Categorie
ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Il Governatore Rocca: “La Lazio è annodare i fili di una storia che parte da lontano. Quel derby a Damasco…”

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenuto alla celebrazione dei 40 anni di Lazialità.

“Io ho tantissimi numeri di Lazialità a casa. Poi col mio nome, da giocatore della Roma ,era quasi una condanna. Hai accompagnato la mia vita, ricordo il suo buongiorno a scuola a RDS. Per poi passare alla fascia delle 10”.

“Lazialità, per la mia esperienza. sono i valori, la capacità di legare un filo, una storia che viene da lontano. Quando ti ho visto è stato naturale venirti incontro. Ero al centro quando la squadra ha alzato la Coppa del 26 Maggio 2013”.

“Voi non ci crederete ma io sono riuscito a vedere un derby a Damasco. La mia condanna, anche in quell’occasione, fu il dover vedere la gara con alcuni romanisti. Anche quando sono in missione da Governatore del Lazio, cerco sempre di vedere la Lazio”.

Categorie
CALCIOMERCATO NEWS

Costo Lavoro allargato e rischio blocco mercato bis: ecco la norma

Il blocco del mercato ha caratterizzato, in modo negativo, l’estate dei tifosi della Lazio. Come noto, il presidente Lotito è il ds Fabiani, non hanno potuto operare in entrate e né rinnovare i contratti.

Ora l’incubo riguarda solo l’indice del costo del lavoro allargato. Se entro il 30 settembre la Lazio non adeguerà i propri conti al valore di 0,8 previsto dalla FIGC, la sessione di gennaio sarà comunque vincolata. Tradotto, la Lazio potrà fare solo mercato a saldo zero.

Per il futuro, si chiedono i supporter capitolini, c’è il rischio di un nuovo blocco del mercato? Questa ipotesi, almeno sulla carta, non si può escludere. Come precisato dalle NOIF (Norme organizzative interne della federazione), se una società persistesse nel mancato rispetto della soglia del costo del lavoro allargato e lo stesso divario dal valore richiesto invece i diminuire aumentasse, avendo come riferimento i conti l prossimo 31 marzo, allora il club in qustione si vedrebbe il mercato bloccato. Per superare lo scoglio, l’unica strada sarebbe quella dell’aumento di capitale.

L’articolo 90, comma 4, punto B. delle Noif, specifica quanto segue: “qualora a seguito del deposito del successivo indicatore di Costo del Lavoro Allargato il valore dello stesso permanga al di sopra del livello-soglia e sia anche superiore rispetto al precedente valore dell’indicatore che ha determinato il provvedimento di cui al comma 4 lett. a), la Co.Vi.So.C. dispone la non ammissione ad operazioni di tesseramento dei calciatori per la successiva sessione estiva o invernale, i cui termini sono definiti annualmente dalla FIGC. Il costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile, di tutti i calciatori tesserati, non potrà essere oggetto di
rinegoziazione in aumento fino alla revoca del provvedimento da parte della Co.Vi.So.C.”.

GLP

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Prandi: “Lazio? Folle il ritiro a Formello. Sarri unica mossa giusta in 4 anni” – (AUDIO)

Il giornalista di La7, Andrea Prandi, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, la contestazione dei tifosi e il ritorno di Sarri in panchina.

“Era giusto esserci in piazza per sentire il popolo laziale, vedere chi c’ra. Stato molto bello vedere tanta Lazialità dopo mesi di arrabbiatura”.

“Ritiro senza tifosi? Io sono un boomer, prima c’era libero accesso. Era un altro mondo, penso agli anni di Zoff sulla panchina. Allenarsi a Formello resta una follia con queste temperature. Giocatori isolati nei bunker, i tifosi amano anche vedere i giocatori. E’ stato tolto anche questo. Ora il tifoso non so quale posto nella Lazio ma non credo sia nei primi”.

“Mi sembra evidente che Lotito abbia perso un po’ di pezzi. Sembrano i reali di Francia che ignoravano le proteste del popolo ai cancelli di Versailles. Mai come ora, la proprietà sia distaccata dal tifo e dalla realtà. Anche sul Flaminio è tutto fermo, il passo definitivo non avviene mai. Un progetto così richiede un investimento. Se non crescono i ricavi si scivola sempre di più”.

