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PRIMAVERA

Lazio Primavera: a Lecce l’ultima recita della stagione

Lo scorso 10 maggio Al Fersini, con il gol incassato da Braschi al 50′, la Lazio Primavera è stata sconfitta 1-0 dalla Fiorentina. Un ko pesante che ha chiuso la corsa al sesto posto in campionato, ultima casella utile per l’accesso ai playoff scudetto.

La squadra di Sergio Pirozzi – tecnico arrivato a stagione in corso al posto di mister Stefano Sanderra, costretto ai box per motivi personali – ha sperato fino all’ultimo di giocarsi il pezzetto di stoffa tricolore, ma la qualità del gruppo si è rivelata inferiore rispetto a quella dello scorso anno.

La Lazio chiuderà l’annata in casa del Lecce, appuntamento domenica 18 maggio alle 11. Gara di fatto già da sandali e ombrelloni, con i giallorossi attualmente a quota 49 punti, anch’essi senza alcun obiettivo da centrare.

Quella in conclusione appare quindi una stagione di passaggio, contraddistinta da un inizio faticoso dovute alle tante cessione di big e all’addio di calciatori di qualità, Sardo su tutti. In estate possibile nuova rivoluzione, vedremo chi siederà sulla panchina di Formello.

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ESCLUSIVE

‘SPECIALE 14 MAGGIO’ – Pinzi: “Uno scudetto da tifoso della Lazio nello spogliatoio. Eriksson? Ecco con chi perse la pazienza…” (AUDIO)

L’ex centrocampista della Lazio, nonché accesissimo tifoso biancoceleste, Giampiero Pinzi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per ricordare lo scudetto vinto il 14 maggio 2000.

“Il 14 maggio 2000 ho avuto il privilegio di passare dagli spalti allo spogliatoio. L’ho vissuto da tifoso dentro lo spogliatoi. Un sogno che si ripeteva tutti i giorni, facendo parte di quel gruppo storico”.

“Anche il 26 maggio 2013 ero allo stadio. Io il 14 maggio al Circo Massimo ho scelto di essere tra i tifosi. Paradossalmente il 14 maggio, per protesta non andai allo stadio ma ero a Bracciano a pranzo con i Marchegiani mi voleva sul pullman della squadra ma dissi di no. Già a Bologna il 7 maggio 2000 salgo con la squadra ma vedo la gara dagli spalti”.

“Quella Lazio aveva una grandissima personalità. Le partitelle tra noi a Formello erano una guerra, si andava spesso oltre i limiti. Per me ogni palla  portava con sé grandissima tensione. Faccio fatica a sceglierne uno perché era uno spogliatoi pieni di campioni”.

“La mentalità si forma in allenamento. Eriksson? Posso dire che non ha mai alzato la voce, mi stimava molto ma c’era una concorrenza incredibile. Solo una volta si arrabbiò con Sergio Conceicao che in allenamento rispose in portoghese. Sven conosceva il portoghese, rispose per le rime tanto che Conceicao lasciò l’allenamento prima, uscendo a testa bassa”.

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PRIMAVERA

Lazio: battere la Fiorentina per strappare i playoff

La Lazio Primavera torna in campo oggi alle 13. Dopo lo scialbo 0-0 di domenica scorsa in casa della già retrocessa Sampdoria, al Fersini gli aquilotti ospitano la Fiorentina, quarta a 63 punti.

I ragazzi di Sergio Pirozzi attualmente, quando mancano due turni alla fine della stagione regolare, occupano l’ottavo posto a 55 punti. La sesta posizione vede il Verona a quota 59, un punto in meno per il Milan settimo. Gli scaligeri oggi ospitano la Juventus mentre il Diavolo domani andrà a fare visita al Torino.

Nell’ultimo turno di campionato, gare in contemporanea sabato 17 maggio alle 13, Lazio ospite del Lecce, Verona in casa del Monza mentre il Milan chiude in casa col Genoa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…” – Delio Rossi: “La Lazio farà la gara, se non battesse la Juve la prossima sfida non conterebbe. Occhio a Mc Kennie…”

Delio Rossi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, sfida odierna fondamentale nella corsa Champions”.

“Lazio-Juve è la madre di tutte le gare della stagione. Se punti alla Champions oggi c’è solo la vittoria. Se devo cadere preferisco farlo dall’alto. Oggi o vinci o perdi, non ci devono essere sfumature”.

“A livello tattico credo che la gara la comanderà la Lazio, vedo una Juventus di rimessa. Considerata la formazione, con giocatori senza spunto, hanno due risultati su tre e non credo giochino alla va o la spacca”.

