto difficoltà, ma è importante dimostrare di voler vincere. Se avessimo avuto questo atteggiamento non ci sarebbero stati fischi stasera”
“Tudor? Sono felice di averlo ritrovato, spero che mi possa tirare fuori quel qualcosa in più che mi è mancato questa stagione. Non mi voglio giustificare, ma ho passato mesi difficili che in carriera non ho mai vissuto. Un limbo, ho chiesto spesso scusa e spero di fare bene”
“Cosa vedo di positivo? Sicuramente un cambio di marcia negli allenamenti, c’è più pressione sull’uomo. Non è lo stesso modo di giocare di Verona, in questo momento della stagione è difficilissimo se non impossibile imporlo. Ci vuole tempo come ogni cosa, ma ho visto cose positive e sono contento. Speriamo che adesso col passare delle settimane entreranno in testa i meccanismi e sarà più semplice”.
“Non era una partita facile. Devo fare i complimenti ai ragazzi perchè abbiamo vinto alla grande e potevamo segnare altri 4 gol. Volevamo mantenere la porta inviolata, per iniziare a creare una mentalità si deve curare ogni dettaglio. Può sembrare una vittoria facile, ma la Salernitana era partita bene, ha schierato un modulo speculare e ci ha messo fisicità. Ora tocca a tutti noi portare la gente dalla nostra parte.
Le parole di Luis Alberto? Non voglio commentare, sono cose che riguardano lui e la società. A me interessa che metta in campo quello che chiedo durante gli allenamenti. Non sta a me entrare nel merito, io faccio l’allenatore. E voglio ribadire la mia soddisfazione per la prestazione che abbiamo fatto oggi. La direzione è quella giusta. Abbiamo affrontato due volte la Juventus e poi la Roma che, ieri, ha fatto un partitone a San Siro e ha meritato di vincere. La strada intrapresa è quella corretta, vedo un gruppo che partecipa e c’è il giusto equilibrio tra possesso, non possesso e attacco dello spazio. Stiamo lavorando per mettere i giocatori di maggiore qualità nelle condizioni di offendere.
E, per Lazzari, non parlerei di esperimento. Ha interpretato bene il ruolo, anche a Verona ho fatto la stessa cosa con Faraoni spostandolo sull’out opposto. Sono contentissimo anche di Castellanos, è uscito arrabbiato perchè voleva restare in campo ma aveva subito un colpo alla testa. Obiettivi? Crescere gara dopo gara, ne abbiamo vinte due su tre in campionato e ci sono 18 punti a disposizione”. Queste le parole del tecnico della Lazio Igor Tudor a DAZN.
Luis Alberto ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Salernitana: “Si doveva vincere, anche per noi. Questa è un’annata complicata, servivano i tre punti. Non cambia nulla, dobbiamo continuare a fare il meglio possibile nelle sfide che mancano. Normale, questo è il calcio. Il campionato non sta andando bene, abbiamo perso anche il derby. I tifosi sono in diritto di fischiare. Difficile, io spero di divertirmi nelle ultime partite. E poi vediamo. Champons? Nel calcio non si sa mai, dobbiamo avere la testa pulita e soprattutto anche per la Coppa. Sono state settimane difficili, con tutto quello che è successo. Progetto? Non so, ma so che questa è l’ultima mia stagione qui. Non voglio prendere più un euro dalla Lazio, ho già chiesto la rescissione del contratto. Credo che sia arrivato il momento di farmi da parte“.