“Mercato chiuso? Forse dovremmo essere contenti perché la Lazio forse sarebbe stata costretta a vendere senza avere la certezza di acquistare sostituti all’altezza. Un circolo vizioso che si innesta e che rischia di farti scivolare”.

“Sarri è l’unica mossa giusta fatta negli ultimi 4 anni. Si è innamorato della Lazio, gli sono state fatte promesse non mantenute. Ciò nonostante è rimasto, facendo tutto con grande entusiasmo. Sarri farà bene, dipenderà anche se a gennaio ci saranno investimenti. Non escludo la lotta per i primi posti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giudice: “Lazio e indice liquidità: ecco cosa si può fare” – (AUDIO)

L’esperto di economia, Alessandro Francesco Giudice, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di indice di liquidità e delle sue conseguenze per il mercato della Lazio.

“L’indice di liquidità (IDL) misura la capacità di una società di far fronte e necessità economico nel periodo di 12 mesi. Per quest’anno il parametro è 0,7, per diventare 0,8 l’anno prossimo”.

“L’azionista può intervenire investendo capitale personale. Diversamente un club può comprare per la cifra che incassa. Sul parametro zero vale la stessa regola? In linea di massima credo si possa fare perché la norma non ga specifico riferimento al solo ingaggio”.

“L’indice di liquidità viene comunicato alla Co.Vi.Soc a fine maggio e a fine novembre. Sulla base di questo si decide se poi una società può fare liberamente mercato o meno”.

“L’aumento di capitale comporta sempre un investimento dell’azionista di maggioranza. Diversamente un’azionista può effettuare un finanziamento soci, ovvero un prestito. Quindi è rischioso per un presidente investire personalmente. I parametri economici FIGC sono tra i più blandi in Europa, soprattutto in Premier i controlli preventivi sono più rigidi. In Spagna la Liga vige una sorta di Salary Cap. La verità è che in Italia le sanzioni non ci sono e in ogni caso non hanno incidenza sull’iscrizione ai campionati”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Alla Lazio cambia tutto ma non quello che dovrebbe mutare. Sarri? Non amo i ritorni…” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio e il probabile arrivo di Sarri a Formello.

“Rivendico da tifoso il diritto di stare alla finestra. Ovvero di non disprezzare o escludere qualsiasi scelta. Penso solo a tanta diffidenza. Dopo l’inizio seguito ad un’estate turbolenta mi aveva sorpreso. La Lazio migliore di Baroni non faceva rimpiangere la migliore di Sarri. Poi il limite può essere la forza di Baroni rispetto alla società”

“Diffidente perché sono troppi anni ch aspettiamo il salto di qualità, una società ambiziosa come merita la nostra tifoseria. A differenza di altri, i sostenitori non si infiammano per un annuncio di mezza estate!”.

“I big vanno via? Che se ne vadano, ma se accade è per colpa della società che non ha mai sfruttato questo patrimonio per i tifosi ma per altri motivi. In questo momento di pessimismo imperante se devo appellarmi a qualcosa direi “datemi qualcosa in più di Lazio”. Mi riferisco alla possibilità di scegliere come tecnico uno come Conceicao, Almeyda o lo stesso Klose”.

“Tre tecnici che salutano in 15 mesi che cosa ti fanno pensare? Ogni anno cambiano molte cose, troppe, ma non cambia l’unica cosa che dovrebbe cambiare. E non c’è nulla da fare perché ciò accada. Il nostro “anche basta” è purtroppo sterile. Penso anche ad una compartecipazione, ma non vedo nessuna possibilità”.

“Sul timore che un Sarri che si voglia accasare non mi pronuncio. Posso dire che non credo ai ritorni, penso a quello di Chinaglia con un pezzo di cuore che si lacera. Mi rassicura solo il fatto che l’ultimo distacco di Sarri avvenne per vicende personali e anche dolorose”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La Lazio in Europa? Ecco cosa cambierebbe con la Conference

Battere il Lecce per dare un senso tangibile alla stagione. La Lazio di Marco Baroni domani sera all’Olimpico deve ritrovare una vittoria che in casa manca dal ko inflitto al Monza lo scorso 9 febbraio.

