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‘SVB’ – Colabona: “Eleonora Giorgi grande professionista ed esempio d’umiltà. Vi racconto come ho visto Milan-Lazio…” – (AUDIO)

Il regista e autore televisivo, Sergio Colabona, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per ricordare Eleonora Giorgi e per commentare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni.

“Mi colpì di Eleonora la sua professionalità. Quando ci incontrammo nel 2016 ero un parvenu al cinema, avendo fatto un solo lungometraggio. Lei mi accolse dicendo “ho studiato tutta la sua filmografia”. Io risposi, in tono ironico, che non aveva dovuto faticare molto. A fine riprese lei mi disse che si era trovata molto bene e che sarebbe voluta tornare. Non fece capricci, aspettammo anche sei ore per finire una scena e alle mie scuse mi disse che era giusto così perché la scena andava registrata bene. Esempio di grande umiltà”.

“Il clima sul set di “Stasera tutto è possibile?” De Martino tifa Napoli ma non è un malato come noi. C’è del sano dualismo. Quando li abbiamo sconfitti due volte un po’ hanno subìto, ma c’è comunque grande ironia. A Roma, in Rai, invece è un po’ diverso. I romanisti non hanno questo ironia. Nel mondo dello spettacolo la sproporzione con loro è importante, in Rai fortunatamente ci sono tanti laziali”

“Io sono abbonato in Tevere e sono circondato da tanti tecnici Rai della Lazio. Domenica scorsa dovevo essere a Napoli e quindi non potevo essere a San Siro, avendo lasciato Milano sabato. Ho visto la gara a Napoli in un ristorante e ho scelto un tavolo con tutti i criteri. Guardo la  partita con la location di Marechiaro, era con mia figlia: tutto perfetto. Mi sono un attimo distratto per parlare con mia figlia a Londra: è  arrivato l’1-1 del Milan e li ho pensato che fosse finita. Ho fatto spegnere la tv”.

“A fine cena mi è arrivato un messaggio che diceva “è finita 2-1”. Immaginavo per il Milan, poi Matteo, fidanzato di mia figlia e laziale, ci ha svelato la nostra vittoria. Io e mia figlia, da soli, ci siamo abbracciati come pazzi sul lungomare di Napoli”.

“Devo dire che da qualche tempo fatico a vedere la Lazio in tv, troppa sofferenza. Andare allo stadio mi aiuta, vado con i soliti amici e ci sarebbe un libro di aneddoti da scrivere”.  

GLP

 

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‘SVB’ – D’Elia: “Il calcio statico della VAR non è calcio. A Rocchi direi di guardare anche come arbitrava lui…” – (AUDIO)

L’ex arbitro Pietro D’Elia è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare le polemiche dopo Inter-Lazio, analizzando il momento vissuto dalla classe italiana degli arbitri, in particolare sull’utilizzo del VAR e sul ruolo di Rocchi.

“Ci sono situazioni controverse. Il Var ha reso controverse troppe valutazione, il VAR ha inserito un regime visivo diverso, ora si basa più sulla staticità a danno di quello dinamico. Il calcio non è statico, ma è dinamico. Questa è la differenza principale tra il calcio del mio tempo e quello attuale. Il VAR opera per cercare falli o altro che in un regime dinamico non verrebbero individuate e sanzionate come falli”.

“Il VAR ha inibito la bellezza del calcio, queste interruzioni rischiano di rovinare questo gioco. Bisogna cambiare il protocollo, se si cerca il pelo nell’uovo e si va alla ricerca spasmodica del fallo, allora non è più calcio”.

“Inserire ex calciatori nel VAR? Credo che le polemiche sorgerebbero lo stesso per la natura del protocollo. Il problema non è solo nell’area di rigore. Bisogna ripristinare la volontarietà, il calcio è fatto di contatti. Ai miei tempi c’erano sì polemiche, ma non assistevamo a queste situazioni.

“Sono anni che non vado allo stadio perché vedo partite deprimenti. Il calcio è fatto di contatti e continuità. E’ diventato un calcio in sala d’attesa…”.

“Consigli a Rocchi? Gli direi di riguardare le partite che arbitrava. Non sono passati molti anni ma era tutto molto diverso. La tecnologia, usata così, è stata deleteria. Penso anche ai fuorigioco. Sarebbe meglio tornare al concetto della luce tra i due corpi. Il VAR a chiamata? Non cambierebbe nulla, sarebbe un’altra interruzione”.