“Stasera, indipendentemente dalle mi simpatie, preferirei essere sulla panchina della Lazio. La Lazio deve fare la partita, se non vince stasera è come se la prossima non ci fosse. Se devo temere un giocatore bianconero, di secondo fascia, penso a Mc Kennie. La Lazio a mio avviso ha più di un calciatore potenzialmente determinate, senza Yildiz e con Vlahovic acciaccato non vedo grosse insidie”.

“Atalanta-Roma? Gara molto più equilibrata con gli orobici ad un solo punto di distanza per ottenere la Champions. La Roma non credo vada all’arma bianca, sarà una sfida molto equilibrata”.

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RASSEGNA STAMPA

Juventus: senza Champions ecco la “rivoluzione” nei piani alti

Stadio Olimpico di Roma, ore 18, va in scena una recita fondamentale per il futuro della Juventus, con o senza Champions. Come scrive Tuttosport, l’esito della sfida con la Lazio potrebbe determinare scenari nuovi. Sia sul campo, leggio allenatore e mercato, sia nelle stanze societarie.  

L’eventuale mancato introito della Champions rischia di dover riportare il lavoro del dt Giuntoli alla prima pagina, quasi a riportare le lancette a luglio 2024. Partendo dal mercato, giova ricordare come a gennaio scorso Il City avrebbe speso 60 milioni per Cambiaso, per non parlare delle pretendenti di Yildiz.

In tal senso, proprio per evitare rossi inattesi, Exor a marzo ha effettuato una mini-ricapitalizzazione da 15 milioni, avndone di fatto già stanziati altri 110 in caso di mancata conquista del quarto posto.

Passando ai piani alti sabaudi, i rumors parlano di un ritorno in società di Matteo Tognozzi. Ipotesi che verrebbe accelerata in caso di mancata Champions. Il figliol prodigo verrebbe affiancato a Cristiano Giuntoli.

Passando al rafforzamento della rosa, con nomi pesanti nel mirino quali Osimhen, Tonali e Lookman, i soldi arriverebbero dalla cessione di profili quali Savona o Mbangula.

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PRIMAVERA

La Lazio Primavera ritrova il successo: Agostini stende l’Udinese

La Lazio nel 31° turno di campionato ritrova la vittoria. Contro l’Udinese i ragazzi allenati da Sergio Pirozzi hanno vinto 2-0 grazie alla doppietta di Agostini al 17’ e al 37’.

Il successo odierno porta i biancocelesti a quota 47 punti, settimo posto a +1 sul Verona. Scaligeri attesi oggi dalla trasferta in casa del Genoa. Nel prossimo turno la Lazio sabato 5 aprile giocherà in casa dell’Inter. In classifica, all’inizio della giornata odierna, Roma capolista a 61 punti, una lunghezza più di Sassuolo e Inter appunto. Precedono la Lazio a quota 56 la Fiorentina, 52 Juventus e Milan a 51.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Baroni non si discute ma la Lazio fatica a gestire. Sul mercato…” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni e sul mercato.

“La Lazio sta passando un periodo che in precedenza hanno passato le altre. Rispetto alle premesse, credo che la Lazio sia andata anche oltre. Penso anche alle contestazioni estive. Credo che ci si debba unire. La Lazio se cala fisicamente soffre, non sa gestire. Bisogna recuperare i migliori”.

“La Lazio soffre le squadre che hanno ritmo e fisicità. Bisogna andare allo stadio e sostenerla per il rush finale. Meriti di Baroni? Va solo elogiato, c’è tanto di suo nel percorso della Lazio. Non vedo grandissime colpe. Da gennaio a oggi tanti infortuni, in alcuni settori era anche difficile fare rotazioni. Castellanos è fondamentale, tutte le alternative sono state provate. Vedo un calo fisico”.

“Preparazione fatta per partire spediti? Io vedo una squadra che prova a fare la gare, a imporre il proprio gioco. Il difetto lo vedo nella rara capacità di gestire i momenti. Altri hanno speso di più a gennaio senza avere risultati”.

“Tra i nuovi solo Belahyane era già pronto. Gli altri hanno bisogno di tempo. Il mercato di gennaio per chi ha obiettivi immediati serve a prendere giocatori pronti. Investire tutti i soldi di Noslin, Dia e Tchaouna per Cherki del Lione? Si sarebbe potuto fare, io personalmente stravedo per Gimenez”.

“Il mercato a luglio? Adesso si salta il divieto di comproprietà mantenendo una forte percentuale sulla futura cessione. Le rose chiuse dovrebbero aiutare a puntare sui giovani.  Fosse per me, io imporrei 4 o 5 italiani per squadra, ma servirebbe un’intesa tra i club e non credo sia facile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Burreddu: “Bologna-Lazio scontro Champions. Ecco i meriti di Baroni e Italiano” – (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Giorgio Burreddu, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Bologna-Lazio, con un focus sul ruolo dei due tecnici Baroni e Italiano.