La Lazio con un punto sarebbe matematicamente in Conference League, per accedere sia in Europa League sia in Champions bisognerà attendere i risultati di Torino Roma e Venezia-Juventus. Come noto, oltre al vantaggio in classifica, +1 per i giallorossi e +2 per la Vecchia Signora, le compagini allenate da Ranieri e Tudor sono in vantaggio anche negli scontri diretti.  

Come ricorda Il Corriere dello Sport, arrivando sesta la Lazio centrerebbe la nona qualificazioni consecutiva ad una coppa continentale. Delle attuali 8 apparizioni, sei sono state in Europa League, due nelle Champions  2019-20 e 2022-23.

Restando al gradino più basso delle competizioni europee, la Conference muterebbe anche il programma per la preparazione estiva della Lazio. Gli spareggi della suddetta competizione sono previsti infatti  il 21 e il 28 agosto, con l’esordio in campionato in mezzo alle due sfide.

Andando a fare i conti dell’oste,  la Uefa nel 2024 per il triennio Conference  aveva stanziato 285 milioni, +50 milioni rispetto all’edizione precedente. I 36 club che accederanno alla fase a gironi incasseranno 3,17 milioni. Ogni successo incrementerà le casse societarie di 400.000 euro, di 133.000 per ogni pareggio. Il format attuale prevede che in base alla classifica finale della prima fase, le partecipanti avranno diritto ad un bonus medio di 28.000 euro.

GLP

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sala: “Baroni perfetto per questa Lazio. Ecco perché la Conference sarebbe utile…” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Cristiano Sala, è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare la stagione della Lazio in occasione dell’ultima gara di campionato col Lecce, parlando anche dell’ipotesi Conference League. .

“La gara meno scontata secondo me è Venezia-Juventus, segue poi Lazio-Lecce, a Torino non vedo molte chance. Penso anche ai rapporti Cairo-Lotito, inoltre battendo la Roma il Toprino farebbe un favore alla Juventus”.

“Le difficoltà in casa della Lazio? Io darei per scontato che la Lazio dia il massimo col Lecce, mettendo testa e motivazioni. Mi aspetto una vittoria, anche per i tifosi. Bisogna evitare di mangiarsi le mani laddove Juve e Roma non vincessero”.

“Da lunedì si lavora per la prossima stagione. La Conference è una grande opportunità, sperimenta una rosa diversa. Penso a qualche giocatore della Primavera. Un laboratorio anche per il rapporto con i tifosi. La Lazio deve ragionare anche su chi arriva da dietro”.

“Taveres potrebbe cambiare il mercato della Lazio. Io lo terrei assolutamente, lui ha fatto la metà bella del campionato della Lazio. Sorpresa assoluta di tutti i campionati europei. Poi ha avute problematiche misteriose. La Lazio ha bisogno di giocatori del livello di Tavares. Calciatori che sappiano cambiare la gara con uno spunto”.

“Sperando che Sarri non vada mai alla Roma, Baroni per la Lazio che verrà credo sia l’allenatore giusto. Conosce l’ambiente,s a evitare il peggio e giocatori come Noslin gli devono tanto”.

Categorie
NEWS

Lotta Champions: l’Udinese perde altri due pezzi per la Juventus

A due turni dalla fine la lotta per il quarto posto, ultimo utile per la Champions, è ancora molto trafficata. Domani sera, ore 20,45, si affronteranno Inter-Lazio, Milan-Roma, Juventus Udinese e Fiorentina Bologna.

Lazio e Juventus hanno 64 punti, +1 sulla Roma e +2 sul Bologna. La Vecchia Signora, calendario e confronti diretti alla mano, sembra essere la favorita. Detto che i sabaudi chiuderanno il campionato in casa del Venezia, domani sera a Torino arriverà una squadra decimata. Oltre agli squalificati Atta e Lucca, i bianconeri dovranno rinunciare ad altre due pedine importanti.

“Quella col Monza è stata una sconfitta che non ci aspettavamo, contro l’ultima in classifica e in casa nostra. Ci è rimasto ovviamente l’amaro in bocca dopo questa prestazione. Però è andata così, sappiamo com’è andata, non eravamo soddisfatti della partita, eravamo frustrati e tristi. A ciò si è aggiunto l’infortunio di Jaka Bijol, anche Martin Payero non sarà a disposizione, si è infortunato fino a fine stagione”. Queste le parole del tecnico Runjaic in sede di presentazione del match contro la Juventus.