    

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STATISTICHE

Lazio e Serie A: in trasferta senza pareggi. Se segna Dia non si perde mai

La gara odierna al Penzo di Venezia può avere risvolti importanti per la classifica della Lazio. Come precisa il Messaggero, soprattutto per Mandas e Dia può essere la partita delle nuove e vecchie conferme.

A centrocampo, Dele-Bashiru per la terza volta gioca da titolare accanto a Guendouzi. Tra i pali, salve sorprese dell’ultimo momento, dopo 9 mesi e 28 gare, Mandas rileverà Provedel. Passando al calendario (7 match nei prossimi 23 giorni), per la prima volta dal 2000, Zaccagni&Co giocheranno quattro gare consecutive lontano dalle mura amiche.

In trasferta in campionato la Lazio non ha mai pareggiato, vincendo oggi in laguna calerebbe il tris. Per farlo dovrà superare il Venezia che in casa ha ottenuto 12 dei 16 punti totali.

Come svela Via del Tritone, dopo Ravaglia (Bologna) e Terracciano (Fiorentina), Mandas è il secondo portiere più impiegato dal proprio sodalizio nel lato sinistro di A. Ma delle 8 presenze da titolare nella stagione attuale, 7 sono in Europa e 1 in Coppa Italia. In campionato per l’ellenico sarà la nona gara dal fischio iniziale. In precedenza in serie A solo un gettone   dopo aver debuttato a Frosinone con Martusciello prima del battesimo con Tudor.  L’ex OFI Creta vanta un buono score: 14 vittorie, 2 pareggi e 3 ko.  Il tutto condito da 7 clean sheet.

Un altro numero potrebbe far sorridere Marco Baroni. Boulaye Dia quando segna non fa perdere la propria squadra, legge speciale  che è in vigore da ben 24 gol. Infine, Isaksen, mai a segno in 2 gare di seguito ma già con 2 timbri a danno  di due neopromosse (Frosinone e Salernitana). Torna Patric dopo 11 turni d’assenza. Basic, invece è nella Capitale: ko per un problema muscolare.

GLP

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lotito? Tante discussioni: dopo il secondo posto aspettavo rinforzi per la Lazio…”

Maurizio Sarri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, ha svelato particolari importanti sulla ultima stagione alla Lazio, in particolare nei rapporti con Lotito. Il tecnico toscano ha parlato anche del suo futuro. Questi i passaggi più significativi nel colloquio con Via Solferino.


«Come è stato questo anno senza calcio dopo le dimissioni dalla Lazio? Difficile a causa di problemi personali: qualcuno si è risolto, altri no. Ho perso mia mamma e uno zio a cui ero legatissimo. Mia moglie è stata in terapia intensiva e anche io ho avuto un infortunio. Dopo
la sofferenza ci siamo ripresi».

“I rapporti con Lotito e De Laurentiis? Aurelio forse è una persona più complessa, ma gli sarò sempre riconoscente per avermi fatto allenare la squadra per cui tifavo da bambino. Lotito è diverso da come appare:
gli voglio bene ma le discussioni sono state frequenti nell’ultimo periodo.
Dopo un secondo posto e la vendita di Milinkovic Savic mi aspettavo
rinforzi. Alla fine, avevo attaccato il mio malcontento alla
squadra»

Sarri e l’offerta del Milan: “Sul futuro vi dico che…”


«Ho ricevuto più di un’offerta e da continenti diversi, anche una ricchissima dall’Arabia. Nessuna proposta mi ha fatto scattare quel clic
interiore
per rimettermi in gioco».

«Per tornare in campo servirebbe un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo».

«Il Milan? Non rispondo, le dico solo che in generale ho ricevuto
proposte formulate in maniera tale da non farmi vacillare».

GLP

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Capua a Radiosei: “Meglio evitare il derby. La Lazio può vincere l’Europa League e su Sinner…”

Il professor Pino Capua, presidente della Commissione Anti-Doping della Figc, contattato dalla redazione di Radiosei, si è espresso sul derby mancato e sul potenziale percorso della Lazio in Europa League. L’esperto si è soffermato anche sul patteggiamento di Jannik Sinner con la WADA.

“Derby mancato in Europa League? Meglio così, ma non mi riferisco al timore di incontrare la Roma a livello tecnico. Sono un noto tifoso della Lazio, ma mi riferisco a tutto lo stress che un match del genere comporta. Ricordo inoltre che dopo l’ultimo derby, due settori specifici, uno di Curva Nord e uno Curva Sud, sono stati sanzionati”.