“Stamattina a Bologna non piove. Nuvoloso ma sembra reggere dopo un’intensa pioggia nella mattinata. Questa squadra ha trovato una grande compattezza. Merito di Italiano che si portava dietro il peso della stagione leggendaria di Motta.

“A livello fisico ora sono tutti disponibili, solo Odgaard è un po’ acciaccato ma dovrebbe partire titolare. Accanto a Freuler dovrebbe giocare certamente Ferguson. Il Bologna mi sembra pronto per lo sprint finale”.

“Quanto è servita la Champions al Bologna per crescere?  Assolutamente, moltissimo. Facendo certe esperienze acquisisci soprattutto personalità. Come ha detto Italiano, le prime gare sono state affrontate con un po’ di timidezza. Provare a emozionare il pubblico ti porta a fare un grande salto mentale. Provare a superare la stagione dello scorso anno non sarà facile, ne uscirà un Bologna rafforzato in tante convinzioni”.

“Il Bologna ora deve spingere, ha trovato grande continuità, anche fuori casa vincendo a Verona. Con la Lazio sarà uno scontro diretto per la Champions. Il primo merito di Italiano e Baroni? Entrambi hanno creato uno spogliatoio veramente armonico. Motta è molto diverso da Italiano nella gestione. Italiano è uno dei “calciatori”, così come vediamo nelle esultanze. Baroni è meno esplicito. Lazio e Bologna fanno dell’entusiasmo e del buon gioco le loro prime armi”.

GLP

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Tosolini: “Sarà un’Udinese diversa rispetto all’andata. Ecco perché Solet è fondamentale” – (AUDIO)

La giornalista di Telefriuli e UdineseBlog, Monica Tosolini, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Lazio-Udinese, in programma stasera alle 20.45 allo Stadio Olimpico, sottolineando il contributo di Solet alla difesa bianconera.

“All’Olimpico un’altra Udinese rispetto all’andata. Squadra cresciuta, Runjaic ha capito il campionato italiano. Si è tornati al 4-4-2. giocatori che adeguano al tecnico e lo seguono con estrema convinzione. Si va in campo per vincere, atteggiamento aggressivo e propositivo. “

“Solet ha dato stabilità alla difesa. Grazie al francese Runjaic è riuscito a cambiare modulo. Lui era seguito da molte big europee, voleva la serie A e il 14 settembre si è svincolato per legarsi all’Udinese. Noi pensiamo che sia una clausola per liberarlo in estate per una top europea. Con il francese è migliorato anche Bijol”.

“Stasera c’è il dubbio su Ehzibue e Kristensen, col primo favorito. L’altro dubbio riguarda il portiere. Okoye è convocato e disponibile dopo l’operazione al polso, ma potrebbe essere ancora il turno di Padelli”.

GLP 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cinello: “Lazio e Udinese le più in forma. Su Solet vi dico…” – (AUDIO)

L’ex calciatore nonché ex collaboratore tecnico dell’Udinese, Gianfranco Cinello, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Lazio-Udinese.  

“Squadra in forma reduce da tre vittorie e zero gol presi. Credo che Lazio e bianconeri siano le squadre più in forma del momento. Quattro vittorie e un pareggio a Napoli nelle ultime. Il tecnico friulano ha costruito un 4-4-2 spurio. Sarà una gara tosta perché l’Udinese, alla sua fisicità, ha aggiunto tanta tecnica”.

“I bianconeri sono di fatto salvi, non hanno pressioni e pensano ad una difficile ma non impossibile lotta per accedere ad una coppa europea. Quanto accaduto lo scorso anno, con la salvezza ottenuta a fatica, ha determinato una svolta nelle scelte societarie”.

“Solet è un giocatore importante. Er stato attenzionato da Inter e Lazio. Giocatore completo, tecnico e veloce, di grande personalità. Di fatto ha aggiustato la difesa. Atta era meno conosciuto. Nasce centrocampista, parte esterno ma vedrete lunedì che poi, palla ai bianconeri. Stringe per lasciare spazio all’esterno basso”.

 “Il caso Lucca è rientrato. Ha già segnato 10 gol, è migliorato tantissimo, partecipa più al gioco. L’episodio incriminato ha rinforzato la squadra. La scelta di Runjaic ha dimostrato che il gruppo viene prima del giocatore”.

“La presenza di Gino Pozzo a Udine è stata fondamentale. Con Gianluca Nani gestisce lo scouting. Inler invece, con tre soli italiani in rosa, è importante nel gestire i rapporti tra società e spogliatoio. Runjaic ha avuto il merito di portare un’idea propositiva di calcio. L’Udinese ora non aspetta ma fa sempre la partita, nel bene e nel male”.

GLP