Udinese che perde due big in difesa e a centrocampo, ottima notizia per Tudor e la corsa Champions della Juventus.

Categorie
CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, fascia sinistra da rifare: contatti per un ex Barcellona

La Lazio sogna ancora di agganciare la qualificazione alla Champions League. In attesa di affrontare domani sera l’Inter a San Siro, a Formello si lavora già per il prossimo mercato.

Il ds della Lazio, Angelo Fabiani, tra le priorità del mercato potrebbe avere quella di ritoccare la fascia sinistra. nel mirino potrebbe essere finito Junior Firpo. Il dominicano nel 2019 era stato ceduto dal Betis al Barcellona per 20 milioni di euro. Due anni dopo la cessione al Leeds per 15 milioni.

Lazio su Junior Firpo: arriverebbe da svincolato

L’esterno mancino, 29 anni il prossimo 22 agosto, nella stagione attuale, in ha registrato 4 gol e 10 assist in 32 sfide di Championship. Da aggiungere due gare in FA Cup e 1 in EFL Cup. Secondo Il Corriere dello Sport, gli agenti della You First – società che gestisce anche Luis Alberto – giovedì scorso avrebbero incontrato proprio Fabiani.

Junior Firpo, già trattato in passato dalla Lazio, ha il contratto in scadenza a giugno 2025. Per tesserarlo quindi basterebbe soddisfare le sue richieste di ingaggio, oltre ovviamente al “solito” balzello della ricca commisione per i propri agenti.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Castellanos: “Non sono un bomber? In Italia fissati con i numeri. Sul futuro alla Lazio…”

Castellanos ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica. Il centravanti si è espresso sul suo modo di stare in campo, lasciando aperto il suo futuro con la maglia della Lazio.

«L’Inter lotta per lo scudetto, sono fortissimi, ma noi vogliamo 6 punti in 2 gare per il quarto posto. Per la stagione che abbiamo disputato, meritiamo la Champions. Riscattarci dal 6-0 dell’andata è una motivazione in più. Ho saltato quella partita e quella di Coppa Italia, non vedo l’ora di giocare questa sfida così importante. Di sicuro i napoletani faranno il tifo per noi».

“La sua stagione: 38 gare, 14 gol, 5 assist, 4 rigori guadagnati. Cosa pensa quando dicono che lei non sia un bomber? Qui in Italia c’è questa fissazione dei numeri, come se contasse solo quanti gol segni. Io non la penso così, è fondamentale che la squadra funzioni e vinca. Lavoro per il collettivo»

“Ha sempre giocato da 9? No, da piccolo a Mendoza, la mia città, tra le montagne, a due ore di volo da Buenos Aires, il mio ruolo era il 10, alle spalle della punta. Ho iniziato a 5 anni, nell’accademia di Leopoldo Luque. Giocavo anche a futsal, ha contribuito ad affinare la mia tecnica”.

“L’anno prossimo c’è il Mondiale. Voglio giocare le mie carte facendo bene nella Lazio. So che il ct Scaloni ha fiducia in me, è uno stimolo in più». I suoi centravanti di riferimento? «Adoravo Luis Suarez e Ibra: grande tecnica, lavoro per la squadra e gol. Come piace a me».

“Ledi in campo sembra mettere molta rabbia. È il mio modo di vivere le partite. Curo ogni dettaglio, le sponde, le rifiniture, i duelli individuali”.

“Quanto è pesante l’eredità di Immobile, 207 gol nella Lazio? «Sento molto questa responsabilità. Ma sono al secondo anno, Baroni ha fiducia in me, i tifosi anche, sto bene qui e mi piacerebbe restare. Vedremo cosa accadrà in estate. La coppia con Dia? C’è intesa”.

“Undici vittorie in trasferta e invece in casa un successo nelle ultime 11. C’è una spiegazione? In casa gli avversari si chiudono ed è più difficile. Ma in realtà io penso sia una coincidenza, sono le cose strane del calcio»

A quel rigore sbagliato contro il Bodø/Glimt pensa ancora? «Oh sì, sì. Pesa. Ma se tornassi indietro lo tirerei di nuovo nonostante i crampi, era normale assumersi quella responsabilità. Solo, lo calcerei in modo diverso».