“La Lazio avvantaggiata dal sorteggio di Nyon? Non credo. Ritengo invece giusto che Zaccagni&Co abbiano un percorso meno difficoltoso perché i biancocelesti hanno giocato un girone di assoluto livello in Europa, finendo meritatamente primi. Poi la storia ci insegna che vincere in Europa non è mai facile”.

“Più facile arrivare in Champions arrivando tra le prime quattro o vincendo l’Europa League? Preferirei non rispondere ma penso che la Lazio abbia tutte le potenzialità per arrivare fino in fondo. va detto poi che a differenza del campionato, se sbagli pesantemente un match, in Europa rischi di andare fuori. Quindi, non bisogna sottovalutare il Viktoria Plzen”.

Capua: “Sinner andava assolto”

“Gli avvocati di Jannik Sinner sono stati bravissimi perché davanti al TAS il tennista rischiava un anno di squalifica. Il problema è alla base. Come nel calcio, il regolamento antidoping stabilisce che l’atleta sia responsabile anche per le violazioni fatte dal suo staff. Io non condivido questa tesi. Una sanzione per doping per me dovrebbe avere una natura diversa”.

“Quello che sostengo, vale per Sinner ma varrebbe per ogni giocatore a prescindere dal ranking, è che per punire un atleta serva altro. Sinner non meritava neanche un giorno di squalifica perché la sua condotta è stata corretta. Lo ripeto, andrebbe cambiato il principio alla base di questa norma”.

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‘SVB’ – Orsini: “Lazio in Champions? La quinta non entra. Provedel non è al meglio: il calcio non aspetta…” – (AUDIO)

La firma di RaiSport, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per parlare di Venezia-Lazio  e della corsa Champions dopo l’eliminazione di Atalanta, Juventus e Milan.

“Il titolo Champions purtroppo è “Non entra la quinta”. Possiamo sperare solo in un crollo delle spagnole. Serve un miracolo, peccato perché entrano tanti soldi. Vedere le italiane uscire dalla Champions dispiace ma bisogna aprire una riflessione. Nel caso di Juve e Milan non è bastato investire a gennaio”.

“Derby di Europa League? Sulla carta quello della Roma sembrava il turno peggiore, ma il Porto ha venduto per 140 milioni indebolendosi. La Roma agli ottavi sarebbe l’avversario peggiore per la Lazio. Furbizia ed esperienza, i biancocelesti soffrono queste situazioni”.

“Provedel in dubbio? La Lazio ha fatto bene a puntarci, ma quest’anno è successo qualcosa. Potrebbe dipendere dal cambio di modulo oppure potrebbe esserci un problema del portiere a livello mentale. Se non cambia rendimento, è giusto pensare ad un cambio anche perché il calcio non aspetta. Io a Venezia punterei ancora su Provedel”.

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‘SVB’ – Colombo: “Il Monza sembra rassegnato. Con la Lazio occhio a Martins e Urbanski” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza.it, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Lazio-Monza, parlando in particolare di talenti quali Martins e Urbanski.  

“Nesta stava facendo bene nonostante i mancati risultati, anche a causa di alcuni evidenti errori arbitrali. Esonerato il 22 dicembre dopo la buona gara con la Juve, la scelta di Bocchetti è arrivata nel momento sbagliato. Mi sarei aspettato un profilo con maggior esperienza in termini di salvezza. La società si è giustificata col miracolo compiuto a Verona dalla coppia Bocchetti-Zaffaroni”.

“Veniamo da due brutte gare con Genoa e Verona. Castrovilli titolare domani? Non credo, credo abbia bisogno di minutaggio e immagino il suo ingresso a gara in corsa. Mi aspetto il ritorno di Bianco in mediana, in coppia con Urbanski. Assente anche Akpa Akpro”.

“Vedo un Monza sconfitto in partenza, anche per il mercato che ha di fatto smontato la squadra. Bocchetti dice che si sono allenati a mille, ma se i giocatori dopo il Verona dicono che hanno dato tutto allora vuol dire che non ci siamo”.

“Urbanski è stato adattato da mediano col Verona, credo abbia fatto bene a Genova, meno col Verona. Ha avuto un impatto assolutamente positivo.  Martins da terzino destro col Brescia in Coppa Italia è stato sorprendente. Poi col Parma ha dato l’assist del momentaneo 1-1. Col Verona è stato migliore in campo. Profilo con personalità e dal grande avvenire”.

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‘SVB’ – Di Leonardo: “Se perde con la Lazio, il Cagliari è in zona rossa. Nicola pensa al centrocampo a tre” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttocagliari.net, Luca Di Leonardo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, per anticipare i temi di Cagliari-Lazio.

“La speranza è che contro la Lazio sia un Cagliari agguerrito. Perdendo a Torino per la terza volta non è riuscita a centrare il quarto risultato utile consecutivo. Cagliari che come ha detto Nicola, deve assolutamente riprendere il cammino. Perdere con la Lazio vorrebbe dire entrare nella zona rossa”.

La formazione del Cagliari anti Lazio

“Duelli di Cagliari-Lazio? Per eccellenza sarà Mina-Castellanos dopo il rosso del colombiano all’andata. Inoltre Dia contro il Cagliari in due partite ha segnato tre reti ai rossoblù. Nicola ha detto di aver studiato delle novità, magari ipotizzando una mediana a tre con Deiola a uomo. In quel caso Felici andrebbe in panchina, virando su un 4-3-2-1. Nicola in panchina ha poche alternative, penso alla punta Piccoli e all’esterno destro Zappa”.    

“Il mistero Prati? Investimento importante, pagato 10 milioni. Ranieri in qualche modo l’ha educato, quest’anno era titolare con la mediana a tre. Passando a due non ha trovato spazio, Nicola gli preferisce anche Marin”. Questa la probabile formazione col 4-2-3-1: Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert (Augello); Makoumbou, Adopo; Zortea, Viola, Felici; Piccoli”.

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‘SVB’ – Tringali: “Casadei? Solito 31 gennaio della Lazio. Fabbian? Mai cercato veramente dai biancocelesti” (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, per commentare la vicenda Casadei e il mercato della Lazio.

“Il Torino ha fatto un investimento importante su Casadei. Il Chelsea aveva capito che poteva scatenare un’asta per un giocatore pagato tanto ma di fatto mai utilizzato. Alla fine la differenza l’hanno fatto anche gli agenti. Il Porto si è solo avvicinato ma ha capito che Casadei voleva la serie A e si è ritirato”.

“Cosa mi lascia perplesso e amareggiato, ho letto che 18 milioni sarebbero stati troppi. Ma questa cosa era già nota, però stiamo vivendo lo stesso animo del solito 31 gennaio di fine mercato. Fortunatamente quest’anno chiude il 3 febbraio. Va detto che nessuno si strappa i capelli anche per il ruolo”.

“Piano B della Lazio? L’innesto credo che alla fine lo farai perché lo devi fare, ma devi abbassare l’asticella. Il giocatore over 22 è costoso ma con Hysaj in lista non puoi prenderlo. Fazzini? Non ci credo perché adesso non te lo danno alle stesse cifre di inizio gennaio. Valente? Parliamo di un giocatore più da 4-3-3, non ha mai giocato nei due nel 4-2-3-1”.

“Fabbian alla Lazio? Forse è stata più una carta del Bologna. Non credo che i felsinei vogliano tenerlo, dipende più dalla mancata volontà della Lazio. Secondo me Fabbian è la grande opportunità della Lazio, ma non credo interessi ai biancocelesti anche se era il profilo più adatto. Inoltre ha l’esperienza che serve in serie A. Non credo che Tchaouna vada al Bologna. Alla fine credo che la Lazio prenda un centrocampista, vediamo che accade con Valente”.

GLP

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Infermeria, il punto di Cardone: “Ecco quando rientra Vecino. Su Tavares e Patric vi dico che…”

L’ultimo mese ha visto l’infermeria di Formello spesso vicina al sold out. La firma di Repubblica, Giulio Cardone, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha rivelato lo stato dell’arte dei muscoli di alcuni big della Lazio Vecino su tutti.

“Vecino ha effettuato l’ultimo controllo giovedì e il risultato è stato confortante. Diciamo che Vecino già dal 10 febbraio potrebbe iniziare a lavorare col gruppo della Lazio, magari con tempi di condizionamento maggiori rispetto a Patric”.

“L’ultimo controllo effettuato dallo spagnolo a Barcellona con Cugat è stato positivo. Il centrale quando cammina non avverte dolore alla caviglia (ispessimento del tendine prossimo al malleolo), ora serve la prova del campo. Patric dovrà forzare e vedere come l’arto reagirà alla corsa e ai cambi di direzione”.

“Tavares stamattina alle 11 effettuerà una risonanza. Al di là dell’entità del danno, il portoghese quasi certamente salterà le gare con Fiorentina, Braga e Cagliari”.

GLP